Proposta
10 apr 2017

Un people mover per collegare il viale Mario Rapisardi alla metropolitana

di papocchioct

Il 31 marzo 2017 è entrata in esercizio la nuova tratta della Metropolitana Nesima-Borgo con un'affluenza, nei primi due giorni di apertura, di circa 40.000 utenti, segno che la metropolitana ai catanesi piace. Purtroppo il fatto che, almeno nella prima fase della progettazione, la metropolitana fosse concepita come un ammodernamento della tratta in superficie ha di fatto penalizzato zone densamente popolate come il viale Mario Rapisardi. Per ovviare a questa mancanza si potrebbe realizzare un People Mover, una sorta di ascensore orizzontale, che colleghi la stazione Nesima della metropolitana con il viale Mario Rapisardi. Una simile struttura esiste già a Genova ed è gestita dall'Azienda Municipale Trasporti di Genova  e collega l'inizio di Via Balbi con la Circonvallazione a Monte. L'infrastruttura genovese, a differenza della mia proposta, include anche un ascensore verticale. Il people mover genovese funziona come un sistema funicolare orizzontale dove la cabina, che contiene circa 20 persone, è trainata da una fune, chiusa ad anello, con una velocità di 4,5 metri al secondo e una portata oraria di circa 400 persone all'ora per ogni senso di marcia. L'impianto è completamente automatico e quindi non è necessaria la presenza di personale sul posto. Per il People Mover catanese la partenza potrebbe avvenire, in sotterranea, dalla rotonda del Viale Lorenzo Bolano e immettersi subito sulla via Francesco Miceli, da li proseguire sulla via Generale Ameglio e successivamente su via Antonio Stoppani fino all'incrocio con il viale Mario Rapisardi. Qui si potrebbero prevedere quattro uscite ai quattro angoli della strada. Il punto d'arrivo del People Mover (via Stoppani, angolo viale Mario Rapisardi) intercetterebbe  un quartiere densamente popolato con una zona d'influenza che ad ovest arriva fino al corso Indipendenza, per intercettare il PalaCatania, e a est fino alla via XXXI maggio. La lunghezza della tratta prevista è di circa un chilometro e dovrebbe essere realizzata a doppio binario con più cabine con una capienza di circa 30 persone. Il tempo di percorrenza per arrivare da questi ingressi alla stazione Nesima è di circa 4 minuti con una portata di circa 60 utenti ogni 8 minuti. (significa un autobus urbano ogni 8 minuti) Il costo per realizzare questo people mover catanese è decisamente inferiore rispetto ad una metropolitana, sia per le infrastrutture da realizzare, sia per la modalità di scavo che non deve essere realizzato a profondità elevate. Un simile People Mover, con una lunghezza di circa 1200 m, è stato già previsto dalla Ferrovia Circumetnea per collegare la stazione Ardizzone di Paternò con la piazza della Regione. A beneficiarne di questa nuova infrastruttura sarebbe certamente la collettività ma in particolare tutta la zona del viale Mario Rapisardi che al momento risente della mancanza di un collegamento veloce con il centro. Ecco un video che fa capire meglio come funziona il People Mover   Puoi inviare a catania.mobilita.org segnalazioni e proposte: http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell’opera Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 FOTO | Svelata la nuova tratta Borgo-Nesima della metropolitana Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019 Metro, tratta Misterbianco-Paternò: ecco dove sorgeranno le stazioni

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Proposta
22 mar 2017

Dal mondo della scuola una proposta di riqualificazione per Villa Pacini

di Federico Fariselli

Qualche anno fa, la mia scuola superiore ha partecipato ad un progetto di riqualificazione turistica di alcune zone della città di Catania. Abbiamo scelto di realizzare una rappresentazione 3D di una possibile riqualificazione della Villa Pacini, il giardino storico posto all'ingresso della città antica, che ancora oggi versa in condizioni non certo ottimali, per via dell'impianto di illuminazione scadente, delle telecamere di videosorveglianza non funzionanti (alcune, addirittura, danneggiate da vandali), il corso d'acqua -un frammento del fiume Amenano- in cattive condizioni e i giochi per bambini rovinati e vecchi. In questa rappresentazione 3D è stata riqualificata l'intera area, in particolare attraverso la manutenzione del letto del fiume e il rifacimento dei muri di contenimento, la creazione di una zona di ristoro più ampia con tavoli per esterno, panchine, cestini per i rifiuti. La zona sotto gli archi sarebbe dotata di illuminazione a led da pavimento con tavoli per attività ricreative mentre la pavimentazione, oggi gravemente rovinata, viene ripristinata. Si innestano rastrelliere per biciclette e zone per possibili attività commerciali protette da partizioni in vetro. Tutto protetto da un sistema di videosorveglianza. Il progetto, all'epoca, è stato presentato alla presenza di un funzionario del comune ma mai siamo stati contattati anche solo per prendere meglio visione del progetto. Speriamo che un giorno questo giardino possa tornare a splendere come un tempo.        Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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Proposta
16 feb 2017

Via Palermo, viale Mario Rapisardi e ospedale Garibaldi: proposta per una nuova viabilità

di metrolavico

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ La mia proposta per risolvere il problema del traffico di via Palermo nasce dall'idea di creare una sorta di grande rotatoria che aiuti meglio la circolazione, rendendo a senso unico la parte alta di questa arteria stradale in modo da decongestionare drasticamente il traffico della zona. Tutto ciò necessità di nuove bretelle stradali che collegano via Palermo con il Corso Indipendenza, e via Bersanti (Piazza Eroi D'Ungheria) con via San Pio X ( Nesima Alta-Circonvallazione). Nell'immagine la zona come si presenta oggi (ho rappresentato in rosso e in arancione i punti caldi del traffico, in particolar modo nelle ore di punta)   Ecco la mia proposta:   In azzurro le bretelle stradali, mentre i cerchi rappresentano due nuove rotonde da realizzare in via Palermo e in Piazza Eroi D'Ungheria affinché aiuti meglio la circolazione Ho aggiunto al progetto un ulteriore bretella che collega il corso Indipendenza ad un'ampia via che porta in prossimità del Viale Mario Rapisardi.      

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Proposta
09 feb 2017

Una nuova linea ferroviaria attraverso i comuni dell’hinterland di Catania

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Il nostro utente Giulio Pappa attraverso il nostro sito, propone una nuova diramazione della tratta a scartamento ridotto della Ferrovia Circumetnea con una linea che collega la stazione di Giarre con la futura stazione di Nesima della metropolitana. Questa nuova tratta, nella proposta dell'utente, dovrebbe collegare i paesi etnei della fascia sud ovest al momento privi di un collegamento ferroviario. Ecco nel dettaglio le stazioni: Giarre: Santa Venerina; Zafferana Etnea; Viagrande; Trecastagni; Pedara; Nicolosi; Belpasso; San Pietro Clarenza; Mascalucia; San Giovanni Galermo; Stazione Nesima (metropolitana) Una prima idea di progetto di una linea ferroviaria che partisse da Catania e facesse il periplo dell'Etna si era già avuta nel 1870 dal presidente della commissione provinciale per lo studio di linee ferroviarie della provincia di Catania Salvatore Majorana-Calatabiano. La nuova linea doveva partire dalla stazione di Bicocca e avrebbe collegato i comuni di Paternò, Licodia, Biancavilla e Adernò (oggi Adrano) fino a Bronte. Nel 1879, con l'approvazione della legge 5002 ("legge Baccarini") ci fu un'accelerazione del progetto su impulso da parte della provincia e Camera di Commercio di Catania e dei comuni dei centri pedemontani etnei interessati per la creazione di un vero e proprio sistema ferroviario economico e a scartamento ridotto. Il progetto prevedeva inoltre nella stazione di di Adernò (odierna Adrano) la creazione di due diramazioni, una con la ferrovia per Leonforte e Nicosia e una per raggiungere a Giardini la già esistente ferrovia Messina-Catania. Purtroppo varie questioni politiche portarono ad abbandonare il progetto di prosecuzione su Giardini in favore della tratta di Giarre-Riposto. La tratta attuale, che collega Catania con Adrano fu inauguratà il 2 febbraio 1895 permettendo ai centri di Adrano, Bronte Maletto, Randazzo e Linguaglossa di potersi finalmente liberare da un isolamento che durava ormai da secoli. Noi di Mobilita Catania riteniamo però che l'idea avanzata dal nostro utente non risolverebbe i problemi del traffico veicolare di penetrazione verso la città in quanto  i tempi di percorrenza (visto il percorso tortuoso) sarebbero molto lunghi, con costi elevati per realizzare  una simile infrastruttura visto che insiste su aree densamente abitate. A livello costo e benifici riteniamo più efficiente il progetto di EtnaRail, un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collega i principali paesi etnei dell’hinterland settentrionale di Catania al capoluogo, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dei paesi etnei.   Ti potrebbero interessare: La storia della Ferrovia Circumetnea: da 120 anni attorno all’Etna; Monorotaia di Catania “EtnaRail”    

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Proposta
07 feb 2017

I quartieri sud di Catania connessi con un percorso ciclabile e pedonale immerso nel verde

di Annamaria Pace

Accogliamo sul nostro sito la proposta dell'associazione Mobilità sostenibile Catania in riferimento a un intervento di riqualificazione e riconessione di un grande polmone verde che si sviluppa tra alcuni quartieri molto popolosi della città. L'associazione Mobilità Sostenibile Catania intende elaborare un processo di  ricostruzione del bacino idrografico del Simeto e della città di Catania attraverso una visione condivisa del territorio, promuovendo il dialogo tra i soggetti  e l’integrazione dei diversi strumenti di programmazione, di pianificazione territoriale e di tutela ambientale.  Il territorio di Catania è interessato dalla presenza di corsi d'acqua e torrenti di grande importanza dal punto di vista ambientale e paesaggistico: il fiume Simeto, il fiume Dittaino e i torrenti che attraversano l'area sud della città possono essere considerati come elementi dal grande potenziale paesaggistico, economico, sociale e turistico. Partendo da questo principio intendiamo presentare alla città una proposta che si pone come obiettivo la valorizzazione, la tutela del territorio e la riduzione dell'inquinamento tramite la pianificazione strategica, l'uso sostenibile dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici. La corretta gestione delle risorse idriche insieme alla valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico contribuirà soprattutto allo sviluppo locale della città di Catania. Tramite lo strumento legislativo del Contratto di Fiume, DLgs 152/2006 all'art. 68 bis, intendiamo definire il “Contratto di Fiume Simeto e torrente Acquicella”, come lo strumento per raggiungere l'obiettivo proposto. Il “Manifesto d'intenti” e la pianificazione del “Programma d’Azione” saranno condivisi con le associazioni di cittadini presenti nel territorio che parteciperanno attivamente alla definizione del progetto. Nell'ambito di questo visione proponiamo la creazione di un percorso ciclabile e pedonale di connessione tra il centro storico di Catania e i quartieri dell'area sud: Librino, San Giorgio, Nesima, Monte Po, Monte Palma e Villaggio Sant' Agata. Il punto di partenza potrebbe essere definito dall'area del faro della Plaia, da qui il percorso si snoderebbe lungo la via Acquicella Porto, piazza Stazione Acquicella, via Adamo, via della Concordia e proseguirebbe lungo il tracciato delineato dal torrente Acquicella sulla via Calliope, passando per via Via Fossa Creta fino a raggiungere la via del Falcetto. Qui un sentiero sarebbe inserito all'interno della grande area verde, denominata del ex Telegrafo, idonea alla realizzazione di un parco urbano : “Parco Torrente Acquicella”. Gli abitanti dei quartieri di Librino, San Giorgio, Nesima e Villaggio Sant'Agata potrebbero raggiungere, tramite il percorso ad anello inserito nel parco, sia il porto che l'ingresso al centro storico dalla Porta Uzeda. Lungo questo percorso naturalistico, unico e di grande attrazione, potrebbero nascere nuove attività culturali, commerciali e sociali. Dall'area del faro e dalla foce del torrente Acquicella il sentiero ciclabile e pedonabile sarebbe collegato a sud con il litorale della Plaia e con la foce del fiume Simeto, mentre a nord con il Porto e con la già esitente pista ciclabile del lungomare.

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Proposta
26 gen 2017

Una stazione per gli autobus extraurbani in Corso Martiri della Libertà

di Mobilita Catania

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Catania non possiede una stazione per gli autobus extraurbani ma solo ampi piazzal, più o meno attrezzati, dove far sostare gli autobus con banchine e pensiline.  Un nostro utente ci ha inviato una proposta per una nuova stazione degli autobus extraurbani in piazza Papa Giovanni XXIII, nell'area adiacente a Corso Martiri della Libertà, prendendo come esempio il Victoria Coach Station, la più grande stazione di bus extraurbani di Londra attrezzata con punti di ristoro, negozi, deposito bagagli, e biglietteria. Ecco cosa propone il nostro lettore Gianluca Cafiso: L'attuale stazione degli autobus extraurbani che si trova in coda al corso Martiri della Libertà sembra più una casba che una stazione dei bus. Non si capisce dove partono e dove arrivano, né dove si comprano i biglietti per le varie destinazioni. Inoltre, di sera, nella zona non c'è sicurezza e attraversare le strade in prossimità della piazza diventa un'avventura. Diventa quindi utile realizzare una stazione degli autobus extraurbani, magari prendendo ad esempio il Victoria Coach Station di Londra. I costi di mantenimento di questa infrastruttura potrebbero essere coperti dalle compagnie dei bus attraverso i biglietti, così come avviene negli aeroporti con le compagnie aeree.  I vantaggi potrebbero essere molteplici: si potrebbero concentrare le partenze e gli arrivi di tutte le compagnie in un solo luogo insieme con le biglietterie, avere una migliore accoglienza per i turisti e viaggiatori con posti di ristoro e sale d'aspetto, ma  soprattutto verrebbe garantita maggiore sicurezza agli utenti. La localizzazione di questa stazione dei bus è anche strategica per la vicinanza della stazione centrale dei treni e della metropolitana. L'idea di partenza è interessante anche se noi di Mobilita Catania crediamo che sia più plausibile creare due poli di stazioni bus, uno a nord della città e uno a sud, collegati attravereo la metropolitana, per evitare l'eccessiva penetrazione di autobus all'interno della città. Intanto, per sognare, vi mostriamo un'interessante realizzazione di una stazione per bus che si trova ad Aarau in Svizzera: si tratta di una stazione aperta collocata in uno spazio urbano con il tetto trasparente che ricorda la forma di un fiore e ripara i passeggeri dalle intemperie pur senza dare la sensazione di stare in un edificio chiuso.   Ti potrebbe interessare: Catania, il progetto di Corso Martiri della Libertà        

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Proposta
17 gen 2017

Lungomare Liberato in occasione del Carnevale: richiesta del comitato all’amministrazione

di Alessio Marchetti

Pochi giorni fa, è stato comunicato il calendario del Lungomare Liberato per il 2017 di cui vi abbiamo messo al corrente; tra queste date non è presente un'edizione coincidente con il carnevale come invece è avvenuto negli anni passati. Per questo motivo il comitato Lungomare Liberato, consultandosi con gli iscritti alla pagina, ha deciso di fare una richiesta all'amministrazione comunale chiedendo la possibilità di spostare la data di Febbraio, prevista per giorno 12 al giorno 26, ovvero la domenica di carnevale. Gli anni passati le edizioni di carnevale sono state molto allegre e partecipate, diventando una tradizione nella nostra città: sarebbe un peccato perdere dopo averla coltivata riscontrando successo. Qui un video dell'edizione del 2015: Secondo i promotori dell'evento, sposato poi dall'amministrazione, il calendario per il 2017 potrebbe quindi diventare il seguente con anche la data dei primi di marzo (troppo vicina a carnevale) spostata a maggio: Domenica 26 febbraio dalle ore 10 alle ore 18  (carnevale)Domenica 2 aprile  dalle ore 10 alle ore 20Domenica 7 maggio dalle ore 10 alle ore 20Domenica 21 maggio dalle ore 10 alle ore 21 Domenica 4 giugno dalle ore 10 alle ore 21Domenica 2 luglio dalle ore 10 alle ore 22Domenica 6 agosto dalle ore 10 alle ore 22Domenica 17 settembre dalle ore 10 alle ore 20Domenica 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 20Domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 18Domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 18 L'augurio è che questa proposta venga accettata per dare un'ulteriore punto di ritrovo e divertimento per le maschere di carnevale alla città di Catania.

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