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11 apr 2019

FOTO | Il nuovo rapporto tra la città e il mare: le immagini dei progetti vincitori del concorso internazionale di idee

di Andrea Tartaglia

C'è tanto verde e "tanta Catania" nei progetti che hanno visto aggiudicarsi i primi tre posti del concorso internazionale di idee per la riqualificazione del lungomare cittadino, nel tratto compreso tra il Faro Biscari e piazza Europa, ossia la zona più centrale della città, dove insiste il porto e dove è presente la linea ferrata statale, che in tutti i progetti scompare alla vista ma rimane a servire la città sottoterra, liberando preziose aree in superficie. C'è tanta Catania perché in tutti i raggruppamenti di professionisti vincitori ci sono architetti e ingegneri nati o che lavorano sotto l'Etna. Al primo posto, infatti, assieme a Park Associati Srl di Milano (capogruppo), c'è il Consorzio stabile di ingegneria R1 s.c.a.r.l. che ha sede alle porte di Catania, precisamente a San Giovanni la Punta, insieme con la COPRAT di Mantova. Al secondo posto troviamo Calì Architetti, con sede ad AciCastello, e ACA Amore Campione Architettura degli ingegneri catanesi Sebastiano Amore e Angela Campione, con studio a Giarre, affiancati dallo studio catalano Arriola & Fiol arquitectes di Barcellona. Al terzo posto un'altra commistione di successo: la Società di Architettura TernulloMelo Architects, fondata dalla catanese Chiara Ternullo e da Pedro Teixeira de Melo nel 2006, a Lisbona. La presenza dei tanti siciliani, oltre ad aver senz'altro animato la partecipazione a un concorso che, se la politica locale si rivelerà capace, potrà rappresentare molto per il futuro di Catania, si nota particolarmente nella comprensione dei luoghi e nelle proposte che, pur innovative com'è giusto che sia, rispettano e si adeguano alla fisionomia della città, da sempre esempio di dinamismo nel sud Italia. Scopriamo i tre progetti attraverso le immagini dei rispettivi masterplan e dei render più interessanti: 1) Park Associati Srl, Milano; Consorzio stabile di ingegneria R1 s.c.a.r.l., San Giovanni la Punta; COPRAT, Mantova Il progetto, di cui una descrizione testuale e due immagini erano state qui pubblicate in data 11 aprile, viene momentaneamente rimosso su richiesta dello studio vincitore, poiché a sua volta invitato dal Comune di Catania a non diffondere, per il momento, immagini e testi del progetto. Design team PARK Associati Srl, Milano (MI) Team Filippo Pagliani, Michele Rossi Elisa Taddei (Project Leader) Ciro Capasso, Marinella Ferrari, Andrea Manfredini, Simone Marzorati, Luna Pavanello, Michele Versaci Consulenti RTP Progettazione edilizia, urbanistica, infrastrutture/trasporti, economia/estimo, sismica R1 - Consorzio stabile di ingegneria R1 Scarl, San Giovanni la Punta (CT) Sostenibilità ambientale ed energetica, impiantistica e reti COPRAT – Società di ingegneria, Mantova (MN) Consulenti esterni Landscape Projet Base Sarl, Parigi Infrastrutture e trasporti MIC – Mobility in chain Srl, Milano (MI) Economia / Estimo Smart Land Srl, Mestre (VE) Marketing territoriale Luca Ruggiero, Catania (CT) Gianni Petino, Catania (CT) Teresa Graziano (CT) 2)  Calì Architetti, ACA Amore Campione Architettura, Arriola & Fiol arquitectes La proposta progettuale prevede la riorganizzazione dell’intero sistema costiero – da Piazza Europa al Faro Biscari - a partire dalle peculiarità dei diversi contesti che lo costituiscono, incrociando la lettura longitudinale del margine urbano rappresentato dalla linea di costa con una lettura trasversale degli innesti delle diverse parti di città che lo toccano. Il progetto definisce relazioni urbane, territoriali e paesaggistiche tra il sistema urbano, portuale e territoriale ma anche l'assetto funzionale e della mobilità veicolare, ciclabile e pedonale, il ripensamento e la valorizzazione degli spazi pubblici in generale. L’obiettivo è disegnare un sistema urbano unitario che dia la preminenza alla presenza ed alla fruizione del mare ma che rispecchi al contempo le differenti caratteristiche storiche, morfologiche e funzionali dell’area: una fascia di verde attrezzato estesa lungo gli ambiti interessati dal progetto sulla quale si collocano gli interventi di riqualificazione come emergenze in grado di dare riconoscibilità alle diverse parti di città. La realizzazione del Masterplan proposto si basa su un programma articolato in stralci funzionali che ha come obiettivo l’armonizzazione degli interventi, anche se dipendenti da amministrazioni diverse, attraverso una realizzazione flessibile per fasi di attuazione. Gli stralci funzionali relativi ai diversi sotto-ambiti faranno riferimento ad altrettanti programmi di finanziamento che potranno coinvolgere operatori pubblici e privati attraverso formule differenziate quali project financing, finanziamenti europei, programmi ministeriali etc. Il progetto prevede quindi sia la riconversione e riqualificazione di vecchi edifici ormai in disuso, come la riprogettazione e introduzione di nuovi elementi connettori del tessuto. In Piazza Candido Cannavò (già Piazzale Oceania) e in Piazza Papa Giovanni XXIII, fulcri urbani strategici in cui la ferrovia rappresenta un limite invalicabile per il cittadino, si ricorre a strategie che ne prevedono lo scavalcamento attraverso spazi pubblici quali piazze o parchi, avendo così un vantaggio temporale in termini di tempistiche realizzative sull’idea di interramento della ferrovia. La scelta di costruire in maniera densa ma assolutamente concentrata, come per la torre svettante sulla piazza della stazione, trasmette la volontà forte di lasciare permeabilità tra la città e il mare, rendendo economicamente fattibile la realizzazione di un articolatissimo spazio pubblico fronte mare. GRUPPO DI PROGETTAZIONE Calì architetti Arriola e Fiol arquitectes ACA Amore Campione Architettura Collaboratori: Marialaura Calogero Grazia Corsaro Leonardo Pennisi Gabriele Russo Graziano Testa Consulenti: Sebastiano Impallomeni David Soler 3) TernulloMelo Architects La proposta siculo-lusitana è caratterizzata da una visione della città che ragiona a 360° avvalendosi delle linee guida tipiche delle smart cities, proponendo un miglioramento della viabilità sul lungomare e una città più inclusiva e più creativa come principio per gli spazi pubblici, attraverso la redazione di un Manuale dello Spazio Pubblico, un concetto e un marchio per la città, con una visione non esclusivamente focalizzata sull’attrazione turistica, ma più in generale sul miglioramento della qualità della vita. Architettura: TERNULLOMELO ARCHITECTS  www.ternullomelo.com Chiara Ternullo, Pedro Teixeira de Melo, Federica Russo, Paolo Valastro, Giulia D'Addario Paesaggio: BALDIOS arquitectos paisagistas http://www.baldios.pt Marketing Territoriale: Miguel Fernandes Urbanistica: Ana Escoval Sostenibilità ambientale ed energetica: Fanor Serrano Pedroza Infrastrutture e trasporti: André Remédio http://www.engimind.com Impianti e reti:  Pedro Reis http://www.engimind.com Economia ed estimo: Enza Messina Immagini 3D: TERNULLOMELO e Gianluca Zito Nello studio lusitano ci sono due collaboratori catanesi, Federica Russo e Paolo Valastro, e alla produzione dei render ha partecipato anche il siciliano Gianluca Zito. 

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02 mar 2016

FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

di Amedeo Paladino

Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta vuole restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale | FOTO E PROGETTO Il porto di Catania ha una superficie complessiva di circa un milione di mq (aree a terra e specchi acquei), solo le aree a terra ricoprono una superficie di 470.000 mq.; esso ha  un  rapporto  con  la  Città  molto  forte  ed  al  contempo  molto contraddittorio. Infatti pur  essendo  adiacente al  centro  storico  e monumentale  della  città, è  da  questa  diviso da  tre  barriere  di  diversa  natura  ma  di identico effetto, quello di separare l’ambito urbano da quello portuale: la circonvallazione orientale (o a mare) di  Catania, che è una delle grandi arterie cittadine, percorsa da un consistente numero di autoveicoli tutti i giorni e a tutte le ore e la  linea  ferroviaria  Catania-Siracusa  che corre sopra gli Archi della Marina. Ma la separazione più netta è quella rappresentata dalla cinta daziaria che  priva  la  città  di  un  potenziale straordinario waterfront: i  punti  di  effettiva interazione fra  porto  e  città  sono  costituiti  dai  due  varchi  di  accesso,  Dusmet  a  nord  e Asse  dei  Servizi  a  sud.  Il  primo  aperto  24  ore  al  giorno  e  dedicato  al  flusso turistico consente all’utenza di accedere immediatamente nel tessuto  viario  della  città,  a  pochi passi  da  piazza  Duomo; il secondo, quello sud, a sfondo commerciale è  aperto  dalle  07:00  sino  alle  20:30/24:00  e  connette  l’area portuale alla rotonda prospiciente il faro Biscari da cui poi si dipartono le più importanti connessioni  stradali; per la mobilità delle merci si sono conclusi l'anno scorso i lavori per la nuova darsena commerciale, opera a cui sono legati dei risvolti giudiziari. Il protocollo d'intesa tra il Comune di Catania e l'Autorità portuale firmato ieri in Sala Giunta va nella direzione di restituire alla fruzione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto d'integrazione porto-città presentato ieri è stato condiviso nella sua redazione con la Capitaneria, la Guardia di Finanza e la Polizia che garantiscono le attività di controllo dell'area portuale. Il primo step è stato avviato dall'Autorità portuale già da alcuni mesi: sono in corso lavori di riqualificazione del basolato lavico, per un costo di 3,5 milioni di euro; entro aprile si dovrebbero concludere i lavori per la realizzazione della nuova rete idrica, fognaria e antincendio. Si procederà in seguito a un progressivo arretramento a sud della barriera doganale; gli interventi più comporsi riguarderanno la messa in sicurezza e la trasformazione del molo foraneo in passeggiata ciclo-pedonale dalla lunghezza di due chilometri con illuminazione e panchine. Primo segno tangibile avverrà il 25 aprile, quando secondo le previsioni esplicitate ieri, il varco di via Dusmet verrà aperto. Il progetto di riqualificazione in funzione ludica e turistica prevede anche la creazione di una zona attrezzata per l'attività sportiva e una piscina di acqua salata nell'area del cosiddetto "piazzale triangolare". Gli interventi finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontano a 49 milioni di euro. Ecco la galleria dei rendering pubblicata da lasiciliaweb Il protocollo d'intesa è propedeutico a un ulteriore step la cui scadenza è a lungo termine: la progettazione e il reperimento delle risorse necessarie per l'integrazione del molo foraneo con il Passiatore, del porto con il piazzale Borsellino e Porta Uzeda e infine la ricucitura con il quartiere Angeli Custodi a partire dall'area dove ha sede l'azienda del gas Asec. Il sindaco Enzo Bianco ha espresso l'intenzione di inserire questo progetto all'interno del Patto di Catania, un programma d'intesa tra Amministrazione e Governo nazionale per realizzare in un tempo massimo di due anni opere per lo sviluppo della città.   Ti potrebbero interessare: Catania torna nelle rotte delle grandi compagnie. Riqualificazione del porto vecchio in corso; Darsena: dalla realizzazione all’inchiesta, passando dal progetto di riqualificazione del porto; Patto per lo sviluppo tra Comune di Catania e governo nazionale Bibliografia: PGTU- Piano Generale del Traffico Urbano, Comune di Catania, 2012  

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Articolo
08 ott 2015

Il Faro Biscari dopo l’ennesimo investimento: quando la messa in sicurezza dell’area?

di Alessio Marchetti

Lo scorso sabato 3 ottobre si è verificato un grave incidente che ha coinvolto un anziano signore disabile sulla propria carrozzella elettrica in via Priolo Sopraelevata (asse dei servizi), a circa 200 metri dal faro Biscari di Catania. Questa strada, spesso utilizzata per coloro che dal quartiere di Santa Maria Goretti devono raggiungere il centro della città, la litoranea della Plaia a ed il porto, è accessibile attraverso una rampa nei pressi del parcheggio di Città Mercato: Purtroppo questa via è una trappola pericolosissima per ciclisti, pedoni e chiunque si trovi a transitare sulla destra a bassa velocità, in quanto le banchine nelle curve sono strettissime e non permettono il transito in sicurezza. Non a caso l'anziano coinvolto nell'incedente è stato investito nella curva che poi prosegue percolosamente senza alcuna protezione o marciapiedi fino alla Playa. Non si capisce come mai, in tutti questi anni, la situazione sia rimasta sempre la stessa nonostante i ripetuti incidenti. Chi si muove a piedi o in bici non ha alternative per raggiungere il nostro litorale sabbioso in sicurezza, non sono presenti neanche delle banali strisce pedonali. Ecco il punto in cui sono soliti attraversare i pedoni, un doppio attraversamento di cui uno in curva: Anche dall'altro lato la situazione è disastrosa, su Google Street ne abbiamo pure la conferma: osservate come e dove attraversano questi pedoni, le immagini si commentano da sole:   Dopo l'ennesimo ferito grave, auspichiamo risposte concrete ed immediate dall'amministrazione comunale.

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Segnalazione
29 set 2015

FOTO | Parco del Faro, degrado e abbandono

di Mobilita Catania

Riceviamo da un nostro lettore una segnalazione riguardante le condizioni del Parco del Faro. L'area verde posta alla fine di via Domenico Tempio e porta d'ingresso alla Playa versa in condizioni di degrado e abbandono; la raccolta dei rifiuti, la scerbatura e la manutenzione del verde sono interventi straordinari per il Parco Regionale del Faro Biscari. Inoltre l'accessibilità pedonale è totalmente assente: cittadini e turisti durante i mesi estivi sono costretti a camminare lungo la carreggiata a causa della mancanza di percorsi dedicati. Ecco le foto che testimoniano la situazione in cui versa il parco:

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08 ago 2015

VIDEO | Ritorna l’illuminazione nell’area del Faro Biscari dopo la nostra segnalazione

di Alessio Marchetti

Pochi giorni fa  abbiamo segnalato, in collaborazione con la pagina Lungomare Liberato, i problemi di sicurezza dell'area del Faro Biscari, porta d'ingresso alla Playa:  da mesi le luci spente, insieme con la mancanza di un percorso per i pedoni, rendevano il transito pericoloso. Ieri notte siamo nuovamente passati dalla Playa e finalmente le luci erano nuovamente accese. A quanto pare la segnalazione è servita, ecco il video: Qui com'era solo alcuni giorni fa. Invitiamo tutti a segnalare problemi scrivendoli nell'apposita sezione: spesso basta solo qualche minuto del vostro tempo per risolverli. Tuttavia rimangono irrisolti i problemi di transito e attraversamento di pedoni e ciclisti a causa dell'assenza di un percorso dedicato.

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Segnalazione
19 mag 2015

Faro Biscari: senza illuminazione e sicurezza per i pedoni

di Giovanna Magei

La vasta zona priva d' illuminazione comprende il parcheggio Acquicella Porto presso il rifornimento Agip, via Domenico Tempio vicino il Faro Biscari, il parcheggio del Porto, l'ingresso per la tangenziale e l'asse servizi. Oltre alla scarsa visibilità, ci sono buche molto pericolose: è necessario intervenire con la massima urgenza,  fino ad oggi nessuno è intervenuto dopo le mie segnalazioni inviate al Comune e alla Provincia; anche i residenti della zona protestano per la scarsa illuminazione. Spesso nelle ore serali e notturne si verificano gravi incidenti; inoltre manca la segnaletica orizzontale e verticale, anche le strisce pedonali sono assenti. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi predisposti, ma in questa zona sono quasi del tutto interrotti o insufficienti. Anche il Parco del Faro versa in stato di abbandono, come si vede dalle foto.  

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