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16 lug 2020

Una nuova piazza al posto dell’ospedale Villermosa

di Roberto Lentini

Una buona notizia per la città di Catania è arrivata dall'annuncio del Presidente della Regione, Nello Musumeci, a margine della premiazione del progetto vincitore del concorso per la costruzione della nuova Cittadella giudiziaria: «Ci tengo ad annunciare, con grande orgoglio da catanese e da Presidente della Regione, che domani sarà firmata la delibera per la demolizione dell’ospedale Santa Marta. Agiremo con tempestività, verrà realizzata in sostituzione una piazza, mentre la seconda ala dell’ospedale sarà ben presto la sede degli uffici della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania. Ringrazio l’assessore Razza e il notevole impegno dell’assessorato regionale alla Salute». Ad essere demolito, in particolare, sarà il complesso dell'Ospedale Villermosa, costruito nel secolo scorso, che insieme con il retrostante Ospedale Santa Marta costituiva il complesso degli Ospedali Riuniti Santa Marta e Villermosa. Si tratta, infatti, di due plessi con origini diverse: più antico è l'Ospedale di Santa Marta, fondato nel 1755-60 su iniziativa del sacerdote Pietro Finocchiaro e che prende il nome dalla Chiesa di Santa Marta, sulla quale si innesta l'edificio. Progettato dall'architetto palermitano Giovan Battista Vaccarini, l'impianto e il titolo originali sono rimasti e tuttora si presenta come elegante palazzo settecentesco. Attualmente l'ex ospedale santa Marta versa in condizioni di abbandono. Più recente è l'Ospedale Villermosa, costruito nel Novecento grazia a una donazione testamentaria dell'ultimo esponente dell'omonima famiglia nobiliare. Nel 1983 diventò Presidio Ospedaliero, accorpandosi nell'USL 35 di Catania e nel 1995 fu incluso in un'Azienda Ospedaliera che, con il riordino del sistema sanitario nel 2009, venne rinominata Azienda Ospedaliero-Universitaria "Policlinico - Vittorio Emanuele II". Oggi in disuso (è in corso la rimozione dei brise soleil sulla facciata di via Gesuado Clementi), la demolizione del complesso novecentesco consentirà la creazione di una grande, nuova piazza, peraltro contigua a quella già esistente di piazza dei Miracoli, facendo tornare visibile a tutti l'elegante prospetto settecentesco dell'ex Ospedale Santa Marta, che diverrà sede della Soprintendenza di Catania.

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25 mag 2015

Le terrazze della Badia benedettina di sant’Agata restituite alla città

di Roberto Lentini

Da martedi 26 maggio sarà possibile visitare le terrazze della prestigiosa Badia di San’Agata, gioiello barocco del del grande architetto Giovan Battista Vaccarini che lo realizzò dal 1736 al 1780. Dopo anni di restauro le terrazze del grande monumento storico saranno fruibili ai turisti dando la possibilità di ammirare il monumento da un punto di vista diverso e al contempo godere del barocco catanese. I lavori sono stati commissionati nel 2010 dall'Arcidiocesi di Catania, cofinanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana ed eseguiti su progetto e direzione lavori dell’architetto Giuseppe Amadore e dell’ingegnere Giovanni Calabrese. Per l'occasione è stato promosso alle ore 19 del 26 maggio un evento ad ingresso libero con la presenza di massime autorità politiche e religiose e da un concerto lirico corale diretto da Francesco Costa con l’esecuzione del “Nabucco”, della “Cavalleria Rusticana”, della “Norma”,“Turandot”, “Traviata”. A partire dal 26 Maggio sarà quindi possibile procedere alle visite guidate delle terrazze della Badia con i seguenti orari: dal Giovedì alla Domenica dalle ore 9:00 alle 12:00. Il venerdì e il sabato sarà possibile visitare il monumento in notturna dalle ore 19,00 alle 22,00. Per info e prenotazioni 095. 28 16 35 – 348 79 67 711 ------------------------------ Aggiornamento ore 20, in chiesa hanno detto che oggi 26 maggio non sarà possibile visitare la terrazza e cupola a causa della presenza di troppe persone ma è possibile acquistare un biglietto a prezzo ridotto per le visite guidate che ci saranno nei prossimi giorni.

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