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30 mar 2019

Porta Ferdinandea liberata dalle auto

di Mobilita Catania

Liberata dalle automobili che ne soffocavano l’ampio respiro architettonico, Porta Garibaldi o Ferdinandea torna a vivere, riguadagnando lo splendore che secondo il Fai l’ha fatto diventare uno dei 30 monumenti più apprezzati dai turisti che visitano l’Italia. "Una piccola ma significativa conquista per Catania - ha commentato il sindaco Pogliese, a conclusione dell’installazione dei dissuasori - che permette di apprezzare il monumento in tutto il suo splendore. Molti turisti, finora, si sono dovuti destreggiare tra le macchine e ora finalmente potranno apprezzare da vicino uno dei luoghi simbolo della nostra Catania, senza le ingombranti automobili. Ringrazio il comitato dei residenti e in particolare l’associazione Acquedotte a cui abbiamo affidato il presidio della Porta -ha aggiunto il primo cittadino - che ci hanno aiutato a raggiungere un obiettivo per cui mi ero impegnato, finalizzato a rendere fruibile uno spaziomolto apprezzatodai turisti e non adeguatamente protetto”. Il sindaco ha spiegato che “altri stalli per le macchine sono stati creati nelle zone limitrofe, rispondendo positivamente alle legittime richieste dei commercianti, sempre nell’ottica di contemperare le esigenze di fare diCatania una città turisticamente accogliente con le esigenze di quanti vivono o lavorano nella zona” . Il sindaco ha anche reso noto che l’installazione dei dissuasori, a breve verrà sostituita da un arredo urbano specifico grazie a un progetto che il Fai cofinanzierà con il Comune di Catania per valorizzare complessivamentela specificità turistico-monumentale della Porta.

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20 nov 2018

I luoghi del cuore del FAI: la Porta Garibaldi di Catania in rimonta

di Andrea Tartaglia

La campagna "I luoghi del cuore" 2018 del Fondo Ambiente Italiano sta per giungere a termine: ancora 10 giorni e si chiuderanno le votazioni per i numerosissimi siti di interesse storico e culturale italiani che concorrono: la Porta Garibaldi di Catania rientra nelle attuali prime 20 posizioni su oltre ventimila luoghi in competizione. La Campagna del FAI mira alla valorizzazione e riqualificazione dei luoghi più belli e significativi d'Italia spesso vittima di incuria o abbandono, proponendo progetti concreti di recupero anche con l'erogazione di contributi economici. Per selezionare i luoghi da riqualificare, vengono presi in considerazione quelli che ottengono più voti attraverso un censimento che si tiene negli anni pari e coinvolge tutti i cittadini, al quale, negli anni dispari, segue la fase degli interventi concreti nei luoghi scelti. Catania concorre con numerosi siti: oltre alla Porta Garibaldi, che fra tutti è quello più seguito e quindi con più probabilità di ottenere poi un riscontro in termini di reale valorizzazione e riqualificazione, quelli che godono delle migliori posizioni sono l'Aula Magna e la corte del Convitto Cutelli e il Fiume Amenano, molto distanti, però, dalla vetta della classifica. La votazione è multipla, quindi si possono votare più siti. Il prossimo 30 novembre si chiuderà la consultazione on line, estremamente semplice (basta un click) e realisticamente, tra i siti catanesi, quello che può ancora ragionevolmente ambire a ottenere poi un riscontro concreto è proprio la Porta Garibaldi/Ferdinandea, attualmente al 20° posto dopo aver scalato numerose posizioni nelle ultime settimane, oltretutto  a pochi voti di distanza dai siti che la precedono. Per questo è ancora importante votare e far votare questo sito storico del capoluogo etneo che ha certamente bisogno e merita la valorizzazione e la riqualificazione che le competono: QUI IL LINK ALLA PAGINA UFFICIALE PER LA VOTAZIONE. La Porta Ferdinandea, oggi intitolata a Giuseppe Garibaldi, è un arco di trionfo realizzato nel 1768, su progetto di Stefano Ittar e Francesco Battaglia, per commemorare le nozze di Ferdinando IV e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena. Si trova tra piazza Palestro e piazza Crocifisso Majorana, alla fine di via Giuseppe Garibaldi, nel quartiere del Fortino, in dialetto catanese Futtinu. La zona è chiamata così in ricordo di un fortino costruito nelle vicinanze dal viceré principe di Ligne, dopo l'eruzione lavica del 1669 che colpì la città su tutto il lato occidentale, annullandone le difese medievali. Dell'opera di fortificazione avanzata, che sorgeva a sud di piazza Palestro, rimane una porta in via Sacchero. “Melior de cinere surgo” sono le parole di una celebre iscrizione sulla Porta Ferdinandea riferita alle molteplici distruzioni che ha subito Catania, a seguito delle quali è sempre rinata. Questa frase sintetizza la fierezza di una popolazione che, instancabile, continua a ricostruire sempre più bella la propria città sulle ceneri della precedente.  

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28 lug 2017

FOTO | VIDEO Catania riscopre la bellezza di piazza Palestro al Fortino

di Amedeo Paladino

È stata riconsegnata alla città piazza Palestro dopo i lavori di manutenzione che hanno riportato all'antico splendore questo spazio pubblico nel quartiere del Fortino. Stamattina, oltre al sindaco Enzo Bianco, erano presenti gli assessori Salvo Di Salvo, Rosario D'Agata e Nuccio Lombardo, i consiglieri della I circoscrizione, il presidente della Multiservizi, Giovanni Giacalone e il Comandante dei vigili urbani, Stefano Sorbino. Gli interventi sono stati eseguiti dal Servizio Giardini pubblici e dalla Multiservizi e sono stati coordinati dall'assesore al Decoro Urbano, Di Salvo: sono stati sottoposti a revisione i 52 ugelli centrali, da anni inattivi, e le due fontane antistanti la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù al Fortino; sono stati collocati dei paletti dissuasori per evitare il transito dei veicoli e il verde è stato sottoposto a manutenzione. I locali adibiti a servizi igienici pubblici sono stati ristrutturati e a breve verranno aperti sotto la custodia di un addetto; è stato annunciata dal sindaco la prossima attivazione di info-point turistico con l'obiettivo di far rientrare negli itinerari dei visitatori della città anche questa piazza storica di Catania. A settembre dovrebbe essere manutenzionato il grande orologio posto sulla sommità di porta Giuseppe Garibaldi (già porta Ferdinandea); nei prossimi mesi verrà implementato un presidio fisso dei Vigili Urbani e i locali all'interno dell'arco trionfale potranno essere accessibili per le visite. In occasione della riconsegna di piazza Palestro, il sindaco ha annunciato che nel mese di settembre verrà sottoposta a interventi di manutenzione piazza Ludovico Ariosto. Ecco un video che mostra piazza Palestro dopo gli interventi: Ecco le foto scattate oggi:

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07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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