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09 ott 2018

Librino, lavori per 4 milioni di euro per il Parco Urbano e le Spine Verdi Castagnola

di Mobilita Catania

Librino, aggiudicati oltre 4 milioni di euro di lavori per realizzare il Parco Urbano di Librino e le opere di urbanizzazione della Spina Verde nella zona Castagnola. Sono stati aggiudicati in via definitiva, con due distinte procedure a gara aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, i lavori relativi alle strade del Parco Urbano della “città satellite” e i lavori della cosiddetta Spina Verde, ovvero le opere di urbanizzazione della zona Castagnola sempre a Librino. Le opere rappresentano altri due tasselli dell’impianto urbanistico ideato, nel 1972, dall’architetto giapponese Kenzo Tange, che aveva immaginato il quartiere a sud di Catania attorno a una serie di percorsi pedonali e ciclabili immersi nel verde con collegamenti tra residenze e servizi, svincolati dai percorsi veicolari: la “strada “ vista come luogo di incontro, di sosta e di svago. Questi interventi, i cui cantieri apriranno immediatamente, fanno parte del cosiddetto “Patto per lo Sviluppo di Catania”. L’intervento del parco Urbano, aggiudicato per un importo netto di 2 milioni 233.639, fa parte degli obiettivi individuati nel settore ambientale, nel quale sono previsti due lotti del Parco Urbano, dei quali questo è il primo. Con questa scelta si intende favorire lo sviluppo economico e produttivo dell’area metropolitana e la sua sostenibilità ambientale e di sicurezza. Ciò dovrebbe permettere il recupero di un’ area fortemente degradata, poiché la via del Parco è l’asse portante che si trova nella zona San Teodoro, la più grande per estensione delle dieci che compongono Librino. Del “Patto” stipulato con la presidenza del Consiglio dei Ministri fa parte, e sempre per il settore Ambientale, la Spina Verde ovvero le opere di urbanizzazione del quartiere Castagnola. La parte aggiudicata è la prima di tre lotti per il completamento delle strutture a verde del quartiere Librino, per l’importo netto di euro 1 milione 778.703. La Spina Verde è l’asse generatrice a verde attrezzato dell’intero Librino, ogni nucleo delle dieci zone che compongono il quartiere avrà, circondati dal verde, collegamenti ciclabili e pedonali. Le dieci zone di Librino, denominate ognuna da un toponimo, hanno caratteristiche diverse e attività prevalenti per ciascuna: Castagnola attività sociali, Bummacaro attività commerciali, Moncada attività culturali, San Teodoro, attività legate al Parco, San Giorgio Ovest e San Giorgio Est attività sanitarie, Grimaldi attività artistiche, Nitta attività sportive, Sant’Agata attività amministrative e Bonaventura attività del centro urbano. Di queste zone quella più strutturata è Castagnola perché in essa sono già state realizzate una chiesa, un centro sociale, degli uffici e una struttura commerciale, la stessa Spina Verde è operativa per il 30% e si collega già al Centro Urbano e a Villa Fazio mentre non ci sono ancora i collegamenti con Bummacaro. Nella zona centrale di Castagnola vi sono invece gli orti urbani, la collinetta che li sovrasta sarà un polmone verde composto da un oliveto . La spina verde, di cui saranno completate le opere di urbanizzazione è un supporto alle attrezzature di servizio ma porta con sé la memoria storica del paesaggio preesistente ed è preludio dell’area del Parco. Le ditte aggiudicatarie sono, per il Parco Urbano, l’Ati (associazione temporanea di Imprese) Conscoop con la capogruppo Ingegneria Costruzioni Colombrita s.r.l. e per la Spina Verdeil consorzio Stabile Agoraa s.c.a.r.l.

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01 giu 2018

Librino, al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare

di Amedeo Paladino

Al via i cantieri della Spina Verde e dei nuovi alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Librino. I lavori della Spina Verde ammontano a tre milioni e 600 mila euro, prevedono la realizzazione di un'area a verde tra le maggiori d'Italia, ricca di alberi e arbusti con piante di aciacia, aloe, agave, araucaria, e poi ficus, cipressi, limoni, carrubi, pini, palme, yucca, jacaranda, e ancora glicine, gelsomino, bignonia, bouganvillea e ampi prati con essenze. Un'area che, come spiegato da Sabina Zappalà, che con l'altro architetto Emilia Rejina firma il progetto, ha la funzione di ricucire tutti gli spazi urbani destinati alle passeggiate a piedi e in bicicletta, ai giochi e all'attività sportiva, organizzati in luoghi protetti per la socializzazione e collegati, senza incrociare altre strade, con tutte le infrastrutture di servizio: scuole, teatro, chiesa eccetera. La Spina verde insomma, farà da raccordo, con collegamenti pedonali e ciclabili tra le residenze del quartiere. Per dar vita all'opera saranno realizzate infrastrutture per la raccolta e lo smaltimento delle acque di superficie (rete fognatura nera), saranno completate la rete idrica e quella irrigua e realizzate le reti telefonica, del gas, elettrica di media tensione, l'illuminazione pubblica a led, l'impianto antincendio. Il progetto prevede anche opere di finitura dei percorsi pedonali e ciclabili compreso l'arredo per i giochi e altre attività ludiche e ricreative. Nella Spina verde confluisce un tratto della pista ciclabile che, grazie al Patto per Catania, comincia a essere realizzata a Librino. Il primo tratto nel parco prevede una pista ciclabile bidirezionale in conglomerato bituminoso colorato con una larghezza complessiva di tre metri e lunga quasi un chilometro dotata di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di un impianto di illuminazione a led. Il progetto comprende inoltre un marciapiede pedonale della larghezza di 1,50 metri affiancato da un muretto basso di circa 50 centimetri sagomato a forma di sedile. Per evitare che la pista venga utilizzata da autoveicoli, saranno poste nella carreggiata dei paletti dissuasori. L'area interessata dall'intervento è di circa diecimila metri quadrati e il costo complessivo dell'opera è di due milioni di euro. Un anno dureranno infine - e costeranno un milione e mezzo di euro - i lavori per la realizzazione di 24 alloggi che - con altri cento appartamenti in fase di sistemazione nella zona della Torre Giacomo Leone. I lavori sono finanziati dal programma di edilizia sperimentale sovvenzionata (legge 457/78) e grazie a un accordo di programma tra il Comune di Catania, la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul viale Moncada sorgerà un edificio a tre piani con due corpi scala che servono quattro appartamenti per piano ciascuno - da 63,02 o da 71,15 metri quadrati - , più un piano garage, con rimesse per ciascun appartamento. La tipologia complessiva è stata studiata per compattare al massimo l'organismo edilizio eliminando le pareti con maggiore dispersione termica. Gli alloggi di sono divisi in zona giorno, composto da un grande vano con terrazzo e cucinino e zona notte, ben disimpegnata con due vani letto e bagno completo di vasca. Davanti all'edificio è prevista un'ampia zona di parcheggio alberato e una zona pedonale per attività ludiche e ricreative.  

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28 mar 2018

Metropolitana di Catania, da “Stesicoro” all’aeroporto: dove sorgeranno le stazioni

di Mobilita Catania

Il 20 dicembre 2016 è stata consegnata alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna la vasta area di cantiere di via Palermo necessaria per la costruzione della tratta Stesicoro-Palestro della metropolitana di Catania. È stato realizzato il pozzo di lancio da dove verrà fatta entrare la TBM, la grande talpa che costruirà il tunnel. Nel mese di aprile 2018 tutte le componenti della talpa saranno in cantiere dopo il trasferimento dal pozzo di estrazione della tratta Nesima-Monte Po, quindi si procederà al riassemblaggio che richiederà alcuni mesi. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di sette aperture equilibratrici. Allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento, per il quale sono in corso le procedure per l'accesso al finanziamento di circa 400 milioni e per il successivo bando di gara per i lavori che porteranno la metro fino all'Aeroporto di Fontanarossa. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni della tratta Stesicoro-Aeroporto, secondo il progetto definitivo (suscettibile di varazioni nel finale progetto esecutivo): Stazione San Domenico La stazione “San Domenico” si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell’Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede, gli Uffici del Genio Civile e la Villa Bellini (ingresso sud-ovest). Comoda anche per raggiungere il complesso dei Benedettini. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Santa Maddalena, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente, angolo via Plebiscito. Stazione Vittorio Emanuele La stazione “Vittorio Emanuele” prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell’Università di Catania, il Liceo Classico Nicola Spedalieri, l’ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l’ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno del parcheggio pubblico R1 dell'Amt. Stazione Palestro Anche la stazione “Palestro” servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e uno in via Aurora. Stazione di San Leone La stazione San Leone servirà la parte sud della città e avrà un ingresso sulla via Palermo, nei pressi dell'attuale cantiere. Gli altri due ingressi si troveranno rispettivamente in via Giuseppe Missori e in via Fossa della Creta. Stazione Verrazzano La stazione Verrazzano servirà il villaggio Sant'Agata e avrà un ingresso in viale Nitta, uno su via Arte e Mestieri, nelle immediate vicinanze di piazza Aristotele, e un altro ingresso ancora su viale Nitta ma sul lato ovest. Stazione di Librino La stazione di Librino servirà parte dell'omonimo quartiere e avrà due ingressi su viale Nitta, di cui uno limitrofo all'asse attrezzato. Sulla parte ovest del mezzanino ci sarà una predisposizione per il collegamento con il futuro centro direzionale di Librino, dove dovrebbe essere collocata gran parte degli uffici del Comune di Catania, con quasi tremila addetti e altrettanti fruitori, nonché, secondo alcune ipotesi, con il futuro stadio di calcio che prevede una capienza di circa 35.000 spettatori. Un altro ingresso è previsto nella nuova piazza che verrà realizzata nei pressi dell'area attualmente occupata da un parcheggio. La nuova piazza avrà una pavimentazione in pietra lavica, ci saranno delle sedute dello stesso materiale e aiuole con vegetazione mediterranea, rifinite all'esterno con calcestruzzo colorato.     Stazione di Santa Maria Goretti La stazione di Santa Maria Goretti sarà in connessione con il passante ferroviario di Catania, tramite la stazione Fontanarossa di RFI, e con il parcheggio scambiatore omonimo. Sono inoltre previsti tre ingressi direttamente all'interno del parcheggio. Stazione Aeroporto La stazione Aeroporto sarà il futuro capolinea della metropolitana e permetterà il collegamento diretto l'aeroporto con il centro cittadino, la rete ferroviaria statale e con i paesi della fascia etnea pedemontana occidentale. L'accesso alla stazione avverrà attraverso tre ingressi situati nell'area aeroportuale. Il primo ingresso è previsto nel punto di raccordo tra il terminal A e il terminal B. Il secondo ingresso è previsto nei pressi del parcheggio P6 mentre il terzo ingresso è previsto all'interno del parcheggio P4. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2024, la metropolitana si estenderà in ambito urbano lungo circa 19,6 km con 23 stazioni: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro San Leone Verrazzano Librino Santa Maria Goretti Aeroporto La linea elettrificata e a doppio binario raggiungerà, successivamente, Paternò e proseguirà poi, a binario unico, sino ad Adrano. Questo, in particolare, il percorso della tratta Misterbianco-Paternò: Misterbianco centro Gullotta Belpasso (Piano Tavola) Valcorrente Giaconia Paternò Ardizzone Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri 

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15 feb 2018

Al via otto cantieri per un importo di 11 milioni di euro: il dettaglio dei lavori

di Amedeo Paladino

Sono otto gli interventi finanziati  dal 'Patto per Catania' che sono stati formalizzati oggi al Palazzo degli Elefanti alla presenza del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal sindaco Enzo Bianco con i responsabili delle ditte aggiudicatarie dei lavori, per un importo complessivo di 11 milioni di euro. Gli interventi riguardano le infrastrutture stradali relative alle vie di fuga Rotolo-Ognina, la caserma dei Carabinieri nella zona Asi, la riqualificazione del piazzale delle Carrozze del Giardino Bellini, la realizzazione delle piste ciclabili nel Parco urbano di Librino. Nell'ambito del progetto Cta Mover, inoltre, siglata la consegna dei lavori per la messa in sicurezza e innovazione delle strade della zona industriale commerciale, del Lungomare, di via Dusmet, di viale Mario Rapisardi. Nell’area della zona industriale di Catania al via i lavori di ristrutturazione dell’edificio denominato ‘Centro Culturale Aldo Moro’ per la realizzazione di una Caserma dei Carabinieri da adibire ad “Area Operativa” con annessa area esterna come parcheggio per i visitatori. L'appalto è stato affidato alla ditta  Damiga srl di Alcamo per un importo complessivo di 1.249.685 euro. I fondi del Patto per Catania finanziano anche i lavori del cosiddetto Cta-Mover, per la messa in sicurezza e l’innovazione e che prevede il rifacimento dell’intero manto stradale delle arterie stradali principali della città: gli interventi i cui contratti sono stati firmati oggi riguardano gli interventi delle strade 8 e 15 della Zona Industriale, viale Mario Rapisardi e Lungomare. Pronti a partire anche i lavori delle piste ciclabili nel quartiere di Librino: i percorsi saranno lunghi 8 chilometri e rientrano nell’ambito del Parco urbano del quartiere, suddiviso in due lotti, il secondo dei quali è in corso di progettazione con un costo finale previsto di 4 milioni di euro. Al via i lavori della rampa di collegamento alla viabilità esistente nonché la via di fuga Rotolo-Ognina. Questa parte dei lavori avrà un costo totale finale di 8 milioni di euro; il secondo blocco che riguarderà un’ulteriore via di fuga Europa- Rotolo, è in corso di progettazione e prevede una spesa finale di 16 milioni di euro. Gli interventi di riqualificazione del Giardino Bellini riguarderanno il Piazzale delle Carrozze: i lavori per un importo di 370 mila euro consisteranno nell'eliminazione dell'attuale pavimentazione in sabbia e ghiaia e scarificazione, poi si passerà alla realizzazione di una struttura drenante composta da rami laterali che confluiscono in un collettore centrale. Sarà poi realizzata, utilizzando le ultime tecnologie a disposizione, una pavimentazione naturale drenante. L’intervento prevede anche la manutenzione delle parti meccaniche ed elettriche del sistema antincendio dell’intero Giardino attraverso la sostituzione delle pompe non funzionanti e del quadro elettrico. Per il "Cantiere Catania"  l’investimento totale, tra pubblico e privato, è di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Il complesso dell’ammontare degli investimenti è di € 1.362.000.000 che derivano da: Patto per il Sud (€ 289.000.000), Patto per lo Sviluppo della Citta di Catania (€ 654.000.000), Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (€ 92.000.000), PON METRO 2014-2020 (€ 25.000.000), Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (Agenda Regionale) (€ 42.000.000), Programma Sport e Periferie (€ 4.000.000), Programma Straordinario Interventi Periferie (€ 16.000.000), Piano di recupero di Corso Martiri della Libertà (€ 240.000.000). Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Stesicoro-Palestro verso l’aeroporto, passando da Librino.  

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16 gen 2018

Librino, 3 ettari dedicati agli orti urbani: oggi consegnati dal Presidente Mattarella i primi lotti

di Amedeo Paladino

Sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Catania ad inaugurare i nuovi spazi dedicati agli orti sociali urbani nel quartiere di Librino. L'Amministrazione con l'intento di proseguire il percorso iniziato con la prima esperienza di orti urbani comunali, consegnati l'estate 2016 in viale Castagnola, ha appaltato lo scorso autunno gli interventi di riqualifica e rigenerazione dell'area verde nei pressi di Viale San Teodoro. L'area oggetto dell'intervento, che si estende per una superficie complessiva di circa 29 mila mq, si presentava in stato di abbandono e di frequente nel periodo estivo era stato oggetto di incendi. Oggi saranno consegnati agli assegnatari che hanno partecipato al bando i primi 13 lotti; entro la prima metà dell'anno l'area di Librino vasta quasi 3 ettari sarà suddivisa in 80 lotti recitanti e ciascuno dotato di un punto d'acqua e di un deposito per gli attrezzi, con un'area di sosta momentanea per i veicoli e un sistema di illuminazione. L'impresa vincitrice dei lavori, per un importo contrattuale di 756 mila euro, è la G.M.P. Costruzioni Srl di Gela. Gli obiettivi alla base di questo progetto, che come estensione è tra i più rilevanti in Italia, sono molteplici. Il più evidente è avvicinare i cittadini ai princìpi e alle pratiche della sostenibilità ambientale: ciascun orto anche il più piccolo ed appartato contiene e rappresenta una sfida per uno stile di vita più sostenibile. Gli orti urbani, infatti, costituiscono un habitat ideale per promuovere processi di cambiamento verso Comunità sempre più sostenibili. L’agricoltura urbana, inoltre, contribuisce a ridurre l’anidride carbonica rilasciata dalle attività localizzate nelle città. Infatti produrre il proprio cibo all’interno dei confini urbani, significa evitare trasporti sulla lunga distanza; al contempo è dimostrato che la presenza delle piante assorbe CO2. Ma gli aspetti positivi dell'esperienza degli orti urbani riguardano anche le funzioni sociali e didattiche che essi assolvono,  avvicinando i giovani alla conoscenza, al piacere del coltivare la terra e in generale all'ecologia.  

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13 gen 2018

“Patto per Catania”, il punto sul cronoprogramma delle opere da realizzare

di Amedeo Paladino

Si è svolto ieri al Palazzo degli Elefanti il terzo incontro, dopo quelli del 23 giugno e del 25 luglio, della "Cabina di regia" per fare il punto sul cronoprogramma delle opere da realizzare all'interno del piano "Patto per Catania". Erano presenti insieme al sindaco di Catania, Enzo Bianco, i rappresentanti di tutte le maggiori forze sindacali, degli ordini professionali, dell'Università di Catania, di Confindustria, Confcommercio, Cna ed altri ancora, oltre alla Segretaria Generale del Comune Antonella Liotta, il Capo di Gabinetto Gianluca Emmi, il consulente del sindaco per i rapporti istituzionali Francesco Marano, il responsabile tecnico del Patto Fabio Finocchiaro. I prossimi interventi. Si comincia dai lavori per le piste ciclabili di 8 chilometri, costo 2 milioni di euro, che partiranno il 10 febbraio a Librino, e che rientrano nell'ambito del Parco urbano del quartiere di Librino, suddiviso in due lotti, il secondo dei quali è in corso di progettazione con un costo finale previsto di 4 milioni di euro. Sempre a Librino sono anche in corso d'opera i lavori per l'ospedale San Marco che comincerà ad aprire alcuni padiglioni da fine marzo. La tabella di marcia vede per metà febbraio l'inizio dei lavori della rampa di collegamento alla viabilità esistente nonché la via di fuga Rotolo-Ognina. Questa parte dei lavori avrà un costo totale finale di 8 milioni di euro; il secondo blocco che riguarderà un'ulteriore via di fuga Europa- Rotolo, che è in corso di progettazione e prevede una spesa finale di 16 milioni di euro. Una novità sono i lavori di rifacimento stradale nella zona Asi (Area di sviluppo industriale) che grazie al progetto CTA Mover permetteranno di iniziare già a marzo gli interventi, per una tranche di un milione e mezzo di euro, aggiungendosi agli importi previsti dal Patto di due milioni e 300 mila euro e ai lavori in programma per gli altri lotti. Un'attenzione particolare è stata riservata anche al trasporto pubblico per incrementare la flotta circolante di autobus: arriveranno, a partire da aprile, 42 nuove vetture  e a queste se ne aggiungeranno altre 45 frutto dei risparmi realizzati. Previsti inoltre, grazie ad un bando regionale, autobus elettrici che circoleranno nel centro storico; miniautobus dedicati arriveranno, sempre con il Patto, per le periferie a nord di San Giovanni Galermo e Trappeto. Già conclusi numerosi interventi di messa in sicurezza che riguardano le scuole della città. In particolare le scuole: De Amicis (via Merlino), Pizzigoni (via Siena), Verga (via Leopardi), Nazario Sauro, Verga (viale De Gasperi), Malerba (piazza Pergolesi, via Pidatella, via Messina), Manzoni (via Plebiscito), Deledda (piazza Montessori), Santo Di Guardo (via Vita), Montessori (via Di Gregorio, via IV Novembre), Malerba (via Anfuso), D'Annunzio (via Brindisi). Il secondo blocco di interventi riguardanti le scuole inizieranno tra aprile e maggio prossimi. Si tratta degli istituti Musco, Brancati, Caronda, Tempesta, Montessori, Pestalozzi, Petrarca, Vittorino da Feltre. Nel 2018 partiranno pure le infrastrutture dedicate all'inclusione sociale con la realizzazione e il recupero di alloggi previsti sia dal Patto di Catania sia dal Pon per importi rispettivamente di 8 milioni e 500 mila e 9 milioni e 500 mila euro. L'investimento totale, tra pubblico e privato, è di 2 miliardi e 448 milioni di euro. Il complesso dell’ammontare degli investimenti è di € 1.362.000.000 che derivano da: Patto per il Sud (€ 289.000.000), Patto per lo Sviluppo della Citta di Catania (€ 654.000.000), Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (€ 92.000.000), PON METRO 2014-2020 (€ 25.000.000), Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020 (Agenda Regionale) (€ 42.000.000), Programma Sport e Periferie (€ 4.000.000), Programma Straordinario Interventi Periferie (€ 16.000.000), Piano di recupero di Corso dei Martiri (€ 240.000.000) Vanno aggiunte le risorse per la realizzazione della Metropolitana: 60 milioni per la tratta Nesima-Monte Po e 90 milioni per quella Stesicoro-Palestro (cantieri già aperti), 124 per Monte Po-Misterbianco e 402 da Palestro-Librino verso l'aeroporto (tratte già finanziate). Ti potrebbe interessare: “I Patti diventano Cantieri”: 1,3 miliardi per Catania, si comincia dalle scuole “Cantieri per Catania ” 2017-2020: il cronoprogramma dei lavori che saranno finanziati con 1,3 miliardi Metropolitana di Catania, il punto sui lavori: riparte Cibali; da Paternò all’aeroporto in 10 anni Viale Alcide De Gasperi, aggiudicati i lavori dell’opera che attende da decenni il completamento  

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