Articolo
10 lug 2017

L’aeroporto di Catania dal 2002 ad oggi: com’è cambiato lo scalo raddoppiando i passeggeri in transito

di Roberto Lentini

Grazie a Google Earth oggi è possibile avere contezza di tutte le modifiche che sono avvenute sul territorio nel corso degli anni. Noi di Mobilita Catania lo abbiamo utilizzato per capire com'è cambiato il nostro aeroporto negli anni che vanno dal 2002 al 2016. L’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania Fontanarossa è, al 2016, il primo aeroporto della Sicilia e del Mezzogiorno per numero di passeggeri annui, sesto in Italia, con un traffico di 7.914.117 passeggeri. Nel 2017 è lo scalo italiano che cresce di più: secondo le previsioni quest'anno verranno superati i 9 milioni di passeggeri. Noi di Mobilita Catania abbiamo raccolto le foto satellitari dal 2002 al 2016, evidenziando i miglioramenti infrastrutturali dello scalo che hanno accompagnato l'aumento di passeggeri dai 4 milioni nel 2002 agli 8 milioni nel 2016. La prima immagine che vi facciamo vedere è del 2002 e ci mostra un aeroporto diverso da come lo vediamo oggi. Iniziamo con raccontarvi cosa è cambiato nell'Air Side, la zona dell'aeroporto dove vengono movimentati gli aerei e le attrezzature per la loro manutenzione. Nel 2002 la pista dell'aeroporto è stata già allungata fino a 2435 m, su progetto dell’architetto Manfredi Nicoletti, arrivando a sfiorare i lidi della Plaia. La pista si presenta però senza la via di rullaggio, parallela alla pista di atterraggio. Si notano le tre bretelle centrali che servono a collegare la pista di atterraggio con il piazzale di sosta, destinata alla sosta degli aeromobili e alle operazioni di salita a bordo e sbarco dei passeggeri, con dimensioni minori rispetto a quelle attuali. Nell'immagine del 2006 si notano già le bretelle a ovest della pista e una nuova via di rullaggio 08 che ha fatto aumentare la capacità oraria dei movimenti. La via di rullaggio ha infatti la funzione di far circolare in senso rotatorio gli aeromobili, evitando possibili interferenze: in questa maniera si possono movimentare contemporaneamente più macchine, riducendo i tempi di attesa. Nell'immagine del 2007, ad ovest si nota un primo ampliamento del piazzale di sosta, di circa 40.000 mq e sono visibili anche i finger, connettori mobili chiusi, che collegano il gate del terminal con un aereo, novità assoluta per Catania. Nella foto non si vedono aerei attaccati in quanto la foto è del 14 marzo 2007 e l'inaugurazione del nuovo Terminal Bellini avverrà due mesi dopo. Nel gennaio 2007 sono stati inoltre aggiudicati i lavori per la realizzazione di una nuova via di rullaggio per collegare il piazzale di sosta aeromobili alla testata della pista 26 e di una bretella per consentire agli aeromobili in atterraggio di liberare rapidamente la pista 08 elevandone la capacità oraria a 23 movimenti. Questo raccordo è stato ultimato ed è diventato operativo dal 15 gennaio 2009 (vedi immagine 2009). Nel 2012 l’aeroporto fu chiuso per circa un mese per consentire importanti lavori sulla pista. I lavori sull’air-side di Fontanarossa, costati poco meno di 20 milioni di euro, hanno riguardato la riqualifica strutturale e funzionale della pavimentazione e del relativo sottofondo della pista, oltre alla riqualifica delle strip laterali di sicurezza e della pavimentazione delle testate (vedi foto anno 2013) Grandi modifiche sono avvenute anche nell'area landside, lo spazio destinato all'aerostazione passeggeri, alla viabilità esterna  e ai parcheggi. Nell'immagine del 2002 è già visibile l'area di cantiere del nuovo terminal Bellini, mentre sulla destra si riconoscono il terminal Morandi dedicato interamente alle partenze e il terminal Norma dedicato esclusivamente agli arrivi. Si intravede anche il parcheggio P4 situato nella parte nord est del sedime aeroportuale e del parcheggio situato a ovest del vecchio campo sportivo. La viabilità interna era completamente diversa da quella attuale. Era permessa la sosta dei veicoli privati direttamente davanti al terminal per lo scarico e carico dei passeggeri creando spesso caos all'interno dell'aerea aeroportuale. Il parcheggio riservato ai bus era invece collocato a nord del Terminal Morandi. Nell'immagine del 2003 sono già presenti le prime impalcature del terminal Bellini, mentre non si registrano sostanziali modifiche alla viabilità esterna eccetto quelle relative all'accesso nel cantiere. Nell'immagine del 2006 il Terminal Bellini appare già definito  ed è visibile la nuova rampa di accesso alla zona partenze. Il 5 maggio 2007 viene inaugurato il nuovo terminal Bellini e contestualmente viene chiuso il Terminal Morandi e Norma. La viabilità viene totalmente modificata. Per chi proviene da via Fontanarossa la circolazione viene deviata tra chi si deve recare in area partenze e chi si deve recare in area arrivi. . Nel 2011 entra in vigore il nuovo piano di viabilità e parcheggi dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. Viene interdetto l'ingresso, davanti all'area partenze,  alle auto private  permettendolo solo ai mezzi pubblici. Con la nuova viabilità sono stati messi a disposizione per gli utenti due nuovi e vicinissimi parcheggi denominati P1 (90 posti) e P2 (205) per la sosta breve. Al contempo si è provveduto alla sistemazione delle aree a verde con piantumazione di nuove essenze. L'unica nota degna di rilievo è l'immagine del 2016 in cui si intravede la sopraelevazione del parcheggio P4 che servirà gli utenti che hanno la necessità di lasciare l’auto per più giorni. Per concludere vi facciamo vedere invece il futuro dell'aria inside dell'aeroporto con i futuri investimenti formalizzati tramite il Contratto di Programma Enac-Sac. I lavori, per un importo previsto di circa 11 milioni di euro prevedono la riqualifica e l’ampliamento delle infrastrutture dei piazzali Turn Pad. Sono delle apposite aree a fianco della pista di volo che consentono l’inversione (back-track) di aeromobili di grandi dimensioni (come gli airbus 330) per i quali arrivano sempre maggiori richieste di atterrare a Catania da parte dei vettori. La realizzazione di queste due aree di manovra consentirà a SAC di ospitare in pista aeromobili più grandi da sempre interessati ad operare su Catania. Taxiway Alfa. Lavori di riqualifica strutturale del raccordo Alfa, una bretella di servizio della pista interessata da cedimenti dello strato profondo del terreno per infiltrazioni di acqua. I lavori prevedono la realizzazione di un sistema di captazione delle acque per proteggere l’infrastruttura. Nuovo Piazzale Est Apron. Sarà a disposizione della cosiddetta Aviazione Generale (ovvero i voli privati, per i quali negli anni si è registrata un’impennata di richieste per la sosta dei velivoli nel piazzale), ma anche a disposizione degli elicotteri per i quali sono previsti appositi stand. Drenaggio pista. Interventi di riqualifica del sistema di drenaggio per lo smaltimento delle acque superficiali. Nell'immagine di copertina il vecchio terminal Morandi chiuso l’8 maggio del 2007, contestualmente all’apertura della nuova aerostazione Bellini. Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania Fontanarossa: storia e scenari futuri Aeroporto di Catania, 95 milioni di investimenti per il più grande scalo del Sud Aeroporto di Catania, verso i 9 milioni di passeggeri nel 2017: arriva il carsharing Enjoy

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Proposta
26 gen 2016

Aeroporto di Catania: allungare la pista verso il mare

di mfvbaljet

Nel 2015 si è finalmente sbloccato l’iter per la costruzione di una nuova pista di 3.100 metri che consentirà l’atterraggio e il decollo dei voli transcontinentali a pieno carico: la nuova pista passerà sopra i binari interrati e avrà una coda lievemente rialzata; costo dell’operazione sarà di circa 180 milioni di euro di cui 30 milioni a carico della Sac e 150 milioni a carico delle Ferrovie dello Stato. Ma potrebbe non essere l'unica soluzione: riceviamo e pubblichiamo la proposta dell'ingegnere M.F.V. Baljet. Come è stato fatto in altri posti nel mondo, ad esempio nell'isola di Bali in Indonesia (la foto di copertina mostra la penisola artificiale), per mancanza di spazio le piste degli aeroporti possono essere allungate verso il mare. Nel caso dello scalo etneo, applicando questa soluzione, in rapporto agli attuali progetti si potrebbero risparmiare soldi e tempo. Come si vede nelle immagini allegate ci sono due opzioni: Creare due sottopassaggi (la SS 114 e Viale Presidente Kennedy): un intervento modesto rispetto a quello sulla ferrovia e la tangenziale, poiché le due strade si trovano già  sei metri sotto il livello della pista esistente. Un unico sottopassaggio per la SP 53 var (Viale Presidente Kennedy) con apposito collegamento con la SS 114 al lato sud della pista allungata. Per un'azienda come l'olandese Royal Boskalis Westminster N.V. sarebbe un progetto di facile realizzazione, come avvenuto per l'isola artificiale antistante Panama City. Tale intervento eviterebbe l’interramento del tratto ferroviario antistante la pista, rendendo superflua anche la costruzione della stazione ferroviaria a Fontanarossa: basterebbe modernizzare la stazione di Bicocca e progettare un people mover per l’aeroporto. In questa proposta sono esclusi interventi costosi sull’Asse dei servizi e sulla rotonda nella vicinanze del centro commerciale Porte di Catania; prioritario invece il collegamento dello scalo etneo con la città attraverso la metropolitana.   Ti potrebbero interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell'opera; Nuova stazione ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni    

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29 ago 2015

Aeroporti di Catania e Palermo tra i 12 d’interesse nazionale, via libera dal Governo

di Amedeo Paladino

Il piano aeroporti passa il vaglio di Palazzo Chigi. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto che attribuisce il rango agli aeroporti italiani in base a uno schema che individua 10 bacini scelti secondo criteri trasportistici e territoriali. Il decreto, che attende ora la firma del Presidente della Repubblica, è finalizzato - si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi- «allo sviluppo del settore all'interno di una governance che contemperi le esigenze della domanda di traffico nazionale e internazionale con quelle di sviluppo dei territori, di potenziamento delle infrastrutture necessarie, di utilizzo proficuo delle risorse pubbliche impiegate e di efficientamento dei servizi di navigazione aerea e degli altri servizi resi in ambito aeroportuale. L'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l'esercizio delle competenze esclusive dello Stato, si pone, inoltre, in linea con la programmazione nazionale del settore nonché con la razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali e dei relativi servizi »". I 10 bacini, individuati secondo lo schema del decreto, identificano 38 aeroporti tra questi 12 «sono quelli che rivestono particolare rilevanza strategica», tra questi Milano Malpensa, Torino, Venezia, Bologna, Firenze/Pisa, Roma Fiumicino, Napoli Bari, Lamezia Terme, Catania, Palermo e Cagliari. Tra questi aeroporti, tre vengono individuati come "aeroporti che rivestono il ruolo di gate intercontinentali": Roma Fiumicino, quale "primario hub internazionale"; Milano Malpensa; Venezia. Il Sindaco Bianco ha espresso il proprio apprezzamento per la decisione: «il ministro dei Trasporti e le Infrastrutture Graziano Delrio che ha dimostrato grande attenzione nei confronti di Catania e del suo sistema infrastrutturale, dalla metropolitana al porto, fino all’aeroporto.  Non si tratta di un regalo visto che lo scalo è il maggiore del Meridione e si è guadagnato il riconoscimento grazie al lavoro svolto e alle cifre di crescita registrate». Lo scalo etneo nel 2014 ha registrato il transito di 7 milioni e 300 mila passeggeri, 900 mila unità in più rispetto all'anno precedente e primo del Meridione. Nei piani della SAC, la società di gestione che ha in concessione l'aeroporto di Catania per 40 anni, c'è il recupero della vecchia aerostazione Eredia e l'allungamento della pista; inoltre la tratta Palestro- Fontanarossa della metropolitana entro il 2022 dovrebbe essere in servizio; tra 3 anni anche la rete ferroviaria dovrebbe collegarsi allo scalo etneo; inoltre stanno per essere completati invece i lavori per la costruzione del parcheggio multipiano P4.

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20 ago 2015

View, il software catanese che azzera le code e salva i bagagli in funzione a Fontanarossa

di Amedeo Paladino

La società catanese Bizmate operante nel settore dei servizi informatici ha sviluppato il software VIEW che consente di gestire e processare  in tempo reale una grande mole di dati inerenti ai voli, traffico passeggeri in attesa, in transito e in corso d'imbarco, operatività dei gate. Ma le applicazioni del programma possono essere trasversali, oltre ai trasporti anche il processo produttivo dell''industria e la sanità generano una grande quantità di dati che devono essere costantemente analizzati. View dal mese di giugno è utilizzato dalla SAC S.p.a, società che si occupa della gestione dell'aeroporto Vincenzo Bellini di Catania-Fontanarossa, il software interfacciato con i sistemi informatici dello scalo, è in grado di raccogliere e gestire le informazioni eterogenee dell'aeroporto più trafficato del Meridione, permettendo al managment di migliorare la qualità del servizio e sulla sicurezza globale dei passeggeri e del personale all'interno dell'Aeroporto. Nel dettaglio grazie all'analisi  della grande quantità di dati e di variabili, gli operatori aeroportuali sono in grado di minimizzare i tempi d'attesa dei passeggeri in particolare per l'accesso all'area sterile, cioè dal metal detector all’imbarco, adeguando i punti di accesso in base al traffico reale di utenti in transito. View inoltre monitora anche i bagagli, registrando il tempo di percorrenza di ciascuna valigia dal banco del check-in alla stiva dell’aeromobile, aiutando il personale a rispettare i tempi di consegna dettati dalle linee guida nazionali ed europee. Il software identifica anche possibili anomalie nel controllo passeggeri, effettuando confronti incrociati sui varchi di sicurezza, sulle carte di imbarco e sul tempo medio di permanenza dei passeggeri, evidenziando così eventuali condizioni sospette che richiedono un maggiore controllo da parte della Security. Il sistema avvisa costantemente gli operatori portuali tramite un sistema di allarmistica integrato del verificarsi di eventuali anomalie relative alla Security, alle operations e al livello di servizio erogato; le ripercussioni positive di questo software sono tangibili in termini di qualità del servizio, sicurezza globale dei passeggeri e del personale all'interno dell'Aeroporto. La sperimentazione presso lo scalo di Fontanarossa ha riscontrato grande successo, ora l'obiettivo della società catanese Bizmate è applicare il sistema ad altri scali italiani.  

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