Proposta
10 giu 2016

Un parcheggio al posto del Giardino di via Biblioteca in piazza Dante

di Annamaria Pace

Il Giardino di via Biblioteca è lo spazio pubblico, con ingresso sulla Piazza Dante,  adiacente all’ex Monastero dei Benedettini,  sede dell’Università,  che è stato recuperato secondo il  progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo. Il giardino e la Piazza Dante  ultimamente sono stati al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica a causa  del degrado dei luoghi e dell’annoso problema del “parcheggio abusivo” presente nella piazza. Il Geometra Antonino Leonardi, insieme all’architetto Giancarlo De Carlo ha curato  il recupero del Monastero, e oggi, prendendo atto degli  ultimi fatti avvenuti nei suddetti spazi, lancia una “proposta” d’intervento tramite la lettera pubblicata nella rubrica “Lo dico a La Sicilia”, di lunedì 30 maggio 2016, che potete leggere di seguito. Il Monastero- deposito Avviso riservato agli abituali clienti del magazzino di via Biblioteca (Monastero dei Benedettini). Con riferimento all’ultimo prelievo di materiale metallico, effettuato domenica 22, si fa presente che nella stessa area dove è avvenuto il prelievo in argomento giace  (a disposizione) quanto segue: tre elementi  a profilo curvo  in ferro zincato e svariati pannelli di grigliato metallico similari ai gradini già prelevati. Per i catanesi curiosi che reputano il superiore avviso un messaggio cifrato (“a baccagghi”) provo a spiegare. Anche se da diversi anni ho smesso di lavorare e ora mi godo la pensione ( si fa per dire) , avendo trascorso oltre trent’anni a girovagare nel Monastero dei Benedettini, ogni tanto, non so se per  abitudine o per nostalgia, vado a trovare i giovani nuovi amici e amiche di Officine Culturali. Nell'ultima recente visita ho visto che l’uscita di sicurezza dell’aula 254 era sbarrata con fettuccia bianco-rossa. Incuriosito, mi avvicino e mi accorgo che nella scala mancavano  i gradini (13).  Non mi è stato difficile accertare che i gradini erano scomparsi domenica 22. L’evento non è un fatto eccezionale. Da anni il monastero è considerato un grande deposito: metalli, legni, cavi elettrici, arredi….anche le piante per ornare un balcone. Un mio vecchio collega mi ha confidato che alcuni enti statali, a cui è stata affidata la gestione del patrimonio edilizio pubblico, per ridurre i costi di manutenzione non vedono male la messa fuori uso di elementi o strutture ritenute superflui o poco utili. Quindi che male c’è a dare una mano ai bisognosi? E’ opera di bene. Io, invece, sono dell’avviso che nel caso in specie prevalga l’effetto memoria : fino a pochi anni addietro, il cosiddetto giardino di via Biblioteca era un deposito di materiale per l’edilizia, prima gestito da “puzzu u pizzaru”, poi dalla manutenzione comunale. Sono dell’avviso che prevalgano ancora queste vecchie abitudini . Leggo su La Sicilia del 26 maggio che un’apposita commissione per “La fabbrica del decoro” ( di chi?) sta per redigere un “piano” per sottrarre piazza Dante al degrado. Io, che mi considero un occupante “abusivo” del Monastero, propongo che il piano venga esteso alla via Biblioteca; sono dell’avviso, per la seconda volta, che  sia rimosso ciò che resta  dell’originario giardino e si stenda su tutto il terreno un manto di asfalto verde da adibire a parcheggio: finalmente una “zona” verde nel quartiere Antico Corso. Antonino Leonardi

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Proposta
09 mag 2016

Integrare il trasporto pubblico catanese in Google Maps

di Marco Vincenzo Guarrera

La pianificazione dei propri spostamenti quotidiani fa sempre più affidamento sui servizi accessibili tramite gli smartphone. L'applicazione Moovit è una delle più diffuse a livello globale, anche l'AMT è interfacciata con questo servizio. Anche Google Maps fornisce informazioni agli utenti in merito alla pianificazione dei tragitti: Transit è una funzione integrata di Google Maps, Google Maps per cellulari e Google Earth. Esso rende disponibile agli utenti informazioni complesse, acquisite da più fonti, per consentire loro di pianificare un viaggio in modo intelligente. Ad esempio, i dati in tempo reale sul traffico stimolano gli utenti a cercare soluzioni di trasporto alternative. La pianificazione degli spostamenti con Google Transit si basa su un approccio multimodale e pone i viaggiatori in contatto con i servizi offerti da più aziende. [ndr] Nelle mie brevi esperienze da turista nelle città europee, ho sempre pianificato i miei spostamenti in città con il trasporto pubblico locale attraverso Google Maps. Con Google Maps si può infatti pianificare uno spostamento con i suggerimenti di tutte le combinazioni possibili per poter arrivare alla destinazione desiderata solo attraverso il trasporto pubblico. Ho voluto fare questa breve introduzione, perché mi sono accorto che se si cerca di pianificare uno spostamento a Catania con il trasporto pubblico utilizzando Google Maps, purtroppo questo non è supportato: ovvero le uniche soluzioni offerte sono suggerimenti di percorso da poter fare in auto o a piedi. Allora ho cercato di documentarti su come sia possibile inserire in Google Maps anche il trasporto pubblico catanese e ho trovato che la stessa azienda statunitentese offre una funzione chiamata Transit: un servizio completamente gratuito che permette alle Aziende di trasporto pubblico di inserire tutte le informazioni su fermate, percorsi, orari e tariffe.    

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Proposta
06 mag 2016

Nuove palme per il lungomare: nell’Asse dei Servizi circa 600 piante disponibili

di Amedeo Paladino

Negli ultimi mesi l'attenzione dell'opinione pubblica sul lungomare di Catania è aumentata grazie all'iniziativa Lungomare Liberato e alla recente costruzione della pista ciclabile Rimangono irrisolti i problemi di decoro degli spazi pubblici che insistono su viale Ruggero di Lauria: le aree del Monumento ai Caduti, di piazza Nettuno e del borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti necessitano di nuovo arredo urbano e di una riqualificazione profonda; anche piazza Sciascia antistante piazza Europa, nonostante sia stata inaugurata da pochi anni porta i segni del vandalismo e dell'incuria. Tutti interventi costosi che pertanto necessitano di risorse che le casse comunali da sole non possono al momento sostenere. La proposta seguente inerisce al verde pubblico delle aiuole che delimitano la carreggiata stradale, dove attualmente trovano collocazione degli arbusti di medie dimensioni. Con lo scopo di rendere più gradevole viale Ruggero di Lauria si potrebbero piantumare le palme collocate lungo i margini della carreggiata dell’Asse dei servizi di Catania. Si tratta di circa 600 palme della specie “Washingtonia robusta”, per le quali alcuni anni fa l'ex Provincia Regionale di Catania ha pubblicato un avviso per la cessione a titolo gratuito. L'espianto dall'Asse dei Servizi e la piantumazione sul lungomare di Catania potrebbe essere eseguita ad opera dei manutentori del Comune e della Multiservizi senza aggravio di risorse, come avvenuto la scorsa estate per la messa in opera in piazza Stesicoro delle 25 palme della specie Trachycarpus fortunei donate dalla Ferrovia Circumetnea.

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Proposta
04 mag 2016

Un cavalcavia in metallo al Tondo Gioeni

di Alessio Marchetti

Dopo l'abbattimento del Ponte Gioeni, per i pedoni ed i ciclisti è diventato impossibile superare in sicurezza la circonvallazione. Il nuovo assetto, è stato follemente ideato esclusivamente per i mezzi a motore trascurando i cittadini che si spostano in bici o a piedi e non completando neanche il marciapiede sulla circonvallazione. Per un opera del 2014 sinceramente ci si poteva aspettare di meglio ma a quanto pare quest'amministrazione è rimasta negli anni 70. Per rimediare a questi disagi, ho pensato che si potrebbe realizzare un cavalcavia pedonale in metallo, sulla destra, poco dopo la fine di Via Etnea, in quel punto esiste tutto lo spazio per una lunga scivola che eviterebbe anche le scale. Sarebbe lungo circa 50 metri, solo il doppio di quello che è stato tristemente smantellato alla circonvallazione qualche anno fa di fronte alla cittadella e mai più ripristinato (foto in alto). Ecco il punto dove si potrebbe realizzare il cavalcavia:   Un esempio di cavalcavia pedonale in metallo molto funzionale si trova ad Acireale e permette di collegare la città con le chiazzette senza dover attraversare la pericolosa statale da parte dei pedoni. Cosa ne pensate?

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Proposta
26 apr 2016

BRT di via Plebiscito, ciclabili leggere, percorsi pedonali e isole ambientali: quattro proposte per Catania

di Annamaria Pace

Mobilita Catania accoglie sul proprio sito l'ipotesi progettuale del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, presentandovi i quattro punti di forza della proposta. Vi ricordiamo che il nostro portale è aperto alle segnalazioni, alle proposte e agli articoli di tutti i cittadini. Potete inviarci i vostri contributi tramite questa sezione. Il centro storico  di Catania attualmente presenta notevoli criticità relative alla viabilità che è prevalentemente connessa all'utilizzo dell’automobile, e che ha reso  l’accesso in centro storico difficile e problematico. Di seguito sono proposti quattro interventi che potrebbero migliorare l’attuale situazione di degrado, ridurre l’inquinamento acustico e ambientale,  valorizzando il patrimonio storico e artistico di Catania, con grandi benefici per il turismo e l’economia. Di seguito gli interventi sulla mobilità da implementare secondo l'ipotesi progettuale. Percorsi ciclabili Realizzazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare,  come alternativa sicura , funzionale  ed economica  rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile. I percorsi ciclabili possono essere  realizzati tramite l’estensione anche alle biciclette dell’utilizzo delle corsie preferenziali degli autobus,come già è stato deliberato dal Comune di Catania per alcune corsie. A questo proposito è stata inoltra, dalla nostra associazione, la richiesta di estendere questa delibera a tutte le corsie esistenti in città. Inoltre sono stati individuati dei percorsi ciclabili  in altre strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ad una sola corsia, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area “filtro” che consente di separare le due corsie. Le strade dovranno avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità, tramite l’uso di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus e con il car sharing e si  produrrebbero  innumerevoli vantaggi nel centro urbano. Isole ambientali La realizzazione di isole ambientali, in cui vige il limite di velocità di 30 km/h, dove è consentito  il parcheggio di automobili, camminare a piedi ed con la bicicletta in sicurezza. Tramite la cartellonistica verticale e opportuni schemi di circolazione, è possibile circolare all’interno dell’area ma  senza  attraversarla  senza utilizzare  le strade secondarie come percorso alternativo alla rete stradale principale che circonda l’isola. Si propone di rendere esecutivo come primo intervento l’area della Civita, così come proposto dal PGTU (piano generale del traffico urbano). I vantaggi ottenuti da questo intervento sono: una maggiore sicurezza per i pedoni, migliore qualità dell’ambiente e valorizzazione del quartiere. Percorsi pedonali All’interno delle isole ambientali sono stati tracciati dei percorsi pedonali che intercettano i siti archeologici presenti in centro storico. I percorsi sono stati disegnati rielaborando  la mappa interattiva realizzata da Ctzen. BRT via Plebiscito –Civita Il percorso ad anello del Brt  si snoda lungo parte della via Plebiscito e circonda l’area dedicata alle isole ambientali  consentendo l’accesso  in tutto il centro storico.   La proposta di realizzare  una linea brt in questa strada, posizonata al centro della carreggiata e delimitata ai lati dalle attuali corsie dedicate al traffico veicolare, consentirebbe ai cittadini e turisti di accedere al centro storico  in modo sostenibile, sicuro e veloce, senza problemi di parcheggio. Il percorso ricalca la linea già esistente del 503 (circolare) con capolinea in piazza Borsellino e  con una parziale modifica del tracciato in corrispondenza della via Cardinale Dusmet in prossimità della porta Uzeda, tratto in cui è stato proposto un intervento di pedonalizzazione.    

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Proposta
15 apr 2016

Aeroporto Fontanarossa, una stazione ferroviaria a pochi passi dal terminal Bellini

di papocchioct

L’assenza di un collegamento tra l’aeroporto di Catania e la rete ferroviaria è una delle ragioni principali del declassamento dello scalo di Fontanarossa in ambito europeo. Da molti anni si discute di una eventuale stazione ferroviaria a Fontanarossa, ma al momento non esiste un progetto definitivo ne una precisa collocazione, solo proposte che parlano di una semplice fermata o di una stazione passante dotata di marciapiedi e pensiline. Rimane comunque assurdo che un aeroporto come quello di Catania, che ha un traffico passeggeri superiore ai 7.000.000 annui, primo del Mezzogiorno, il sesto in Italia, e un bacino di utenza che copre sei province non abbia una stazione ferroviaria e quindi un collegamento con la rete ferroviaria. Uno, tra i tanti progetti che sono stati presentati alla stampa,  prevede una stazione/fermata, del tipo passante, nei pressi del parcheggio Fontanarossa. Questo progetto ha il vantaggio di avere costi più bassi e tempi più veloci per la realizzazione, ma presenta una rottura di carico per l'utilizzo di bus navetta, dato che la distanza, tra il terminal e la stazione, è di circa 800/1000 metri. La stazione risulterebbe in ogni caso sottodimensionata per il numero di province e di utenti che abbraccia, circa 2.000.000 di abitanti e non rientrerebbe nei progetti di interesse comune a livello europeo visto che non soddisferebbe i seguenti criteri: mirare ad eliminare una strozzatura o a ultimare un raccordo mancante su un grande asse della rete transeuropea; avere dimensioni tali che una pianificazione a lungo termine a livello europeo apporta un valore aggiunto significativo; devono presentare benefici socioeconomici potenziali; devono migliorare  in modo significativo la mobilità di merci e persone tra i paesi dell’UE; devono contribuire alla coesione territoriale dell’Unione integrando le reti dei nuovi paesi dell’UE; devono contribuire allo sviluppo sostenibile dei trasporti. La mia proposta prevede invece la realizzazione di una stazione di testa simile a quella di Fiumicino che potrebbe essere collocata di fronte al parcheggio P2 dell'Aeroporto. Sia la stazione che i binari si troverebbero su terreni demaniali di proprietà del Ministero della Difesa e comunque non occupati da costruzioni; i binari potrebbero essere interrati o rialzati su piloni Il vantaggio di questa proposta è di avere una stazione ferroviaria facilmente raggiungibile a piedi visto che si trova a 190 metri dal Terminal Bellini (in futuro potrebbe essere collegata con un tunnel aereo simile a quello di Fiumicino). Tale proposta farebbe quindi entrare l'aeroporto Fontanarossa nell'’elenco Core Network Ten-T (Trans European transport network). Lo svantaggio è certamente legato agli alti costi che si hanno per realizzare una stazione di testa, alla realizzazione di una nuova strada ferrata a doppio binario con una lunghezza di 550 metri e agli oneri relativi agli espropri. I finanziamenti per la stazione ferroviaria potrebbero arrivare dalle "Grandi opere sulle linee ferroviarie" inserite nei Corridoi TEN-T. Un simile intervento porterebbe prestigio al nostro aeroporto e potrebbe assorbire benissimo il traffico regionale e locale scambiando con la metropolitana nella Stazione Fontanarossa e  nella stazione Centrale così come avviene a Fiumicino. La stazione della metropolitana a questo punto potrebbe fermarsi nel parcheggio Fontanarossa e sfruttare il parcheggio scambiatore per i pendolari che arrivano con le auto nella parte sud della città. Per sognare un po' ecco il progetto di una stazione ferroviaria a Bellinzona realizzato dallo studio Orsi & Associati per un concorso di idee.   Ti potrebbe interessare: Aeroporto di Catania | Scheda dell’opera La fermata ferroviaria Fontanarossa diventa un rebus Nuova fermata ferroviaria di Fontanarossa pronta entro tre anni

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Proposta
08 apr 2016

Piazza Giovanni Verga: liberarla dalla sosta passiva di auto, recuperando 130 posti

di uomodellastrada

L'obiettivo della proposta che mi accingo a presentare è la riduzione della sosta passiva di lunga durata nel centro città per favorire invece stalli con strisce blu a maggiore frequenza di utilizzo. Piazza Giovanni Verga è una delle zone nevralgiche della città: in essa confluiscono quotidianamente migliaia di catanesi per la presenza del Tribunale, della caserma dei Carabinieri, della facoltà di Economia e delle innumerevoli attività commerciali e studi professionali del Corso Italia. Ormai abortito il progetto di parcheggio pertinenziale concepito ai tempi della giunta Scapagnini, la piazza si presenta oggi come un grande parcheggio ad uso dei clienti dell'hotel Excelsior e di tutti gli uffici dei paraggi. Attualmente buona parte degli stalli sono riservati in via esclusiva a due categorie di lavoratori: Carabinieri e funzionari del Tribunale o comunque soggetti autorizzati dalla Procura. Nella foto allegata di Google Maps ho indicato le aree con sosta riservata: in rosso sono evidenziati i posti auto per i funzionari del Tribunale, in blu quelli riservati ai Carabinieri, in verde infine una fila teoricamente riservata al posteggio di mezzi a due ruote ma occupata da auto con tagliandi ben visibili di questi lavoratori. A scanso di equivoci sottolineo che si tratta di auto private e non di mezzi di servizio, auto blu o vetture di uomini della scorta di magistrati che invece posteggiano giustamente e per ragioni di sicurezza nella parte di piazza antistante al palazzo di giustizia. Si tratta complessivamente di circa 130-140 stalli che, a mio parere, potrebbero essere restituiti al libero utilizzo da parte di tutti i cittadini, aumentando il numero di strisce blu per venire incontro alle richieste dei commercianti e creando piccole zone per la sosta di mezzi a due ruote, rastrelliere per bici e una zona con colonna di ricarica per auto elettriche, fermo restando una doverosa opera di restyling di tutta la pavimentazione dissestata. Questa proposta non ha alcun intento discriminatorio nei confronti delle Forze dell'Ordine o dei funzionari del Tribunale, ma non ravvedo la necessità di godere di un trattamento diverso da altre categorie di lavoratori in una zona così importante per la mobilità cittadina e in cui la ricerca di un posto auto assume i connotati di una caccia al tesoro. Fra l'altro già adesso i Carabinieri giustamente possono parcheggiare lungo il perimetro della caserma mentre tutta l'area del Tribunale è ad uso esclusivo di magistrati e dipendenti del ministero della giustizia. Qualora questi lavoratori avessero bisogno, per ragioni di servizio o altre motivazioni, di posti auto riservati, si potrebbe ad essi dedicare una parte del parcheggio Sanzio che attualmente non viene quasi mai riempito del tutto. Potrebbero quindi lasciare l'auto in questo parcheggio scambiatore e utilizzare la linea 2-5 AMT per raggiungere in pochi minuti il posto di lavoro in Piazza Verga. I vantaggi della proposta: liberare Piazza Verga dalla sosta passiva; favorire la sosta breve con le strisce blu in piazza e creare aree per scooter, bici e auto elettriche; valorizzare il parcheggio Sanzio; incrementare gli utenti delle linee AMT.

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