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13 dic 2017

Democrazia partecipata, i cittadini hanno scelto la riqualificazione delle spiagge libere comunali

di Mobilita Catania

Il referendum su quattro progetti era stato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Catania. Il sindaco Bianco: "i catanesi possono così partecipare alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale". Hanno votato quasi 10.000 cittadini. I catanesi hanno scelto il progetto di riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali nel sondaggio lanciato dall'amministrazione sul profilo Facebook del Comune di Catania, dopo che il sindaco Enzo Bianco aveva disposto, in ossequio alla legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014, un'azione di democrazia partecipata attraverso un sondaggio, per rendere partecipi i cittadini nella scelta di azioni e interventi di interesse comune. La consultazione era stata lanciata lo scorso 4 dicembre e si è chiusa ieri, martedì 12 dicembre. Hanno partecipato al referendum 9.854 catanesi con i seguenti risultati: Riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali, 4.683 voti, pari al 47,5% del totale; restauro fontana de "I Malavoglia e riqualificazione piazza Giovanni Verga, 4.275 voti pari al 43,4%; acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini e piazze, 805 pari all'8,2%; riqualificazione campo di calcio Duca d'Aosta, 91 pari allo 0,9% Ogni cittadino, collegandosi alla pagina Facebook comunale, ha potuto esprimere la propria preferenza su uno dei quattro interventi proposti, spiega il sindaco Bianco, partecipando così alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale. La normativa regionale, infatti, fa obbligo ai Comuni di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione attraverso forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni di interesse generale, pena la restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità. Noi di Mobilita Catania siamo stati invitati dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ad avanzare idee e proposte per l’elaborazione del progetto di riqualificazione delle tre spiagge libere della Playa di Catania. L'intervento più votato dai catanesi, mira dunque a restituire il mare alla città con la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali innanzitutto liberandole dal cemento, attraverso l'abbattimento delle strutture fatiscenti presenti, nonché la rigenerazione del verde naturale tipico della zona della Playa. Si inizieranno a ricreare le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate: la spiaggia libera n.1 sarà dedicata agli sportivi: verranno individuate zone atte agli sport da spiaggia (beach volley, beach soccer, beach tennis, bocce) ed ai servizi per gli sport acquatici; la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura e verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie: saranno individuate aree attrezzate dedicate ai bambini nonché installati barbecue liberamente utilizzabili dalle famiglie.

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04 dic 2017

I cittadini chiamati a votare il progetto da realizzare: ecco gli interventi proposti

di Mobilita Catania

Democrazia partecipata, i cittadini scelgono le azioni dell'amministrazione comunale. Il referendum su quattro progetti è stato pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Catania. "Ogni cittadino, collegandosi alla pagina Facebook, potrà esprimere la propria preferenza su uno dei quattro interventi proposti – spiega il sindaco Bianco – partecipando così alle scelte politiche dell'Amministrazione comunale. La normativa regionale, tra l'altro, fa obbligo obbligo ai Comuni di spendere almeno il 2% delle somme trasferite dalla Regione attraverso forme di democrazia partecipata, utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza nella scelta di azioni di interesse generale, pena la restituzione nell'esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità". Le azioni proposte sono: 1) Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" 2) Riqualificazione, liberazione e tematizzazione delle spiagge libere comunali; 3) Riqualificazione campo di calcio Duca d'Aosta; 4) Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini e piazze. Le indicazioni di preferenza dovranno essere espresse dal 4 al 12 dicembre 2017 utilizzando la pagina facebook del Comune di Catania, cliccando sul post denominato "POLL: DEMOCRAZIA PARTECIPATA CITTÀ DI CATANIA". Si può esprimere una sola preferenza, selezionando l'azione prescelta e cliccando su 'invia". (link per votare) Noi di Mobilita Catania siamo stati invitati dalla Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania ad avanzare idee e proposte per l'elaborazione del progetto di riqualificazione delle tre spiagge libere della Playa di Catania. A nostro avviso si tratta di un'occasione irrinunciabile per dare un volto nuovo alle spiagge comunali già a partire dalla prossima stagione balneare. L'intervento che auspichiamo raccoglierà le preferenze dei cittadini, fermo restando che tutte le proposte sono valide e speriamo siano nel tempo realizzate, mira a restituire il mare alla città con la riqualificazione delle tre spiagge libere comunali innanzitutto liberandole dal cemento, attraverso l'abbattimento delle strutture fatiscenti presenti nonché la rigenerazione del verde naturale tipico della zona della playa. Si inizierà a ricreare le dune sabbiose e la vegetazione tipica mediterranea. Inoltre, le spiagge verranno tematizzate. • la spiaggia libera n. 1 sarà dedicata agli sportivi: verranno individuate zone atte agli sport da spiaggia (beach volley, beach soccer, beach tennis, bocce) ed ai servizi per gli sport acquatici; • la spiaggia libera n. 2 sarà dedicata alla natura: verranno individuate aree dedicate ad eventi su temi ambientali, musicali e culturali; • la spiaggia libera n. 3 sarà la spiaggia delle famiglie: saranno individuate aree attrezzate dedicate ai bambini e verrannorealizzate aree barbecue liberamente utilizzabili dalle famiglie. Gli altri interventi proposti: Restauro fontana de "I Malavoglia" e riqualificazione Piazza Giovanni Verga" L'intervento di restauro della fontana monumentale de "I Malavoglia" e la riqualificazione della piazza Giovanni Verga intende raccogliere i cittadini intorno ad un'idea di cultura e bellezza come vera e concreta occasione di crescita della nostra città. Il monumento, opera dello scultore Carmelo Mendola, venne inaugurato nell'ottobre del 1975, posto nella piazza Giovanni Verga, tra il palazzo di Giustizia e l'Hotel Excelsior; opere architettoniche rappresentative dell'architettura del '900 catanese, al centro delle quali il monumento ha conquistato configurazione di immagine simbolo, non solo della piazza, ma della città. La fontana de "I MALAVOGLIA" non è in funzione da diversi anni, da qui l'urgenza di un tempestivo restauro del monumento, cui si associa una riqualificazione delle fontane minori e della pavimentazione della piazza. L'intervento consisterà nel restauro rigoroso dell'opera d'arte; nell'adeguamento dell'impiantistica della fontana con tecnologie avanzate, nonché nell'efficientamento e risparmio energetico della stessa. L'intervento include opere edili, impianto idrico, impianto elettrico, restauro corpo scultoreo e vasche in marmo, fontanine laterali e pavimentazione aree laterali e riassetto marciapiedi e pavimentazione dell'intera piazza. Riqualificazione campo di calcio "Duca d'Aosta" L'intervento mira ad una ristrutturazione complessiva dello storico campo di calcio "Duca d'Aosta", teatro di epiche sfide. L'intervento consisterà nella riqualificazione del campo di calcio attraverso il rifacimento del terreno di gioco in terra battuta. Si porrà in essere la ristrutturazione generale degli spogliatoi, seguendo le disposizioni prescritte dalle norme CONI. Si procederà alla riqualificazione delle aree esterne antistanti al campo da gioco. Acquisto arredo urbano e strumenti ludici per riqualificazione parchi giochi, ville, giardini, piazze. L'intervento mira a riqualificare parchi giochi, ville, giardini e piazze cittadine allocandogli nuovo arredo urbano, attrezzature ludiche e parco giochi per i bambini e/o provvedendo alla sostituzione delle attrezzature vandalizzate o usurate dal tempo.

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17 lug 2017

Mare, le analisi Legambiente bocciano la Sicilia: Playa entro i limiti, Aci Trezza fortemente inquinato

di Mobilita Catania

Il deficit depurativo non è sicuramente una novità in Sicilia e la fotografia scattata da Goletta Verde ne mostra in pieno le criticità: lungo le coste siciliane i tecnici di Legambiente hanno monitorato venticinque punti e ben diciassette di questi presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. Una situazione non più tollerabile che rischia di compromettere una delle maggiori risorse di questa regione. È questo il bilancio del monitoraggio svolto lungo le coste siciliane dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU - Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau) Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 4 e l’8 luglio 2017) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. Nove i punti monitorati in provincia di Palermo e nessuno di questi ha superato l’esame.Per sette il giudizio è di fortemente inquinato: alla foce del fiume Eleuterio tra Bagheria e Ficazzi; alla spiaggia presso lo sbocco del canale in Corso Italia a Bagheria; alla foce dello scarico in via Messina Marina a Palermo; alla foce del torrente Canzalamone; alla foce del fiume Pinto a Trappeto; alla foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto, alla foce dello scarico presso corso Mattarella e alla foce del fiume Chiachea (presso lo sbocco del depuratore) a Carini. Giudicati inquinati, invece, i campionamenti alla spiaggia di fronte l’ex oleificio a Termini Imerese e quello alla spiaggia la Praiola a Terrasini. Tre i punti monitorati in provincia di Catania, due dei quali giudicati fortemente inquinati: allo sbocco dello scarico fognario all’inizio del Lungomare Galatea a Aci Trezza e alla foce del fiume Alcantara a Catalabiano. Nella norma il campionamento effettuato alla spiaggia libera a destra dell’Acquapark. Tre prelievi anche in provincia di Messina dove si registra una situazione critica alla foce del torrente Patrì. Giudicati fortemente inquinati anche due punti in provincia di Agrigento (alla foce del torrente Canzalamone a Sciacca e presso la spiaggia di fronte lo scarico depuratore a Licata); uno in provincia di Caltanissetta (alla foce del fiume Gattano a Gela); la foce Canale Grimaldi a Porto Grande a Siracusa; e uno in provincia di Trapani (alla foce del fiume Delia a Mazara del Vallo). Sempre in provincia di Trapani, c’è da segnalare il campionamento eseguito spiaggia presso scarico depuratore di Castelvetrano che dopo anni di giudizi negativi e di denunce di Goletta Verde per la prima risulta entro i limiti. Evidentemente le perdite della rete fognaria presenti in quel punto sono state riparate. Il punto in questione è comunque non balneabile per le autorità competenti per il potenziale rischio sanitario. Una situazione sulla quale bisogna continuare a vigilare ma che testimonia che l’efficientamento dei sistemi di depurazione e la loro manutenzione sono interventi fondamentali per prevenire l’inquinamento del mare. “La sfida della depurazione doveva rappresentare una priorità per il rilancio ambientale ed economico di questa terra, ma tutti i governi regionali che si sono succeduti hanno evidentemente fallito, visto che non si è stato in grado neanche di spendere i soldi che erano disponibili – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia -. Le segnalazioni che continuano ad arrivarci dai cittadini, molte delle quali non siamo riusciti a verificare direttamente ma abbiamo subito inoltrato alle autorità preposte, dimostrano che la situazione in tante aree dell'isola è diventata insostenibile, con scarichi che finiscono in mare e rischiano di compromettere ulteriormente la già difficile situazione in cui versa la nostra economia. Sulla sostenibilità ambientale, sulla qualità del mare e delle coste, si gioca una scommessa che la Sicilia deve assolutamente vincere se si vuole garantire un reale futuro ai nostri territori”.

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23 giu 2017

Week-end al mare, Catania in cima alla classifica europea: ma è proprio così?

di Amedeo Paladino

Catania seconda migliore città d'Europa per un weekend in spiaggia: lo stabilisce una classifica elaborata dal sito GoEuro, prendendo in considerazione vari parametri.  GoEuro è un portale online che aiuta gli utenti a trovare l'opzione di viaggio più veloce e più economica per spostarsi in treno, autobus o volare da qualsiasi città, comune o paese in Europa. Nell'analisi operata sono state esaminate oltre 1000 città europee, analizzando tutti i risultati e stabilendo una media per ogni parametro, è stata stilata una classifica delle 100 migliori mete estive in Europa per un weekend al mare. Con oltre 98 punti su 100, Alicante si è classificata al primo posto tra le città con le migliori spiagge in Europa, seguita dall'italiana Catania e dalla città di Palma di Maiorca, nelle Baleari. L'analisi ripresa da testate nazionali e locali ha avuto un enorme riscontro positivo: ma è tutto oro quello che luccica?  Nella nostra "critica" vorremmo approfondire alcuni dei parametri presi in considerazione da GoEuro. Come nel caso della recente classifica stilata da Edreams, uno dei più noti siti di prenotazioni online, che colloca Catania come destinazione preferita dagli italiani per le vacanze estive, è doveroso da parte nostra andare al di là della mera graduatoria, andando cioè ad analizzare più in dettaglio. Nell'analisi operata da GoEuro sono state esaminate oltre 1000 città europee, prendendo in considerazione i seguenti parametri: tipo di spiaggia, temperatura media e temperatura dell'acqua nel periodo estivo, offerta di sport acquatici, vita notturna e accessibilità in termini di trasporti. Nell'analisi il criterio dell'accessibilità ha un importante peso: il punteggio è dato dal tempo per raggiungere il centro città dall'aeroporto e la spiaggia dalla città e dalla quantità dei tipi di mezzi di trasporto disponibili. Catania si colloca al sesto posto soprattutto per la vicinanza dell'aeroporto al mare e alla città. Lo scalo di Fontanarossa nel 2017 è l'aeroporto più grande del Meridione, quest'anno sarà superata la soglia degli 8 milioni di passeggeri in transito, e i margini di crescita nei prossimi anni sono ancora ampi grazie agli investimenti programmati per il quadriennio 2017-2020. Il nostro aeroporto rappresenta quel quid in più che invoglia i potenziali turisti a raggiungere la nostra città. Nella classifica GoEuro è invece la connessione Playa-città tramite trasporto pubblico a lasciarci perplessi. Il nostro litorale pur essendo vicinissimo al centro città (GoEuro indica 5 minuti necessari per raggiungerlo) è scarsamente connesso alla città: la sola linea D-Est operata dall'Azienda Metropolitana Trasporti (AMT) offre un servizio scadente in termini di frequenza e confort. Ad esclusione dei bus AMT non esistono alternative di trasporto pubblico per raggiungere la Playa, nonostante fino a qualche anno fa la Ferrovia Circumetnea aveva in progetto di proseguire la linea oltre la stazione Porto. Una proposta concreta e di facile attuazione vedrebbe la creazione di un servizio navetta rapida di connessione con la città, approfittando appunto della vicinanza del centro con il mare. GoEuro non prende in considerazione l'accessibilità pedonale e ciclistica: due elementi dolenti per la nostra Playa, che invece un turista prenderebbe in considerazione per dare un giudizio alla città che visita. Per quanto concerne l'offerta di sport acquatici, Go Euro specifica che l'analisi considera il numero totale di sport d'acqua offerti insieme alla quantità di tipi diversi di sport, mentre per la vita notturna il punteggio è basato sulla quantità e la tipologia di intrattenimenti notturni offerti e sul prezzo medio di 0,5 ml di birra e di una bottiglietta d'acqua di 0,33 ml, i cui dati sono presi da TripAdvisor e Numbeo; entrambi questi ultimi parametri sono estrapolati da Tripadvisor e non si traducono in un giudizio sulla qualità dei servizi offerti. La nostra critica non vuole essere denigratoria o disfattista nei confronti della nostra città, ma fornisce una chiave di lettura diversa. A nostro parere la classifica redatta da GoEuro non corrisponde fedelmente alla realtà: il portale offre ai propri utenti un servizio di prenotazione dei mezzi di trasporto per raggiungere destinazioni europee, ma in questa analisi non prende in considerazioni parametri fondamentali come la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza della depurazione; la raccolta differenziata; l'accessibilità pedonale e ciclistica, gli spazi verdi, i servizi degli stabilimenti balneari. Catania con il suo clima mediterraneo e il lungo litorale sabbioso della Playa già di per sé potrebbe scalare le classifiche: un tesoro che la natura ci ha regalato, che non si traduce in un merito dato ai catanesi quanto piuttosto alla fortuna di vivere in un luogo così ricco di bellezze naturalistiche. Aldilà della scontata affermazione secondo cui la nostra terra potrebbe vivere di solo turismo, è necessario impegnarsi affinché sia davvero così. fonte dei dati GoEuro: https://www.goeuro.it/viaggi/weekend

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10 giu 2017

Parco Avventura al Boschetto della Playa, lunedì la consegna: il gestore dovrà manutenere l’intera area

di Roberto Lentini

Lunedì prossimo, 12 giugno, alle 11,15 nel Boschetto della Plaia, il sindaco di Catania presenzierà alla consegna del Parco avventura realizzato nell'ambito di un progetto sulla salvaguardia e valorizzazione di parchi e riserve naturali e di aree di particolare rilevanza ambientale, approvato dal Ministero dell'Ambiente nell'ottobre del 1990. Alla cerimonia saranno presenti l'assessore al Verde Rosario D'Agata e la dirigente del Dipartimento, Lara Riguccio. Il Parco avventura, con soluzioni adeguate al contesto naturalistico, consiste in percorsi e passaggi che, ad altezze diverse, consentono attività ludico-sportive (giochi da albero ad albero) nella massima sicurezza. Si estende per 4 ettari su un totale di 28.I percorsi sono cinque, contrassegnati da colori diversi a seconda della difficoltà: giallo (per i bambini), verde (ragazzi), e poi blu, viola e rosso e la carrucola più lunga coprirà ben 180 metri I cinque percorsi previsti attraversano i vialetti e hanno il loro punto principale al centro dell'area verde. Le piattaforme  sono state collocate molto alte, per non interferire con la fruizione del boschetto. La ditta che si è aggiudicata la realizzazione è stata la società 5 nodi ne avrà la gestione per dodici anni e garantirà anche la manutenzione del boschetto per l'ordinaria fruizione del Parco avventura.  

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25 mag 2017

“Puliamo la Playa di Catania”: una mattina di pulizia per la salute delle nostre spiagge

di Mobilita Catania

Un mare di rifiuti, malgestiti, abbandonati, trasportati dalle mareggiate. Soprattutto plastica. Non si dissolve mai, si riduce in minuscoli frammenti carichi di sostanze inquinanti che arrecano gravi danni all'ecosistema. Lo scorso anno un monitoraggio condotto da Legambiente su un campione di 47 spiagge lungo la Penisola, ha contato oltre 33 mila rifiuti, una media di 714 rifiuti ogni 100 metri. Molti gettati con consapevole disprezzo del bene comune: bottiglie, mozziconi di sigarette e tanta plastica. Molti di questi rifiuti, una volta finiti in mare vengono confusi con il plancton ed ingeriti dai pesci, compromettendo seriamente la loro salute dato che rilasciano sostanze come Bisfenolo-A e ftalati, sostanze altamente nocive per l’intero ecosistema. Il Circolo di Legambiente di Catania per ottemperare ad una situazione che caratterizza anche la Playa di Catania, ha organizzato nell'ambito dell'evento nazionale dell’associazione "Spiagge e fondali puliti"  una pulizia straordinaria di un tratto della spiaggia della Playa, ricadente all’interno della Riserva naturale orientata "Oasi del Simeto". L'appuntamento è per questa domenica in piazza Michelangelo alle 9,30 per ottimizzare il trasporto di tutti i volontari e simpatizzanti che parteciperanno all’iniziativa verso la Playa. Sul posto, muniti di sacchi e di rastrelli, gli attivisti di Legambiente Catania e delle altre associazioni che parteciperanno andranno ripulendo tutto ciò che sporca la spiaggia, con la partecipazione e collaborazione di Pippo Rannisi (Lipu) che controllerà la pulizia del sito per evitare di intaccare la salute di alcuni tipi di volatile che nidificano in quella zona dell’Oasi del Simeto. A sostegno dell'iniziativa saranno presenti anche le associazioni Wwf, Orione, Fiab Ct, Enpa (Sezione di Catania) ed Enpa (Sezione di Adrano), Zero Waste, Lipu, Officine Gamma Zeta, Mobilità sostenibile Catania, Città insieme, Centrocontemporaneo, Mobilita Catania, Sclerosi Multipla S.M. LLOnlus, Centro commerciale naturale via Etnea e La Finestra – Liberi di Scegliere      

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Proposta
03 mag 2017

Navette bus gestite dai lidi Playa per raggiungere il litorale senza auto e caos

di Viola Sorbello

Per il "One Day Music Festival”, un evento organizzato per l’uno maggio alla Playa di Catania, gli organizzatori si aspettavano una grande affluenza.  Hanno così previsto delle navette da e per il centro di Catania, con una frequenza oraria. Assodato che l’AMT o l'Amministrazione comunale non riescono a programmare una piano di mobilità sostenibile o anche solo dei microprogetti che possano agevolare una mobilità più intelligente in città ci chiedevamo se non fosse il caso che l’iniziativa venga presa a questo punto dalla imprenditoria privata. I gestori dei lidi della Playa non potrebbero organizzare ad esempio per il periodo estivo delle navette per portare i catanesi a mare ed evitare lo scempio dei parcheggi abusivi ed il tappeto di auto che si crea nei torridi mesi estivi? Le navette potrebbero partire dal parcheggio scambiatore di piazza Borsellino (già Alcalà) ed anche da diversi punti della città (dal parcheggio Sanzio ad esempio). Nell'operazione ci guadagnerebbero tutti. I lidi che, a fronte di una spesa contenuta (che comunque verrebbe divisa fra tutti), porterebbero tanta gente alla Playa; gli utenti che non vivrebbero l'incubo di fare code nel traffico sotto il sole rovente. La dignità di una città che a causa della propria inefficienza è costretta a tollerare, chiudendo gli occhi, parcheggi abusivi gestiti dalla mafia. L'ambiente che non verrebbe saturato di smog per un percorso in fondo assai breve. I ciclisti e chi decide di raggiungere la Playa in modo sostenibile (con i mezzi pubblici ad esempio). Il decoro della Playa che potrebbe essere restituito a cittadini ma soprattutto a turisti che potrebbero essere attratti dalla originalità di un bel litorale sabbioso in città. L'economia del comparto dell'accoglienza del turismo che (magari partecipando alla spesa insieme ai lidi) potrebbe "vendersi" il mare in città. Senza contare poi che la attività, gestita da una impresa privata, farebbe nascere posti di lavoro legali che andrebbero a sostituirsi a quelli illegali dei parcheggi gestiti da parcheggiatori abusivi. Che ne pensate? Mobilità sostenibile Catania

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