Articolo
15 feb 2019

Catania, in arrivo finanziamento per la videosorveglianza in città

di Mobilita Catania

Con l’incremento di 20 milioni di euro previsto nel decreto del governo cosiddetto “Semplificazione”, convertito in legge dal parlamento, anche il Comune di Catania usufruirà dei fondi necessari all'installazione di un articolato sistema di videosorveglianza, grazie a un progetto realizzato dalla Direzione Urbanistica e presentato al Ministero dell'Interno nello scorso mese di luglio. «Un fatto molto importante per la Città di Catania finalizzato a garantire maggiore sicurezza ai cittadini -ha commentato il sindaco di Catania, Salvo Pogliese-. Il comune comparteciperà con trecentomila euro al finanziamento dello Stato di 1,2 milioni di euro, ma così finalmente potremo controllare determinate aree, per limitare fenomeni legati alla microcriminalità diffusa e dunque migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, anche in relazione alla viabilità».  Nel progetto dell’amministrazione comunale, l’aumento del grado di sicurezza dei cittadini verrà garantito nelle zone afferenti e circostanti il centro storico, siti a vocazione turistica e servizi, siti di aggregazione sociale, istituzionali, parchi cittadini e centri sportivi, aree mercatali e aree ad alta densità di commercio abusivo. I punti di installazione delle centraline di rete wireless, secondo il progetto del Comune, sono complessivamente 32, ognuna delle quali fornita da più telecamere. Ecco l'elenco delle 32 aree da videosorvegliare e del relativo numero di telecamere: 1 Area portuale – Ingressi nord e sud, n. 3 2 Piazza dei martiri – Via VI Aprile – Stazione Fs Centrale – Piazzale Rocco Chinnici – V.le Africa, n. 16 3 Lungomare scogliera da P.zza Europa a P.zza Nettuno, n. 9 4 Via del Rotolo, n. 4 5 Piazza G. Verga (area uffici giudiziari), n.7 6 Via F. Crispi (area uffici giudiziari), n. 2 7 P.zza Carlo Alberto (area mercatale), n. 6 8 C.so Sicilia – P. zza Grenoble – P.zza della Repubblica, n. 8 9 Via G. Di Prima – Via Reggio – Via Pistone – Via delle Finanze – Via De Marco, n. 11 10 P.zza Bellini – Via Teatro Massimo, n. 5 11 Villa Pacini - P.zza Duomo – P.zza Pardo (pescheria) – Via C. Colombo, n. 16 12 Castello Ursino, n. 5 13 P.zza Università, n. 4 14 Via Crociferi, n. 3 15 P.zza Dante – Via Teatro Greco, n. 7 16 Villa Comunale V. Bellini, n. 14 17 P.zza B. Angelico, n. 2 18 P.zza Aldo Moro (area a verde), n. 4 19 Parco Comunale Gioeni, n. 9 20 PalaGalermo 21 P.zza V. Spedini., n. 5 22 Viale M. Rapisardi dal civ. 390 a P.zza Eroi d’Ungheria, n. 3 23 P.zza Eroi d’Ungheria, n. 4 24 PalaCatania, n. 4 25 P.zza Risorgimento, n. 3 26 P.zza Palestro, n. 5 27 Area Cimiteriale, zona ingressi lato est e sud, n. 7 28 PalaNitta, n. 4 29 Aeroporto Internazionale Fontanarossa, n. 4 30 Viale J. F. Kennedy, n. 13 31 Cittadella sportiva comunale Nesima, n. 8 32 Area Ospedale Garibaldi Centro e zone limitrofe, n. 14

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Segnalazione
30 apr 2017

VIDEO | Dieci secondi per rubare una bici sotto le telecamere. Consigli utili per prevenire il furto

di Mobilita Catania

Il furto di bici è un fenomeno molto diffuso a Catania: il mercato delle due ruote è molto più fiorente rispetto al passato, e di conseguenza la ricettazione di bici rubate. Ieri è stato diffuso attraverso YouTube e i social network il video delle telecamere di sorveglianza di una palestra di via Enrico Pantano che mostra un ladro intento a rubare una bicicletta collocata proprio davanti l'ingresso: l'operazione ha richiesto poche decine di secondi e a farne le spese è stato il proprietario di una bici Torpado di colore verde. Il mezzo era assicurato con un lucchetto a cavo, presumibilmente di scarsa qualità, vista la facilità con il quale il ladro ha agito. Chi utilizza la bici deve tener conto dell'appetibilità dei mezzi a due ruote, che nel mercato dell'usato vengono venduti a pochi euro; di conseguenza bisogna adeguarsi a questi "inconvenienti" e prevenirli. Il deterrente migliore è l'utilizzo di una chiusura adatta: i lucchetti a cavo in plastica vengono recisi in pochi secondi; è meglio utilizzare dei lucchetti ad arco (u-lock) in acciaio temprato e cilindretti anti scasso: i comuni arnesi utilizzati dai ladri non riescono a manomettere questa tipologia di antifurto. Di fronte a un sistema di sicurezza del genere il ladro quasi certamente desisterà. In commercio si trovano molti tipi di u-lock, spesso venduti insieme a cavi di acciaio, in modo tale da assicurare le ruote anteriore e posteriore insieme al telaio. Il costo di questo antifurto varia in base alla qualità: se ne possono trovare dai 30 euro in su e vengono venduti insieme a un aggancio al telaio che vi permette di portarlo con voi mentre state pedalando. Le ruote anteriori delle bici hanno spesso uno sgancio rapido: se volete evitare che un ladro faccia razzia della vostra bici, sostituitelo con un comune bullone. È fondamentale scegliere il luogo adatto dove assicurare il mezzo: le poche rastrelliere posizionate a Catania permettono di assicurare ruote e telaio; se nelle vicinanze non ne sono presenti, anche un palo è una buona soluzione, ma occorre verificare se sia ben saldo a terra e se il posizionamento della propria bici non ostruisce il passaggio dei pedoni. Negli ultimi anni si sono verificati furti anche all'interno dei cortili condominiali e nei garage: vi consigliamo di legare la bici anche se credete che qui siano al sicuro. Queste precauzioni diminuiranno la probabilità di subire un furto, ciononostante la possibilità di vedersi privati del proprio mezzo rimane: cosa fare in caso di furto? Denunciare sempre, anche se la bici è di poco valore. In molti casi le bici sono state ritrovate stipate in depositi in attesa di ricettazione. Nel caso in cui le Forze dell'Ordine recuperino le bici, dovrete mostrare la denuncia sporta con foto a corredo. Inoltre la denuncia permette alle FP di avere contezza del fenomeno e non sottovalutarlo. Nel caso in cui voleste acquistare una bici di seconda mano, valutate bene: in molti casi le bici svendute a basso prezzo sono refurtiva e vi rendereste complici di ricettazione.

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Articolo
17 feb 2017

Dopo la distruzione dei parcometri SoStare annunciata l’installazione delle telecamere

di Mobilita Catania

Nel mese di dicembre sono state distrutte ben ventotto colonnine SoStare per il pagamento del ticket, con un danno stimato di 170 mila euro solo per le apparecchiature: un enorme danno per l’azienda e per i cittadini stessi. L'azienda corre ai ripari, annunciando la videosorveglianza dei parcometri Presto le colonnine di Sostare saranno videosorvegliate con telecamere ad alta definizione; i fondi verranno recuperati dall'utile di esercizio 2016-2017 della stessa partecipata Sostare. La rete di  telecamere si è resa necessaria dopo i recenti e ripetuti atti vandalici, che nelle sole notti tra il 30 novembre e l'3 gennaio, hanno portato alla distruzione di ben 28 colonnine. Le telecamere, oltre alla vigilanza su tutte le colonnine dispensatrici di ticket dei parcheggi serviranno anche per videosorvegliare le aree circostanti e saranno a disposizione delle forze dell'ordine e dei vigili urbani ad integrazione del sistema già esistente, questo per accrescere la sicurezza in città soprattutto nei quartieri periferici.   Ti potrebbero interessare: Strisce blu, aumenta la tariffa di sosta. Alcune riflessioni L’ignoranza di chi esulta per la distruzione delle colonnine SoStare: i catanesi e le strisce blu INFO | SoStare, i metodi alternativi per pagare le strisce blu  

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