Articolo
13 ago 2018

Legambiente: “una scelta dannosa riaprire al traffico via Dusmet”

di mobilita

In merito alla paventata riapertura al traffico di via Cardinale Dusmet, -su cui Mobilita Catania nei giorni scorsi ha espresso la propria opinione-, arriva la dura posizione di Legambiente.   Nei giorni scorsi il neo Assessore alle Attività Produttive del Comune di Catania, Ludovico Balsamo, ha manifestato la volontà di riaprire al traffico motorizzato via Cardinale Dusmet. Questo breve tratto di strada era stato inibito al transito e alla sosta in orario diurno dalla precedente amministrazione comunale parallelamente all’istituzione di un nuovo parcheggio in piazza Borsellino. “Sono stupito dalle dichiarazioni dell’assessore – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – secondo il quale la riapertura al traffico di via Dusmet non solo contribuirebbe a diminuire il diossido di azoto nell’aria, ma rappresenterebbe anche la soluzione alla crisi commerciale della Pescheria di Catania. La crisi del mercato storico viene da lontano ed è da addebitarsi soprattutto alla scelta scellerata di aver consentito l’apertura di un numero esorbitante di centri commerciali nell’hinterland cittadino. Incentivare l’utilizzo dell’auto nel centro storico – continua – oltre che una scelta dannosa per il futuro della città, è in assoluta controtendenza rispetto alle politiche adottate nei comuni più virtuosi, come certifica l’annuale rapporto “Ecosistema Urbano” di Legambiente. Catania è ormai una metropoli, una città importante, e non si può permettere scelte urbanistiche e di mobilità che rispondano non a dati scientifici comprovati ma a promesse pre-elettorali o a logiche para clientelari”. “Se la paventata riapertura di via Cardinale Dusmet dovesse concretizzarsi, Catania farebbe un passo indietro in tema di mobilità sostenibile – dichiara Viola Sorbello, presidente del circolo Legambiente di Catania -. Il risultato immediato sarebbe l’aumento dell’inquinamento atmosferico, acustico e visivo proprio a ridosso dei banchi di cibo della Pescheria. La chiusura al traffico di questo tratto di strada, sostenuta da Legambiente insieme a circa quaranta associazioni e da tanti cittadini, ha avuto come effetto positivo la valorizzazione di una via dall’enorme valenza turistica ed ha costituito, quindi, un valore aggiunto anche per lo storico mercato del pesce. Se i parcheggi selvaggi e gli ingorghi di auto che si creavano prima della pedonalizzazione dovessero ricominciare non si avrebbe la certezza di un ritorno economico in favore della Pescheria ma, quella sì, di un danno al comparto del turismo, cresciuto nell’ultimo anno in maniera straordinaria con l’incremento dei posti di lavoro e gli evidenti benefici per l’economia di tutta la città”. “Una mobilità più efficiente e una corretta gestione degli spazi pubblici – concludono Zanna e Sorbello – sono gli obiettivi che auspichiamo l’Amministrazione comunale persegua, con rigore e serietà, nei prossimi anni per migliorare la qualità della vita e l’economia della città. Legambiente è disponibile al dialogo e, soprattutto, alla collaborazione fattiva con gli attori istituzionali”. Ti potrebbe interessare: In auto, sempre e comunque, dappertutto: segnali preoccupanti a Catania

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 mag 2017

La fontana di Sant’Agata strettamente legata alla storia di Catania

di Roberto Lentini

Dopo l'ennesimo sfregio subito dalla Fontana Sant'Agata di via Dusmet, probabilmente avvenuto con una mazza o con un piccone, ieri è stato effettuato un sopralluogo in cui erano presenti, oltre al primo cittadino, il presidente del Comitato per i festeggiamenti Agatini Francesco Marano, l'architetto Nicola Neri per la Soprintendenza, il direttore dell'Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari, Grazia Spampinato, direttrice del Museo Diocesano, altri tecnici e rappresentanti della Polizia municipale. La fontana con il bassorilievo della Patrona era stata fatta realizzare nel 1621 per l'iniziativa di Francesco Lanario, duca di Carpignano e governatore della città, che aveva aperto l'attuale via Dusmet, allora strada Lanaria, e che inaugurò la fonte il 4 ottobre di quell'anno, denominandola, Fonte Lanaria. La dedica a S. Agata è legata alla tradizione secondo la quale questa fontana segna il punto da dove partirono le reliquie della patrona quando vennero portate a Bisanzio per ordine del generale Giorgio Maniace. Oggi la fontana è meta di pellegrinaggi durante i giorni della festa di S. Agata. Il giorno 4 febbraio, che precede la ricorrenza del martirio di S. Agata, il simulacro della santa percorre l’antico tratto delle mura; tra ali di folla festante ha inizio il cosiddetto "Giro esterno" delle reliquie contenute all'interno di preziosi scrigni racchiusi nel grande fercolo d’argento. Il fercolo attraversa la porta Uzeda e imbocca la via Dusmet dove, all'incrocio con la via Porticello, davanti all’icona della Madonna della Lettera, l’Arcivescovo offre un cero alla patrona. Nel corso del sopralluogo sono state valutate le varie tipologie di restauro e le soluzioni tecniche più appropriate, in particolare riguardo alla possibilità di effettuare o meno l'intervento sullo stesso luogo. Alla fine di un serrato confronto è stato deciso un restauro in loco del bassorilievo, chiudendo la fontana e dotandola di altre misure di sicurezza. I lavori di realizzazione della struttura che consentirà ai restauratori di intervenire in sicurezza sono stati già avviati. Si stava già lavorando per mettere a punto il sistema di videosorveglianza del monumento, i cui componenti sono stati messi a disposizione da una ditta privata. foto di copertina: Wikipedia    

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
23 set 2016

Via Dusmet chiusa al traffico, le ragioni del “sì”: pochi i rischi, tanti i vantaggi

di Mobilita Catania

In merito alla chiusura al traffico di via Dusmet si stanno spendendo tante parole. Tutto nasce l'anno scorso dalla proposta, condivisa da molte associazioni e comitati, di creare un'area pedonale tra la porta Uzeda e il Giardino Pacini, a partire da via Jonica. Nelle ultime settimane si è levato il coro dei contrari (a dire il vero ristretto all'ambito di alcuni lavoratori commerciali): alcune associazioni di categoria si sono fatte portavoce del malcontento di alcuni operatori del mercato storico della pescheria, annunciando inoltre l'avvio di una raccolta firme contro la paventata pedonalizzazione. I numeri degli operatori contrari non si conosce, sono invece 1200 le firme raccolte in breve tempo dalle associazioni, attraverso una petizione online e alcuni banchetti informativi, e protocollate poi al Comune: un numero considerevole in rapporto all'atavica scarsa partecipazione dei catanesi su tematiche del genere. Il coro delle critiche negative si è espresso più volte, ottenendo ampia risonanza atteaverso i media locali e sottolineando le proprie preoccupazioni e i rischi temuti della limitazione del traffico: in tutti i comunicati stampa delle associazioni di categoria si teme la chiusura delle attività che insistono nell'area come conseguenza nel breve termine. Tutte le opinioni sono degne di considerazione, nondimeno quelle di chi dal lavoro in pescheria trae reddito e sostentamento vitale. Proprio per questo motivo è necessaria una corretta informazione sulle modalità e sugli eventuali vantaggi o criticità della chiusura al traffico di questo tratto di via Cardinale Dusmet. Umilmente, Mobilita Catania si pone l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti in merito. La chiusura di via Cardinale Dusmet prevede l'istituzione di un'area pedonale compresa tra via Jonica e piazzetta Pardo dove si svolge il mercato; il transito dei mezzi privati in direzione viale Cristofoto Colombo e via Plebiscito sarebbe integralmente assorbito attraverso la rotonda di piazza Borsellino per proseguire in via Alcalà o lungo il porto. La viabilità alternativa citata è già allo stato attuale la via più rapida e più utilizzata durante le ore diurne e non solo, anche perché la sosta selvaggia e la presenza di bancarelle irregolari rendono il transito dei veicoli difficoltoso nell'ultimo tratto di via Dusmet. La pedonalizzazione comporterebbe l'eliminazione della sosta in sede stradale: circa 20 stalli blu SoStare, in realtà gestiti alla luce del sole da parcheggiatori abusivi. In prossimità della proposta area pedonale è stata ormai completata, e ormai se ne attende solo l'imminente apertura, una nuova area di sosta con varchi automatici e videosorveglianza gestita dall'AMT: la tariffazione prevederà la prima mezz'ora di sosta gratuita, incentivando quindi la rotazione dei veicoli nei 108 stalli disponibili. Inoltre, antistante l'ingresso doganale del porto, poco distante dalla pescheria, è presente un'altra area di sosta che propone tariffe concorrenziali. Altro aspetto su cui gli oppositori fondano la propria contrarietà alla chiusura al traffico è la mancanza di un servizio di trasporto pubblico adeguato. L'inefficienza del servizio AMT è innegabile e questo sito ha già più volte denunciato la situazione non degna di una città europea. Non si capisce, però, la connessione tra la crisi del trasporto pubblico gestito da AMT e la creazione di un'area pedonale così piccola e con un traffico di mezzi privati residuale: è vero, i mezzi pubblici allo stato attuale non costituiscono un'alternativa valida all'utilizzo dell'auto, ma la situazione post-pedonalizzazione non muterà, anzi migliorerà l'accessibilità alla pescheria per coloro che sceglieranno di recarsi in auto alla pescheria. Le fermate degli autobus saranno comunque vicine e presenti in zona, mentre, rispetto alla situazione attuale, gli stalli per automezzi privati disponibili in piazza Borsellino aumenteranno di ben 30 unità, addirittura più di quelli che si perderebbero in via Dusmet, con il vantaggio, però, della sosta breve gratuita. Sul fronte trasporto pubblico, inoltre, a 500 metri da Porta Uzeda, la stazione Porto della metropolitana gestita dalla Ferrovia Circumetnea costituisce già una valida alternativa all'utilizzo dell'auto: allo stato attuale, infatti, sono molti i cittadini che la utilizzano per recarsi in pescheria o nella zona di Piazza Duomo, più in generale. Inoltre, tra dicembre di quest'anno e febbraio 2017, entreranno in esercizio le tratte della metro Nesima Borgo e Galatea- Stesicoro, che non potranno che garantire maggior apporto e facilità di accesso. Il paventato isolamento della pescheria causato dalla chiusura al traffico di alcune decine di metri di strada, quindi, non è assolutamente verosimile. A sostegno della bontà della "liberazione" di Porta Uzeda occorre sottolineare il valore del patrimonio storico-monumentale dell'area: la Porta Uzeda, le Mura di Carlo V con la porta dei Canali, il giardino storico di villa Pacini, gli archi della Marina e lo stesso, antico mercato del pesce. Importantissime testimonianze della storia di Catania che dovrebbero essere non solo valorizzate all'interno di un percorso turistico, ma anche restituite ai cittadini anziché rimanere un chiassoso parcheggio, oltretutto in balia dell'illegalità, dove quotidianmente frotte di turisti si vedono costretti a zigzagare tra auto e motorini, possibilmente infastiditi dai clacson. Gli stessi mezzi che, inoltre, scaricano i loro gas di scarico a pochi centimetri dai beni alimentari che si vendono nel mercato... Un centinaio di metri che, con la chiusura al traffico, riacquisirebbe la dignità degna di una porta d'ingresso della città: naturale estensione di piazza Duomo. Oltre a permettere di valorizzare il Giardino Pacini, la pedonalizzazione potrebbe essere anche l'occasione per progettare una riqualificazione radicale di questo spazio pubblico, come sta avvenendo in piazza Giuseppe Sciuti, nei pressi della Fiera di piazza Carlo Alberto. Va ricordato, infine, che statisticamente tutte le simili operazioni di riqualificazione urbana attraverso la pedonalizzazione hanno portato, nella stragrande maggioranza dei casi, solo benefici già nel breve termine.  

Leggi tutto    Commenti 0