Articolo
23 giu 2017

Week-end al mare, Catania in cima alla classifica europea: ma è proprio così?

di Amedeo Paladino

Catania seconda migliore città d'Europa per un weekend in spiaggia: lo stabilisce una classifica elaborata dal sito GoEuro, prendendo in considerazione vari parametri.  GoEuro è un portale online che aiuta gli utenti a trovare l'opzione di viaggio più veloce e più economica per spostarsi in treno, autobus o volare da qualsiasi città, comune o paese in Europa. Nell'analisi operata sono state esaminate oltre 1000 città europee, analizzando tutti i risultati e stabilendo una media per ogni parametro, è stata stilata una classifica delle 100 migliori mete estive in Europa per un weekend al mare. Con oltre 98 punti su 100, Alicante si è classificata al primo posto tra le città con le migliori spiagge in Europa, seguita dall'italiana Catania e dalla città di Palma di Maiorca, nelle Baleari. L'analisi ripresa da testate nazionali e locali ha avuto un enorme riscontro positivo: ma è tutto oro quello che luccica?  Nella nostra "critica" vorremmo approfondire alcuni dei parametri presi in considerazione da GoEuro. Come nel caso della recente classifica stilata da Edreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online, che colloca Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, è doveroso da parte nostra andare al di là della mera graduatoria, andando cioè ad analizzare più in dettaglio. Nell'analisi operata da GoEuro sono state esaminate oltre 1000 città europee, prendendo in considerazione i seguenti parametri: tipo di spiaggia, temperatura media e temperatura dell'acqua nel periodo estivo, offerta di sport acquatici, vita notturna e accessibilità in termini di trasporti. Nell'analisi il criterio dell'accessibilità ha un importante peso: il punteggio è dato dal tempo per raggiungere il centro città dall'aeroporto e la spiaggia dalla città e dalla quantità dei tipi di mezzi di trasporto disponibili. Catania si colloca al sesto posto soprattutto per la vicinanza dell'aeroporto al mare e alla città. Lo scalo di Fontanarossa nel 2017 è l'aeroporto più grande del Meridione, quest'anno sarà superata la soglia degli 8 milioni di passeggeri in transito, e i margini di crescita nei prossimi anni sono ancora ampi grazie agli investimenti programmati per il quadriennio 2017-2020. Il nostro aeroporto rappresenta quel quid in più che invoglia i potenziali turisti a raggiungere la nostra città. Nella classifica GoEuro è invece la connessione Playa-città tramite trasporto pubblico a lasciarci perplessi. Il nostro litorale pur essendo vicinissimo al centro città (GoEuro indica 5 minuti necessari per raggiungerlo) è scarsamente connesso alla città: la sola linea D-Est operata dall'Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) offre un servizio scadente in termini di frequenza e confort. Ad esclusione dei bus AMT non esistono alternative di trasporto pubblico per raggiungere la Playa, nonostante fino a qualche anno fa la Ferrovia Circumetnea aveva in progetto di proseguire la linea oltre la stazione Porto. Una proposta concreta e di facile attuazione vedrebbe la creazione di un servizio navetta rapida di connessione con la città, approfittando appunto della vicinanza del centro con il mare. GoEuro non prende in considerazione l'accessibilità pedonale e ciclistica: due elementi dolenti per la nostra Playa, che invece un turista prenderebbe in considerazione per dare un giudizio alla città che visita. Per quanto concerne l'offerta di sport acquatici, Go Euro specifica che l'analisi considera il numero totale di sport d'acqua offerti insieme alla quantità di tipi diversi di sport, mentre per la vita notturna il punteggio è basato sulla quantità e la tipologia di intrattenimenti notturni offerti e sul prezzo medio di 0,5 ml di birra e di una bottiglietta d'acqua di 0,33 ml, i cui dati sono presi da TripAdvisor e Numbeo; entrambi questi ultimi parametri sono estrapolati da Tripadvisor e non si traducono in un giudizio sulla qualità dei servizi offerti. La nostra critica non vuole essere denigratoria o disfattista nei confronti della nostra città, ma fornisce una chiave di lettura diversa. A nostro parere la classifica redatta da GoEuro non corrisponde fedelmente alla realtà: il portale offre ai propri utenti un servizio di prenotazione dei mezzi di trasporto per raggiungere destinazioni europee, ma in questa analisi non prende in considerazioni parametri fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; l'accessibilità pedonale e ciclistica, gli spazi verdi, i servizi degli stabilimenti balneari. Catania con il suo clima mediterraneo e il lungo litorale sabbioso della Playa già di per sé potrebbe scalare le classifiche: un tesoro che la natura ci ha regalato, che non si traduce in un merito dato ai catanesi quanto piuttosto alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di bellezze naturalistiche. Aldilà della scontata affermazione secondo cui la nostra terra potrebbe vivere di solo turismo, è necessario impegnarsi affinché sia davvero così. fonte dei dati GoEuro: https://www.goeuro.it/viaggi/weekend

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Proposta
21 giu 2017

Fermate del trasporto pubblico accessibili a utenti con disabilità motoria e deficit della vista

di Mobilita Catania

Questa proposta è stata presentata da noi di Mobilita Catania all'interno del progetto "InSUPERabile Catania" teso a promuovere dal basso interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche: insieme ad altre proposte progettuali verrà presentato venerdì 23 giugno 2017 al Monastero dei Benedettini all'interno di un convegno al quale parteciperanno docenti, esperti e autorità locali. Un elemento spesso sottovalutato è l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico insieme alla creazione di fermate protette e con elevati standard di confort è sicurezza ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Oltre le carenze infrastrutturali, anche gli aspetti gestionali causano un peggioramento dell’accessibilità al trasporto pubblico: spesso i veicoli in divieto di sosta obbligano gli autobus di linea ad effettuare la fermata in mezzo alla carreggiata, rendendo difficoltosa, se non impossibile, la salita sul mezzo in particolare per le persone con deficit motorio o visivi. Dalla qui la necessità di agire sull’infrastruttura stessa delle fermate dei bus. Si accede alla fermata tramite una piccola rampa che porta alla stessa quota dei pianali dei bus. In questa maniera gli utenti diversamente abili potranno accedere direttamente dentro gli autobus in maniera veloce e diretta. La rampa è inoltre dotata di un percorso tattilo-plantare fondato sul metodo Loges (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui codici sono costituiti da speciali lastre a rilievo dalla texture macroscopica e marcatamente tridimidensionale, studiata appositamente per essere percepita dai piedi. Sarà possibile pianificare il proprio itinerario impostando la destinazione sulla mappa interattiva touch screen. Il sistema visualizzerà il percorso e fornirà anche indicazioni sulla posizione in tempo reale degli autobus richiesti, sui tempi di attesa e di arrivo, sulle coincidenze con altri mezzi di trasporto come tram, treni, con servizi come il car-sharing o il bike-sharing. Gli enti locali potranno utilizzare la nuova fermata per “aprire” finestre contenenti messaggi urgenti di pubblica utilità (scioperi, manifestazioni, deviazioni), avendo così a disposizione un canale multimediale per le comunicazioni di servizio ai cittadini, le informazioni saranno visive e sonore.  

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Proposta
05 giu 2017

Navette rapide e frequenti per raggiungere le nuove stazioni della metropolitana di Catania

di giuseppenicotra

Con l’apertura delle nuova tratta della metropolitana Nesima–Stesicoro le esigenze di mobilità dei catanesi che risiedono nelle zone limitrofe alle stazioni di Nesima e San Nullo sono notevolmente cambiate in positivo; forte, infatti, è la richiesta di un trasporto veloce ed alternativo al mezzo privato. Tuttavia, a causa del posizionamento decentrato delle suddette stazioni, non è semplice per i numerosi abitanti dei due quartieri raggiungere a piedi le stesse, vuoi per la distanza, vuoi per la scarsa accessibilità causata dell’assenza di marciapiedi. Per ovviare a tali problemi ed incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico si propone un sistema di trasporto che prevede 4 navette con percorso molto breve e dunque con frequenza molto bassa che possano trasportare i cittadini dai quartieri alle stazioni metro, nonché l’accorpamento di più linee di autobus in modo da poter mantenere almeno una linea di autobus a grande percorrenza lungo la direttrice quartieri/centro storico, alternativa alla metropolitana e ciò con frequenze migliorate rispetto al sistema attuale. Il tutto, mantenendo quasi invariato il numero di autobus attualmente utilizzati dall’AMT per il servizio giornaliero feriale. Vengono dunque soppresse o potenziate le vecchie linee con frequenza altissima quali 642 (100 minuti), 932 (100 minuti, che lascia il posto al nuovo 932 accorpato alle linee 522, 628R e 902, 628R (84 minuti), 702 (65 minuti), sostituite da navette con frequenza tra i 15 ed i 20 minuti, peraltro con minori problemi di traffico e dunque con orari più certi e più facilmente indicabili nelle tabelle di fermata. Per quanto concerne la necessaria integrazione tariffaria AMT/FCE, considerato che già esiste il biglietto integrato della validità di due ore al costo di € 1,20, la questione fondamentale riguarda gli abbonamenti, ad oggi separati. Attualmente l’abbonamento alla metro FCE ha il costo di € 12,00, mentre gli abbonamenti AMT hanno costi variabili in base alle fasce sociali. La proposta è quella di creare un abbonamento integrato ad hoc, al costo ipotetico, indicato a titolo esemplificativo, di € 16,00 (da suddividere tra le due società in proporzione alla quantità di trasporto offerto) con possibilità di poter utilizzare esclusivamente la combinazione navetta (identificata con la lettera M) / Metropolitana, con estensione alle linea 932, solo nel tratto compreso tra piazza Risorgimento e Monte Po ed alla linea 653 nel tratto compreso tra via Amm. Caracciolo ed il Parcheggio Nesima. Di notevole importanza strategica anche l’integrazione tariffaria tra Metro Fce e l’adiacente parcheggio scambiatore di Nesima, che offre la possibilità di ampio parcheggio video sorvegliato a tutti coloro che provenienti dalle zone dell’hinterland etneo, nonché dai quartieri limitrofi, desiderino lasciare l’auto alla porte della città per proseguire il loro viaggio velocemente e comodamente in metro. Di seguito il dettaglio delle modifiche alle linee AMT: LINEA 443 – STAZIONE CENTRALE – MONTE PO Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII), Viale Africa (METRO GALATEA), Piazza Europa, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza G. Verga, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S.M. di Gesù, Viale M. Rapisardi, Piazza Marconi, Via Palermo, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Piazza Marconi, Viale M. Rapisardi, Piazza S. M. Di Gesù, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Viale XX Settembre, Piazza Trento, Viale XX Settembre, Piazza G. Verga, Corso Italia (METRO ITALIA), Piazza Europa, Viale Africa (METRO GALATEA), Stazione Centrale (METRO GIOVANNI XXIII). N.6 vetture – Frequenza 18 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 443 e 621) LINEA 653 – NESIMA EXPRESS – RAPISARDI – SAN DOMENICO - PIAZZA STESICORO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, manovra di volta, Via Borgese, Via C. Arezzo, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Piazza S.M. di Gesù, Via Androne,  Via S. Maddalena, Piazza S. Domenico, Via Cappuccini,  Piazza Stesicoro, Via Etnea, Viale R. Margherita, Piazza Roma, Viale R. Margherita, Piazza S. M. di Gesù, Viale M. Rapisardi,  Via S. Martelli Castaldi, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via G. Ballo, Via F. Paradiso, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Via F. Eredia, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N. 4 vetture – Frequenza 20 minuti (rimodulazione linee 4-7, 621 e 702) LINEA 932 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA – METRO NESIMA - MONTE PO Piazza della Repubblica, Corso Martiri della Libertà, Piazza Giovanni XXIII, Via VI Aprile, Piazza dei Martiri, Via Vittorio Emanuele, Piazza Duomo, Via Garibaldi, Via San Martino, Via Vittorio Emanuele, Piazza Risorgimento, Corso Indipendenza, Piazza Eroi d'Ungheria, Viale Mario Rapisardi, Via A. Pacinotti, Via San Pio X, Via F. Miceli, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Monte Po, Piazza Mercato, Via L. Vigo, Via S. Raccuglia, Via G. Pitrè, Via S. Marino, manovra di volta, Via S. S. Marino, Via G. Pitrè, Via L. Vigo, Piazza Mercato, Via Palermo, Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA) , Via F. Miceli, Via San Pio X, Via A. Pacinotti, Viale M. Rapisardi, Corso Indipendenza, Via G. Di Gregorio, Via G. Sessa, Viale C. Fioravante, Corso Indipendenza, Piazza Risorgimento, Via Aurora, Via Giusti, Via G. Missori, Piazza Palestro, Via Garibaldi, Piazza Duomo, Via V. Emanuele, Via Porticello, Via Dusmet, Piazza dei Martiri, Via VI Aprile, Stazione Centrale, Corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica. N. 5 vetture – Frequenza 20 minuti (stesso percorso, accorpamento linee 522, 628R, 902 e 932) NAVETTA M02 – METRO NESIMA – METRO SAN NULLO Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via San Giacomo, Via S. Catania, Via Q. Cataudella, Viale B. Croce, Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Via S. Catania, Via Fiorita, Via San Nullo, Via S. Catania, Viale B. Croce, Via Q. Cataudella, Via S. Catania, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 702) NAVETTA M21 – METRO NESIMA – RAPISARDI OVEST Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via A. Diaz, Viale M. Rapisardi, Via E. Barsanti, Via A. Volta, Via A. Pacinotti, Via S. Pio X, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 15 minuti (riduzione percorso linee 621/642) NAVETTA M22 – METRO NESIMA – TRAPPETO SUD - LINERI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via M. Amari, Via S. Giacomo, Via C. Arezzo, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, viabilità interna del parcheggio della piscina di Nesima, Via Taormina, Via F. Eredia, Viale F. Fontana, (manovra di volta), Viale F. Fontana, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), rotonda Nesima, Viale L. Bolano (METRO NESIMA), Viale F. Fontana, Via Lineri, Via Gaudioso/Via Firenze, Via Modena, Via Taormina, strada di collegamento per la piscina di Nesima, Via Borgese, Via Ota, manovra di volta, Via Ota, Via Borgese, Via C. Arezzo, Via S. Giacomo, Via M. Amari, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linee 522/702) NAVETTA M42 – METRO NESIMA – METRO CIBALI - RAPISARDI Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Via C. Florio, Via F. Miceli, Via U. La Malfa, Via F. Paradiso, Via G. Ballo, Via V. Scannapieco, Via Cibele, Via V. Casagrandi, Via A. Merlino, Via Galermo (METRO CIBALI), Via V. Casagrandi, Via S. Martelli Castaldi, Viale M. Rapisardi, Via Nazario Sauro, Via D. Chiesa, Via Gen. Cantore, Via Partigiani d’Italia, Via Cormons, Via E. Giardino, Via A. Diaz, Via U. La Malfa, Via F. Miceli, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA). N.1 vettura – Frequenza 20 minuti (riduzione percorso linea 642) MODIFICHE ALTRE LINEE: LINEA 740 - P.ZZA BORSA - LEUCATIA - BARRIERA P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via D. Cimarosa - Via Androne - P.zza S. M. di Gesù - V.le M. Rapisardi - Via G. Lavaggi - Via C. Lombroso - Via Cifali - Via Chisari - Via Valdisavoia - Via Santa Sofia (METRO CIBALI) - Viale A. Doria - P.zza Gioeni - Via Del Bosco - Via Card. Nava - Via Leucatia - Via T. M. Manzella - Via Lojacono - Via S. Allende - L.go Barriera - Via Due Obelischi - Via Passo Gravina - Via Ingegnere - V.le A. Fleming - Via Milo - L.go Taormina - Via Consolazione - Via E. Ferri - Via C. Beccaria - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire le strade nelle quali non transita più linea 702, considerato che su viale Fleming transita la linea BRT1, molto più frequente) LINEA 733 – PIAZZA BORSA – SAN NULLO P.zza Borsa - Via S. Euplio - Via Litrico - Via Etnea - V.le R. Margherita - P.zza Roma - V.le R. Margherita - P.zza S. M. di Gesù – Via Cifali - P.zza Bonadies - Via Galermo (METRO CIBALI) - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Doria - (manovra di volta) - V.le A. Doria - V.le F.lli Vivaldi - V.le A. Usodimare - Via S. Nullo - Via Seb. Catania - Via Galermo - nuovo prolungamento V.le Tirreno - V.le Adriatico - V.le Tirreno - Via Galermo - Via Seb. Catania - Viale B. Croce - Via Q. Cataudella - Via S. Catania - Via Fiorita - Via S. Nullo - Via S. Paolo - Via V. Casagrandi (METRO CIBALI) - Via Cibele - P.zza Bonadies - Via Cantone - P.zza Spedini - Via G. Fava - Via Ferrante Aporti - Via C. Lombroso - Via Cifali - P.zza S. M. di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via Cappuccini - P.zza Borsa N. 2 vetture – Frequenza 37 minuti (eliminato parte del percorso della zona di Cibali considerato il transito della più frequente linea 653, aggiunto in neretto il percorso nel quale non transita più la linea 702 verso il centro) LINEA 503  - P.ZZA BORSELLINO – AMM. CARACCIOLO - ANTICO CORSO – CIVITA Piazza Borsellino - Via Dusmet - Via C. Colombo - Via Plebiscito - Via V. Emanuele - Piazza Risorgimento, Viale Medaglie d'Oro - Via A. Saffi - Via Ammiraglio Caracciolo  - Via Montenero - Viale Medaglie d'Oro – Via Madonna delle Catene – Via Plebiscito - Via C. Forlanini - Via S. Citelli - Via Roccaromana - Via Lago di Nicito - Piazza S. M. Di Gesù - Via Androne - Via S. Maddalena - Via G. Clementi - Piazza Dante - Via Teatro Greco - Via Ospizio di Beneficenza - Via San Benedetto - Via Crociferi - Via Vitt. Emanuele - Via Spadaro Grassi - Via Garibaldi - Piazza Duomo - Via Vittorio Emanuele - Piazza San Placido - Via Porticello - Piazza Borsellino N. 1 vettura – Frequenza 60 minuti (nuovo percorso in neretto per coprire la parte nella quale non transita più linea 642) LINEA 628 – PARCHEGGIO NESIMA – PIAZZA EUROPA Parcheggio Nesima (METRO NESIMA), Viale L. Bolano, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale F.lli Vivaldi, Viale A. Doria, Viale O. Da Pordenone, Viale M. Polo, V.le Ulisse, P.zza M. Battaglia, V.le A. Alagona, V.le R. di Lauria, P.zza Europa, V.le R. di Lauria, V.le A. Alagona - P.zza M. Battaglia, Via Messina, V.le Ulisse, Viale M. Polo, Viale O. da Pordenone, Viale A. Doria, Viale Fratelli Vivaldi, Viale A. Usodimare (METRO SAN NULLO), Viale L. Bolano, Via C. Florio, Parcheggio Nesima (METRO NESIMA) N. 1 vettura – Frequenza 70 minuti (eliminata vecchia circolare, in neretto percorso alternativo alla Metro con transito presso centri di interesse quali uffici Agenzia delle Entrate e lungomare) In alternativa da P.zza Europa – C.so Italia – Viale Vitt. Veneto (METRO ITALIA) – Viale M. Polo – manovra di volta e ripresa percorso su Viale M. Polo.

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Segnalazione
05 apr 2017

La stazione San Nullo della metropolitana inaccessibile dai pedoni: marciapiedi assenti e attraversamenti pericolosi

di Mobilita Catania

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo. La stazione che trae il nome dal quartiere in cui sorge: è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso priva di marciapiedi; raggiunta la circonvallazione il marciapiede si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla vegetazione incolta. Anche l'attraversamento pedonale non è privo di pericoli: la velocità dei veicoli in transito e la segnaletica orizzontale ormai sbiadita rendono l'attraversamento pericoloso. Il successo della metropolitana dipenderà dagli interventi che il Comune di Catania vorrà implementare: sarà necessario rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. A corredo della nostra segnalazione due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud (video tratto da Lungomare Liberato) Via Sebastiano Catania nord (video di Davide D'Amico) Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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Articolo
09 mar 2017

VIDEO | Metropolitana, stazione San Nullo: i pericoli che si dovranno correre per raggiungerla

di Davide D'Amico

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo, è ormai imminente: essa rivestirà un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Riceviamo e pubblichiamo il video e il testo a corredo di Davide D'Amico in merito all'accessibilità alla stazione San Nullo: i pedoni percorrono via Sebastiano Catania senza le condizioni minime di sicurezza. Abbiamo provato a raggiungere la stazione procedendo a piedi lungo la via Sebastiano Catania. Si tratta, come evidenziano le immagini registrate la mattina di sabato 18 febbraio, di un'arteria stretta e a doppio senso di marcia, priva di marciapiedi e di caditoie con una pendenza da non sottovalutare. La situazione non sembra migliorare procedendo da via San Nullo. Il marciapiede che permette di raggiungere la stazione si interrompe bruscamente lasciando spazio ad una strada sterrata interrotta soltanto dallo spazio, quello sì pavimentato, circostante l'ingresso alla stazione. A fare da cornice lo sfrecciare di automobili ad alta velocità quasi a contatto con il pedone. Pur non volendo in alcun modo addebitare alla Ferrovia Circumetnea le colpe del tipico modus costruendi catanese, non possiamo non evidenziare come quest'opera basilare per la zona rischi di rimanere sottoutilizzata, slegata com'è da un quartiere già privo di opere d'urbanizzazione. È lecito chiedersi quando il comune di Catania e l'azienda Ferrovia Circumetnea siederanno ad un tavolo per trovare la soluzione ad un problema annunciato. È giusto attendersi che i cittadini rischino l'incolumità nel tentativo di raggiungere la metropolitana? In che modo poi gli abitanti di San Giovanni Galermo, oggi schiavi dell'automobile e delle lunghe attese alle fermate AMT, potranno godere dei benefici derivanti da quest'opera? Dubbi ai quali la politica catanese è chiamata a rispondere nel più breve tempo possibile. Il treno sta passando... Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera VIDEO | Metropolitana, iniziate le corse di prova: tratta Nesima-Borgo forse già a fine marzo Nuova tratta metropolitana Milo-Nesima, ecco l’esatta ubicazione delle stazioni Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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Segnalazione
27 gen 2017

Pericoli in corso Sicilia: semaforo e percorribilità pedonale da ripristinare

di Alessio Marchetti

Da oltre 2 anni, i due semafori pedonali all'incrocio di corso Sicilia con via Giacomo Puccini sono stati rimossi. Questo comporta numerosi pericoli per i pedoni che non sanno quando è il momento di attraversare. Inoltre, da fine dicembre, proprio all'altezza di quell'incrocio, è in esercizio la nuova stazione della metropolitana Stesicoro: sono migliaia le persone che ogni giorno attraversano quell'incrocio e saranno ancora di più quando, tra qualche mese, verrà finalmente attivata la metropolitana fino a Nesima. A causa delle auto in sosta vietata proprio in quell'incrocio la visibilità è anche limitata ed il rischio incidenti molto elevato.  Per questo è necessario l'immediato ripristino del semaforo pedonale per evitare pericolosi incidenti. L'augurio è che tutta quella zona sia più attenzionata dal Comando di Polizia Municipale per garantire un regolare transito in sicurezza dei pedoni. Qui alcune foto del semaforo pedonale che era presente nel 2012 ma che oggi non è più presente. Qui un nostro video sulle difficoltà che incontrano i pedoni per attraversare Corso Sicilia: Ti potrebbe interessare: Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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Articolo
29 dic 2016

Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni

di Amedeo Paladino

La recente inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro è stata, giustamente, al centro del recente dibattito cittadino. Le due nuove stazioni "Giovanni XXIII" e "Stesicoro" rivestono un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituiscono un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l'accessibilità al trasporto pubblico. Gli utenti devono convivere con un traffico privato invadente e condizioni di insicurezza e scarso comfort: fermate dei mezzi pubblici occupate dalle auto in sosta, assenza di informazioni all'utente, di sedute per l'attesa e di protezione dagli agenti atmosferici. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che si ritrovano in un circolo vizioso, di cui proveremo a spiegare i motivi: ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. La situazione del corso Sicilia, dove sono presenti i quattro accessi in superficie alla stazione Stesicoro della metropolitana, è lo specchio della mancanza di attenzione alla mobilità pedonale e all'accesso al trasporto pubblico: negli scorsi giorni si sono susseguite le segnalazioni riguardo la sosta selvaggia in corrispondenza degli accessi alla metropolitana. Le carenze in questo caso sono soprattutto gestionali. Il Comando di Polizia Municipale non sta mettendo in campo nessuna campagna di controllo della sosta selvaggia: le auto occupano gli attraversamenti pedonali e le fermate dell'autobus, negano o rendono difficoltoso l'accesso alla stazione della metropolitana, riducono l'ampiezza della carreggiata disponibile causando la congestione di tutta l'area, impediscono il comodo accesso dei pedoni al mercato che si svolge in piazza Carlo Alberto,  gli scooter invadono i marciapiedi, ostacolando persino l'accesso agli ascensori per l'ingresso in metro delle persone a mobilità ridotta. Il video documenta in maniera esaustiva la grave situazione del corso Sicilia e di piazza Stesicoro: L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rendono più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente soddisfatta per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012]. Le soluzioni da adottare sono semplici se c'è la volontà di agire. Dal punto di vista infrastrutturale non ci sono particolari criticità, la carreggiata è infatti proporzionata con due corsie per senso di marcia, a cui si aggiunge una corsia preferenziale protetta in direzione piazza Stesicoro per i mezzi pubblici, i marciapiedi sono adeguati (tranne quelli in prossimità di piazza della Repubblica) e quasi tutti gli attraversamenti sono dotati di rampe; sono invece gravissime le carenze gestionali: il controllo della Polizia Municipale è assente o limitato all'utilizzo dello street control, occasionale e sporafico, non riesce a rappresentare un deterrente alla sosta selvaggia. Insomma, parafrasando: abbiamo fatto la metropolitana, ora bisogna mettere in campo tutte quelle politiche che vadano ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire  

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