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30 mag 2020

Ripavimentazione A18 Messina-Catania, il 4 giugno al via i cantieri

di Mobilita Catania

"Manteniamo l'impegno per quella svolta nei cantieri che deve restituire dignità alle autostrade siciliane, a partire dalla Messina-Catania, e rendere il Cas un ente finalmente funzionale alle esigenze di cittadini e utenti". Lo ha dichiarato a Messina l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell'avvenuta consegna dei lavori di ripavimentazione dell'autostrada A18 Messina-Catania, nel tratto fra Giarre e Tremestieri. Erano presenti il presidente Franco Restuccia, i consiglieri del cda Chiara Sterrantino e Sergio Gruttadauria, il direttore Salvo Minaldi e i tecnici dell'impresa che eseguirà l'appalto. "Grazie a un investimento da oltre 20 milioni di euro su lavori attesi da anni - ha specificato Falcone - verranno riasfaltati oltre cento chilometri di autostrada, da Giarre a Tremestieri in entrambe le direzioni di marcia. Il 4 giugno apriranno i cantieri che, entro luglio, porteranno al risanamento dei primi 20 chilometri previsti dall'appalto. Il Governo Musumeci rilancia manutenzioni e lavori stradali, vigilando sul Cas affinché vengano rispettate le tabelle di marcia per limitare al minimo i necessari disagi". "L'inversione di tendenza del Cas - ha aggiunto il presidente Restuccia - è una realtà suffragata da chiari risultati infrastrutturali, quali opere ripartite, avviate o completate nei tempi, pur tra intoppi e le solite lungaggini della burocrazia".

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17 giu 2019

A18 Messina-Catania: chiusure notturne per lavori di manutenzione sulle rampe

di Mobilita Catania

Dalle ore 21:30 del 17 giugno 2019 alle ore 06:00 dell’indomani, saranno provvisoriamente chiuse al traffico la rampa di ingresso in autostrada per i veicoli diretti a Catania e la rampa d’uscita dall’autostrada per i veicoli provenienti da Messina. La limitazione si è resa necessaria per potere effettuare (in notturna) alcuni interventi improcrastinabili sugli impianti elettrici dello svincolo nell’ambito della manutenzione degli <impianti di illuminazione delle gallerie e degli svincoli>, in corso d’opera, sulla intera Messina-Catania. In loco segnaletica con indicazione lavori e viabilità. Ditta esecutrice ATI ELLEBI-S.T. srl (impresa mandataria capogruppo) e AUGUSTO snc di Roma. Infine, è stato avviato il diserbo del bordo laterale della carreggiata della intera Autostrada Messina-Catania, in entrambe le direzioni di marcia. Per potere effettuare tali lavori, che dovrebbero concludersi non oltre i primi 10 giorni del mese d’agosto, sarà necessario parzializzare le corsie di emergenza e marcia. La manutenzione, da eseguire senza interrompere il traffico, sarà effettuata sia in orario diurno che notturno. In corrispondenza dei cantieri, limiti di velocità di 60 km/h e divieto di sorpasso. Ditta esecutrice Lipari Francesco di San Filippo del Mela.

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02 mag 2019

A18, fino a luglio lavori all’interno della galleria Giardini Naxos

di Mobilita Catania

Sono stati avviati i lavori da eseguire all’interno della Galleria Giardini Naxos per la sua messa in sicurezza e la conseguente riapertura alla viabilità, eliminando pure il doppio senso di circolazione nella carreggiata monte. Tutti gli interventi si concluderanno il prossimo 3 luglio. Al verificarsi del distacco di piccole porzioni della parte superficiale del rivestimento in conglomerato cementizio della galleria, gli uffici tecnici preposti sono immediatamente intervenuti con specifici interventi tamponi e nel contempo sono state effettuate indagini sui materiali costituenti il rivestimento della galleria al fine di valutare la composizione, il degrado del legante cementizio e le proprietà meccaniche del calcestruzzo. In aggiunta sono state effettuate prove georadar finalizzate sia ad accertare gli spessori del calcestruzzo di rivestimento in calotta sia per constatare la presenza di eventuali vuoti o anomalie di costruzione e possibili fessurazioni, ed a tal fine sono state effettuate scansioni in calotta. Per tali approfondimenti è stato richiesto una consulenza geotecnica specializzata alla facoltà di Ingegneria ed Architettura dell’Università Kore di Enna. Di seguito i lavori di ripristino da eseguire: • rimozione e rifacimento dell'impianto elettrico di illuminazione esistente posto sui due lati della galleria; • ldrodemolizione (scarificazione) corticale del rivestimento per asportazione dello strato superficiale degradato (profondità da 3 a 5 com secondo lo spessore); • Pre-trattamento di superfici in conglomerato cementizio per l’adesione omogenea tra vecchia e nuova struttura; • Rete elettrosaldata da fissare al paramento (calotta e piedritti) con ganci (o arpioni) in acciaio opportunamente inghisati (perforazione e sigillatura); • Conglomerato cementizio spruzzato (spritz beton) con aggiunta di fibre in polipropilene per uso strutturale (spessore da cm10 a cm15) nei tratti maggiormente ammalorati; • lnalbamento della Galleria fino all'altezza di mt.4 dal piano dì calpestio dei marciapiede. • Rivestimento drenante con lamiera metallica grecata e zincata al fine di proteggere i tratti meno degradati o quei tratti dove maggiormente si manifesta la percolazione idrica. Non sono previsti interventi sui marciapiedi esistenti in quanto saranno oggetto di successivo adeguamento ai sensi del D.M. 264/06 (realizzazione dei condotti di alloggiamento cavi elettrici e altri servizi (telefonia. Segnali, ecc.). Al fine di accelerare l'esecuzione dei lavori sono previsti due turni di lavorazione, la ditta esecutrice è la OPERES srl di Santa Venerina (CT) con spesa a carico del bilancio CAS Per rimanere sempre aggiornati seguite i nostri canali Telegram  Informazioni in tempo reale sulla viabilità ▶ https://t.me/trafficoemobilitacatania Le #notizie del nostro sito ▶ https://t.me/mobilitacatania

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17 feb 2019

75 milioni per la manutenzione straordinaria dell’A18 Messina-Catania

di Mobilita Catania

Settantacinque milioni di euro per dodici interventi di manutenzione straordinaria sulla A18 Messina-Catania. Il governo Musumeci sblocca opere attese da anni che serviranno a mettere in sicurezza una delle autostrade più importanti dell'Isola. Quarantacinque milioni di euro provengono dal Patto per il Sud, le rimanenti risorse le metterà a disposizione il Consorzio per le autostrade siciliane. I primi lavori, che verranno effettuati sui tratti più degradati della calotta della galleria Giardini, partiranno agli inizi di aprile. Entro metà maggio, il Cas dovrà celebrare tutte le gare d'appalto. Gli interventi più consistenti riguardano la tratta Messina-Giarre dove, per un importo di 25 milioni, sarà rifatta l'intera pavimentazione e la realizzazione di una galleria artificiale nei pressi di Letoianni per consentire la riapertura del tratto, lungo circa un chilometro, che venne interessato nel 2015 da una frana. Per questo intervento sono stati stanziati venti milioni di euro. Le altre opere prevedono il ripristino di barriere e cordoli sui viadotti, la sistemazione del manto stradale e dei cavalcavia, il consolidamento dei pilastri e delle solette di copertura delle gallerie, la realizzazione di pannelli a messageria variabile, postazioni per il controllo della velocità e sistemi di sicurezza stradale, la manutenzione degli impianti elettrici, la cura degli spazi a verde e l'ampliamento del casello di Giardini Naxos. "Bisogna chiudere in fretta - dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - una triste pagina di incuria e di degrado e cominciare a consegnare ai siciliani una infrastruttura che sia in linea con gli standard europei. Grazie alla nuova governance del Cas siamo riusciti, in poco meno di un anno, a elaborare progetti inesistenti o rimasti solo sulla carta, ad aggiornarli e a renderli esecutivi. Un altro impegno che avevamo assunto e che oggi rispettiamo perchè passa anche da qui il piano di modernizzazione della nostra Isola". Tutti gli interventi previsti dal Cas dovrebbero concludersi entro un anno. "Soltanto le opere per il ripristino del tratto della A18 interessato quattro anni fa da una caduta di massi - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - potrebbero richiedere qualche mese in più. Agli automobilisti che nei prossimi mesi dovessero incontrare disagi chiedo di comprendere che, questa volta, saranno gli ultimi: inevitabili e necessari per rimuovere per sempre tutti quelli che sono stati costretti ad affrontare fino a oggi".  

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09 nov 2018

A18 ME-CT, avviata la manutenzione del verde in tutti gli svincoli

di Mobilita Catania

È stata avviata la manutenzione del verde in tutti gli svincoli della intera autostrada Messina-Catania (Messina, Roccalumera, Taormina, Giardini Naxos, Fiumefreddo, Giarre, Acireale e Catania). Gli interventi saranno eseguiti in orario diurno e, se necessario, in ore notturne; la conclusione è preventivata il 14 gennaio 2019. Per eseguire tale tipologia di manutenzione sarà necessario parzializzare, di volta in volta, le rampe di uscita e quelle d’entrata. In corrispondenza del cantiere il limite di velocità è fissato in 40Km/h con divieto di sorpasso; verrà posta l'apposita cartellonistica con indicazione lavori e deviazioni. Infine, il Consorzio Autostrade Siciliane ha prorogato - fino al 14 dicembre - gli interventi del verde in corso d’opera nella tratta autostradale Fiumefreddo-San Gregorio di Catania.

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08 mag 2018

Raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania: nel 2019 i cantieri

di Roberto Lentini

L'iter per il raddoppio ferroviario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, facente parte della linea Messina-Catania, va avanti e già il prossimo anno dovrebbero essere aperti i cantieri. Lo ha annunciato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, intervistato da "Il Sicilia". Con l’intervento si otterrà una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti; inoltre, la realizzazione del raddoppio consentirà l’aumento della capacità potenziale della linea, da ottanta a duecento treni al giorno. Il raddoppio in variante della tratta Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 42 Km e si sviluppa, a monte della linea storica, per l’85% in galleria; il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni: Fiumefreddo e Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa Riva e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì Terme, Itala-Scaletta). La nuova fermata di Taormina sarà realizzata sotto il piazzale della Madonnina, in un tratto poi collegato direttamente con il parcheggio Lumbi tramite veloci ascensori. Il 25 maggio ci sarà una riunione nella quale si arriverà al parere vincolante del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici; successivamente si potrà andare ad indire il bando di gara, con la possibilità nell’arco di un anno di determinare due lotti di appalto, uno che concerne il raddoppio della linea ferroviaria da Taormina a Fiumefreddo, e l’altro invece da Taormina a Giampilieri. Attualmente sono previsti 826 milioni di euro relativi al primo lotto del raddoppio della linea Messina-Catania facente parte integrante del Corridoio Europeo n.5, il cui tracciato unisce i paesi del Nord Europa con il Sud.   Ti potrebbe interessare: Taormina, ecco come sarà la nuova fermata ferroviaria

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30 mag 2017

Patto tra i sindaci delle città metropolitane del Sud: più di 3 miliardi da spendere entro il 2020

di Amedeo Paladino

Ieri a Messina presso il Palazzo Zanca si è tenuta la prima conferenza delle sette Città Metropolitane del Mezzogiorno convocate per costruire una proposta politica e operativa per lo sviluppo del Sud. Al Sud una ripresa, lungo gli ultimi due anni, c’è. È misurabile sia attraverso i dati dell’export,  l’8,5% in più nel 2016 rispetto agli anni precedenti, che testimoniano di una vitalità del territorio, sia attraverso il recupero degli investimenti a livello comunale. Anche le risorse ci sono: 3,3 miliardi di euro tra fondi europei e statali da spendere entro il 2020. Il contributo che i sette sindaci metropolitani delle città del Sud, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria e Cagliari, si propongono di portare a questo quadro è una volontà comune di spendere efficacemente e progettare in modo condiviso lo sviluppo dei loro territori. Un patto tra sindaci. Necessario per colmare quel divario Nord-Sud ancora oggi testimoniato da indicatori come la concentrazione delle imprese al Nord, nella sola provincia di Brescia ce n’è quante nell'intero Sud, o la presenza di infrastrutture (1,7 km di autostrade per 100 chilometri quadrati al Sud contro i 3,3 del Nord Ovest). (vedi la ricerca elaborata da Anci ed Ifel). Questa volontà di raccordarsi in nome di una spesa efficiente e strategica è emersa chiara durante i lavori della prima conferenza programmatica delle città del Mezzogiorno, svoltasi a Messina su iniziativa del sindaco Renato Accorinti e del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla quale ha portato il suo contributo la ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, offrendosi di calare davvero nella sua attuazione la riforma del settore che governa, attraverso incontri operativi del suo staff con il personale comunale nelle sedi dei municipi. “Garantire regole e tempi certi a chi vuole investire – sostiene la ministra della Pubblica amministrazione Madia –, assicurare ai più meritevoli la possibilità di far valere le proprie idee senza restare imbrigliati in una burocrazia lenta, è il compito che ci siamo dati ed è un passaggio essenziale per lo sviluppo. La riforma della pubblica amministrazione sarà veramente compiuta quando verrà implementata nelle Città metropolitane, prima di tutto in quelle del Sud. Per questo il governo ha voluto fare un grande investimento su questi nuovi enti, che sono al contempo di dimensioni importanti ma ancora istituzioni prossime ai cittadini e alle loro necessità”. Il patto tra istituzioni, quindi. Il presidente Anci, Decaro, lo spiega così. “Se la domanda fosse se abbiamo bisogno di un forum strategico politico per il Mezzogiorno – sostiene provocatoriamente dal palco – la risposta sarebbe inevitabilmente: ‘no’. Ma abbiamo invece bisogno di conoscerci e di raccontarci come poter mutuare gli uni dagli altri le migliori esperienze di cui siamo portatori. Perché è vero, i dati sul Sud non sono entusiasmanti, non tutti almeno. Alcuni sono proprio sconfortanti. Ma non è veritiera neppure la fotografia dello Svimez di due estati fa, quella di un Sud indistinto fatto di povertà, desertificazione industriale, stagnazione. Ci sono dati positivi relativi a Pil e occupazione, che vengano in gran parte da turismo e agricoltura. Ma non si tratta solo di dati. Sarà perché ho negli occhi la bellezza della Sicilia, ma io vorrei introdurre la misurazione di un altro parametro fondamentale della qualità della vita: il clima, il calore e i colori delle città meridionali”. Non si tratta di coltivare stereotipi. Spiega ancora Decaro: “Io, non un visionario, al contrario un amministratore che cerca di essere concreto, vi invito però a guadare alle cose positive. Per non farci cogliere da quella malattia contagiosa alla quale Marcello Veneziani ha dato un nome: la suddità, la rappresentazione di un Sud che soffre e si lamenta. Il quadro non è nero, le risorse ci sono, la ripresa sembra iniziata. Tocca a noi, nuova classe dirigente del Sud, cogliere con responsabilità l’occasione di un riscatto”. E la sintonia con gli altri sindaci metropolitani del Sud, su questo, è totale. Tanto che Enzo Bianco (Catania), Renato Accorinti (Messina), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), iniziano già a elaborare un piano concreto di interventi condivisi: l’investimento su autostrade, ferrovie e portuali, innanzitutto, perché “senza facilità di trasporto non c’è economia, non c’è turismo, non c’è sviluppo”. Ma anche un “programma di ‘svecchiamento’ dei dipendenti comunali, con l’ausilio del governo, tramite formazione e sblocco del turn over, che consenta di avvalersi in modo più efficace delle tecnologie nell’attività amministrativa”. Fondi diretti e non mediati, investimenti straordinari sulle infrastrutture, incentivi alle imprese e programma di aggiornamento tecnologico per i dipendenti comunali. Sono le suggestioni lanciate da Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, nel corso del suo intervento alla conferenza programmatica delle città metropoltiane del sud a Messina. “Le Città del sud – afferma il sindaco di Catania, Bianco - hanno bisogno di un raccordo diretto con fondi europei. Esperienze come quelle dei patti con le città del sud hanno funzionato molto meglio di quando il rapporto è stato mediato dalle Regioni. Quando abbiamo responsabilità dirette, il risultato è più immediato”. Interrogato sulle misure concrete necessarie per il rilancio del meridione, Bianco parla anche della necessità di “avviare un sistema di incentivazione diretto e senza medazioni, che aiuti le imprese ad avere condizioni fiscali di vantaggio”. Bianco riprende poi il tema già affrontato dal sindaco di Messina: le infrastrutture. “Serve un investimento straordinario su rete ferroviaria, porti e aeroporti, altrimenti il meridione resterà condannato ad una condizione di marginalità”. Infine “serve un vasto programma di assistenza tecnica, aiuto e formazione per i dipendenti comunali, perché nelle nostre città abbiamo tutti lo stesso deficit: gli ultimi assunti risalgono a qualche decennio fa, e non abbiamo nativi del mondo informatico tra le nostre risorse umane”. Ti potrebbero interessare: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Città metropolitana di Catania, verso il piano regolatore: opportunità per ripensare la mobilità La “metropoli” di Catania attraverso le spettacolari foto dallo spazio Catania “provincia”, errore Capitale! La nostra città una “piccola metropoli”

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