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11 nov 2017

Telecamere per incastrare gli incivili che abbandonano i rifiuti

di Mobilita Catania

Il Comune di Catania intensifica la lotta agli incivili dei rifiuti: arrivano le telecamere di sorveglianza. Su precisa disposizione del sindaco Enzo Bianco, il direttore "Ecologia e Ambiente" del Comune di Catania, Leonardo Musumeci, di concerto con l'assessore all'Ambiente Rosario D'Agata, ha autorizzato il Consorzio Sineco a provvedere con la massima urgenza all'installazione di videocamere, da collocare nei pali della pubblica illuminazione in alcuni punti sensibili della città per identificare coloro che praticano l'abbandono irregolare di rifiuti. "Chi sgarra nel conferimento della differenziata - commenta il sindaco Bianco - e chi è pendolare e si porta i rifiuti da casa per scaricarli in città, avrà un motivo in più per preoccuparsi. In alcune zone sensibili della città, la Sineco provvederà in tempi rapidissimi ad installare le telecamere di videosorveglianza. Un strumento che, insieme all'azione della squadra ambientale dei Vigili urbani, ci aiuterà a lottare contro 'sacchetto selvaggio' e il proliferare delle discariche abusive". Le telecamere verranno posizionate in diverse zone della città: centro, circonvallazione, Nesima, Canalicchio, Ognina, Santa Sofia. Nella giornata di ieri  sono stati inoltre consegnati dal sindaco Enzo Bianco e dall'assessore alla Polizia Municipale, Marco Consoli, due nuovi fuoristrada Jeep Renegade al comandante Stefano Sorbino: i mezzi vanno a potenziare il parco auto del Corpo dei Vigili Urbani di Catania.

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25 mag 2017

“Puliamo la Playa di Catania”: una mattina di pulizia per la salute delle nostre spiagge

di Mobilita Catania

Un mare di rifiuti, malgestiti, abbandonati, trasportati dalle mareggiate. Soprattutto plastica. Non si dissolve mai, si riduce in minuscoli frammenti carichi di sostanze inquinanti che arrecano gravi danni all'ecosistema. Lo scorso anno un monitoraggio condotto da Legambiente su un campione di 47 spiagge lungo la Penisola, ha contato oltre 33 mila rifiuti, una media di 714 rifiuti ogni 100 metri. Molti gettati con consapevole disprezzo del bene comune: bottiglie, mozziconi di sigarette e tanta plastica. Molti di questi rifiuti, una volta finiti in mare vengono confusi con il plancton ed ingeriti dai pesci, compromettendo seriamente la loro salute dato che rilasciano sostanze come Bisfenolo-A e ftalati, sostanze altamente nocive per l’intero ecosistema. Il Circolo di Legambiente di Catania per ottemperare ad una situazione che caratterizza anche la Playa di Catania, ha organizzato nell'ambito dell'evento nazionale dell’associazione "Spiagge e fondali puliti"  una pulizia straordinaria di un tratto della spiaggia della Playa, ricadente all’interno della Riserva naturale orientata "Oasi del Simeto". L'appuntamento è per questa domenica in piazza Michelangelo alle 9,30 per ottimizzare il trasporto di tutti i volontari e simpatizzanti che parteciperanno all’iniziativa verso la Playa. Sul posto, muniti di sacchi e di rastrelli, gli attivisti di Legambiente Catania e delle altre associazioni che parteciperanno andranno ripulendo tutto ciò che sporca la spiaggia, con la partecipazione e collaborazione di Pippo Rannisi (Lipu) che controllerà la pulizia del sito per evitare di intaccare la salute di alcuni tipi di volatile che nidificano in quella zona dell’Oasi del Simeto. A sostegno dell'iniziativa saranno presenti anche le associazioni Wwf, Orione, Fiab Ct, Enpa (Sezione di Catania) ed Enpa (Sezione di Adrano), Zero Waste, Lipu, Officine Gamma Zeta, Mobilità sostenibile Catania, Città insieme, Centrocontemporaneo, Mobilita Catania, Sclerosi Multipla S.M. LLOnlus, Centro commerciale naturale via Etnea e La Finestra – Liberi di Scegliere      

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12 mag 2017

Differenziata: dalla prossima settimana nuove ditte al lavoro, obiettivo 33% in 3 mesi

di Mobilita Catania

Si metteranno al lavoro la prossima settimana le ditte dell'Associazione temporanea d'impresa Senesi ed Ecocar, aggiudicatari della gara, per 106 giorni rinnovabili, che prevede il raggiungimento dell'obiettivo del 33% della raccolta differenziata già nei primi tre mesi e, in caso di proroga, fino all'obiettivo di legge del 65%. L'Amministrazione sta inoltre lavorando per combattere l'impennata dei rifiuti indifferenziati, circa undici milioni di chili in più nel mese di marzo, provenienti dai paesi pedemontani, che creano un considerevole danno economico alla città. Inoltre per scoraggiare le numerose micro discariche che si vengono a creare, verranno installate telecamere mobili capaci di registrare il numero di targa delle auto di chi sporca la città. "Quello del pendolarismo - ha spiegato l'assessore all'Ecologia Rosario D'Agata - è uno dei problemi più gravi: soltanto nell'ultimo mese hanno superato il centinaio le salate multe, che si aggirano intorno ai cento euro, che la Polizia municipale ha elevato a coloro i quali, cittadini di altri Comuni, sono stati sorpresi a scaricare immondizia a Catania.  L'Amministrazione ha inoltre intensificato i controlli per verificare il rispetto da parte degli utenti del calendario fissato per la raccolta dei rifiuti Differenziati.

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15 mar 2017

Raccolta differenziata, trasgressori multati: 15 verbali per un totale di 1.500 euro

di Mobilita Catania

Nel corso di un sopralluogo effettuato nella tarda serata di ieri, martedì 14 marzo 2017, dall'assessore all'Ecologia Rosario D'Agata insieme al Comandante del Corpo di Polizia Municipale Pietro Belfiore ed al direttore dell'Ecologia Leonardo Musumeci, gli agenti della Sezione di Polizia Ambientale dei Vigili urbani di Catania hanno elevato diversi verbali a utenze commerciali e private per errato conferimento dei rifiuti della raccolta differenziata. Le sanzioni, dovute principalmente al conferimento errato, al conferimento di frazione organica mista a rifiuto differenziato e all'abbandono dei rifiuti, sono state elevate nell'area della raccolta porta a porta gestita direttamente dal Comune di Catania, nelle vie Milano, Ramondetta, Giacomo Leopardi, Musumeci, Conte Ruggero, Toselli, Umberto,  Grotte Bianche e in corso delle Province. I verbali emessi dai Vigili Urbani sono stati 15 per un importo totale di circa 1.500 euro. Nel caso che il sacchetto o i sacchetti, costituiscano errato conferimento, le squadre dei netturbini appongono su di ognuno di essi un adesivo rosso sul quale c'è scritto "Rifiuto non conforme" e lasciano tutto sul luogo in attesa che poi vengano rimossi dalle squadre della raccolta indifferenziata. Nel contempo arrivano i Vigili Urbani della Sezione di Polizia Ambientale che provvedono ad elevare le multe. Una procedura questa che comporta un aggravio di costi per il Comune e l'abbassamento della quota percentuale di raccolta differenziata. Continua quindi il giro di vite del comune di Catania nei confronti di coloro che buttano l'immondizia in strada o lasciano sacchetti per le vie cittadine beffandosi degli sforzi di Amministrazione e collettività di mantenere il decoro urbano attraverso la raccolta differenziata porta a porta. Un controllo capillare, che continuerà nei prossimi giorni, fortemente voluto dal sindaco Enzo Bianco, necessario affinché i cittadini pongano maggiore attenzione nel deposito dei rifiuti e nel seguire le indicazioni dell'Ordinanza del Sindaco che impone giorni ed orari precisi. Si ricorda che la raccolta differenziata porta a porta si effettua conferendo le varie frazioni di rifiuto negli orari stabiliti (dopo le ore 20,00 ed entro le ore 22,30), secondo il calendario stabilito nei vari giorni della settimana che è diverso per le utenze domestiche (cioè le utenze familiari) e per le utenze non domestiche (uffici, negozi, artigiani ecc). Calendario utenze domestiche: Lunedì: Indifferenziato Martedì: Organico Mercoledì: Carta, cartone e cartoncino Giovedì: Organico Venerdì: Plastica e metalli Sabato: Organico Domenica: Vetro Calendario utenze non domestiche: Lunedì: Indifferenziato, Organico Martedì: Vetro, Organico Mercoledì: Carta, Organico Giovedì: Cartone, Organico Venerdì: Plastica e metalli, Organico Sabato: Cartone, Organico Domenica: Plastica e metalli, Vetro Raccolte straordinarie Sono attive inoltre raccolte straordinarie di specifiche tipologie di rifiuti, realizzate per venire incontro ad alcune esigenze particolari di determinate categorie di utenti. ogni giovedì si effettua una raccolta straordinaria di pannolini e pannoloni sia per utenze domestiche che non (utenze deboli ad es. famiglie, casa di cura, etc); ogni giovedì si effettua una raccolta di rifiuto indifferenziato esclusivamente per parrucchieri e barbieri. Per ulteriori informazioni: Via Etnea n.603 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 Numero Verde 800 594 444

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18 feb 2017

Mascalucia, “task force” per il controllo del conferimento della differenziata

di Roberto Lentini

 Costituita a Mascalucia una “task force” per controllare l’esatto conferimento dei rifiuti sul territorio. Effettuate già le prime multe verso persone che conferivano in modo anomalo, cioè in giorni e orari sbagliati, o che uscivano materiale non conforme a quello della tipologia assegnata o depositavano l’immondizia in anfratti isolati. Le multe sono di 300 euro ciascuna e sono state rilevate sia direttamente dal personale dell’Ufficio Igiene e rifiuti sia tramite l’utilizzo delle telecamere.  L’ufficio di Polizia amministrativa ambientale in collaborazione con la Polizia municipale controllano il territorio perché la gente possa essere più corretta rispettando le norme impartite dal Comune. A coordinare l’Ufficio igiene e rifiuti sono Carmelo Marchese e Fabio Farruggia. L’Amministrazione comunale di Mascalucia si è sempre spesa in campagne informative per educare alla differenziata sia per la gente che per le scuole: «Stiamo preparando nuove brochure – ha comunicato l’assessore per la Tutela ambientale, Sonia Grasso - che saranno distribuite ai cittadini e stiamo comperando nuovi contenitori da installare anche nelle scuole affinché i bambini comincino sin da piccoli a fare differenziata sposandone la cultura. Torneremo nelle scuole con corsi educativi». Il sindaco, Giovanni Leonardi, invoglia sempre più i mascaluciesi a migliorare il già discreto andamento del conferimento che nel mese di novembre ha registrato il 50,50 per cento e un ottimo compostaggio. « Le persone che buttano ancora indiscriminatamente indifferenziata – ha spiegato Leonardi - arrecano danno al sistema raccolta perché veniamo penalizzati ogni qualvolta nella discarica si evidenziano anomalie e rischiamo un aumento della bolletta. L’importo potrebbe diminuire, invece, se si conferisse con correttezza». «Ci sono alcune realtà – ha concluso il primo cittadino - che non vogliono aderire alla differenziata come grossi condomini che, nonostante le direttive dei capi condominio, continuano a non tener conto delle regole. Abbiamo installato delle telecamere ma occorre la collaborazione di tutti i cittadini». Per visionare il Regolamento sulla raccolta differenziata, clicca qui I sacchetti biodegradabili e compostabili sono distribuiti dalla Mosema presso l’Area del Centro comunale di raccolta (Isola Ecologica) di via Santa Margherita n.40, Mascalucia, e consegnati ad ogni contribuente che si presenterà al sito, dopo aver conferito almeno una volta rifiuti differenziati secondo le tipologie previste, previo esibizione del codice fiscale.

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Segnalazione
03 gen 2017

Microdiscariche e incendi: in via Umberto un altro episodio

di Mobilita Catania

Il rapporto tra i catanesi e i rifiuti urbani rimane difficile. La raccolta differenziata avviata nell'autunno del 2015 è ormai giunta al sesto step, interessando tutta l'area in cui la gestione è di competenza diretta degli operatori comunali e non dell'azienda Ipi-Oikos. Le modalità di implementazione della raccolta differenziata porta a porta solo a una porzione della città sta comportando molte criticità: sono i frequenti i casi in cui nello stesso isolato convive il nuovo sistema di conferimento e ritiro e i vecchi cassonetti. È la situazione di via Umberto nel tratto compreso tra piazza Principessa Iolanda e il viale Africa in cui una parte dei cittadini è passata al nuovo sistema, mentre la restante conferisce i rifiuti nel cassonetto. Nel mese di novembre, proprio in coincidenza con il sesto step della differenziata, i cassonetti di via Umberto all'incrocio con via Calatafimi sono stati presi d'assalto dai domiciliati nella zona del conferimento porta a porta, comportando un esubero di rifiuti nei cassonetti. La notte del 16 novembre dei vandali hanno dato alle fiamme i cassonetti, provocando un incendio che data l'enorme quantità di rifiuti ha raggiunto il primo e bruciato le saracinesche degli uffici della Prefettura. Il Comune ha quindi eliminato i cassonetti in via Umberto, aumentandone il numero in via Pietro Mascagni, ad appena 100 metri. Purtroppo l'inciviltà di alcuni catanesi ha avuto la meglio, trasformando il marciapiede dove erano collocati precedentemente i cassonetti in una discarica abusiva che pochi giorni fa è stata nuovamente incendiata. Le responsabilità sono in primis degli stessi cittadini che non hanno adempiuto alle regole del nuovo sistema di raccolta e per di più hanno trasformato il marciapiede in una microdiscarica abusiva, e a nulla sono valsi gli avvisi, che invitano a non gettare i rifiuti, affissi da altri catanesi più rispettosi delle regole della convivenza civile. Le inefficienze sono causate anche dalle modalità d'implementazione del nuovo sistema di raccolta che ha creato queste "zone spartiacque": un problema che si risolverà solo con il passaggio al porta a porta su tutto il territorio comunale. Ti potrebbe interessare: Raccolta differenziata: lunedi altro step | INFO E DETTAGLI  

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27 set 2016

La raccolta “indifferenziata” dei catanesi

di Sevy Vallarelli

La raccolta differenziata costituisce un bene per qualsiasi città: se praticata e gestita correttamente, aiuta l'ambiente, rimpingua le casse comunali e la città si mantiene più pulita. A Catania, lo smaltimento differenziato dei rifiuti con il metodo del porta a porta (una novità per il capoluogo etneo) è iniziato nel 2015 coinvolgendo, come prima area, il  Villaggio Santa Maria Goretti, quartiere nei pressi di Fontanarossa e quindi dell'aeroporto “Vincenzo Bellini”. La raccolta differenziata, col passare dei mesi, si è estesa sempre di più, fino a raggiungere ampie zone del centro cittadino: piazza Abramo Lincoln, Corso Italia, via Gabriele D'Annunzio sono tra le ultime principali piazze e arterie interessate. Tutto sembrava andare bene e i catanesi accoglievano di buon grado questa novità, dimostrandosi ligi alle modalità di conferimento, perché effettivamente aveva reso le zone interessate più pulite e la raccolta procedeva secondo calendario. Evidentemente l'entusiasmo dei cittadini, o almeno di alcuni di loro, è già finito. Da qualche mese, sembra che in molti tendano a conferire i rifiuti in modo sbagliato, causando così un affastellamento eccessivo d'immondizia nei marciapiedi, come descrive la foto numero 1. Tale foto è stata scattata in Corso delle Province , zona centrale della città, resa impraticabile dall'inciviltà di alcuni, causando problemi ambientali ed estetici all'area. Tra i vari sacchetti che invadono la superficie possiamo notare quelli azzurri biodegradabili che dovrebbero essere utilizzati per l'umido e per la plastica ma, purtroppo, sono adoperati per altri fini. Questa è la “differenziata” di alcuni catanesi. Nella seconda foto, addirittura, si può notare una piccola pseudo-discarica, posta appena dietro l'accesso nord-est della fermata "Giuffrida" della metropolitana: anche in questa circostanza vi sono dei rifiuti non conformi. Nel mese di luglio scorso, a causa di uno sciopero, inoltre, la differenziata non è stata raccolta per alcuni giorni, causando evidenti disagi, tra cui il cattivo odore. In tale circostanza, gli operatori ecologici, a seguito di diverse segnalazioni tramite la pagina Facebook "Catania rinasce" hanno ritirato l'accumulo sovrabbondante di pattume accumulatosi nei giorni precedenti, mischiando però carta, plastica e umido e gettandoli in un unico autocompattatore. La cattiva gestione dell'amministrazione comunale, in questa circostanza, ha causato numerosi problemi come conseguenza di alcuni mancati pagamenti degli stipendi agli addetti alla differenziata. La separazione dei rifiuti è il modo migliore per preservare e mantenere l'ambiente più pulito, consentendo il riutilizzo di molti materiali e favorendo lo sviluppo sostenibile. In fondo, basta davvero un piccolo sforzo.

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