Segnalazione
29 feb 2016

Piazza Dante, le terme romane spente e tra la vegetazione

di Amedeo Paladino

Laddove gli enti pubblici non arrivano, l'impegno e la passione di cittadini volontari riescono a sopperire almeno in parte alle inefficienze: è il caso di piazza Dante Sabato numerosi cittadini, grandi e piccoli, coordinati da Legambiente Catania e dal gruppo Mobilità Sostenibile hanno creato il Giardino delle Giuste e dei Giusti, un’iniziativa promossa dalla sezione locale della FNISM – Federazione Nazionale degli Insegnanti e da Toponomastica Femminile. Ma le criticità del quartiere sono numerose. Una di queste è la scarsa valorizzazione dei numerosi siti archeologici greco-romani, un patrimonio sopravvissuto all'urbanizzazione di quest'area di Catania: le terme romane di piazza Sant'Antonio, l'Anfiteatro Romano, le Terme dell'Indirizzo, la sezione di strada romana nel chiostro dell'ex Monastero dei Benedettini solo per citare alcuni luoghi. Una trattazione approfondita è consultabile al sito etnanatura.it L'iniziativa di sabato ha permesso di osservare lo stato delle Terme Romane di piazza Dante. Tra il caos delle centinaia di auto all'interno della piazza gli edifici termali romani quasi scompaiono. Il balneum di piazza Dante era probabilmente una struttura termale privata in dote ad una casa patrizia in epoca tardo imperiale, purtroppo il sito risente della mancanza di ordinaria pulizia e di interventi di scerbamento. Questo patrimonio necessita anche di valorizzazione: l'illuminazione è assente, questa ricchezza culturale e storica passa quasi inosservata agli occhi dei turisti e dei catanesi.

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Articolo
25 feb 2016

Museo Egizio, proseguono gli incontri per portarlo a Catania

di Roberto Lentini

Proseguono gli incontri preliminari per determinare gli aspetti organizzativi, scientifici e finanziari affinché il progetto di portare una filiale del museo egizio torinese a Catania possa presto divenire realtà. Oggi infatti il sindaco di Catania Enzo Bianco, accompagnato dall'Assessore Orazio Licandro, ha incontrato, presso il Collegio Romano, il Ministro Dario Franceschini, la Presidente del Museo Egizio  ed il Direttore Christian Greco. Il Ministro ha espresso pieno apprezzamento per il progetto di aprire una sezione staccato del Museo Egizio di Torino a Catania, nel Convento dei Crociferi il cui restauro sta per essere completato. Nelle prossime settimane una delegazione tecnica del Museo farà un sopralluogo a ‪Catania‬ per partire con il progetto operativo. I pezzi esposti potrebbero essere attinti dai ricchi magazzini del museo torinese non esposti al pubblico. "L'idea di fondo è di creare una vetrina, un raccordo siciliano della collezione torinese  - ha ribadito Evelina Christellin - che però garantista il brand dell'Egizio, sia dal punto di vista della gestione, sia dello stile". Ti potrebbe interessare: Una sede del museo Egizio a Catania: il convento dei Crociferi probabile spazio

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Segnalazione
25 feb 2016

Assenza di illuminazione problema cronico: via Giovanni da Verrazzano, viale Grimadi e viale Nitta al buio

di Mobilita Catania

L'assenza di illuminazione è un problema costante in molte strade di Catania: la nostra città deve fare i conti con i continui furti di rame che causano disservizi e problemi di sicurezza.  Nel mese di ottobre scorso l'intervento di ripristino di 8 mila metri di cavi in Viale Tirreno è costato 30 mila euro I residenti di un’ampia zona compresa tra via Giovanni da Verrazzano, viale Grimadi e viale Nitta lamentano un grave disservizio diventato cronico: il mancato funzionamento dell’illuminazione pubblica, con i nefasti effetti che ne conseguono in termini di sicurezza, non soltanto a livello viabilistico. Il lettore che ci invia le foto lamenta scarsa attenzione da parte del Servizio manutenzioni pubblica illuminazione e dei rappresentati di Circoscrizione.

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25 feb 2016

Un nuovo giardino nascerà in Piazza Dante: l’iniziativa si svolgerà sabato

di Mobilita Catania

Un'iniziativa promossa dalla sezione locale della FNISM - Federazione Nazionale degli Insegnanti e organizzato da Legambiente Catania e dal gruppo Mobilità Sostenibile. L'aiuto determinante sarà quello del Corpo Forestale e degli studenti volontari del vicino Liceo Boggio Lera Un nuovo giardino nascerà in Piazza Dante. Sarà realizzato dagli studenti e gli abitanti del quartiere e valorizzerà questa importante piazza di Catania. L’evento creato da Legambiente Catania, Mobilità Sostenibile Catania e gli studenti del Liceo scientifico Boggio Lera, rientra nel progetto “Un Giardino delle Giuste e dei Giusti” promosso dalla FNISM sez. Catania. Il giardino, realizzato con le piante donate dal Corpo Forestale, vuole ricordare il valore offerto dalle donne e dagli uomini alla costruzione di un modo di pace, libertà, fratellanza, sorellanza ed uguaglianza. La cura e la tutela di questo giardino sarà affidata agli studenti del Liceo scientifico Boggio Lera e agli abitanti del quartiere che provvederanno ad annaffiare le piante periodicamente, tutelando questo nuovo spazio verde in città. L'appuntamento è in piazza Dante sabato 27 alle 9:30.

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19 feb 2016

“Liberare dalle auto piazza San Francesco d’Assisi”

di Viola Sorbello

Gli eventi del Lungomare Liberato e del Castello Ursino Liberato hanno fatto vivere a numerosissimi catanesi il piacere di riscoprire aree urbane di pregio senza l’inquinamento, i rumori e il pericolo dati dalla presenza dei veicoli. “Liberato” sta, infatti, per liberato dalla morsa delle auto e dei gas di scarico.   [foto in evidenza piazza San Francescod'Assisi, fonte 79avenue.it] In occasione dell'odierno evento M’illumino di meno, che invita al risparmio energetico ed alla mobilità sostenibile, le associazioni ambientaliste e per la promozione della mobilità sostenibile a Catania hanno chiesto ed ottenuto, fra l’altro, anche la “liberazione” dalle auto nella piazza San Francesco D’Assisi. Si tratta di una liberazione simbolica perché limitata solo al pomeriggio di venerdì 19, dalle ore 16,00 alle 19,00, e solo al parcheggio e non al transito. Lo scopo è quello di dimostrare come possono diventare più belli e vivibili i luoghi e più in particolare le piazze più importanti della nostra città, senza il degrado prodotto dalla presenza soffocante di automobili spesso parcheggiate in divieto di sosta o davanti ai monumenti ad ostruirne la vista. L’azione si pone in linea con le altre connotate dallo stesso valore dimostrativo come il Lungomare Liberato o il Castello Liberato ma nella speranza, dichiarata apertis verbis dalle associazioni, che prima o poi tali “liberazioni” diventino effettive e definitive. D’altronde nelle principali città europee ormai è impensabile trovare piazze e siti di interesse culturale e turistico ridotte a parcheggi; così come trovare  monumenti e musei con i prospetti invasi da automobili. Completamente in linea con questo pensiero sono il direttore e gli impiegati del Museo Belliniano che venerdì 19 febbraio, in una atmosfera che promettono di grande suggestione data dalla penombra dell’illuminazione delle torce e da performance artistiche, hanno organizzato visite gratuite. “ Le automobili in piazza San Francesco costituiscono un fattore di grande degrado” sostengono "per la piazza, per la bellissima Chiesa di San Francesco e soprattutto per il Museo ospitato nello storico palazzo Gravina Cruyllas appartenuto alla nobile famiglia dei Palagonia. L’edificio risalente al '500 ma ristrutturato nel '700 ha un bellissimo portale dal quale si accede al museo. "Se la piazza venisse definitivamente pedonalizzata o, comunque, venisse applicato e soprattutto fatto rispettare un divieto di sosta per tutta la sua estensione i turisti si potrebbero muovere più agevolmente, troverebbero più facilmente l’ingresso del museo e godrebbero di una vista migliore del prospetto del palazzo oltre che degli altri, altrettanto belli, che coronano la piazza" " Ho firmato una petizione cittadina per la chiusura alle auto della piazza e mi auguro che l’amministrazione comunale la prenda in seria considerazione” sostiene una dipendente del museo "non si deve avere paura di pedonalizzare le zone di interesse turistico come la piazza Mazzini o la piazza del Castello Ursino e così anche del tratto delle vie Garibaldi e Vittorio Emanuele più prossimi alla Piazza Duomo" " Sarebbe un gran passo in avanti per far crescere il centro storico e farlo diventare  appetibile per i turisti e vantaggioso per le attività commerciali che insistono nella zona "

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12 feb 2016

VIDEO | Il primo giro sulla ciclabile di Misterbianco

di Alessio Marchetti

Siamo andati a fare il primo giro in bici nella pista ciclabile di Misterbianco: costata oltre 4 milioni di euro, doveva essere pronta già nel 2015 ma purtroppo risulta ancora in fase di completamento. Abbiamo realizzato VIDEO e FOTO per documentare la situazione dei lavori. La pista, lunga dieci chilometri non è protetta da cordoli, e non si è optato per l'utilizzo dell'asfalto colorato (come invece avverrà per la pista ciclabile del lungomare di Catania) quindi diverse auto spesso la invadono durante la marcia o per sostare. Ciononostante la pista risulta comunque fruibile in quanto si estende in strade poco trafficate e fuori dal centro. [Pista ciclabile di Misterbianco: i dettagli sul percorso]   Il paesaggio è piacevole, durante il percorso infatti si incrocia la famosa Aliva Mpittata, l'ulivo secolare ricco di storia. In centro abbiamo notato operai a lavoro nel tracciare la segnaletica orizzontale sul vecchio manto stradale che versa in pessime condizioni, come si può notare alla fine del video: Ecco anche le foto che abbiamo scattato durante la pedalata: Tra poco quindi Misterbianco avrà molti più chilometri ciclabili di Catania, anche se ancora bisognerà lavorare per rendere questa pista pienamente fruibile e sicura: forse avrebbero sicuramente potuto fare di meglio con 4 milioni di euro, un occasione parzialmente sprecata che nella situazione attuale non porterà molto turismo alla comunità misterbianchese. Ci auguriamo che l'Amministrazione comunale si adoperi per l'estensione della ciclabile anche centro, collegandola con il confine del comune di Catania tramite Corso Carlo Marx. Il percorso è adiacente al futuro parcheggio della stazione della metropolitana della Ferrovia Circumetnea (fermata Misterbianco zona industriale), quindi una valida opzione per raggiungere Catania tramite lo scambio bici-metro. Vi terremo aggiornati appena la pista sarà completata.

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11 feb 2016

I paletti abbattuti e quel tratto di strada che potrebbe cedere

di Amedeo Paladino

La lunga fila di paletti dissuasori che delimita la carreggiata nord di viale Mario Rapisardi, è stata abbattuta per consentire agli automobilisti di sostare. Il gesto di mani ignote potrebbe mettere in pericolo la pubblica sicurezza. I catanesi sono ormai assuefatti dalla prevaricazione e dall'inciviltà di molti automobilisti: marciapiedi occupati da macchine e scooter, carreggiate occupate da due o tre file di auto in divieto di sosta. Un territorio, quello di Catania, che secondo le statistiche è occupato per il 10% da veicoli in sosta: una presenza che cerca di invadere sempre più spazio, come un fiume d'acqua che si insinua in ogni spiraglio disponibile. Ecco il motivo per cui i due metri di spazio delimitato da paletti dissuasori al margine della carreggiata di viale Mario Rapisardi, poco prima di piazza Santa Maria di Gesù, sono da sempre stati considerati un'area facilmente destinabile alle auto in sosta. Ma l'automobilista catanese, tipicamente "furbo" e spesso al di sopra delle regole, ha pensato di agire da solo. Come testimoniano le foto diffuse dalla fanpage Facebook Lungomare Liberato mani ignote hanno pensato di agire autonomamente, abbattendo una lunga fila di paletti dissuasori che impedivano la circolazione e la sosta. La memoria dei catanesi è molto corta: l'affaire asfalto sul sagrato della Cattedrale lo dimostra. Solo in pochi ricordano che quei paletti, posti tra la carreggiata stradale e i portici dell'edificio dei Salesiani, sono stati posizionati per motivi di pubblica sicurezza. Ripercorriamo i fatti della storia recente di Catania: tra gli anni '60 e '70 si procede all'allargamento di viale Mario Rapisardi, all'altezza dell'Ospedale Garibaldi ci si accorge che l'area in oggetto è cava, i solai dell'edificio dei Salesiani sono infatti sottostanti il tratto di carreggiata destinata all'allargamento. Per evitare eventuali crolli del manto stradale si procede alla delimitazione della strada, vietando la circolazione e ovviamente la sosta. In questi decenni la delimitazione della strada è rimasta immutata quindi intuitivamente le condizioni sono sempre le stesse: i solai, non costruiti per reggere un peso eccessivo, in base alle informazioni in nostro possesso, sono sempre lì e il manto stradale è cavo. L'abbattimento dei paletti dissuasori, gesto di prevaricazione e "furbizia", potrebbe far cedere il manto stradale oberato dal peso dei veicoli. Mobilita Catania si chiede se il pericolo di cedimento sia tuttora reale o se nel frattempo sono stati svolti lavori di messa in sicurezza, che rendono superflua la delimitazione. Ma se lo stato di fatto è uguale a quello di qualche decennio fa, per evitare il rimpallo di responsabilità a fatti ormai avvenuti, si deve intervenire subito nel ripristino dei paletti, affinché poi non si dica "noi ve l'avevamo detto".

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