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23 nov 2018

RFI: modifiche al programma di circolazione dei treni sulla linea Catania-Siracusa

di Mobilita Catania

Modifiche al programma di circolazione dei treni sulla linea Catania-Siracusa, dalle 23:00 di domani alle 7:00 di domenica 2 dicembre. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) effettuerà interventi di potenziamento infrastrutturale fra Bicocca e Augusta propedeutici all’innalzamento della velocità della linea – entro il 2019 – e alla conseguente qualità e regolarità del servizio. Tutti i treni saranno cancellati e sostituiti con bus che fermeranno nei piazzali antistanti le stazioni. Durante l’operatività del cantiere, tutti i treni saranno sostituiti con bus fra le stazioni di Catania Centrale e Siracusa.

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04 apr 2017

Ferrovia Circumetnea, rivenuto un ordigno bellico nei pressi della stazione di Randazzo: corse sospese e bus sostitutivi

di Amedeo Paladino

Un ordigno bellico, probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto ieri dagli operai della Ferrovia Circumetnea durante dei lavori sulla linea ferrata in prossimità della stazione di Randazzo, in un tratto adiacente a via IV Novembre. Le corse della circumetnea nel tratto tra Randazzo e Adrano sono state immediatamente sospese e tutti gli Enti e le Istituzioni sono stati avvertiti del rinvenimento: a breve sarà programmata la rimozione dell'ordigno, le operazioni dovrebbero svolgersi entro pochi giorni. Ferrovia Circumetnea informa l'utenza che tutti i treni previsti nella tratta extraurbana Randazzo - Adrano saranno effettuati con autobus sostitutivi fino al termine dei programmati interventi di bonifica. In tarda mattinata sono terminate le operazione di bonifica e la circolazione ferroviaria è ripresa. foto di copertina di Marco Crimi: treno "Vulcano" presso la stazione di Randazzo dopo la nevicata del 20 gennaio 2016 (VIDEO)  

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20 giu 2016

Tratta ferroviaria Catania-Siracusa, da oggi la chiusura: “servizio sostitutivo bus insufficiente”

di Amedeo Paladino

La tratta ferroviaria Catania-Siracusa sarà interessata da lavori di ammodernamento da oggi, 20 giugno, al 3 settembre. L’intervento rientra nell’ambito del 1° Programma delle Infrastrutture Strategiche (delibera n. 121/2001) per l’asse ferroviario Salerno – Reggio Calabria – Palermo – Catania Il progetto prevede la velocizzazione di una tratta di circa 70 km a binario semplice tra Bicocca e Targia, attraverso varianti di tracciato, la costruzione di una nuova galleria e la soppressione di tutti i passaggi a livello esistenti. Questo consentirà un miglioramento complessivo, sui tempi di percorrenza medi, di circa il 13%, pari a una riduzione di circa 9 minuti. Pubblichiamo il comunicato del Comitato Pendolari Siciliani La chiusura della linea ferroviaria Catania-Siracusa da lunedì 20 giugno diventa effettiva sino al 3 settembre 2016. Questa chiusura, ha messo in evidenza una situazione assurda non tanto per la decisione di chiudere la linea ferroviaria nel periodo estivo ma dal fatto che né i territori interessati, nè la Regione erano stati preventivamente informati dei lavori da realizzare e della relativa chiusura. Le soluzioni adottate e concordate con i dirigenti del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti dott. Fulvio Bellomo, dirigente generale, e dott.ssa Carmen Madonia dirigente del Servizio 4° Trasporto ferroviario, a partire da lunedì 20 giugno, non sono a parer nostro delle migliori per ottimizzare disagi e disservizi. Dagli orari dei bus che dovranno sostituire le corse dei treni, in entrambe le direzioni, riscontriamo che i tempi di percorrenza sono abbastanza lunghi per come è stato strutturato il servizio sostitutivo e che riteniamo non del tutto funzionali. Alcuni esempi: ·         Bus PA407 delle ore 6.15 esegue le fermate di Bicocca, Lentini, Augusta, Priolo-Melilli e arriva a Siracusa alle ore 8.30 - in totale 5 fermate - tempo impiegato 2 ore e 15 minuti - costo euro 6,90; ·         Bus PA407 + Treno Regionale 8587 delle ore 6.15 esegue le fermate di Bicocca, Lentini e arriva ad Augusta alle ore 7.33 per poi attendere 21 minuti e ripartire con il treno regionale n. 8587 delle ore 7.54 che effettua la fermata di Priolo-Melilli arrivando a Siracusa alle ore 8.19 -  in totale 5 fermate - tempo impiegato 2 ore e 4 minuti – costo euro 6,90; ·         Bus LP955 delle ore 8.40 esegue le fermate Lentini a Augusta per giungere a Siracusa alle ore  10.30 - in totale 3 fermate - tempo impiegato 1 ora e 50 minuti -  costo di euro 7,40 (questo bus sostituisce gli Intercity) Una corsa bus di un’azienda di trasporto tra Catania e Siracusa costa circa euro 6,20 ed il tempo impiegato è di 1 ora e 10 al massimo di 1 ora e 20 minuti. Una corsa treno tra le due Città ha la durata di 65/75 minuti circa, ciò dipende dalla tipologia del treno e dalle fermate che effettua. Un pendolare che partendo da Messina con il treno regionale veloce 3865 delle ore 5.13  arrivava a Siracusa alle ore 07.55 impiegando 2 ore e 42 minuti. Lo stesso pendolare da lunedì mattina si troverà ad impiegare per fare lo stesso tragitto 3 ore e 33 minuti  (1 ora e 18 minuti percorrenza Messina-Catania in treno e  2 ore e 15 minuti in bus sino a Siracusa). Siamo fermamente convinti che nessuno dei pendolari abbonati potrà viaggiare con questi tempi di percorrenza, tenuto conto che gli orari di percorrenza dei bus non potranno mai essere rispettati a differenza degli orari di percorrenza dei treni che vanno su binari. Quali le soluzioni da adottare secondo il nostro punto di vista per cercare di ottimizzare e ridurre al minimo  i disagi?  Il Dipartimento Trasporti doveva chiedere all’impresa ferroviaria di istituire: ·         Bus sostitutivi diretti tra Catania e Siracusa; ·         Bus sostitutivi tra Catania e Augusta facendo le fermate di Bicocca e Lentini; ·         Cambi Bus + Treno così articolati: Bus sostitutivi tra Catania e Augusta e Treni Regionali da Augusta a Siracusa. Queste soluzioni se fossero state prese in considerazione avrebbero ottimizzato diminuendo gli eccessivi tempi di percorrenza tra Catania e Siracusa, rendendo così la vita più facile non solo ai pendolari del treno ma anche all’utenza turistica che in questi mesi affolleranno i nostri territori. Riteniamo doveroso fare una distinzione dei ruoli tra i due gestori del Gruppo Ferrovie dello Stato: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa. Trenitalia ha il compito di gestire il trasporto ferroviario di persone in tutta la Regione, Rete Ferroviaria Italiana (RFI Spa) ha il compito di gestire tutta l’infrastruttura ferroviaria (linee, stazioni, etc.). Fatta questa premessa, è importante ricordare che la Regione Siciliana non ha a tutt’oggi, a differenza di altre regioni, un Accordo di Programma Quadro (APQ) con il gestore dell’infrastruttura RFI Spa, nonostante abbia sottoscritto il Contratto di Servizio per il Trasporto Ferroviario con l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa. L’importanza di questo APQ (accordo di programma quadro), tra Regione Siciliana e RFI, è necessario e propedeutico rispetto al trasporto ferroviario perché impegnerebbe RFI, gestore della rete ferroviaria, a mettere nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento all’offerta della rete ferroviaria regionale attraverso: 1.   il potenziamento infrastrutturale e tecnologico; 2.   la risoluzione delle criticità, quali la rimozione dei passaggi a livello; 3.   la qualità delle performance; 4.   il mantenimento delle ferrovie minori, con l'obiettivo di aumento dell'utenza ricorrendo anche a politiche d’incentivazione ad uso turistico; 5.   l'integrazione dell'utilizzo del mezzo ferroviario con le politiche per lo sviluppo della ciclabilità; 6.   gli investimenti sulla rete in itinere, previsti e da prevedere. Questo doveva e deve essere l’obiettivo principale della Regione se vuole pianificare in modo serio e tangibile il miglioramento della rete ferroviaria esistente e di conseguenza il livello di qualità e quantità del servizio di trasporto ferroviario prima della definitiva sottoscrizione con Trenitalia del “decennale” Contratto di Servizio del trasporto ferroviario, in considerazione che la sottoscrizione di questo APQ essendo un accordo di impegno istituzionale tra le parti è a costo zero. Invitiamo ancora una volta l’assessore regionale ai trasporti On. Giovanni Pistorio e il dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti Fulvio Bellomo a voler conseguire, nel più breve tempo possibile, questo APQ (accordo di programma quadro) con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) prima della definitiva firma del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario 2017-2026 garantendo così, con questo accordo, gli ammodernamenti e gli investimenti su tutta la rete regionale per rendere il trasporto ferroviario isolano sempre più efficiente ed efficace. Invitiamo i colleghi pendolari abbonati che non potranno usufruire di questo servizio di chiedere l’eventuale rimborso del titolo di viaggio magari segnalandoci alla nostra mail: comitatopendolarisiciliani@gmail.com le varie problematiche. Giosuè Malaponti - Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer   Ti potrebbero interessare:   Catania-Siracusa: a giugno inizieranno i lavori sulla tratta ferroviaria, stop ai treni regionali e nazionali Pubblicato il bando per velocizzare la linea ferrata Bicocca – Augusta La rete ferroviaria siciliana: dopo l’abbandono si confida nell’ammodernamento  

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19 gen 2016

Circumetnea, avviato l’iter per il ripristino della Linguaglossa – Riposto

di Amedeo Paladino

La tratta della Ferrovia Circumetnea Linguaglossa - Riposto è priva di collegamenti ferroviari dal mese di novembre 2015. In un'intervista al quotidiano "La Sicilia" il direttore generale ingegner Alessandro Di Graziano rassicura sul ripristino. [foto in evidenza: automotrice RAln 64 presso la stazione Linguaglossa, fonte Associazione TrenoD.O.C] Dal mese di novembre 2015 lungo linea ferroviaria compresa tra le stazioni di Terremorte, Piedimonte Etneo, Santa Venera, Mascali, Cutula, Giarre e Riposto i treni non transitano più a causa di alcuni smottamenti tra il chilometro 105 e il chilometro 110; nei 20 chilometri compresti tra Linguaglossa e Riposto è attivo, pertanto, un servizio di bus sostituivi, seguendo gli orari ferroviari. Il direttore generale della Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano in un'intervista di Francesco Vasta per "La Sicilia" rassicura sulla tempistica per il ripristino del servizio: Stiamo progettando interventi di ripristino, lavoriamo per completare l'iter il prima possibile: in tal modo non perderemo la stagione estiva, che per la Circumetnea significa soprattutto turisti specialmente su questa tratta. Per il ripristino della piena funzionalità dei collegamenti ferroviari, infatti,  si confida in una procedura aperta per l’affidamento per la manutenzione della sovrastruttura ferroviaria sulla linea a scartamento ridotto compresa tra la stazione di Catania Borgo e quella di Riposto: un bando chiuso il 28 dicembre 2014 per un importo di € 3.219.851,22, un milione di queste risorse verranno utilizzati per la messa in sicurezza dei tratti che hanno subito gli smottamenti dello scorso autunno. I bus sostitutivi stanno ovviando ai disservizi, a questo proposito il direttore generale aggiunge: Se fosse solo per i pendolari la Linguaglossa - Riposto potrebbe chiudere domani, ma l'azienda crede ancora tantissimo nella tratta e per questo vogliamo convertirla in linea a carattere turistico. Ti potrebbe interessare: Nuovi orari Ferrovia Circumetnea, treni fino a Linguaglossa in attesa del ripristino della linea

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