Articolo
12 ott 2015

Piazza Federico di Svevia, un’area pedonale frutto della partecipazione dei cittadini

di Amedeo Paladino

Nel mese di maggio alcune associazioni e comitati hanno promosso una petizione popolare per chiedere all’Amministrazione la creazione di una zona pedonale nell’area compresa tra il prospetto frontale del Castello Ursino e quello laterale della chiesa di San Sebastiano, nel quale si trova un prezioso portale risalente agli inizi del XVIII secolo e appartenente alla chiesa San Nicolò Minore.   La petizione, attraverso la mobilitazione online e le firme raccolte durante la festa del Castello Liberato svoltasi a maggio, ha ottenuto molti consensi, raccogliendo 500 firme in pochi giorni. Dopo la protocollazione della petizione  l’Amministrazione si è resa subito disponibile a verificare insieme agli uffici competenti la fattibilità dell’intervento di pedonalizzazione e le eventuali criticità. Negli scorsi giorni gli operai sono intervenuti per delimitare l'area pedonale: al momento tra le fioriere permane un varco che presto verrà chiuso, impedendo il transito dei veicoli non autorizzati. I cittadini e i turisti potranno godere di una piccola area sgombra dalle auto in uno dei luoghi più suggestivi della nostra città. Un successo dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore la propria città.

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Proposta
30 set 2015

Viale Fleming – Circonvallazione, molteplici criticità facilmente risolvibili

di salval

Segnalo alcune mancanze a cui è possibile ovviare legate al sottopassaggio di Viale Fleming, a distanza di diversi anni dalla sua entrata in funzione ed in relazione alla presenza del polo scientifico della Cittadella Universitaria. Occorre sottolineare che durante la sua costruzione è stato eliminato il ponte pedonale che consentiva l’attraversamento della strada a scorrimento veloce, senza bisogno di attendere il semaforo. Quest’ultimo, inevitabilmente, dà la precedenza al notevole flusso di macchine che scorre lungo la circonvallazione, pertanto per l’attraversamento è necessario attendere 2 minuti di orologio (!) dopo aver utilizzato l’apposito pulsante di chiamata.  Alternativamente si possono utilizzare le strisce pedonali senza il supporto del semaforo. È attualmente ancora presente la segnaletica, ormai malridotta, dei lavori in corso per la costruzione del sottopassaggio! Essa consentiva, in particolare, l’attraversamento pedonale in relazione alle caratteristiche del cantiere che vi sorgeva nel lontano 2009. Adesso questa segnaletica suggerisce l’attraversamento in un punto pericolosissimo: all'uscita del sottopassaggio, alla fine di un dosso stradale sulla carreggiata in direzione Misterbianco, durante un tratto in discesa ed all'inizio dell’immissione in Viale Fleming, sulla carreggiata in direzione Ognina. Capita non di rado che nella fretta alcuni studenti si avventurino in tale attraversamento e spesso si verificano tamponamenti tra auto, a causa di brusche frenate, e talvolta anche qualche pedone arriva pure ad essere investito. Basti pensare che questi eventi accadono già, proprio a causa dello scorrimento veloce proprio di questa arteria stradale, in corrispondenza delle strisce pedonali, visibili e segnalate, poste di fronte la fermata dell’autobus poco più sopra, in direzione Santa Sofia. Le aree che consentono di costeggiare la circonvallazione in questo tratto in entrambe le direzioni sono fatiscenti e vengono continuamente attraversate da studenti. La piccola area sopra il sottopassaggio, in particolare, è divenuta una piccola discarica abusiva di rifiuti, ironia della sorte, proprio di fronte a un cartellone pubblicitario del Ministero che invita a mantenere pulito l’ambiente. L’area adiacente, posta tra il sottopassaggio e Viale Fleming non è stata mai asfaltata o destinata a qualche utilizzo. Semplicemente qualcuno si è occupato di eliminare un parte del marciapiede perimetrale per poterla utilizzare come parcheggio: per un certo periodo di tempo si è riscontrata la presenza del parcheggiatore abusivo, il quale si era impossessato di questa area.  La sosta risulta tutt’altro che agevole per la mancanza di una corretta rampa di accesso o di un livellamento del manto stradale, ma sarebbe comunque pericolosa dato l'accesso in curva. Visto anche l’inizio dell’anno accademico si chiede pertanto di: - Rimuovere la segnaletica provvisoria; - Ripulire l’area circostante; - Ripensare alla possibilità di installare nuovamente un ponte pedonale; - Riqualificazione dell'area sopramenzionata.          

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Segnalazione
29 set 2015

FOTO | Parco del Faro, degrado e abbandono

di Mobilita Catania

Riceviamo da un nostro lettore una segnalazione riguardante le condizioni del Parco del Faro. L'area verde posta alla fine di via Domenico Tempio e porta d'ingresso alla Playa versa in condizioni di degrado e abbandono; la raccolta dei rifiuti, la scerbatura e la manutenzione del verde sono interventi straordinari per il Parco Regionale del Faro Biscari. Inoltre l'accessibilità pedonale è totalmente assente: cittadini e turisti durante i mesi estivi sono costretti a camminare lungo la carreggiata a causa della mancanza di percorsi dedicati. Ecco le foto che testimoniano la situazione in cui versa il parco:

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Articolo
25 set 2015

Piazza San Francesco pedonale, protocollate le firme dei cittadini

di Alessio Marchetti

Ieri, presso il  palazzo degli Elefanti, è stata protocollata la petizione per chiedere la pedonalizzazione di Piazza San Francesco d'Assisi, uno degli ingressi a via Crociferi, patrimonio Unesco. La piazza è attualmente utilizzata come parcheggio gestito da abusivi e purtroppo anche via Crociferi, già area pedonale, è spesso invasa da auto in sosta e in transito. I promotori della petizione sono Davide e Luca D'amico, gestori della nota pagina Facebook CATANIA. Tra le motivazioni che li hanno spinti a promuovere la mobilitazione dei cittadini c'è la posizione di piazza San Francesco d'Assisi: un'area dall'enorme valore storico, artistico e culturale fulcro di molti monumenti di Catania, per citarne qualcuno: la casa di Bellini, il museo Emilio Greco, la chiesa di san Francesco D'Assisi all'Imaccolata, il teatro greco-romano, l'Odèon, il museo dell'Erboristeria, la casa di Verga, Via Crociferi (con le varie chiese San Benedetto, San Francesco Borgia, San Giuliano, San Camillo De Lellis, collegio dei Gesuiti, convento padri Crociferi), Villa Cerami, Palazzo Francica Nava-Asmundo, piazza Duomo. Inoltre i promotori vorrebbero riportare a casa la stipe votiva di piazza San Francesco oggi in buona parte custodita nei musei di Siracusa, Gela e forse anche a Palermo e Messina. Le firme raccolte sono state ben 500 tramite il sito Change.Org: ci auguriamo che il Comune di Catania accolga in tempi brevi la petizione e installi appositi paletti dissuasori per limitare il transito. Ecco qualche foto insieme a loro prima della consegna:

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Articolo
07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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Articolo
03 set 2015

Piazza Vincenzo Bellini, i fari ci sono ma il Teatro resta al buio

di Alessio Marchetti

In questi anni, le vecchie lampade al sodio sono state sostituite con quelle moderne a LED che consumano molto meno, si accendono istantaneamente ed hanno un fascio di luce diretto che illumina solo la carreggiata. Se per i veicoli questo è un vantaggio, non lo è ad esempio sul Lungomare, in cui i lampioni molto alti non riescono a illuminare il marciapiede. Nel centro storico, l'illuminazione è molto carente all'interno del Giardino Bellini ed in piazza Vincenzo Bellini, uno dei cuori principali della città. Alcuni fari installati sono tenuti inspiegabilmente spenti, lasciando la facciata del Teatro Massimo Bellini al buio. Non va bene nel resto della piazza in cui non esiste illuminazione per la Casa del Mutilato ed il Palazzo delle Finanze con la relativa scalinata. Qualche luce in più, nei punti strategici della città ed a partire da quella piazza, cuore della movida, la renderebbe più sicura dando un grande contributo al miglioramento della vivibilità della città.  Grazia ai moderni fari a LED, il consumo d'energia sarebbe anche esiguo e si avrebbe un rapporto spesa-benefici nettamente conveniente.   

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Segnalazione
03 set 2015

Imboccare via Santangelo Fulci da piazza Corsica: possibile solo contromano

di Andrea Tartaglia

  Via Antonio Santangelo Fulci è una strada molto trafficata che collega la zona di via Giacomo Leopardi - via Martino Cilestri al quartiere di Picanello, giungendo fino all'incrocio con via Duca degli Abruzzi. Al suo principio, però, esattamente all'angolo con via Giacomo Leopardi all'altezza di piazza Corsica, l'imbocco da parte delle auto che provengono da via Martino Cilestri è piuttosto pericoloso: bisogna, infatti, attraversare via Giacomo Leopardi ma l'assenza di un'apposita segnaletica orizzontale, insieme con la sosta selvaggia, costringe i mezzi a percorrere alcuni metri addirittura contromano per poter svoltare in via Santangelo Fulci. Per ovviare a questa situazione sarebbe opportuno che venisse tracciata una segnaletica orizzontale completa: a partire del lato sud-est di piazza Corsica (passaggio obbligatorio per chi proviene da via Martino Cilestri) va disegnata la corsia in asse con via Santangelo Fulci e apposite isole di traffico direzionali -meglio se rialzate - che invitino le auto a non parcheggiare in corrispondenza dell'imbocco, come oggi spesso accade. Le immagini testimoniano la situazione e la rendono chiara. Giriamo questa segnalazione all'Assessorato competente del Comune di Catania affinché vengano presi appositi provvedimenti.

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