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10 nov 2018

Tondo Gioeni, nuova viabilità in via Caronda e in via Palazzotto

di Mobilita Catania

Dopo l'apertura della nuova arteria di via Roberto Giuffrida Castorina e la chiusura dell’immissione del traffico da via Caronda sul viale Odorico da Pordenone, dai successivi risultati dell’esame della viabilità tramite l'Ufficio Traffico Urbano, la Direzione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Catania ha ritenuto di ottenere un miglioramento della circolazione dei veicoli della zona nei pressi del Tondo Gioeni, a valle della circonvallazione, invertendo il senso di marcia della via Palazzotto e istituendo il doppio senso di marcia nel tratto di via Caronda compreso tra via Fimia a via Francesco Fusco. Pertanto, con determina dirigenziale del 9 novembre 2018, è istituito il doppio senso di marcia in via Caronda, da via Fimia a via Francesco Fusco, e il senso unico di marcia in via Palazzotto da sud verso nord (da via F. Fusco a via Caronda). Il tratto di via Caronda compreso tra via Rosso di San Secondo e via Fimia, già a doppio senso di marcia, non subisce variazioni. Nell'immagine di copertina, il tratto di via Caronda in cui viene istituito il doppio senso di marcia.

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15 ott 2018

Il Comune cerca sponsor per il verde nelle rotatorie del Tondo Gioeni e di San Nullo

di Amedeo Paladino

Cercasi sponsor per la realizzazione di interventi di riqualificazione delle rotatorie del Tondo Gioeni e di San Nullo. È l’avviso pubblicato dal Comune di Catania rivolto a soggetti privati, comprese le associazioni, o pubblici per valorizzare le grandi aree attualmente trascurate dei due importanti nodi viari della circonvallazione di Catania. I soggetti che verranno individuati dall'Amministrazione dovranno realizzare l'impianto di irrigazione, collocare piante ed essenze arboree e garantire l'ordinaria manutenzione; l’accordo che avrà la durata di due anni eventualmente rinnovabili prevede la collocazione di piccoli cartelli pubblicitari di promozione dello sponsor. Gli avvisi pubblici sono pubblicati nel sito del comune di Catania scadranno il 10 novembre (rotatoria di San Nullo) e il 15 novembre (rotatoria del Tondo Gioeni).

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26 mag 2018

VIDEO | Scatta il nuovo piano del traffico del Tondo Gioeni

di Amedeo Paladino

Alle 7,30 di stamattina, sabato 26 maggio, è scattata la nuova disciplina del traffico nella zona a sud del Tondo Gioeni. Per migliorare la viabilità dopo l'apertura del nuovo tratto di via Roberto Giuffrida Castorina, da via Torino a via dei Salesiani, i veicoli provenienti da sud, da via Caronda e diretti verso la Circonvallazione proseguiranno obbligatoriamente lungo via Rosso di San Secondo, via Torino, via Castorina, via dei Salesiani, via Giuffrida per poi raggiungere tutte le direzioni. Mobilita Catania  vi mostra la nuova viabilità Ai lavori, coordinati dall'ufficio sottosuolo della direzione LL.PP. parteciperanno i reparti delle Manutenzione Strade e dell' UTU che predisporrà la segnaletica. Pattuglie del Corpo delle Polizia Municipale saranno nella zona per fluidificare la viabilità.

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24 mag 2018

Tondo Gioeni, apre la nuova bretella e cambia la viabilità: ecco le nuove disposizioni

di Amedeo Paladino

Via Roberto Giuffrida Castorina aprirà sabato mattina: la nuova strada, i cui lavori sono cominciati nei primi mesi del 2017, nelle intenzioni dell'Amministrazione Comunale alleggerirà il traffico sulla circonvallazione nella direzione Nesima-Ognina. Dopo l'apertura del nuovo tratto di via Castorina, scatterà la nuova disciplina del traffico nella zona a sud del Tondo Gioeni. I veicoli provenienti da sud, da via Caronda e diretti verso la Circonvallazione proseguiranno obbligatoriamente lungo via Rosso di San Secondo, via Torino, via Castorina, via dei Salesiani, via Giuffrida per poi raggiungere tutte le direzioni. Ecco le foto della nuova bretella. Ai lavori, coordinati dall'ufficio sottosuolo della direzione LL.PP. parteciperanno i reparti delle Manutenzione Strade e dell' UTU che predisporrà la segnaletica. Pattuglie del Corpo delle Polizia Municipale saranno nella zona per fluidificare la viabilità.

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21 mag 2018

Tondo Gioeni, da domani nuova viabilità in vigore nelle strade a monte: ecco il piano di circolazione

di Mobilita Catania

Avranno inizio nella mattinata di domani, martedì 22 maggio, i lavori di spostamento dei new jersey siti in prossimità di via Prof. Giarrizzo (ex via Albertone). Le operazioni di spostamento sono propedeutiche alla realizzazione del nuovo piano di circolazione della zona a nord del Tondo Gioeni. Contemporaneamente sono state disposte delle modifiche nella viabilità: in particolare, i veicoli provenienti da nord di via Pietra dell'Ova saranno deviati lungo la via Prof. Giarrizzo (già via Albertone), da dove sarà possibile raggiungere via Del Bosco per tutte le direzioni. È stato istituito, inoltre, il divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto per i residenti, nelle seguenti strade: Di Mattei, Pietra dell'Ova (nel tratto tra via Giambattista Grassi e via Mario Albertone) e corsia ovest  di via Giambattista Grassi (nel tratto tra le vie Grasso e Di Mattei). Ecco la planimetria col nuovo piano viario: Ai lavori, coordinati dall'ufficio sottosuolo della direzione LL.PP., parteciperanno i reparti delle Manutenzione Strade e dell'UTU che sta predisponendo la segnaletica. Pattuglie del Corpo della Polizia Municipale saranno in loco per fluidificare la viabilità.

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19 feb 2018

Nodo Gioeni, il punto sui cantieri di via Giuffrida Castorina e via Albertone

di Mobilita Catania

Il Sindaco, accompagnato dagli assessori Di Salvo e Giorgianni, si è recato nelle vie Giuffrida Castorina e Albertone per fare il punto della situazione dei lavori con i tecnici comunali e i rappresentanti delle aziende appaltatrici. Nel giro di qualche settimana le due opere saranno consegnate alla città. "I lavori proseguono a ritmo serrato": lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco dopo aver visitato - accompagnato dagli assessori alle Manutenzioni Salvo Di Salvo e ai Lavori Pubblici Michele Giorgianni, dal comandante della Polizia Municipale Stefano Sorbino e dal capo di Gabinetto Gianluca Emmi -, i cantieri delle vie Giuffrida Castorina e Albertone. Nel primo si stava ultimando il principale muro di contenimento che consentirà di far partire la viabilità alternativa al nodo Gioeni, nel secondo, completate le complesse opere per lo smaltimento delle acque piovane, si sta realizzando, proprio sotto l'ingresso del Parco, una grande fontana contornata da un vasto giardino verticale. "La via Giuffrida Castorina – ha detto Bianco - è la strada che stiamo realizzando per alleggerire il traffico sulla circonvallazione nella direzione Nesima-Ognina. Mi attendo un miglioramento significativo: secondo gli esperti questa viabilità alternativa consentirà di ridurre sensibilmente la tensione sul tornaindietro nei pressi di via Caronda". Il Sindaco ha fatto il punto della situazione con i tecnici comunali, tra i quali il direttore dei Lavori Pubblici Corrado Persico e Rosario Marino, responsabile degli Interventi speciali del Comune di Catania, e i rappresentanti delle aziende appaltatrici. Questi ultimi hanno assicurato che nel giro di qualche settimana la strada sarà pronta, "anche con un marciapiede come richiesto dagli abitanti della zona". Gli stessi tempi stretti sono previsti anche per la conclusione degli interventi nel cantiere di via Albertone. "Sono venuto a vedere – ha detto Bianco - a che punto sono i lavori del meraviglioso prospetto del Tondo Gioeni, progettato dall'architetto Ugo Mirone in asse con la via Etnea. Il verde verticale che si sta realizzando qui non ha eguali in tutta la Sicilia e sta nascendo anche una magnifica fontana che richiama quella dell'Amenano, la cosiddetta 'acqua a linzolu' della piazza Duomo. Adesso si tratta di accelerare al massimo per consegnare anche quest'opera ai Catanesi".

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27 nov 2017

Cavalcavia Tondo Gioeni, le dichiarazioni dell’Ing. Luigi Bosco

di Mobilita Catania

Come si ricorderà, nell'estate del 2013 fu demolito il cavalcavia del Tondo Gioeni di Catania. La circostanza è spesso ricordata nelle cronache locali poiché, da allora, si verificano spesso situazioni di traffico intenso e rallentato nella zona, a fronte di una viabilità alternativa che si rivela a tratti insufficiente e che, comunque, non è ancora stata completata (vedi l'apertura del prolungamento di via Roberto Castorina, ormai imminente). Al riguardo, ecco le recenti dichiarazioni dell'Ing. Luigi Bosco, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania all'epoca dell'abbattimento del cavalcavia. Le sottoponiamo al giudizio dei lettori, riportandole testualmente: Nella favola del cavalcavia del Tondo Gioeni si narra che Bianco lo abbatté mentre Stancanelli voleva mantenerlo, omettendo il fatto che la  via del consolidamento era considerata impraticabile persino dall'Assessore ai Lavori pubblici del tempo, Arcidiacono, e che i lavori per l’abbattimento erano già stati appaltati dalle precedenti Amministrazioni. Si può anzi affermare che l’abbattimento, nell’agosto del 2013, da parte di una Giunta insediatasi appena un mese prima e senza più margini per adottare strategie differenti, fu causato proprio dal tempo perduto da Stancanelli. Quest’ultimo, durante la campagna elettorale del 2013, affermando di poter bonificare la struttura, glissò clamorosamente su quattro circostanze che, nel dicembre dell’anno prima, gli erano state riferite con una lettera dal suo assessore: 1.      Il ponte (nel quale, troppo basso, continuavano a incastrarsi Tir, causando ingorghi) metteva a rischio l’incolumità dei cittadini 2.      L’operazione per la messa in sicurezza avrebbe avuto complessivamente un costo elevatissimo che non rientrava tra le disponibilità del Comune 3.      In quel tratto di circonvallazione la sede stradale sarebbe stata abbassata di oltre un metro, con le conseguenze immaginabili in caso di pioggia 4.      I lavori sarebbero durati almeno un anno, bloccando tutto e causando problemi di traffico ben superiori a quelli che, dopo l’abbattimento, tante proteste hanno causato. Alla fine dello scorso ottobre, durante un convegno dei Lions al quale ero stato invitato come relatore, ho ricordato che durante la prima sindacatura Scapagnini, nell’affrontare i problemi di vulnerabilità sismica di Catania, la Protezione civile aveva individuato i cavalcavia di Ognina e del Tondo Gioeni come elementi pericolosi in caso di terremoto. E ho spiegato, tecnicamente, perché quegli abbattimenti andassero fatti, ricevendo da chi ascoltava unanimi consensi. L’ho fatto perché ritengo che la politica debba evitare accuratamente speculazioni su taluni temi che devono essere patrimonio comune, e tra questi, oltre alla lotta alla mafia e al contrasto alla corruzione, deve esserci la sicurezza dei cittadini. Per questo ho molto apprezzato nei contenuti la lettera di Arcidiacono, della quale, come tutti gli altri catanesi, non avevo saputo nulla fino al settembre del 2014, quando, a un anno dall'abbattimento del cavalcavia, fu resa pubblica. Una lettera sofferta da cui risultava evidente come l’unica opzione possibile fosse quell’abbattimento. La verità è dunque che il Sindaco precedente il cavalcavia, avrebbe voluto sistemarlo ma, da un anno e mezzo ormai, sapeva che non avrebbe potuto. Così, quando l’Amministrazione Bianco si insediò, fu costretta a deliberare in tempi brevissimi. E lo fece pensando a quel bene primario che è la sicurezza dei cittadini. Sul fronte del traffico sul Nodo Gioeni, poi, per renderlo più fluido la Giunta Bianco, della quale ho fatto parte, ha prima aperto il tornaindietro di via Petraro e ha poi avviato i lavori per una soluzione risolutiva: la viabilità alternativa da via Roberto Giuffrida Castorina, destinata a dare gli stessi risultati del sottopasso di via Caronda senza l’impatto disastroso sul traffico che un cantiere in quella zona avrebbe causato. Nel frattempo va ricordato come i Catanesi abbiano avuto metropolitana, tratte ferroviarie cittadine, parcheggi scambiatori e navette. Per il resto, come ha scritto qualcuno (e so bene per esperienza personale), non è comprando pantaloni più larghi che si risolve il problema dell’obesità. E non è con cavalcavia e strade più larghe che si troverà una soluzione definitiva per quello del traffico. Qualunque esperto di Mobilità sorriderebbe davanti a chi vuol ricondurre il problema degli ingorghi unicamente al Nodo Gioeni e ricorderebbe come gli intasamenti riguardino tutti i tornaindietro sulla circonvallazione, spiegando che sono frutto di varie cause: chi parcheggia dove non dovrebbe, ambulanti abusivi, chi parla al cellulare e rallenta o provoca microincidenti eccetera. Vorrei concludere ricordando come una delle maggiori criticità da affrontare sul fronte della Mobilità catanese sia quella di ridurre il flusso di veicoli diretti in città e provenienti dall’area pedemontana. Questo può essere ottenuto soltanto attraverso interventi di natura urbanistica, in una visione metropolitana dell'area, ed efficaci collegamenti di trasporto pubblico locale. E con un trasporto integrato come quello già sperimentato, in piccolo, tra il parcheggio scambiatore di via Santa Sofia e la stazione Milo della Metro. Ing. Luigi Bosco

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