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06 nov 2015

Piazza Bellini è ormai distrutta: c’era una volta la più bella piazza di Catania

di Amedeo Paladino

Piazza Vincenzo Bellini e via Teatro Massimo rappresentano il più chiaro esempio di come l'incuria di molti concittadini catanesi e l'inefficienza delle Amministrazioni abbiano rovinato uno dei più caratteristici spazi pubblici della città, inserito nel volume "Piazze di Sicilia" edito da Promolibri. La piazza è stata riconsegnata ai cittadini nel 2007, dopo 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro; la progettazione del verde e dell'arredo urbano fu affidato all'architetto Francesco Ugo Mirone. La posizione di fiorire e panchine doveva rispondere a un gioco di simmetrie, che avrebbero reso lo spazio pubblico della piazza e delle due strade d'ingresso, Via Teatro Massimo e via Michele Rapisardi, gradevole e accogliente.  I lavori rispettarono le aspettative del progetto. Dal momento della sua riconsegna nel 2007 inizia la lenta distruzione della piazza: il transito di auto e furgoni distruggono il basolato, le attività commerciali si appropriano dello spazio, installando tavoli e sedie senza alcuna omogeneità di colori, writers cominciano ad apporre i propri tag sui muri e sugli arredi. 15 mesi di lavori e una spesa di un milione e 800 mila euro per uno spazio pubblico ormai lasciato all'incuria I cartelli indicanti il divieto di transito vengono installati, le telecamere- posizionate in Via Landolina e via Sant'Agata incrocio via Vittorio Emanuele- per sorvegliare l'ingresso dei veicoli non autorizzati in questi anni vengono accese e ben presto disattivate molte volte. In ordine di tempo l'ultima attivazione della videosorveglianza è del novembre scorso, il collaudo dura un mese durante il quale i varchi di via Landolina e via Sant'Agata vengono presidiati dalla Polizia Municipale, ma prima della fine dell'anno torna tutto inspiegabilmente come prima. Infatti a novembre 2014 il Sindaco Bianco dichiara: " Come avevamo annunciato il cinque novembre nel corso nella conferenza stampa sulla sicurezza nel centro storico, da domani alle 8 del mattino, partirà la fase sperimentare del controllo elettronico della Ztl Bellini”. Marco Consoli vicesindaco e assessore alla Polizia Municipale in quell'occasione aggiunge: “Abbiamo già provveduto alla predisposizione della segnaletica orizzontale e verticale e anche al cambio di senso di marcia di via Mazza. Di concerto con il Sindaco sono state accelerate le procedure per il bando di gara che ci consentirà di acquistare altre dodici telecamere che saranno sistemate sia nel centro storico sia in altre zone della città dove esistono zone a traffico limitato, come San Giovanni Li Cuti”. Il 21 novembre 2014 parte la ZTL Bellini (articolo di LiveSicilia), il Comando di Polizia Municipale viene incaricato di inserire in una whitelist coloro che hanno diritto a entrare nell'area e nel sito del Comune di Catania viene aggiornata la sezione contenente tutte le indicazioni e la modulistica riguardante la zona a traffico limitato. A fine dicembre le telecamere vengono di nuovo spente e il presidio della Polizia Municipale scompare. La ZTL Bellini ritorna ad essere una zona di libero transito. La  piazza e le vie d'ingresso prive di controlli sono quotidianamente invase da auto private non autorizzate, scooter, furgoni di carico e scarico merci al di fuori dell'orario consentito; la sosta avviene anche al di fuori degli stalli consentiti all'interno della ZTL. Le condizioni di via Teatro Massimo e delle altre vie d'accesso a piazza Bellini versano ormai in condizioni pietose: la pavimentazione e il basolato sono ormai stati distrutti dal costante transito di veicoli, le fioriere sono state vandalizzate e in alcuni casi distrutte, le facciate dei palazzi sono ormai una vetrina per i writer, anche i panettoni di cemento posizionati nei varchi sono privi di catene e staccati dalla base. Le foto sono state scattate tra giugno e ottobre di quest'anno: Già negli scorsi anni  lo stato dell'area era stato segnalato dai cittadini (Argo Catania), ultimo in ordine di tempo il video realizzato da CittàInsieme nel 2012 e ripreso da molte testate giornalistiche. (articolo di MeridioNews); a queste denunce fece seguito la decisione dell'Amministrazione Stancanelli di posizionare dei dissuasori all'ingresso dell'area- gli stessi ormai distrutti-, ma senza attivare definitivamente le telecamere ai varchi. Dopo 8 anni dal completamento della progettazione dell'architetto  Francesco Ugo Mirone e del restauro costato quasi 2 milioni di euro rimane ben poco: occorrerebbe aggiornare il volume sulle "Piazza di Sicilia" perché la bellezza ha lasciato posto al degrado. Ecco un video che mostra le condizioni della pavimentazione di via Teatro Massimo:

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02 nov 2015

Piazza Federico di Svevia, spazio pubblico o parcheggio?

di Amedeo Paladino

La creazione dell'area pedonale antistante il prospetto del Castello Ursino e la Chiesa di San Sebastiano ha suscitato ferventi proteste da parte dei commercianti e alcuni residenti, secondo cui la limitazione del transito e della sosta ha provocato un calo degli incassi e problemi alla viabilità. La pedonalizzazione era stata proposta dal movimento Salvaiciclisti e appoggiata da altri comitati e associazioni cittadine, a seguito della quale l'Amministrazione aveva avviato l'iter per la sua implementazione. Alle proteste di coloro che vorrebbero ripristinata la situazione precedente Salvaiciclisti risponde con una nota. Nel dibattito non c'è in gioco una semplice area pedonale, ma il volto che si vuole dare a Catania. Il successo della mostra di Chagall lo sta dimostrando: il Castello Ursino può diventare il simbolo ed il contenitore dell’offerta culturale di Catania. Anche se, di fatto, è già un elemento distintivo ed identitario della nostra città. La potenza architettonica che emerge dalla sua posizione in una delle piazze più belle del centro storico di Catania, e che la rende come un cammeo nel barocco, è completamente oscurata dal disordine urbanistico delle auto in sosta. Quando poi la sosta è gestita in modo illegale, risulta del tutto incompatibile con la forza evocativa di un edificio che emana cultura e storia da ogni pietra. Il messaggio importante e la sfida che il movimento Salvaiciclisti ha lanciato alla città quando ha chiesto la piccola pedonalizzazione è che il pregio di spazi urbani come piazza Federico di Svevia ed il suo castello devono diventare la vera arma di competizione per attrarre cittadini e turisti. E proprio il senso di questo messaggio che ci aspettiamo sia colto e rilanciato dalla città, dalla sua Amministrazione, dai residenti e dalle attività commerciali che insistono sulla piazza e che, in caso di riqualificazione, ne avrebbero un indubbio e diretto beneficio. Abbiamo appreso della richiesta di alcuni commercianti di riapertura dello spazio. Certamente sotto il profilo tecnico e della circolazione l’intervento può essere migliorato, ma non si cada nell’errore di pensare che il modo migliore di utilizzare una piazza come quella, nell’interesse dei cittadini e delle loro attività economiche, sia destinarla alla sosta e al transito di automobili. Non occorre aver viaggiato e visto il Louvre o il Castello Sforzesco per comprendere che l’occupazione delle aree adiacenti con un parcheggio crea degrado e ne riduce le potenzialità di risorsa culturale e turistica. Al fine, dunque, di mantenerne l'integrità visiva, prendendo atto che in tutti i musei più importanti del mondo lo spazio esterno è pedonale, chiediamo che gli spazi che circondano il Castello siano oggetto di un progetto di riqualificazione che parta nell’immediato con il ripristino della legalità dei parcheggi, nel breve periodo con il ripensamento di alcune aree già destinate a parcheggio. Mentre nel medio periodo si può iniziare a pensare ad un concorso di idee affidato alle migliori competenze professionali per il ridisegno della piazza e della regolamentazione del traffico adiacente. Confidiamo pertanto nella pronta e coraggiosa azione della Amministrazione Comunale, della Soprintendenza e di tutte le istituzioni preposte alla legalità ed alla salvaguardia del nostro patrimonio storico ed artistico.

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31 ott 2015

VIDEO | Lungomare Liberato, le date di novembre e dicembre

di Mobilita Catania

Torna domenica 22 Novembre dalle 10 alle 18 l'iniziativa "Lungomare Liberato" in viale Ruggero di Lauria da piazza Europa fino a piazza Mancini Battaglia (esclusa). A dicembre la chiusura al traffico motorizzato sarà giorno 6, prima domenica del mese. L'accesso al Lungomare sarà consentito solo ai veicoli autorizzati, ossia quelli dei residenti, dei disabili, di chi è ospite o deve raggiungere gli alberghi, e di chi è in possesso dei pass perché proprietario o lavoratore in esercizi della zona; come di consueto l'AMT (Azienda Metropolitana Trasporti) predisporrà delle navette gratuite con partenza dal piazzale Famà (ex Sanzio), sarà inoltre possibile sostare presso il parcheggio sotterraneo "Borghetto Europa". Ecco il video che abbiamo realizzato in occasione di un'edizione passata del Lungomare Liberato.

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30 ott 2015

FOTO | Riqualificazione di Largo Podgora, un successo di partecipazione

di Andrea Tartaglia

È andata a buon fine l'opera di riqualificazione di Largo Podgora, nata dall'iniziativa del comitato civico di quartiere. I cittadini artefici della brillante iniziativa hanno potuto usufruire di strumenti di lavoro e piante per circa mille euro, quale premio del concorso vinto “Insieme per il Nostro Quartiere” 2015, indetto da BricoCenter.  Oltre alla nutrita schiera di cittadini di buona volontà, erano presenti, in rappresentanza del Comune di Catania, l'Assessore all'Ecologia, Saro D'Agata, e il direttore dell'Ufficio Ecologia, Salvo Cocina. All'opera di riqualificazione, infatti, hanno preso parte anche alcuni operai del comune e dipendenti della Multiservizi. Per BricoCenter era presente l'addetto Giorgio Giusti. Folta rappresentanza, invece, dei cittadini del presente e futuro: i bambini dell'Istituto Comprensivo Statale "Sante Giuffrida", accompagnati dalle loro insegnanti, si sono dati da fare per rendere più bello quest'angolo di città, aiutando con buona lena i cittadini residenti e i membri del comitato civico. Un'adesione all'iniziativa che non può che giovare alla formazione del senso civico ed educa al rispetto degli spazi pubblici. Gli operai del comune hanno ripristinato sia le fontanelle di acqua potabile che quelle decorative; inoltre, prossimamente, si provvederà alla collocazione di una rastrelliera per biciclette mentre nuovi stalli per motocicli e scooter saranno approntati subito fuori della piazza, in modo da venire incontro alle esigenze di sosta dei centauri e scoraggiare il parcheggio (non consentito) all'interno del largo stesso.

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26 ott 2015

Un disegno di legge per gli spazi verdi delle città siciliane

di giano095

Aree verdi e cittadini. Un po’ come dire la rabbia e l’orgoglio. Troppo spesso, infatti, capita di imbattersi, girando per la città, in spazi verdi o in aiuole abbandonate all’incuria e alla sporcizia e di provare, davanti a questi scenari, indignazione. Allo stesso tempo, occorre ricordare che negli ultimi anni si sono fortunatamente moltiplicati gli scatti d’orgoglio posti in essere da un numero sempre crescente di cittadini, i quali, dinanzi alle situazioni poc’anzi descritte, hanno preferito rimboccarsi le maniche. Vale la pena ricordare l’impegno profuso da alcuni volontari (si pensi ai ragazzi di SkyscraperCity, di Guerrilla Gardening o alla lodevole iniziativa del Comitato Civico Spontaneo Largo Podgora) che hanno riqualificato diversi spazi verdi della nostra città (in via Caronda, in piazza Giovanni XIII, in viale Fleming), liberandoli dalle sterpaglie e dai rifiuti e adornandoli con piante e fiori. Il ruolo dei cittadini nella cura del verde pubblico è al centro del Disegno di legge n. 928 del 19-01-2015, attualmente all’esame della Commissione Ambiente e Territorio dell’ARS. Il testo, tra le altre cose, consentirebbe ai cittadini privati o titolari di esercizi commerciali di richiedere in “adozione” all’amministrazione comunale di riferimento piccoli giardini, aiuole ed altre aree destinate a verde dai PRG, indicati in elenchi appositamente predisposti dagli uffici competenti o, diversamente, da concordare. La fruizione degli spazi rimarrebbe, in ogni caso, pubblica per tutta la durata dell’affidamento. La regolamentazione del ruolo da assegnare ai siciliani all’interno dei loro comuni nell’ambito della riqualificazione urbana ed ambientale è di fondamentale importanza. Essa garantirebbe non solo notevoli miglioramenti nella cura e nella manutenzione delle nostre città ma anche la sensibilizzazione ed il coinvolgimento di quei cittadini non proprio inclini al rispetto degli spazi comuni. Vero è anche che il testo in esame, così com’è congegnato, presenta delle zone d’ombra. Il disegno di legge, infatti, se da un lato prevede troppi oneri per i cosiddetti “adottanti”, i quali devono farsi carico della pulizia dello spazio assegnato «ivi compresa la pulizia degli scarti di manutenzione delle aree concesse», dall’altro non contempla agevolazioni fiscali o altri incentivi in grado di compensare il lavoro svolto dai soggetti autorizzati. Inoltre, l’accento posto esclusivamente sulla manutenzione sembra lasciare poco spazio alla creatività dei cittadini. Non si può che auspicare, nell’iter di esame di questo disegno di legge, un costante coinvolgimento di quelle associazioni e di quei gruppi che volontariamente si adoperano da tempo nella cura degli spazi verdi delle città siciliane. Ciò permetterebbe sia una definizione più dettagliata dei diritti e dei doveri spettanti ai comuni e ai cittadini sia l’individuazione di una serie di incentivi e di soluzioni logistiche utili a sostenere l’iniziativa popolare. La carenza di risorse umane e finanziarie da parte dei Comuni e la necessità di ripulire alcune aree della nostre città, infatti, non possono e non devono essere gli unici principî regolatori di questa materia.

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Proposta
23 ott 2015

Senso unico e percorso protetto in via Antico Corso

di Alessio Marchetti

Ogni giorno, migliaia di catanesi, tra cui moltissimi studenti liceali, universitari, ed altri che si recano all'ospedale Santo Bambino, attraversano a piedi la via Antico Corso. Questa strada si stringe eccessivamente in un punto a doppio senso, creando serissimi pericoli ai pedoni per la mancanza di marciapiedi. Quando transita un camion, addirittura non resta spazio per loro i quali devono attenderne il passaggio. Considerando la difficile convivenza tra pedoni e veicoli, penso possa essere utile l'istituzione di un senso unico da Via Albergo a Via Torre del Vescovo, consentendo la marcia solo in direzione Nord. L'accessibilità veicolare alla zona verrebbe tranquillamente garantita da Via Osservatorio e Via Plebiscito. Inoltre, vista la mancanza di marciapiedi, sarebbe indispensabile istallare anche paletti o cordoli lato ovest (dove sono presenti le abitazioni ed i pericolosi balconi sporgenti) creando un sicuro percorso ciclo-pedonale largo almeno 2 metri che eviterebbe anche la possibilità di prendere la strada in controsenso grazie al suo restringimento. Mi auguro che l'amministrazione sia disposta a trovare una soluzione per la sicurezza dei pedoni, qualunque essa sia.

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