Articolo
30 lug 2015

Via Vittorio Emanuele: al via lavori di rifacimento dell’asfalto

di Amedeo Paladino

Nelle prime ore della mattina di oggi, in previsione dei lavori di rifacimento del manto stradale, saranno rimossi i cordoli di gomma che delimitano le corsie di via Vittorio Emanuele nel tratto da piazza San Placido a piazza Cutelli. La settimana prossima sarà effettuata la scarificazione del vecchio asfalto e la posa di quello nuovo; i lavori saranno condotti a cantiere aperto e quindi il traffico non sarà bloccato ma regolamentato grazie alla presenza dei Vigili Urbani. La durata dell'intervento, che in ogni caso non sarà molto lunga, verrà comunicato nel momento in cui si deciderà il giorno esatto del suo inizio, previsto, in ogni caso, la settimana prossima a partire da lunedì 3 agosto. android disable mobile tracker La decisione di effettuare il rifacimento dell'importante via del centro cittadino nel mese di agosto è stata presa proprio perché si tratta di un periodo di scarso traffico veicolare e quindi i disagi per i cittadini saranno così ridotti al minimo. Il manto stradale di via Vittorio Emanuele a causa del transito degli autobus, urbani ed extraurbani, ha subito deformazioni che mettono in pericolo cell phone spy 1.7.8 i mezzi a due ruote; inoltre la corsia preferenziale nel 2012 è stata resa promiscua, permettendo così il transito dei ciclisti.

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Proposta
30 lug 2015

Via Sei Aprile, una corsia protetta per velocizzare il trasporto pubblico

di Andrea Tartaglia

Via Sei Aprile è una breve ma fondamentale arteria di collegamento all'interno del centro di Catania, composta da due ampie carreggiate per senso di marcia: unisce piazza Papa Giovanni XXIII, dov'è sita la Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato, a piazza dei Martiri, una delle porte del centro storico di Catania nonché accesso, da nord, a via Cardinale Dusmet e quindi al porto. Non a caso, anche per la mancanza di valide alternative, è una strada particolarmente trafficata, per la quale passano quasi tutte le linee di mezzi pubblici urbani su gomma dirette verso il centro storico, l'aeroporto (con l'AliBus) e la periferia sud di Catania (con, ultima in ordine di arrivo, la linea Librino Express), nonché le numerose linee extraurbane dirette verso il siracusano e il ragusano. Purtroppo, la carreggiata ovest, ovvero quella che ospita il traffico in direzione sud, verso il porto, è sovente congestionata e il traffico veicolare appare spesso paralizzato, bloccando per parecchi minuti anche i grandi bus dell'AMT (compresi quelli, sulla carta, veloci, come l'AliBus e, prossimamente, il Librino Express) e le corriere delle compagnie pubbliche (AST e FCE) e private. Da queste evidenti e facilmente verificabili considerazioni nasce la proposta, assolutamente semplice, di realizzare una corsia preferenziale protetta dedicata ai bus sul lato destro della carreggiata in direzione sud, eliminando una delle due linee di sosta presenti e trasferendo i posti riservati sul lato opposto. Gli stalli che si perderebbero sarebbero appena una ventina (non va considerato, infatti, lo spazio in corrispondenza della fermata bus, ai sensi del codice stradale), mentre il guadagno sarebbe notevolissimo, potendo i mezzi pubblici contare su una corsia dedicata, esattamente come avviene con successo nella carreggiata nord di Corso Sicilia: ne guadagnerebbero notevolmente in tempi di percorrenza e quindi efficienza, fornendo anche un incentivo all'utenza del mezzo pubblico. La corsia protetta prospettata, inoltre, potrebbe anche avere un'appendice nella vicina piazza dei Martiri, giusto per condurre alla corsia preferenziale di via Vittorio Emanuele II. Le dimensioni della carreggiata sono tali da permettere, da destra verso sinistra, la linea preferenziale protetta, due corsie per il traffico privato e una linea di sosta (più capiente di quella che si perderebbe, non essendoci fermate di mezzi pubblici sul lato sinistro della carreggiata). Auspichiamo che l'amministrazione comunale di Catania, che si dichiara particolarmente attenta al tema della mobilità, consideri questa proposta, peraltro estendibile ad altre arterie della città (ad esempio al viale Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra via Gabriele D'Annunzio e piazza Michelangelo Buonarroti, dove la corsia preferenziale esiste già ma, non essendo protetta, è perennemente invasa da auto in sosta illecita; o al Viale Mario Rapisardi). Certo, in una città come Catania ogni proposta ha sempre avuto, ha ed avrà dei detrattori: ma bisogna essere coraggiosi e sapere guardare all'interesse più ampio e condiviso di cui beneficerebbe la stragrande maggioranza della collettività, rispetto a quello di pochi.

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Articolo
29 lug 2015

VIDEO | Nuove tratte metropolitana: come e dove verranno scavate

di Roberto Lentini

Lo scavo delle nuove tratte della metropolitana verrà effettuato con una TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata "talpa") dal diametro di 10 m. La Talpa, già acquistata, ma non ancora arrivata a Catania, è stata chiamata Agata, in onore della nostra Santa Protettrice. Per la costruzione della tratta Nesima-Monte Po verrà fatta entrare dal cantiere che è stato inaugurato sabato mattina, nei pressi della Torre Tabita. Nel tratto Stesicoro-Palestro, lotto le cui opere civili sono state finanziate ma non ancora appaltate, probabilmente verrà fatta entrare dal cavalcavia dell'asse dei servizi di via Palermo, dove sarà montata. Qui inizierà lo scavo in discesa fino ad intercettare il tracciato di progetto, direzione stazione Stesicoro; finito lo scavo la TBM verrà smontata ed estratta dai pozzi di aerazione, tranne lo scudo che rimarrà sepolto in galleria. Ecco come si monta una TBM. Ecco come avviene lo scavo con la TBM, questo sistema rende la costruzione della galleria molto più veloce e non danneggia gli edifici sovrastanti.

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28 lug 2015

RENDERING | Metro Nesima-Monte Po, consegnate le aree di cantiere: ecco come saranno le stazioni

di Roberto Lentini

Come da cronoprogramma, sabato scorso è stata consegnata all'impresa aggiudicataria, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, l'area del cantiere per la realizzazione della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania. Il prossimo passo sarà l'avvio effettivo dei lavori, a partire del quale scatteranno i 600 giorni per l’ultimazione che pertanto, salvo imprevisti, potrà avvenire entro il 2017, con possibile apertura della tratta all'esercizio nel 2018. La tratta Nesima-Monte Po si estenderà per 1,7 km e comprenderà due nuove stazioni in direzione Misterbianco: Fontana e Monte Po. La stazione Fontana sorgerà nei pressi del nuovo Ospedale Garibaldi e avrà a disposizione il parcheggio scambiatore di Monte Po,  capace di ospitare 850 auto e 30 bus. Ci sarà pure un ingresso, tramite un tunnel, direttamente all'interno del complesso ospedaliero Garibaldi nuovo. La stazione Monte Po si troverà nella biforcazione con Corso Carlo Marx, già all'interno del comune di Misterbianco. Lo scavo di questa  tratta verrà effettuato con una TBM (fresa meccanica a piena sezione, comunemente chiamata "talpa") dal diametro di 10 m. La Talpa, già acquistata, è stata chiamata Agata, in onore della Santa protettrice di Catania. In questo tratto  la TMB verrà fatta entrare nei pressi della Torre Tabita: qui inizierà lo scavo in discesa fino ad intercettare il tracciato di progetto, direzione stazione Nesima. Finito lo scavo la TBM verrà smontata ed estratta dai pozzi di aerazione, tranne lo scudo che rimarrà sepolto in galleria. Qui un video di come si monta una TBM.

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