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05 ago 2015

Via Reclusorio del Lume: l’Accademia di Belle Arti come orinatoio

di Alessio Marchetti

Da molti mesi le condizioni della Via Reclusorio del Lume sono disastrose. I portici vengono utilizzati come orinatoio ed è possibile trovare anche molti escrementi, forse umani. Percorrendola, l'aria è irrespirabile e tutto questo accade proprio all'ingresso delle aule dell'Accademia di Belle Arti e a pochi passi dal Giardino Bellini. Qui alcune foto documentano il degrado: Anche la strada è in cattive condizioni: occorrerebbe asfaltarla o ripristinare il vecchio basolato, infatti è difficilmente percorribile dai mezzi a due ruote, anche perché priva di un percorso ciclabile che in una carreggiata larga 8 metri potrebbe facilmente trovar spazio. Vedremo mai la via risorgere o il degrado continuerà ad aumentare?

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24 lug 2015

Piazza Castello invasa e occupata dai motorini: la testimonianza dei pedalatori di Ruote Libere

di Alessio Marchetti

Si sono viste scene incredibili questo martedì sera ad Aci Castello. Il gruppo dei pedalatori di Ruote Libere, al ritorno del consueto giro settimanale, si è ritrovato barricato da diversi motorini, scooter e moto parcheggiati in divieto di sosta nel perimetro di piazza Castello. I mezzi in sosta impedivano il passaggio delle persone, rendendo la piazza inaccessibile; a indignare è stata la noncuranza con la quale i proprietari di questi veicoli consapevolmente hanno bloccato il transito anche ai disabili o ai bambini in passeggino.  Il video pubblicato sulla pagina Lungomare Liberato mostra l'incredibile calca venutasi a creare per i motorini parcheggiati uno dietro l'altro. Evidentemente, questo accade anche per la carenza di posti per moto e scooter nelle vicinanze. Molti, si sono lamentati di questo grave problema. Sarebbe necessario che  l'amministrazione castellese provveda ad aumentare gli stalli riservati alle due ruote e che vigilino attentamente affinché questi veicoli vengano correttamente parcheggiati.

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22 lug 2015

Segnaletica rifatta, ma non per i ciclisti

di Amedeo Paladino

La società Multiservizi S.P.A. partecipata al 100% dal Comune di Catania si occupa dei servizi di manutenzione della segnaletica orizzontale, colmature buche, pavimentazione stradale, manutenzione e rifacimento marciapiedi. Nell'ultimo mese la Multiservizi ha adeguato la segnaletica orizzontale delle strade di Catania, i lavori  hanno portato al rifacimento della strisce pedonali, delle indicazioni e delle linee di demarcazione, longitudinali e trasversali; interventi di manutenzione ordinaria che per la nostra città diventano quasi interventi straordinari, sono infatti costanti le segnalazioni dei cittadini che lamentano la mancanza di interventi ordinari di manutenzione in particolare delle strisce pedonali che trasformano le strade catanesi in lingue d'asfalto che sembrano essere totalmente appannaggio delle auto. Da questi lavori di manutenzione è stata esclusa la segnaletica per i ciclisti: l'itinerario composto dalle preferenziali di via Etnea, via Umberto, viale Libertà, corso Italia e viale XX Settembre dal 2012 come deliberato dal Comune è stato reso aperto al transito di chi si muove in bici, provvedimento previsto dal Codice della Strada e adottato da alcune città italiane, che ha reso più facile la vita dei ciclisti urbani catanesi. Nel mese di marzo il movimento #salvaiciclisti Catania ha presentato un'istanza protocollata indirizzata all'Assessore con delega alla mobilità Rosario D'Agata e all'Ufficio Traffico Urbano, richiedendo l'adeguamento e il ripristino della segnaletica orizzontale, consistente in un semplice pittogramma indicante il transito delle bici. Ma oltre al danno la beffa: la scorsa settimana la segnaletica di via Etnea è stata rifatta, ma dei pittogrammi bici nessuna traccia. La situazione più grave è quella di Via Umberto: qui la segnaletica orizzontale non è stata ancora rifatta, e non sappiamo se rientrerà nel programma di lavori che il Comune di Catania ha dato in carico alla Società Multiservizi. La carreggiata è priva di qualsiasi separazione, dando l'impressione agli automobilisti che sia totalmente a loro disposizione; in questa arteria rimane solo qualche traccia della linea di separazione della corsia preferenziale e dei pittogrammi bici. Discorso a parte merita la pista ciclo-pedonale che collega piazza Stesicoro a piazza Giovanni XXIII: gli attraversamenti ciclabili non sono mai stati realizzati, determinando situazioni di grave pericolo. Rifare un pittogramma per le bici e adeguare un attraversamento ciclabile non costituiscono un aggravio per le casse comunali, ma garantiscono maggiore sicurezza per chi si muove in bici e soprattutto costituiscono un sintomo d'interesse dell'Amministrazione.  

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16 lug 2015

Aci Trezza: chiusura al traffico nei weekend

di Amedeo Paladino

Puntualmente ogni estate si ripresenta il problema della congestione stradale ad Aci Trezza: in queste settimane sul nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato spazio alle opinioni dei cittadini trezzoti: il Centro Studi, associazione attiva sul territorio dal 2002 ha focalizzato l'attenzione sull'assenza di un piano strategico che possa intervenire sulla questione della mobilità della cittadina;  il Comitato "Aci Trezza no smog, si sviluppo" ha lanciato una petizione popolare per chiedere al proprio sindaco Filippo Drago la pedonalizzazione del centro storico. Quella che vivono i cittadini di Aci Trezza è una situazione insostenibile: migliaia di auto private proveniente dall'hinterland catanese affollano e congestionano le piccole strade del paese, incapaci di sopportare tali volumi di traffico. Il Sindaco Filippo Drago ieri è intervenuto in collaborazione con la prefettura e la questura per approntare misure di brevissimo periodo. Da domani, venerdi 17 luglio, e per ogni fine settimana sarà in vigore la limitazione del traffico; sarà interdetto il transito veicolare dalla via Provinciale, all'altezza delle scuole elementari, comprendendo anche una parte del lungomare dei Ciclopi. Ecco gli orari della ZTL: venerdi dalle 19 alle 24; sabato dalle 21 alle 02; domenica dalle 21 alle 24.    

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15 lug 2015

Porta Uzeda Liberata: firma la petizione di #salvaiciclisti

di Amedeo Paladino

La nostra città negli ultimi mesi sta vivendo un periodo molto fertile grazie all'associazionismo catanese e la sempre crescente partecipazione dei cittadini alla vita di Catania. Le numerose attività e iniziative partite dal basso hanno dato un nuovo impulso alla città; il lavoro delle associazioni, dei comitati e dei singoli cittadini si sono sviluppate con uno spirito di partecipazione gratuito e libero per il bene della propria città. Quella che riportiamo è la lettera del movimento #salvaiciclisti: un appello al sindaco Bianco per riqualificare una zona di Catania sacrificata alle auto. Mobilita Catania a inizio di giugno aveva dato spazio a questo progetto, che in pochi giorni ha riscontrato tanti consensi trasversali. Vi invitiamo a impiegare 2 minuti del vostro tempo per firmare la petizione online e seguire la pagina facebook Porta Uzeda Liberata. Catania si Mobilita! Gentile signor Sindaco Bianco, i sottoscritti comitati, movimenti, associazioni sottopongono alla Sua attenzione un progetto che attiene, ancora una volta, alla mobilità sostenibile. Sa bene che già da un anno a questa parte sollecitiamo strategie di interventi per supetare il triste primato di città "insostenibile" che Catania detiene nelle numerose classifiche che la collocano, con le sue 70 auto ogni cento abitanti, agli ultimi posti fra le città meno vivibili d'Europa. Quando la pubblica amministrazione ha accolto i nostri progetti "visionari" ed ha mantenuto la barra dritta ha dimostrato di fare gli interessi della città compresi quelli di chi ne ha contrastato, con forza, la realizzazione. Ci riferiamo, ad esempio, alla vicenda del Lungomare Liberato. Oggi noi pensiamo alla pedonalizzazione dell’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet tra la porta Uzeda e la storica Villa Pacini. Il progetto, presentato dal movimento Salvaiciclisti durante il dibattito cittadino tenutosi il 30 maggio all’interno del Bike Festival, prevede la chiusura permanente, tramite dissuasori del traffico, del tratto di via Cardinale Dusmet adiacente alla villa Pacini. La viabilità, l’accesso all’area del mercato del pesce e la giornaliera attività lavorativa di vendita e ristorazione non verrebbe pregiudicata, poiché il traffico veicolare sarebbe deviato sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e comunque verrebbe assicurato, naturalmente, il carico e scarico merci per il mercato del pesce e le attività commerciali. Ai fini della sicurezza dei pedoni (si pensi ai numerosi turisti che dal porto attraversano la zona per raggiungere la piazza Duomo) il progetto prevede poi la realizzazione di attraversamenti pedonali con isole salvagente in corrispondenza della Vecchia Dogana ed in prossimità della via Porticello. La chiusura al traffico del breve tratto della via Cardinale Dusmet rappresenterebbe il naturale proseguimento della grande area pedonale di via Etnea e piazza Duomo, fulcro di Catania. L’effetto positivo in ambito turistico ed economico sarebbe immediato non solo per le attività commerciali già presenti, ma darebbe il giusto valore ad un importante spazio pubblico di Catania, oggi degradato. Il progetto, a costo zero, rientra in quelle strategie di intervento in ambito urbano, già realizzate con successo in ogni città europea, perchè insieme alla previsione di piste ciclabili ed alla valorizzazione dei mezzi pubblici, è capace di rendere, in breve tempo, una città più vivibile, meno inquinata e più attraente per i turisti; oltre che rappresentare un intervento doveroso per la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico ed artistico presente in quest’area della città. Ci conforta e sostiene nella nostra richiesta l'esempio di Palermo che solo qualche giorno fa ha ottenuto l'importante riconoscimento da parte dell' Unesco grazie, anche e soprattutto, alle politiche di pedonalizzazione delle aree urbane prossime ai monumenti della città volute fortemente dal primo cittadino anche in contrasto con alcune forze sociali della città che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate poco lungimiranti. Confidiamo in un cortese riscontro. # Salvaiciclsiti Catania Sostengono il progetto: Centrocontemporaneo Ciclofficina Etnea Comunità Sant'Egidio Comitato San Berillo Cittàinsieme Carpoolingsicilia Gruppoideazioni Officina GammaZeta Circolo Arcicreattiva Comitato dell'Indirizzo Associazione Città Felice Opificio Zeronove Associazione Mangiacarte Associazione Maremotu Associazione valorizzazione dell'ex Convento del Carmine Associazione Pagine di Cultura siciliana Posteggiamo i posteggiatori Sos mamma Associazione Qulturale Dantes Camminacittà-federazione italiana per i diritti del pedone e per la salvaguardia dell'ambiente ADP associazione dei diritti dei pedoni di Roma e del Lazio Ass. Naturalistica la stretta Palestra lupo Ass. GarAge FIAB Catania MONTAinBike Sicilia GAR Gruppo Azione Risveglio Associazione Sclerosi Multipla S.M. @ll Etna 'Ngignousa Associazione Pop Up Marcket @guerrilla gardening Catania Actionaid Associazione Yoga integrale Lipu Hackspace Catania Etna Sicilia Touring Vivinstrada Circolo Olga Benario Catania in Movimento Catania Città dei Bambini Verdi Catania Associazione Fare

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15 lug 2015

FOTO | Via Carlo Forlanini vietata ai pedoni

di Alessio Marchetti

Dopo il report delle tremende condizioni della mobilità del quartiere Antico Corso, continuiamo il tour dell'orrore delle strade catanesi: mancanza di marciapiedi, segnaletica inadeguata, assenza di controlli e sanzioni rendono le strade di Catania inaccessibili e pericolose per chi si muove a piedi o in bici, peggiorando in modo esponenziale la vivibilità in una città in cui il rapporto tra numero di auto e abitanti è tra i più alti d'Italia e d'Europa con il conseguente inquinamento atmosferico sopra i limiti. La strada in esame è la via Carlo Forlanini, la quale inizia proprio davanti l'ospedale Vittorio Emanuele: priva di marciapiede e perennemente invasa da automobili in divieto di sosta. Solo pochi giorni fa un autobus è rimasto bloccato, causando un ingorgo in via Plebiscito che ha impedito l'accesso dell'ospedale. Una situazione gravissima e persistente! Di vigili, come di multe, continuiamo a non vederne da molto tempo, nonostante la zona sia uno dei punti nevralgici della città: sede di scuole, ospedali e numerosi altri servizi. Gli studenti, bambini e ragazzi all'entrata e all'uscita dalle scuole sono costretti a camminare tra le auto a causa della mancanza di marciapiedi. Qui la sicurezza stradale non esiste: la strada è solo delle auto. Una soluzione potrebbe essere installare degli archi in metallo ad almeno un metro e mezzo dal muro in modo da rendere sicuro il passaggio di chi va a piedi o in bici: questo sistema potrebbe essere applicato in tutte le strade pericolose senza marciapiede. I nostri amministratori avranno a cuore questo problema o le strade della nostra città continueranno ad essere concepite solo per i mezzi a motore?

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13 lug 2015

Chiosco della musica alla Villa Bellini: al via i lavori di restauro

di Alessio Marchetti

Dopo numerose segnalazioni da parte dei cittadini, sono finalmente iniziati i lavori per la sistemazione del chiosco della musica alla Villa Bellini inagibile da oltre un anno, che attualmente versa in uno stato di degrado e pericolo. La cifra stanziata dall'Amministrazione è di 20 mila euro per ripavimentare il chiostro della musica che domina la collina sud della Villa Bellini. I lavori sono cominciati con lo smontaggio delle assi di legno che compongono la pavimentazione. Purtroppo la nuova pavimentazione dei viali del Giardino, realizzata con granulato di Siracusa, per alcuni cittadini incivili e imbecilli si era trasformata in uno strumento per colpire e rompere i lampadari di vetro per l'illuminazione del chiosco, infatti quasi tutte le bocce di vetro dei punti luci sono rotte. Questo tipo di finitura dei vialetti utilizzata per il  restauro della Villa Bellini era già stata da molti criticata perché renderebbe meno agevole la fruizione di alcune zone del Giardino. Ci auguriamo che i lavori  possano terminare nel più breve tempo possibile per restituire il chiosco della musica ai cittadini.

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