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06 nov 2016

Il porto si apre alla città: completata la prima fase dell’apertura

di Roberto Lentini

Sabato scorso un pezzo della città è stato restituito ai catanesi grazie al recente intervento di abbattimento di una parte della cinta muraria. È il primo passo che porterà alla demolizione dell'intera cinta muraria fino a Piazza Paolo Borsellino. Grazie alla ricucitura tra questi spazi e la città, si avrà la possibilità di valorizzare questa infrastruttura al pari dei grandi interventi che sono stati realizzati a Genova, Napoli e Brindisi. Un porto aperto alla città ma anche ai numerosi turisti che potranno finalmente utilizzare questi spazi non solo come transito ma anche come sosta usufruendo di numerose attività ricreative, bar ristoranti, che verranno realizzate al loro interno. Nel lungo termine, anche gli Archi della Marina diventeranno parte integrante del nuovo waterfront. I treni, così come previsto dal progetto elaborato da Rfi denominato Nodo di Catania, non passeranno più sopra gli archi ma in una galleria che passerà sotto il porto. Al posto dei binari, sara realizzata una pista ciclopedonale, prendendo come esempio la High Line di New York. Ma per questo scenario saranno necessari anni. Verranno inoltre ripristinati gli originali numeri che erano posti sopra ad ogni arco per identificare meglio gli spazi e destinarli ad attività legate al turismo. Con il nuovo waterfront verranno abbattuti gli ecomostri che furono costruiti negli anni passati all'interno del porto e questo permetterà di vedere finalmente il mare anche dalla parte storica della città. I blocchi posizionati sotto gli Archi della Marina, che allo stato attuale impediscono un'accessibilità facilitata per i pedoni, verranno sostituiti da paletti dissuasori. È stata l'occasione per parlare anche della Vecchia Dogana, attualmente utilizzata per scopi che poco hanno a che fare con l'attività portuale e turistica. «Ho provato - ha commentato il sindaco Enzo Bianco - a convincere Oscar Farinetti, fondatore di Eataly a creare all'interno dell'Antica Dogana una vetrina delle eccellenze enogastronomie italiane, ma alla fine l'idea è naufragata. L'idea è che presto ritorni ad avere la vocazione turistica». L'Ammiraglio Nunzio Martello ha spiegato che da ieri l'attraversamento del porto è vietato ai veicoli privati sia dall'ingresso di via Cardinale Dusmet che dall'Asse dei Servizi, in corrispondenza del Faro Biscari. Solo le Forze dell'Ordine e i possessori di apposito pass, che presto verrà predisposto, potranno attraversare il porto in macchina. La riapertura del porto alla città sarà anche l'occasione per definire l’assetto di questo ambito di waterfront della città grazie ad un concorso di idee aperto agli ordini professionali. In merito ad altre proposte progettuali di riqualificazione dell'area portuale invitiamo i lettori a consultare i link sottostanti.     Ti potrebbero interessare… FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE Porto di Catania | Storia e sviluppi futuri  

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12 apr 2016

Porto di Catania, pochi giorni all’apertura del varco doganale: il punto sui lavori

di Amedeo Paladino

A meno di due settimane dall'apertura del varco doganale di via Dusmet, Mobilita Catania si è recata al porto per fare il punto dei lavori attualmente in corso Il primo segno tangibile d'integrazione porto-città avverrà tra poche settimane con l'apertura del varco doganale prospiciente a via Dusmet: il 25 aprile è il giorno fissato dal sindaco Enzo Bianco e dal Commissario dell'Autorità Portuale, Cosimo Indaco. Ma sarà tutto pronto per quella data? Siamo andati a verificare lo stato dei lavori attualmente in corso. L'impresa Cospin Srl dall'agosto 2015 sta svolgendo i lavori di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, costruzione, ampliamento e gestione integrata degli impianti idrici, fognari ed antincendio, inseriti nel Programma delle opere pubbliche 2015-2017  in ambito portuale. La scadenza contrattuale di questi lavori, il cui costo complessivo è di 7 milioni e 225 mila euro, è il 17 aprile; in tempo quindi per garantire l'apertura del primo varco della cinta daziaria. Gli scavi sono ancora a cielo aperto sia nell'area del porto vecchio che in quello nuovo, contestualmente si stanno realizzando i lavori di sistemazione della pavimentazione, consistente in basolato lavico. Ecco le foto che mostrano l'avanzamento dei lavori. Il termine dei lavori  potrebbe sforare di qualche giorno o di qualche settimana rispetto la scadenza contrattuale, conseguentemente la data del 25 aprile per l'apertura del varco doganale potrebbe slittare. Ricordiamo che tali interventi hanno comportato lo spostamento del mercatino delle pulci e dell'antiquariato. Il mese scorso il Comune di Catania e l’Autorità portuale hanno firmato un protocollo d’intesa che va nella direzione di restituire alla fruizione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto è complesso e articolato in più fasi: i primi interventi saranno finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un costo stimato di 49 milioni di euro. L'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all’ANCE, di cui abbiamo pubblicato una proposta di progetto. Vedi anche: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto         Nel frattempo ad aprile arriveranno le prime navi da crociera : si inizierà  con il ritorno di Costa Luminosa, capace di ospitare 2826 passeggeri, seguirà la Royal Caribbean con la nave Vision of the Seas, che può ospitare fino a 2.435 passeggeri, sarà poi la volta di Celebrity Cruiser con la nave crociera Constellation per 1.950 passeggeri.

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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