Articolo
09 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla

di Davide D'Amico

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo, è ormai imminente: essa rivestirà un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Riceviamo e pubblichiamo il video e il testo a corredo di Davide D'Amico in merito all'accessibilità alla stazione San Nullo: i pedoni percorrono via Sebastiano Catania senza le condizioni minime di sicurezza. Abbiamo provato a raggiungere la stazione procedendo a piedi lungo la via Sebastiano Catania. Si tratta, come evidenziano le immagini registrate la mattina di sabato 18 febbraio, di un'arteria stretta e a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi e di caditoie con una pendenza da non sottovalutare. La situazione non sembra migliorare procedendo da via San Nullo. Il marciapiede che permette di raggiungere la stazione si interrompe bruscamente lasciando spazio ad una strada sterrata interrotta soltanto dallo spazio, quello sì pavimentato, circostante l'ingresso alla stazione. A fare da cornice lo sfrecciare di automobili ad alta velocità quasi a contatto con il pedone. Pur non volendo in alcun modo addebitare alla Ferrovia Circumetnea le colpe del tipico modus costruendi catanese, non possiamo non evidenziare come quest'opera basilare per la zona rischi di rimanere sottoutilizzata, slegata com'è da un quartiere già privo di opere d'urbanizzazione. È lecito chiedersi quando il comune di Catania e l'azienda Ferrovia Circumetnea siederanno ad un tavolo per trovare la soluzione ad un problema annunciato. È giusto attendersi che i cittadini rischino l'incolumità nel tentativo di raggiungere la metropolitana? In che modo poi gli abitanti di San Giovanni Galermo, oggi schiavi dell'automobile e delle lunghe attese alle fermate AMT, potranno godere dei benefici derivanti da quest'opera? Dubbi ai quali la politica catanese è chiamata a rispondere nel più breve tempo possibile. Il treno sta passando... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

Leggi tutto    Commenti 1
Segnalazione
27 gen 2017

Pericoli in corso Sicilia: semaforo e percorribilità pedonale da ripristinare

di Alessio Marchetti

Da oltre 2 anni, i due semafori pedonali all'incrocio di corso Sicilia con via Giacomo Puccini sono stati rimossi. Questo comporta numerosi pericoli per i pedoni che non sanno quando è il momento di attraversare. Inoltre, da fine dicembre, proprio all'altezza di quell'incrocio, è in esercizio la nuova stazione della metropolitana Stesicoro: sono migliaia le persone che ogni giorno attraversano quell'incrocio e saranno ancora di più quando, tra qualche mese, verrà finalmente attivata la metropolitana fino a Nesima. A causa delle auto in sosta vietata proprio in quell'incrocio la visibilità è anche limitata ed il rischio incidenti molto elevato.  Per questo è necessario l'immediato ripristino del semaforo pedonale per evitare pericolosi incidenti. L'augurio è che tutta quella zona sia più attenzionata dal Comando di Polizia Municipale per garantire un regolare transito in sicurezza dei pedoni. Qui alcune foto del semaforo pedonale che era presente nel 2012 ma che oggi non è più presente. Qui un nostro video sulle difficoltà che incontrano i pedoni per attraversare Corso Sicilia: Ti potrebbe interessare: Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

Leggi tutto    Commenti 0    Proposte 0
Articolo
29 dic 2016

Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni

di Amedeo Paladino

La recente inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro è stata, giustamente, al centro del recente dibattito cittadino. Le due nuove stazioni "Giovanni XXIII" e "Stesicoro" rivestono un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituiscono un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l'accessibilità al trasporto pubblico. Gli utenti devono convivere con un traffico privato invadente e condizioni di insicurezza e scarso comfort: fermate dei mezzi pubblici occupate dalle auto in sosta, assenza di informazioni all'utente, di sedute per l'attesa e di protezione dagli agenti atmosferici. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che si ritrovano in un circolo vizioso, di cui proveremo a spiegare i motivi: ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. La situazione del corso Sicilia, dove sono presenti i quattro accessi in superficie alla stazione Stesicoro della metropolitana, è lo specchio della mancanza di attenzione alla mobilità pedonale e all'accesso al trasporto pubblico: negli scorsi giorni si sono susseguite le segnalazioni riguardo la sosta selvaggia in corrispondenza degli accessi alla metropolitana. Le carenze in questo caso sono soprattutto gestionali. Il Comando di Polizia Municipale non sta mettendo in campo nessuna campagna di controllo della sosta selvaggia: le auto occupano gli attraversamenti pedonali e le fermate dell'autobus, negano o rendono difficoltoso l'accesso alla stazione della metropolitana, riducono l'ampiezza della carreggiata disponibile causando la congestione di tutta l'area, impediscono il comodo accesso dei pedoni al mercato che si svolge in piazza Carlo Alberto,  gli scooter invadono i marciapiedi, ostacolando persino l'accesso agli ascensori per l'ingresso in metro delle persone a mobilità ridotta. Il video documenta in maniera esaustiva la grave situazione del corso Sicilia e di piazza Stesicoro: L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rendono più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente soddisfatta per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012]. Le soluzioni da adottare sono semplici se c'è la volontà di agire. Dal punto di vista infrastrutturale non ci sono particolari criticità, la carreggiata è infatti proporzionata con due corsie per senso di marcia, a cui si aggiunge una corsia preferenziale protetta in direzione piazza Stesicoro per i mezzi pubblici, i marciapiedi sono adeguati (tranne quelli in prossimità di piazza della Repubblica) e quasi tutti gli attraversamenti sono dotati di rampe; sono invece gravissime le carenze gestionali: il controllo della Polizia Municipale è assente o limitato all'utilizzo dello street control, occasionale e sporafico, non riesce a rappresentare un deterrente alla sosta selvaggia. Insomma, parafrasando: abbiamo fatto la metropolitana, ora bisogna mettere in campo tutte quelle politiche che vadano ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire  

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
05 lug 2016

Una città più sicura per disabili, anziani e bambini: lettera alla Commissione Lavori Pubblici

di Amedeo Paladino

Quando percorriamo le strade di Catania non occorre essere sensibili al tema della mobilità per accorgersi delle difficoltà nel muoversi in città causate dalla carenze infrastrutturali e  dall'inciviltà di molti cittadini: marciapiedi stretti e sconnessi, invasi da scooter e auto, attraversamenti pedonali sbiaditi e costantemente occupati da auto in sosta, fermate dell’autobus anch’esse “comodo” parcheggio incivile, imprudenza di moltissimi automobilisti che percorrono le strade cittadine ben oltre i limiti di velocità, ma l’elenco delle inciviltà potrebbe continuare; al comportamento dei cittadini si aggiungono le responsabilità di chi dovrebbe far rispettare le norme del Codice della Strada e di chi dovrebbe pensare, progettare e costruire strade a misura di persona. Se guardiamo tutti questi problemi con gli occhi di  chi ha un handicap fisico o una mobilità ridotta essi si trasformano in muri che impediscono ai disabili e gli altri cittadini più deboli, bambini o anziani, di vivere la città in autonomia e di utilizzare i mezzi pubblici. Dopo la nostra passeggiata "al buio" nelle strade del quartiere Civita di Catania siamo entrati in perfetta sintonia con Maria Lucia Barbera, la ragazza non vedente che ha guidato i cittadini bendati durante l'iniziativa che si è svolta alcune settimane fa grazie anche al supporto del Polo Tattile di Catania, qui potete leggere e vedere il racconto di quella giornata. Noi e Lucia abbiamo pensato che dopo quella esperienza, che ha fatto maturare nei partecipati una maggiore coscienza civica verso questi problemi, dovevamo impegnarci ancora di più per migliorare la nostra città. Quello di seguito è il testo della lettera che abbiamo inviato alla Commissione Lavori Pubblici del Comune di Catania, sostenuta da alcune associazioni altrettanto sensibili al tema: si tratta di una linea guida che metta al centro il tema dell'accessibilità, in cui abbiamo enunciato principi, obiettivi e azioni per rendere più giusta Catania.   Spett.le Commissione Lavori Pubblici del Comune di Catania Nell'ottica di rendere la città più accessibile e di porre al centro la sicurezza dei soggetti più fragili, disabili, anziani e bambini sottoponiamo alla suddetta Commissione le criticità, gli obiettivi e gli interventi da attuare in seno a ogni progetto che viene implementato nella città di Catania. Gli obiettivi enunciati sono ulteriormente condivisi e trattati dal Piano Generale del Traffico Urbano, redatto e adottato dal Comune di Catania nel 2013; essi riguardano il tema dell'equità sociale e dell'inclusione, infatti disabili, anziani e bambini si trovano in una condizione di svantaggio, determinando spesso costi enormi a carico degli altri componenti della famiglia per compensare la ridotta accessibilità fisica. L'accessibilità è un indicatore chiave di una comunità in salute, efficiente, socialmente inclusiva e sostenibile: è necessario creare un ambiente urbano sicuro, infatti una città dove è facile camminare è una città dove tutti i cittadini acquistano autonomia. Sulla base delle reali esigenze riscontrate quotidianamente dai soggetti più deboli, si propone che negli interventi di manutenzione e nella progettazione di nuove infrastrutture vengano tenute in considerazione le seguenti linee guida che derivano dalle norme di progettazione riconosciute e in vigore: manutenzione ordinaria e straordinaria del manto stradale; itinerari pedonali in continuità allargamento dei marciapiedi, anche mediante restringimento della carreggiata laddove possibile; rampe d'accesso ai marciapiedi; installazione di un sistema tattilo-plantare in corrispondenza degli attraversamenti; adattamento della segnaletica verticale in modo da non ostacolare il passaggio sui marciapiedi; dotazione di segnale sonoro negli impianti semaforici; eliminazione degli ostacoli che riducono la visibilità, in particolare agli incroci; miglioramento dell'illuminazione; installazione di mappe tattili nelle piazze principali delle singoli circoscrizioni; dotazione in tutti i mezzi pubblici (autobus urbani, extraurbani, metropolitana e circumetnea) di annuncio vocale di fermata; Nell'ambito gestionale occorre sensibilizzare e intervenire in tutti i casi di occupazione illegale o abusiva degli itinerari pedonali, degli attraversamenti e degli incroci, in particolare: sosta vietata di veicoli; occupazione abusiva dei marciapiedi ad opera di attività commerciali per l'esposizione della merce; estensione oltre i limiti della concessione della propria attività commerciale; regolarizzazione del conferimento dei rifiuti differenziati che ostacolano i marciapiedi I principi, gli obiettivi e le azioni enunciate devono diventare la prassi d'intervento per ogni nuova progettazione nel territorio; relativamente all'ambito gestionale è necessario mettere in atto e incrementare i meccanismi sanzionatori e contestualmente sensibilizzare i cittadini su una più rispettosa condotta. La presente con la speranza che questa linea guida venga vagliata in tutti i progetti che la Commissione Lavori Pubblici sposerà.   Maria Lucia Barbera, rappresentante della Commissione Provinciale e Regionale dei giovani dell'Unione Italia dei Ciechi e degli Ipovedenti Associazione Mobilita Catania, coordinatore Amedeo Paladino Associazione Culturale Officine Culturali, Presidente Francesco Mannino Talìa Associazione Culturali, Presidente Erika Magistro Associazione Life Onlus, Carmelo La Rocca Associazione Agorà, Giuseppe Mammino Associazione Passatempi&Passione, Presidente Concetta Chiarenza   Ti potrebbero interessare... VIDEO | Ciechi per un attimo o per la vita? Una passeggiata da non-vedenti nelle strade di Catania VIDEO | La città come un percorso a ostacoli: i quotidiani problemi dei pedoni Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI Catania Murata: l’ingiustizia della mobilità

Leggi tutto    Commenti 0