Segnalazione
18 ago 2017

La segnaletica orizzontale più pazza del mondo

di Mobilita Catania

La segnaletica orizzontale è lo strumento più efficace ad uso degli utenti per far rispettare le prescrizioni del Codice della Strada e regolamentare la viabilità. A Catania la manutenzione della segnaletica orizzontale- la segnaletica verticale dipende dalla società partecipata Sostare- è di competenza della società partecipata al 100% dal Comune di Catania, Multiservizi S.p.A.; essa si occupa inoltre della pulizia e disinfezione, della custodia non armata, dei servizi manutentivi e traslochi dei beni comunali e della manutenzione del verde. Una corretta manutenzione della segnaletica orizzontale è importante per la nostra città per arginare un traffico motorizzato invasivo e pericoloso, in particolar modo per gli utenti deboli della strada. È sotto gli occhi di tutti come la segnaletica orizzontale sia spesso carente e alcune volte anche messa in opera in modo scorretto. A titolo esemplificativo, noi di Mobilita Catania vi mostriamo 3 casi diversi. Nel primo caso gli operai della Multiservizi hanno riverniciato l'attraversamento pedonale antistante un'istituto scolastico, noncuranti della buca non colmata. Nel secondo caso l'ormai sbiadito "stop" per i veicoli provenienti da via Canfora all'incrocio con via Caronda è stato ridisegnato con uno spray da un solerte cittadino; lo stesso succede all'incrocio tra via Conte Ruggero e via Francesco Crispi. L'ultimo caso è quello più paradossale: tra via Guardia della Carvana e corso delle Province le zebre indicanti l'attraversamento pedonale invece di terminare dall'altro lato del marciapiede, come prescrive il Codice della Strada, incrociano altre strisce pedonali in mezzo alla carreggiata.  

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Articolo
13 nov 2015

Via Vincenzo Giuffrida: metterla in sicurezza è possibile con pochi interventi

di Amedeo Paladino

Via Vincenzo Giuffrida è una delle strade d'ingresso della città: il tipo di transito veicolare è di penetrazione dalla circonvallazione e dalla tangenziale; il flusso è molto consistente poiché supera le duemila unità ogni ora durante le fasce di punta. La strada separa in due un quartiere residenziale molto popolato e ricco di servizi come scuole, uffici e attività commerciali; la larghezza delle due carreggiate è di 20 metri circa con 3 corsie in ogni direzione. Il numero di veicoli e le caratteristiche della strada non si conciliano con la sicurezza dei pedoni. Nonostante quattro dei cinque attraversamenti siano regolati da semaforo a chiamata pedonale i veicoli provenienti da nord (circonvallazione e tangenziale) e da sud percorrono la strada a una velocità tale da aumentare lo spazio di frenata. Nel video si può inoltre osservare che la mancanza di paletti parapedonali- in alcuni punti sostituiti da transenne- permette a scooter e moto di fare inversione a U sulle strisce pedonali, invadendo l'isola salvagente destinata ai pedoni. Per migliorare la sicurezza dei pedoni è possibile implementare alcuni interventi puntuali sia dal punto di vista tecnico che sul versante dei controlli della Polizia Municipale. In corrispondenza della chiamata dei semafori pedonali è frequente ci siano auto in sosta che limitano la visibilità degli automobilisti al sopraggiungere del pedone: in questo caso è necessario il controllo costante della Polizia Municipale in modo tale da non far sostare veicoli. Gli interventi da operare sull'infrastruttura stessa della strada sono molteplici e puntuali. Purtroppo la tipologia di strada e di traffico non permette l'installazione di attraversamenti rialzati, i più efficaci perché costringono i veicoli a rallentare. Tuttavia si può intervenire nella visibilità degli attraversamenti con la sostituzione delle lampade dei semafori con più efficaci lanterne a led- già installate in altre zone della città-, gli impianti semaforici potrebbero essere dotati di illuminazione diretta sull'attraversamento. La segnalazione degli attraversamenti potrebbe essere migliorata grazie all'installazione di bande sonore- già presenti ma ormai deteriorate-. Esse non sono finalizzate alla riduzione in sé della velocità, rispetto alla quale non sortiscono particolari effetti, ma il loro scopo principale è quello di preavvisare gli utenti riguardo la presenza di successivi dispositivi per la riduzione della velocità, o condizioni di pericolo, in modo che gli utenti stessi possano modificare il loro comportamento. Sarebbe inoltre opportuno il presidio costante di dispositivi di rilevamento della velocità.

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Proposta
30 giu 2015

Attraversamenti pedonali rialzati da installare nelle strade più a rischio

di Davide Nicolosi

Si potrebbero realizzare in tutte le vie particolarmente a rischio o dove si sono verificati spesso incidenti (Viale  Vittorio Veneto, Viale Africa, Lungomare, Corso Italia) degli attraversamenti pedonali rialzati come quelli che si trovano in molti comuni d'Italia. Questo, ad esempio, è a Calderara di Reno in Emilia-Romagna. Il dosso rispetto alla foto di Google Maps ora è stato ridipinto con un colore differente dal manto stradale (rosso mattone) per renderlo ancora più visibile,  nei paesi limitrofi si trova anche con materiali differenti.

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Segnalazione
30 giu 2015

Strisce pedonali inesistenti, anche la manutenzione dura pochi giorni

di Vito Catania

  [n.d.r. In queste settimane più volte ci siamo occupati di sicurezza stradale in una città in cui la mobilità sembra totalmente asservite ai soli mezzi a motore; abbiamo affrontato la situazione di grave pericolo che coinvolge quotidianamente chi si muove a piedi. Finora ci siamo occupati delle difficoltà costanti per i pedoni in Corso Italia, dove poche settimane fa due signori sono stati travolti e uccisi da un'automobilista, e in via Dusmet dove un'autostrada urbana divide la città dal Porto. Ma le criticità si estendono a tutta la città, come ci segnala un nostro lettore. Anche laddove le strisce pedonali sono state rifatte dopo appena pochi giorni cominciano a scomparire.] Strisce pedonali inesistenti, che non sia l'occasione per integrarle con dissuasori fisici ?  

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Articolo
13 giu 2015

14 Giugno: Lungomare Liberato ed incontro per la sicurezza sulle strade

di Alessio Marchetti

Domani 14 Giugno, si terrà il Lungomare Liberato. La strada tornerà ad essere chiusa al traffico e si riempirà di grandi e piccini con tante bici ed altri mezzi a propulsione umana rendendola molto più vivibile e sicura. La prima edizione si svolse proprio un anno fa e quindi in questa edizione l'evento compie il suo primo compleanno. In queste ore purtroppo sono morti due anziani che attraversavano le strisce pedonali in corso Italia, mentre un ciclista ha subito un grave incidente ed è in prognosi riservata ed un auto oggi si è ribaltata proprio sul lungomare, ancora non conosciamo la dinamica e le conseguenze dell'incidente. Per questo motivo a grande richiesta la città si è mobilitata per chiedere di far qualcosa per porre fine a questa continua strage ed è stato organizzato un incontro per discuterne di fronte il monumento dei caduti al termine del Lungomare Liberato ovvero alle ore 20. Per conoscere l'intero programma di domani potete consultare  l'evento facebook curato dalla pagina Lungomare Liberato. Noi ci saremo, speriamo tanto anche voi. Vi ricordiamo che abbiamo organizzato anche questa volta il bicibus, appuntamento alle 10.15 alla fontana dei cigni.

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