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07 set 2015

Degrado e incuria non solo in piazza Palestro, il triste declino degli spazi pubblici di Catania

di Alessio Marchetti

Luoghi fondamentali per la vita di un quartiere, luoghi di socializzazione per i cittadini e vetrine che incorniciano i monumenti di Catania per i turisti: molte piazze della nostra città hanno perso il loro ruolo a favore del degrado e dell'incuria. L'esempio plateale è piazza Palestro che versa in tremende condizioni: aiuole rimaste prive di verde, alberi  secchi e mai più sostituiti, vasi sotto la Porta Garibaldi ridotti a cestini per rifiuti, la fontana prosciugata, i getti d'acqua che dovrebbero uscire dalla pavimentazione mai più attivati, la porta Ferdinandea ridotta a latrina, i bagni pubblici inagibili trasformati in discarica, la fontanella pubbliche disattivate. Questo spazio pubblico, riqualificato dall'Amministrazione Scapagnini attraverso ingenti risorse, è lasciato al degrado derivante dalla manutenzione anche ordinaria assente e dall'incuria di molti concittadini. Una piazza dimenticata che incornicia uno dei monumenti più belli della nostra città, la Porta Garibaldi anch'essa sfregiata da scritte e spray. Rimanendo in centro storico anche Piazza Federico di Svevia è un caotico parcheggio gestito da abusivi, nonostante molte associazioni, comitati e cittadini abbiamo sostenuto  una  petizione con più di 500 firme per pedonalizzare una piccola area tra il prospetto del Castello Ursino e la chiesa San Sebastiano; dopo aver accolto la petizione l'iter per la creazione di un'area interdetta al transito e alla sosta sembra procedere faraginosamente. Piazza Manganelli, uno spazio pubblico tra via Etnea e via Sangiuliano racchiuso da palazzi storici che nonostante il lavoro del Comitato Centrocontemporaneo per strapparlo alle auto è stata lasciata nuovamente in mano agli abusivi. Piazza Maiorana- ex Vittorio Emauele, per i catanesi piazza Umberto-  è un luogo dove tra le auto in sosta, il marciapiede e le poche panchine sono insufficienti a soddisfare la richiesta di tantissime persone. La lista delle piazza da riqualificare a Catania è infinita; è necessario si attivi un processo di riqualificazione di questi spazi pubblici, magari contando sulla volontà dei privati.

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03 set 2015

Piazza Vincenzo Bellini, i fari ci sono ma il Teatro resta al buio

di Alessio Marchetti

In questi anni, le vecchie lampade al sodio sono state sostituite con quelle moderne a LED che consumano molto meno, si accendono istantaneamente ed hanno un fascio di luce diretto che illumina solo la carreggiata. Se per i veicoli questo è un vantaggio, non lo è ad esempio sul Lungomare, in cui i lampioni molto alti non riescono a illuminare il marciapiede. Nel centro storico, l'illuminazione è molto carente all'interno del Giardino Bellini ed in piazza Vincenzo Bellini, uno dei cuori principali della città. Alcuni fari installati sono tenuti inspiegabilmente spenti, lasciando la facciata del Teatro Massimo Bellini al buio. Non va bene nel resto della piazza in cui non esiste illuminazione per la Casa del Mutilato ed il Palazzo delle Finanze con la relativa scalinata. Qualche luce in più, nei punti strategici della città ed a partire da quella piazza, cuore della movida, la renderebbe più sicura dando un grande contributo al miglioramento della vivibilità della città.  Grazia ai moderni fari a LED, il consumo d'energia sarebbe anche esiguo e si avrebbe un rapporto spesa-benefici nettamente conveniente.   

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25 ago 2015

Il triste declino delle fontanelle pubbliche

di Alessio Marchetti

E' veramente desolante girare la città e trovare ogni giorno che passa una fontanella che "muore" inghiottita dal degrado. Dopo aver eliminato quella in piazza Federico di Svevia, sempre più fontanelle continuano a scomparire nella nostra città: alla Stazione Centrale restano solo tanti "scheletri" ed anche quella al suo esterno è da tempo ormai lasciata al degrado. In quella zona non è più possibile bere acqua acqua pubblica mentre, solo diversi anni fa, le fontanelle funzionanti erano tantissime. Anche quela in piazza Palestro, proprio dove sono presenti i giochi per i bambini è stata chiusa di recente. Come se non bastasse, quando si guastano le fontanelle, vengono usate come cestino per rifiuti dando un senso di degrado enorme! Bisogna fare qualcosa per invertire questa tremenda tendenza che sta portando Catania nell'abisso di una città in cui, anche il diritto all'accesso all'acqua, rischia di non essere più garantito. Comunicheremo la mancanza all'Amministrazione, nella speranza che la mancanza venga presa in carico. Potete utilizzare l'apposita sezione del nostro sito per segnalare le criticità e i problemi generici o specifici della tua città.

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05 ago 2015

Via Reclusorio del Lume: l’Accademia di Belle Arti come orinatoio

di Alessio Marchetti

Da molti mesi le condizioni della Via Reclusorio del Lume sono disastrose. I portici vengono utilizzati come orinatoio ed è possibile trovare anche molti escrementi, forse umani. Percorrendola, l'aria è irrespirabile e tutto questo accade proprio all'ingresso delle aule dell'Accademia di Belle Arti e a pochi passi dal Giardino Bellini. Qui alcune foto documentano il degrado: Anche la strada è in cattive condizioni: occorrerebbe asfaltarla o ripristinare il vecchio basolato, infatti è difficilmente percorribile dai mezzi a due ruote, anche perché priva di un percorso ciclabile che in una carreggiata larga 8 metri potrebbe facilmente trovar spazio. Vedremo mai la via risorgere o il degrado continuerà ad aumentare?

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Segnalazione
04 giu 2015

Piazza Viceré occupata da anni dalle giostre

di flash

Piazza Viceré è uno spazio pubblico molto frequentato da tutta la cittadinanza, oltre che un capolavoro di architettura; si presta ad eventi e attività sportive, ed è amato dalle famiglie che portano i bimbi a giocare con la bici, i pattini. Anche i ragazzi e gli adulti si ritrovano in questo posto per chiacchierare o fare sport, è un luogo frequentato anche professionisti del pattinaggio e di molti sport. Questa piazza è occupata da anni dalle strutture delle giostre, che nel tempo hanno occupato sempre più spazio: camion senza assicurazione, rimorchi, teli strappati, e grandi strutture in ferro e legno deturpano l'armonia di un luogo pubblico pagato da tutti noi. Le strutture sono sempre chiuse, aprono ogni tanto, ma quotidianamente impediscono di fruire la piazza nella sua interezza e funzionalità. La piazza ha una forma concava, e occupandone una parte si ottiene uno spazio pieno di ostacoli pericolosi e non fruibile Anche percorrere il perimetro è pericoloso e complicato, visto che le strutture lasciano un passaggio di circa un metro. Le giostre sono aperte solo la domenica, ma il resto della settimana la piazza rimane occupata dalle strutture dei giostrai. Qualche anno fa un ragazzo di 13 anni è morto per un incidente con queste strutture, ma tutto è rimasto com'era prima. Gabriele è morto perché è andato a giocare su un gonfiabile non recintato, il gonfiabile è ancora lì insieme a strutture in ferro incustodite e non recintate, pericolose per tutti noi e per i bambini e ragazzi. Non so se tutte le strutture della giostra sono autorizzate, se pagano il suolo pubblico, se possono mantenere attivo un sistema di videosorveglianza in un luogo pubblico, infine se i furgoni e i camion sono assicurati. È regolare l'occupazione della piazza? Chi ha rilasciato le concessioni per occupare gran parte della piazza? Occorre liberare la piazza da queste strutture orrende e pericolose e restituirla ai cittadini.    

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