Articolo
31 ott 2015

VIDEO | Lungomare Liberato, le date di novembre e dicembre

di Mobilita Catania

Torna domenica 22 Novembre dalle 10 alle 18 l'iniziativa "Lungomare Liberato" in viale Ruggero di Lauria da piazza Europa fino a piazza Mancini Battaglia (esclusa). A dicembre la chiusura al traffico motorizzato sarà giorno 6, prima domenica del mese. L'accesso al Lungomare sarà consentito solo ai veicoli autorizzati, ossia quelli dei residenti, dei disabili, di chi è ospite o deve raggiungere gli alberghi, e di chi è in possesso dei pass perché proprietario o lavoratore in esercizi della zona; come di consueto l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) predisporrà delle navette gratuite con partenza dal piazzale Famà (ex Sanzio), sarà inoltre possibile sostare presso il parcheggio sotterraneo "Borghetto Europa". Ecco il video che abbiamo realizzato in occasione di un'edizione passata del Lungomare Liberato.

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Articolo
30 ott 2015

FOTO | Riqualificazione di Largo Podgora, un successo di partecipazione

di Andrea Tartaglia

È andata a buon fine l'opera di riqualificazione di Largo Podgora, nata dall'iniziativa del comitato civico di quartiere. I cittadini artefici della brillante iniziativa hanno potuto usufruire di strumenti di lavoro e piante per circa mille euro, quale premio del concorso vinto “Insieme per il Nostro Quartiere” 2015, indetto da BricoCenter.  Oltre alla nutrita schiera di cittadini di buona volontà, erano presenti, in rappresentanza del Comune di Catania, l'Assessore all'Ecologia, Saro D'Agata, e il direttore dell'Ufficio Ecologia, Salvo Cocina. All'opera di riqualificazione, infatti, hanno preso parte anche alcuni operai del comune e dipendenti della Multiservizi. Per BricoCenter era presente l'addetto Giorgio Giusti. Folta rappresentanza, invece, dei cittadini del presente e futuro: i bambini dell'Istituto Comprensivo Statale "Sante Giuffrida", accompagnati dalle loro insegnanti, si sono dati da fare per rendere più bello quest'angolo di città, aiutando con buona lena i cittadini residenti e i membri del comitato civico. Un'adesione all'iniziativa che non può che giovare alla formazione del senso civico ed educa al rispetto degli spazi pubblici. Gli operai del comune hanno ripristinato sia le fontanelle di acqua potabile che quelle decorative; inoltre, prossimamente, si provvederà alla collocazione di una rastrelliera per biciclette mentre nuovi stalli per motocicli e scooter saranno approntati subito fuori della piazza, in modo da venire incontro alle esigenze di sosta dei centauri e scoraggiare il parcheggio (non consentito) all'interno del largo stesso.

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Articolo
26 ott 2015

Un disegno di legge per gli spazi verdi delle città siciliane

di giano095

Aree verdi e cittadini. Un po’ come dire la rabbia e l’orgoglio. Troppo spesso, infatti, capita di imbattersi, girando per la città, in spazi verdi o in aiuole abbandonate all’incuria e alla sporcizia e di provare, davanti a questi scenari, indignazione. Allo stesso tempo, occorre ricordare che negli ultimi anni si sono fortunatamente moltiplicati gli scatti d’orgoglio posti in essere da un numero sempre crescente di cittadini, i quali, dinanzi alle situazioni poc’anzi descritte, hanno preferito rimboccarsi le maniche. Vale la pena ricordare l’impegno profuso da alcuni volontari (si pensi ai ragazzi di SkyscraperCity, di Guerrilla Gardening o alla lodevole iniziativa del Comitato Civico Spontaneo Largo Podgora) che hanno riqualificato diversi spazi verdi della nostra città (in via Caronda, in piazza Giovanni XIII, in viale Fleming), liberandoli dalle sterpaglie e dai rifiuti e adornandoli con piante e fiori. Il ruolo dei cittadini nella cura del verde pubblico è al centro del Disegno di legge n. 928 del 19-01-2015, attualmente all’esame della Commissione Ambiente e Territorio dell’ARS. Il testo, tra le altre cose, consentirebbe ai cittadini privati o titolari di esercizi commerciali di richiedere in “adozione” all’amministrazione comunale di riferimento piccoli giardini, aiuole ed altre aree destinate a verde dai PRG, indicati in elenchi appositamente predisposti dagli uffici competenti o, diversamente, da concordare. La fruizione degli spazi rimarrebbe, in ogni caso, pubblica per tutta la durata dell’affidamento. La regolamentazione del ruolo da assegnare ai siciliani all’interno dei loro comuni nell’ambito della riqualificazione urbana ed ambientale è di fondamentale importanza. Essa garantirebbe non solo notevoli miglioramenti nella cura e nella manutenzione delle nostre città ma anche la sensibilizzazione ed il coinvolgimento di quei cittadini non proprio inclini al rispetto degli spazi comuni. Vero è anche che il testo in esame, così com’è congegnato, presenta delle zone d’ombra. Il disegno di legge, infatti, se da un lato prevede troppi oneri per i cosiddetti “adottanti”, i quali devono farsi carico della pulizia dello spazio assegnato «ivi compresa la pulizia degli scarti di manutenzione delle aree concesse», dall’altro non contempla agevolazioni fiscali o altri incentivi in grado di compensare il lavoro svolto dai soggetti autorizzati. Inoltre, l’accento posto esclusivamente sulla manutenzione sembra lasciare poco spazio alla creatività dei cittadini. Non si può che auspicare, nell’iter di esame di questo disegno di legge, un costante coinvolgimento di quelle associazioni e di quei gruppi che volontariamente si adoperano da tempo nella cura degli spazi verdi delle città siciliane. Ciò permetterebbe sia una definizione più dettagliata dei diritti e dei doveri spettanti ai comuni e ai cittadini sia l’individuazione di una serie di incentivi e di soluzioni logistiche utili a sostenere l’iniziativa popolare. La carenza di risorse umane e finanziarie da parte dei Comuni e la necessità di ripulire alcune aree della nostre città, infatti, non possono e non devono essere gli unici principî regolatori di questa materia.

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Proposta
23 ott 2015

Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso

di Alessio Marchetti

Ogni giorno, migliaia di catanesi, tra cui moltissimi studenti liceali, universitari, ed altri che si recano all'ospedale Santo Bambino, attraversano a piedi la via Antico Corso. Questa strada si stringe eccessivamente in un punto a doppio senso, creando serissimi pericoli ai pedoni per la mancanza di marciapiedi. Quando transita un camion, addirittura non resta spazio per loro i quali devono attenderne il passaggio. Considerando la difficile convivenza tra pedoni e veicoli, penso possa essere utile l'istituzione di un senso unico da Via Albergo a Via Torre del Vescovo, consentendo la marcia solo in direzione Nord. L'accessibilità veicolare alla zona verrebbe tranquillamente garantita da Via Osservatorio e Via Plebiscito. Inoltre, vista la mancanza di marciapiedi, sarebbe indispensabile istallare anche paletti o cordoli lato ovest (dove sono presenti le abitazioni ed i pericolosi balconi sporgenti) creando un sicuro percorso ciclo-pedonale largo almeno 2 metri che eviterebbe anche la possibilità di prendere la strada in controsenso grazie al suo restringimento. Mi auguro che l'amministrazione sia disposta a trovare una soluzione per la sicurezza dei pedoni, qualunque essa sia.

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Articolo
23 ott 2015

Viale Tirreno, ritorna l’illuminazione dopo il furto di rame

di Mobilita Catania

L'Amministrazione comunica l'imminente ripristino dell'illuminazione in viale Tirreno; a causare il disservizio è stato il furto di rame nel mese di settembre. Situazione della quale ci eravamo già interessati in questo nostro intervento in seguito alle segnalazioni dei residenti.   Già da domani diversi tratti del viale Tirreno saranno nuovamente illuminati dopo il furto di cavi di rame compiuto il 20 settembre scorso. Su disposizione del sindaco Enzo Bianco, che ha raccolto numerose sollecitazioni da parte della Municipalità e dei cittadini, la Direzione Manutenzioni ha dato incarico a una ditta specializzata e sono subito cominciati i lavori - per un costo complessivo di circa 30.000 euro - per la posa in opera dei nuovi cavi elettrici in alluminio. I lavori prevedono anche la sostituzione dei chiusini che erano stati distrutti durante il furto. L'operazione è stata coordinata dal geom. Rosario Marino degli Interventi speciali della segreteria del sindaco e diretta dall'ing. Carlo Davì del Servizio manutenzioni pubblica illuminazione. Lungo il viale Tirreno erano stati rubati, in un percorso di due chilometri, ottomila metri di cavo di rame. Il furto, a quanto risulta dal servizio di telecontrollo elettronico, sarebbe stato compiuto subito dopo le sei del mattino del 20 settembre. Secondo l'ipotesi più plausibile a compierlo sarebbe stata una squadra di una decina di persone che ha lavorato per oltre un'ora, sotto gli occhi dunque di numerosissimi automobilisti in transito. I ladri, dopo aver rotto con delle mazze i chiusini in cemento, hanno tagliato i cavi e li hanno portati via sfilandoli l'uno dopo l'altro lasciando l'intera zona al buio. In quell'occasione il Sindaco aveva invitato i Catanesi a collaborare con le forze dell'Ordine contro ladri e vandali: "Come collettività - aveva detto - paghiamo un costo sociale troppo alto per questa forma di omertà. Chi ruba il rame o le paline dell'Amt o le panchine di ferro, o i tombini, o le transenne, sta compiendo un furto a danno di tutti i Catanesi. Ma anche chi abbandona l'amianto, magari vicino a una scuola, in modo da costringere la città a pagarne lo smaltimento".

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Segnalazione
22 ott 2015

Manuntezione dei tombini, al posto delle grate rifiuti e piante

di Alessio Marchetti

Ieri il territorio catanese è stato colpito da gravi allagamenti con strade trasformate in violenti torrenti: ovviamente le cause di questi allagamenti non sono riconducibili solo ai tombini otturati, tuttavia è necessario approntare un programma di manutenzione scrupolosa di tutte le caditoie. Ecco le condizioni di due tombini in via Bianchi nei pressi dell'incrocio con Via Vittorio Emanuele II: l'assenza di grate- probabilmente rubate e mai rimpiazzate-, la presenza di terra, il sole battente all'interno, hanno favorito la crescita di un arbusto al suo interno. All'assenza di manutenzione si aggiunge l'incuria dei nostri concittadini che scambiano i tombini per cestini della spazzatura. Il problema riguarda anche altre strade della città: un tombino in Via Gozzano che si è trasformato in un' aiuola.  

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