Segnalazione
18 lug 2017

Il Giardino Bellini da giorni parzialmente al buio

di Mobilita Catania

Da alcuni giorni, alcune zone del Giardino Bellini sono nell'oscurità più totale. Tra le aree in questione troviamo proprio il viale degli uomini illustri ed il piazzale dei cigni e la relativa salita fino al chiosco della musica: i cittadini sono costretti a muoversi nel parco utilizzando le torce dei cellulari . È auspicabile che l'illuminazione venga ripristinata nel più breve tempo possibile per garantire la sicurezza di chi transita nel giardino più importante e caratteristico della città.

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Segnalazione
11 lug 2017

Tombini maleodoranti tappati con cartoni, plastica e zerbini: un pericolo per i cittadini

di Mobilita Catania

La mobilità è importante in una città che funzioni: a Catania i pedoni sono spesso poco incentivati a farlo per i marciapiedi impraticabili o scivole e strisce pedonali assenti. La situazione però, ultimamente si è aggravata per via degli odori nauseabondi emanati da molti tombini del centro storico. Per ovviare al problema i residenti e commercianti li hanno tappati con materiali di fortuna quali cartoni, zerbini o tappeti in plastica ma questo rende la situazione molto pericolosa in caso di violenti piogge. Percorrendo la via Etnea a piedi o in bici, soprattutto nella zona di Via Pacini, è facile sentire questi odori e vedere la maggior parte dei tombini tappati. I tombini sporchi comportano anche enormi problemi igenico sanitari: è necessario che l'amministrazione comunale pulisca al più presto per i motivi appena elencati e quindi rimovua queste coperture che sono anche ben poco decorose soprattutto nel cuore del centro storico dove transitano anche numerosi turisti.

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Segnalazione
01 lug 2017

Apertura straordinaria della metro fino a mezzanotte: opportunità a metà

di Mobilita Catania

Lo scorso sabato sera, in occasione del concerto organizzato da Emergency  dell'iniziativa "Notte dei Musei, la metropolitana è rimasta aperta  in via eccezionale anche di sera. Grazie al servizio straordinario in molti hanno preferito lasciare l'auto in periferia e raggiungere il centro con la metropolitana. Nonostante il protrarsi del concerto fino all'una di notte in molti hanno iniziato ad abbandonare il concerto anticipatamente per non perdere l'ultima corsa della metropolitana dalla stazione Stesicoro, coloro che sono arrivati in stazione in leggero ritardo sono stati costretti a tornare a casa a piedi. E' evidente che chiudere la metropolitana poco dopo la mezzanotte, soprattutto durante il fine settimana, non sia una buona strategia per invogliare i cittadini a recarsi in centro senz'auto. È auspicabile che al più presto che i servizi della metropolitana e della linea BRT dell'AMT restino attivi tutti i fine settimana almeno fino alle 2 di notte in modo da alleviare l'incredibile traffico che congestiona la città ogni sabato sera, unendo il provvedimento ad una ZTL più ampia nel centro storico come già fatto in tante altre città- a Palermo l'implementazione della ZTL è stata accompagnata dalla messa a disposizione degli utenti di navette gratuite.

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Segnalazione
14 giu 2017

I lavori per la bretella del Tondo Gioeni fermi da 3 settimane

di Mobilita Catania

Nel mese di febbraio è stata consegnata all'impresa vincitrice del bando di gara l'area di cantiere per la nuova bretella di via Roberto Giuffrida Castorina.  La nuova bretella sfrutterà il sottopassaggio mai utilizzato che si sviluppa ad ovest alla fine di via Roberto Giuffrida Castorina, e a est in via dei Salesiani vicino l’oratorio San Filippo Neri. L’intenzione è snellire la circolazione del Nodo Gioeni in direzione ovest-est: i veicoli da via Caronda potranno proseguire in direzione Vulcania attraverso via Rosso di San Secondo, via Torino e via Castorina, immettendosi in via dei Salesiani per raggiungere infine via Giuffrida, dove potranno scegliere se andare verso i paesi etnei o verso la circonvallazione. Dopo i primi mesi di lavoro, all'approssimarsi dell'estate i lavori si sono bruscamente interrotti, come segnalatoci da alcuni cittadini; il rischio è che il termine contrattuale dei lavori non venga rispettato. Le foto mostrano l'attuale situazione dei lavori. Il video seguente mostra il percorso della futura bretella del Tondo Gioeni:

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09 mag 2017

Aree di attesa in caso di terremoto utilizzate come parcheggi

di Annamaria Pace

Nel corso del convegno “La pianificazione urbanistica sostenibile in zone ad altissimo rischio sismico: idee per i Piani Regolatori Generali di nuova generazione”, organizzato dal Lions Club Catania, si è discusso di soluzioni che possano ridurre gli effetti disastrosi causati da un evento sismico a Catania. Gli studi sulla ciclicità dei terremoti affermano che in un prossimo futuro e con un'alta probabilità si verificherà a Catania un terremoto, di intensità simile a quello che la distrusse nel 1693, che provocherebbe la morte di oltre 150.000 abitanti. Il "sisma bonus", agevolazione fiscale inserita nel testo della Legge di Bilancio 2017, che prevede interventi di adeguamento sismico degli immobili e delle attività produttive, è un importante strumento di prevenzione la cui attuazione tuttavia dipende dalla scelta autonoma dei singoli privati. Nel corso del convegno si è discusso anche dell'importanza che i catanesi prendano coscienza del rischio reale che si verifichi un sisma. Ad esempio comprendendo l’importanza di non parcheggiare nelle “aree di emergenza e di attesa” . Aree individuate dalla Protezione Civile, situate in prossimità di luoghi molto frequentati (come scuole od uffici), sono dedicate alla raccolta dei cittadini in caso di sisma. Catania è la città italiana con il più alto numero di auto rispetto al numero di abitanti, ad aggravare la situazione è stato stimato che, nel solo centro storico sono parcheggiate circa 2000 auto abbandonate e che tutte le piazze del centro storico, e in generale della città, sono adibite a parcheggio. Liberare le aree di emergenza sarebbe un intervento doveroso, immediato ed a costo zero. Occorrerebbe un controllo maggiore delle forze dell'ordine, una campagna di informazione per sensibilizzare la popolazione ed una cartellonistica adeguata. Inoltre la creazione di una rete di percorsi ciclabili, potrebbe far comprendere che la bicicletta, oltre ai molti benefici che reca all'ambiente e alla salute, potrebbe essere anche l'unico mezzo utilizzabile in caso di sisma. Nel 2011 a Tokyo, dopo il terremoto era impossibile utilizzare auto, mezzi pubblici e treni, mentre la bicicletta si è rivelato l’unico mezzo di trasporto efficiente. L'amministrazione di Catania ha il dovere di mantenere libere le aree di emergenza, di creare una rete di percorsi ciclabili e di realizzare parcheggi per biciclette custoditi, che potrebbero essere associati all'abbonamento alla Fce, all'Amt e alla Sostare. Mobilità sostenibile Catania  

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30 apr 2017

VIDEO | Dieci secondi per rubare una bici sotto le telecamere. Consigli utili per prevenire il furto

di Mobilita Catania

Il furto di bici è un fenomeno molto diffuso a Catania: il mercato delle due ruote è molto più fiorente rispetto al passato, e di conseguenza la ricettazione di bici rubate. Ieri è stato diffuso attraverso YouTube e i social network il video delle telecamere di sorveglianza di una palestra di via Enrico Pantano che mostra un ladro intento a rubare una bicicletta collocata proprio davanti l'ingresso: l'operazione ha richiesto poche decine di secondi e a farne le spese è stato il proprietario di una bici Torpado di colore verde. Il mezzo era assicurato con un lucchetto a cavo, presumibilmente di scarsa qualità, vista la facilità con il quale il ladro ha agito. Chi utilizza la bici deve tener conto dell'appetibilità dei mezzi a due ruote, che nel mercato dell'usato vengono venduti a pochi euro; di conseguenza bisogna adeguarsi a questi "inconvenienti" e prevenirli. Il deterrente migliore è l'utilizzo di una chiusura adatta: i lucchetti a cavo in plastica vengono recisi in pochi secondi; è meglio utilizzare dei lucchetti ad arco (u-lock) in acciaio temprato e cilindretti anti scasso: i comuni arnesi utilizzati dai ladri non riescono a manomettere questa tipologia di antifurto. Di fronte a un sistema di sicurezza del genere il ladro quasi certamente desisterà. In commercio si trovano molti tipi di u-lock, spesso venduti insieme a cavi di acciaio, in modo tale da assicurare le ruote anteriore e posteriore insieme al telaio. Il costo di questo antifurto varia in base alla qualità: se ne possono trovare dai 30 euro in su e vengono venduti insieme a un aggancio al telaio che vi permette di portarlo con voi mentre state pedalando. Le ruote anteriori delle bici hanno spesso uno sgancio rapido: se volete evitare che un ladro faccia razzia della vostra bici, sostituitelo con un comune bullone. È fondamentale scegliere il luogo adatto dove assicurare il mezzo: le poche rastrelliere posizionate a Catania permettono di assicurare ruote e telaio; se nelle vicinanze non ne sono presenti, anche un palo è una buona soluzione, ma occorre verificare se sia ben saldo a terra e se il posizionamento della propria bici non ostruisce il passaggio dei pedoni. Negli ultimi anni si sono verificati furti anche all'interno dei cortili condominiali e nei garage: vi consigliamo di legare la bici anche se credete che qui siano al sicuro. Queste precauzioni diminuiranno la probabilità di subire un furto, ciononostante la possibilità di vedersi privati del proprio mezzo rimane: cosa fare in caso di furto? Denunciare sempre, anche se la bici è di poco valore. In molti casi le bici sono state ritrovate stipate in depositi in attesa di ricettazione. Nel caso in cui le Forze dell'Ordine recuperino le bici, dovrete mostrare la denuncia sporta con foto a corredo. Inoltre la denuncia permette alle FP di avere contezza del fenomeno e non sottovalutarlo. Nel caso in cui voleste acquistare una bici di seconda mano, valutate bene: in molti casi le bici svendute a basso prezzo sono refurtiva e vi rendereste complici di ricettazione.

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05 apr 2017

La stazione San Nullo della metropolitana inaccessibile dai pedoni: marciapiedi assenti e attraversamenti pericolosi

di Mobilita Catania

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo. La stazione che trae il nome dal quartiere in cui sorge: è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso priva di marciapiedi; raggiunta la circonvallazione il marciapiede si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla vegetazione incolta. Anche l'attraversamento pedonale non è privo di pericoli: la velocità dei veicoli in transito e la segnaletica orizzontale ormai sbiadita rendono l'attraversamento pericoloso. Il successo della metropolitana dipenderà dagli interventi che il Comune di Catania vorrà implementare: sarà necessario rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. A corredo della nostra segnalazione due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud (video tratto da Lungomare Liberato) Via Sebastiano Catania nord (video di Davide D'Amico) Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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