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25 mag 2017

“Puliamo la Playa di Catania”: una mattina di pulizia per la salute delle nostre spiagge

di Mobilita Catania

Un mare di rifiuti, malgestiti, abbandonati, trasportati dalle mareggiate. Soprattutto plastica. Non si dissolve mai, si riduce in minuscoli frammenti carichi di sostanze inquinanti che arrecano gravi danni all'ecosistema. Lo scorso anno un monitoraggio condotto da Legambiente su un campione di 47 spiagge lungo la Penisola, ha contato oltre 33 mila rifiuti, una media di 714 rifiuti ogni 100 metri. Molti gettati con consapevole disprezzo del bene comune: bottiglie, mozziconi di sigarette e tanta plastica. Molti di questi rifiuti, una volta finiti in mare vengono confusi con il plancton ed ingeriti dai pesci, compromettendo seriamente la loro salute dato che rilasciano sostanze come Bisfenolo-A e ftalati, sostanze altamente nocive per l’intero ecosistema. Il Circolo di Legambiente di Catania per ottemperare ad una situazione che caratterizza anche la Playa di Catania, ha organizzato nell'ambito dell'evento nazionale dell’associazione "Spiagge e fondali puliti"  una pulizia straordinaria di un tratto della spiaggia della Playa, ricadente all’interno della Riserva naturale orientata "Oasi del Simeto". L'appuntamento è per questa domenica in piazza Michelangelo alle 9,30 per ottimizzare il trasporto di tutti i volontari e simpatizzanti che parteciperanno all’iniziativa verso la Playa. Sul posto, muniti di sacchi e di rastrelli, gli attivisti di Legambiente Catania e delle altre associazioni che parteciperanno andranno ripulendo tutto ciò che sporca la spiaggia, con la partecipazione e collaborazione di Pippo Rannisi (Lipu) che controllerà la pulizia del sito per evitare di intaccare la salute di alcuni tipi di volatile che nidificano in quella zona dell’Oasi del Simeto. A sostegno dell'iniziativa saranno presenti anche le associazioni Wwf, Orione, Fiab Ct, Enpa (Sezione di Catania) ed Enpa (Sezione di Adrano), Zero Waste, Lipu, Officine Gamma Zeta, Mobilità sostenibile Catania, Città insieme, Centrocontemporaneo, Mobilita Catania, Sclerosi Multipla S.M. LLOnlus, Centro commerciale naturale via Etnea e La Finestra – Liberi di Scegliere      

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22 mag 2017

Operazione Parco Falcone: i risultati della giornata di riqualificazione all’insegna della partecipazione dei cittadini

di Mobilita Catania

110 metri lineari di recinzione risistemata e 14 panchine ripitturate, 3 piante di Yucca e un ficus magnolia piantati, parzialmente ritinteggiati i giochi dell'area bimbi, mezza tonnellata di rifiuti raccolti in 42 sacchi, spazzati i vialetti d'ingresso, ripulite alcune siepi. Sono questi i numeri prodotti dagli oltre 200 cittadini, giovanissimi, giovani e meno giovani, dagli istituti scolastici e numerose associazioni che hanno dedicato l'intera mattinata odierna per l'Operazione Parco Falcone. Il piccolo polmone verde è sorto nel quartiere negli anni '90, in uno spazio strappato alla prepotenza della criminalità organizzata che ne aveva fatto, abusivamente, il deposito di un concessionario d'auto. Una giornata di impegno e di azione per prendersi cura di uno spazio che appartiene a tutti. Una giornata dedicata a trasmettere la memoria delle stragi alle nuove generazioni affinché comprendano quanto l'impegno e la perseveranza possano spostare le montagne e vincere battaglie che sembrano (a torto) impossibili. Con il supporto tecnico di Catania Multiservizi, della 3° Circoscrizione Borgo-Sanzio (che ha donato il ficus magnolia) e dell'Assessorato Ecologia e Ambiente del Comune di Catania. Oggi si è gettato un seme di speranza che affidiamo ai più giovani, perché ne facciano tesoro. A noi tutti la responsabilità di guidarli nel presente. Il ciclo di iniziative "Capaci X Cambiare", promosso da CittàInsieme e Nuova Acropoli, in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, prosegue questo martedì, 23 maggio, a partire dalle ore 19.00, davanti al Tribunale di Catania (Piazza Verga) per il tradizionale momento di ricordo di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia. Quest'anno, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Magistrati, il ricordo si affiderà alla musica, grazie all'esibizione degli studenti del Liceo Musicale "Angelo Musco" di Catania, della cantautrice Francesca Prestia e della band Archinuè.

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19 mag 2017

Il porticciolo di Ognina si trasforma: una nuova piazza e un’area verde a ridosso del mare

di Mobilita Catania

I lavori di riqualificazione della passeggiata lungo il porto pescherecci di Ognina sono terminati ed oggi il nuovo spazio pubblico è stato riconsegnato ai cittadini; il progetto nasce nel 2011 grazie all’impulso del comitato dei festeggiamenti della madonna di Ognina e della stessa comunità ogninese, ed è stato redatto da Serena Baldanzini, ricevendo i finanziamenti della della Regione Siciliana. I lavori per la realizzazione della piazza, costati 138 mila euro, sono stati realizzati dall'impresa aggiudicataria, la Edil Aurora Strade di Favara, in anticipo rispetto ai tempi fissati. Accanto alla parte iniziale del molo stata realizzata un'area a verde di trecento metri quadrati, delimitata da una ringhiera in ferro zincato, che consente anche di agevolare l'accesso al solarium messi a disposizione di cittadini e turisti ogni estate dal Comune di Catania. L'area è servita da una scala di accesso e da una scivola per diversamente abili, entrambe in pietra lavica. Dello stesso materiale è la pavimentazione della piazzetta, che ha una lunga seduta in calcestruzzo e quattro panchine, impianti di illuminazione e di irrigazione automatici ed è ornata da sei alberi di Hibiscus dell'isola di Norfolk (Lagunaria patersonii) e arbusti di lentisco e lantana nelle aiuole. Alla consegna della piazza alla città erano presenti, oltre al Sindaco, all'assessore Bosco e alla Preside Morsellino, anche l'assessore Rosario D'Agata, il vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono, il presidente del Consiglio di quartiere Enzo Li Causi, il parroco di Ognina padre Franco Luvarà, la docente del Nautico Barbara Bellomo e Rosario Marino degli Interventi speciali della Segreteria del Sindaco. La Nopaquie, la barca a vela da regata dell'Istituto Nautico, è rimasta nel golfo per tutta la durata della manifestazione. Lo spazio pubblico è un luogo fisico in cui la fruizione è collettiva: è lo spazio della comunità e delle relazioni sociali. Gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici determinano un beneficio alla collettività, migliorando la qualità della vita. I cittadini potranno godere di un’area riqualificata a ridosso del mare, che rappresenterà un tassello per il miglioramento degli spazi pubblici della nostra città, aggiungendosi agli altri interventi attualmente in corso in piazza Giuseppe Sciuti, a pochi passi da piazza Carlo Alberto.   "Il porticciolo di Ognina - ha detto il sindaco Bianco - è uno dei luoghi più belli della città. Grazie a un'azione importante di recupero cominciata quattro mesi fa e conclusa con due mesi d'anticipo rispetto al previsto, quella che era una sciara è diventata una piazzetta, un punto d'aggregazione per il quartiere con una vista meravigliosa tra l'Etna e il mare. Ci sono alberi, panchine, impianti di illuminazione e di irrigazione. Oggi lo consegnamo a quegli stessi cittadini del quartiere dai quali il progetto è nato e la cosa più bella è che i ragazzi di una classe del Nautico hanno deciso di diventare custodi di questo spazio: vigileranno e interverranno per far sì che venga mantenuto com'è adesso. E avranno anche un numero di telefono cui chiamare per segnalarci qualunque problema". "Questo spazio - ha confermato Brigida Morsellino, dirigente dell'Istituto Nautico Duca degli Abruzzi -, per quanto piccolo è importante e bello e rappresenta una grande ricchezza. Per questo i ragazzi della Terza E del nostro Istituto lo hanno oggi ufficialmente preso in carico e si sono impegnati a tenerlo ordinato e pulito. Tutti noi invitiamo dunque coloro i quali, catanesi e non, verranno a godersi questo splendido posto a rispettarlo, mantenendolo così come lo trovano. Chiediamo rispetto per l'Ambiente, per la città di Catania e anche rispetto per i nostri ragazzi che hanno deciso di prendere l'impegno di mantenere questa piazza sempre così com'è oggi". "Questa piazzetta - ha aggiunto l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco - ha anche una funzione strategica: permettere infatti anche a chi ha problemi di deambulazione, un agevole ingresso al solarium qui realizzato ogni anno dall'Amministrazione comunale. In questo momento Ognina vive un momento positivo di trasformazione. La realizzazione della fermata della metropolitana delle Ferrovie dello Stato, con un grande parcheggio da 120 posti, consentirà di liberare dalle auto la piazza Mancini Battaglia, che potrà mostrarsi in tutta la sua bellezza".

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18 mag 2017

“Capaci X Cambiare”, una giornata di riqualificazione del Parco Falcone

di Mobilita Catania

Il Parco Falcone è nato dopo un vero e proprio sollevamento popolare che impedì alla concessionaria d'auto riconducibile ad un prestanome del boss mafioso Nitto Santapaola di continuare ad occupare abusivamente uno spazio pubblico destinato, secondo il piano regolatore della città, a verde pubblico. Da allora quell'area pubblica, destinata a verde pubblico, rappresenta un indispensabile polmone verde per la nostra città. In occasione dei 25 anni dalla strage di Capaci, CittàInsieme e Nuova Acropoli organizzano per domenica 21 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 una giornata di riqualificazione del Parco urbano dedicato al giudice Giovanni Falcone. Armati di fiori, scope, guanti, vernici e pennelli, i ragazzi degli istituti scolastici "Boggio Lera", "Dante Alighieri", "Fermi-Eredia", "Galileo Galilei", "Turrisi Colonna", i giovani delle associazioni ASAEC-Associazione Antiracket di Catania, dei Leo Club Catania Gioeni e Catania Host, i ragazzi della Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo, con la partecipazione delle Associazioni "Amici di Librino", Italia Nostra - sez. di Catania, "La Città Felice", "Rete La Ragna-Tela", con il supporto tecnico della Catania Multiservizi, della 3° Circoscrizione Borgo-Sanzio e della Direzione Ecologia-Ambiente del Comune di Catania, condivideranno coi loro coetanei e con tutti i cittadini armati di buona volontà il piacere di dedicarsi ad un bene che appartiene tutti, prendendosene cura e rendendolo più bello. Armati di fiori da piantare, scope e guanti per togliere le cartacce, cestini e panchine da sistemare e ridipingere con pennelli e vernici. Ma soprattutto armati di buona volontà! E del desiderio di trasmettere ai più giovani valori imprescindibili per la civile convivenza come la legalità, il rispetto degli altri e dei beni comuni. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.      

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17 mag 2017

Il ” Monumento ai Caduti” adottato dal Museo Reba: mostre, spettacoli e concerti per animarlo

di Mobilita Catania

La struttura realizzata negli anni Novanta in piazza del Tricolore ospiterà mostre e laboratori e, nell'anfiteatro, concerti e spettacoli. Il sindaco Bianco, "Sono orgoglioso di questa città che rinasce ". L'assessore Di Salvo, "Rigeneriamo, recuperiamo e restituiamo alla città". Renato Basile, "Una struttura aperta a ogni forma di collaborazione" "Catania è una delle prime città d'Italia in cui un'associazione non adotta una piazza o un'aiuola, ma addirittura un monumento: sono orgoglioso di questa città che rinasce ". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco nell'anfiteatro cuore del Monumento ai Caduti realizzato negli anni Novanta in piazza del Tricolore su progetto dell'architetto Pino Marino, nel corso della conferenza stampa per presentare il progetto che rende il Museo Reba "custode" per sei anni della struttura. "Un esempio - ha sottolineato l'assessore all'Urbanistica e al Decoro urbano Salvo Di Salvo - di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato così come predisposto nel programma CataniAgorà". Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, oltre al Sindaco e all'Assessore, l'architetto Renato Basile, presidente del Museo Reba, l'assessore al Bilancio Salvatore Andò, il presidente della Municipalità Enzo Li Causi, il cav. Giuseppe Ferraro, responsabile della Federazione provinciale Combattenti e Reduci di Siracusa – che ha strappato gli applausi del pubblico parlando degli orrori della guerra - e l'architetto Giuseppina Santagati, vedova del progettista del monumento, Pino Marino. Basile, dopo una dichiarazione d'amore alla città, ha parlato della "grande sfida" di aprire il Monumento una nuova funzione: "quella - ha detto - di luogo in cui intraprendere viaggi multisensoriali alla scoperta del territorio siciliano, ma non solo: siamo aperti a ogni forma di collaborazione, in particolare le attività dedicate ai bambini e ai laboratori". "In questo luogo - ha spiegato Bianco - ci saranno esposizioni da parte di tutti i Comuni della Sicilia (il primo è Vizzini) che potranno promuovere il proprio territorio. Uno spazio espositivo in cui si potranno mostrare i prodotti della nostra terra, i profumi della Sicilia. Insomma, un museo vivo, affidato a privati che per sei anni lo porteranno avanti senza spese per la collettività ma con grandi vantaggi per tutti. Ed è un esempio non soltanto per la Sicilia ma per l'intero Paese". Basile ha sottolineato che sono finora quarantasei i Comuni della nostra regione coinvolti nelle esposizioni "e tantissime le aziende che organizzeranno eventi all'interno del monumento così come le attività legate ai laboratori creativi con le scuole". Il monumento sarà aperto ogni giorno dal mercoledì alla domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30. In occasione di concerti e spettacoli l'orario di apertura sarà esteso fino alle 23.50. "Insomma, un'autentica rinascita" ha affermato il Sindaco, ricordando come il monumento ai caduti fosse stato realizzato durante la precedente sindacatura al posto di una discarica: "A qualcuno piaceva e ad altri no, ma nel corso degli anni, abbandonato, era stato reso orribile dai vandali, invivibile". "Rigeneriamo, recuperiamo e restituiamo alla città" ha sintetizzato l'assessore Di Salvo, ricordando come Il Comune di Catania abbia effettuato la pulizia e il ripristino delle superfici murarie del Monumento. Adesso, "strappato ai vandali è pronto a diventare motore di cultura e bellezza attraverso gli spazi museali, una piccola sala proiezioni e l'anfiteatro grazie a un'associazione culturale, il Museo Reba, che ha saputo creare un'importante rete di partner". Tra questi l'Associazione Culturale New Phoenix M&C, i laboratori didattici creativi Paolab, la bottega artigiana Sikele, il progetto d'arredo olfattivo Ciurì e l'Avis. C'è anche un progetto per far nascere all'interno della struttura una  web radio. La giornata inaugurale si è conclusa con un concerto-fiume al quale hanno preso parte numerosi gruppi musicali.

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16 mag 2017

Nuovo regolamento per il verde pubblico e privato: fissati i principî generali in attesa delle linee guida

di Mobilita Catania

La Giunta comunale ha approvato il Regolamento per il verde pubblico e privato: norme su censimento della vegetazione, potature, abbattimenti, accesso a parchi e giardini, sorveglianza, sicurezza e controllo. Incremento del verde anche attraverso orti urbani, parchi di quartiere e giardini terapeutici. Passerà adesso al vaglio del Consiglio comunale.   "Un documento fondamentale per coinvolgere i Catanesi nella gestione di quel bene comune che è il verde". Così il sindaco di Catania Enzo Bianco ha definito la bozza di Regolamento del Verde Pubblico e Privato delibata nei giorni scorsi dalla Giunta municipale e che dovrà adesso essere approvato dal Consiglio comunale. "Un atto – ha aggiunto Bianco – che individua i cittadini come custodi del patrimonio verde del Comune, chiamati a tutelarlo e a difenderlo nel rispetto di poche, semplici regole". Il Sindaco, con la Direttrice generale Antonella Liotta, ha sottolineato la chiarezza e la sinteticità – meno di trenta pagine - del documento, che fissa i principî generali rimandando per i dettagli alle linee guida. Queste verranno tracciate dalla Consulta per il verde, composta da 25 organismi, che ha lavorato al Regolamento fin dal 23 luglio del 2015, e sarà impegnata con quattro diversi diversi tavoli tecnici. Bianco, in Giunta, si è complimentato con l'assessore Rosario D'Agata e con la Dirigente del Servizio, Lara Riguccio, per il lavoro svolto.  Il documento proposto fornisce disposizioni sul censimento della vegetazione, regolamenta potature, abbattimenti, accesso a parchi e giardini, anche per gli animali d'affezione, e stabilisce norme su sorveglianza, sicurezza e controllo. "Il Regolamento – ha spiegato D'Agata – è scaturito dal coinvolgimento della città con il fondamentale lavoro svolto dalla Consulta Comunale per il Verde, che ringraziamo per l'impegno. Il documento si propone prima di tutto di incrementare il verde per migliorare i parametri ambientali e in particolare il microclima e tutelare e qualificare Catania creando reti ecologiche urbane capaci di migliorare la qualità della vita degli abitanti e favorire iniziative economiche e turistiche". Con il Regolamento l'Amministrazione si propone inoltre di stimolare in città – attraverso orti urbani, parchi di quartiere, healing garden, ossia giardini terapeutici, spazi per eventi culturali e spettacoli - le funzioni aggregative, sociali e benefiche del verde, conservando e migliorando il paesaggio anche nelle aree produttive, per favorire la climatizzazione urbana e la creazione di corridoi ecologici. "Il nuovo verde – ha spiegato Lara Riguccio – deve partire sempre da progetti stilati da tecnici qualificati garantendo la qualità del paesaggio urbano e rispettando le distanze tra alberi, costruzioni limitrofe e sedi stradali. Nella realizzazione di nuovi giardini, parchi e aree verdi, Pubblico e Privato devono scegliere prevalentemente piante dell'areale mediterraneo, escludendo quelle invasive e puntando sulladiversificazione delle specie per ottenere maggior stabilità biologica e minor incidenza di malattie e parassiti". Il Regolamento stabilisce inoltre le sanzioni amministrative, che vanno dai 25 euro per l'utilizzo improprio di spazi verdi, ai centomila per danneggiamento ad alberi di pregio o monumentali, i cosiddetti Patriarchi Verdi.  In generale, comunque, chi provochi danno a una pianta o a una superficie di verde ornamentale, di proprietà comunale, è tenuto a rifondere all'Amministrazione una somma pari al valore del danno calcolato in base alle tabelle riportate nel Regolamento, che entrerà in vigore dopo trenta giorni dall'approvazione della delibera da parte del Consiglio comunale. Consulta per il Verde e tavoli tecnici per linee guida Fanno parte della Consulta per il verde di Catania, il Comune (Direzioni Urbanistica, Lavori Pubblici, Manutenzioni, il Corpo di Polizia Municipale e l'Ufficio traffico urbano), l'Università (Dipartimenti Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, Ingegneria Civile e Architettura e Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali), Ordini Professionali (Dottori Agronomi e Forestali, Architetti, Ingegneri, Periti Agrari) la Regione Siciliana (Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, Corpo Forestale - Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania - Ufficio Servizio per il Territorio, Servizio Fitosanitario Regionale e Osservatorio per le Malattie delle Piante di Acireale) Associazioni Ambientaliste (Wwf, Legambiente, Lipu, Fai, Italia Nostra, Fondo Siciliano per la Natura) e  Associazioni Professionali (Aiapp- Associazione Italiana Architettura del Paesaggio -, Aidtpg - Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini – e PromoVerde). I tavoli tecnici della Consulta per il Verde che stanno lavorando alle linee guida sono quattro – il primo sulla gestione e la manutenzione, il secondo sulla progettazione, il terzo sulla difesa fitosanitaria, e il quarto su giardini storici, tutela e sensibilizzazione – e sono coordinati da Università, Soprintendenza, Osservatorio malattie delle piante, Ispettorato forestale e Ordini professionali.

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15 mag 2017

L’acqua accessibile a tutti: segnalateci le fontanelle guaste

di Mobilita Catania

Ormai da diversi anni a questa parte è sotto gli occhi di tutti la progressiva scomparsa delle "fontanelle". Strutturalmente sono ancora presenti nel territorio urbano (tranne qualche caso di inopinata rimozione), ma il loro mancato funzionamento le rende inutili e, inoltre, ricettacolo di rifiuti nonché "mini-monumento" al degrado. I punti per dissetarsi sono particolarmente utili in una città come Catania, a maggior ragione nella calda stagione, poiché purtroppo sono poche le strade alberate e di conseguenza il clima caldo e afoso non è mitigato da provvidenziali e ristoranti ombreggiature. I punti d'acqua potabile, inoltre, aumentano la qualità di vita cittadina di chi sceglie di muoversi a piedi o in bici, dando la possibilità ai catanesi e ai turisti di rinfrescarsi, incentivando indirettamente anche la riduzione del traffico e dell'inquinamento. Inoltre, in mancanza di fontanelle, si deve ricorrere a bottigliette o bicchieri di plastica - spesso forniti dai bar - che poi diventano rifiuti: gettati incivilmente a terra o abbandonati sulle spiagge, sono comunque destinati in discarica contribuendo all'aumento dei costi ambientali ed economici a carico degli stessi cittadini. Una fontanella chiusa, inoltre, come detto, diventa elemento di degrado: molte diventano pattumiere o vengono vandalizzate. Gli interventi di gestione e manutenzione degli spazi pubblici non sono "grandi opere", ma opere "grandi", nell'accezione più virtuosa del termine, perché incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Il Sindaco Enzo Bianco, nel programma Catania città civile, ha posto molta attenzione a questa tematica, sottolineando l'importanza della manutenzione e l'implementazione di nuovi punti d'accesso all'acqua.  «L’acqua rappresenta un bene comune fondamentale. Ecco perché intendiamo valorizzare l’acqua potabile comunale attraverso costanti controlli. Procederemo poi a un aumento e alla costante manutenzione delle fontanelle di acqua potabile in varie zone della città, in centro come in periferia». Con l'estate alle porte, desideriamo che le fontanelle pubbliche guaste vengano ripristinate nelle modalità che l'Amministrazione Comunale riterrà migliori: tramite gli operatori comunali, l'azienda Multiservizi o tramite ricorso a sponsorizzazione privata, sul modello adottato da altre città. Noi di Mobilita Catania abbiamo individuato alcune fontanelle che necessitano di interventi di manutenzione, ma abbiamo bisogno delle segnalazioni dei cittadini per redigere un report più completo da far pervenire all'amministrazione comunale. Vi chiediamo, quindi, di segnalarci le fontanelle guaste, postandone una foto e fornendo l'indirizzo con il numero civico di riferimento, nel nostro gruppo Facebook, tramite messaggio privato alla nostra fanpage oppure, ancora, via e-mail all'indirizzo catania@mobilita.org. Qui alcune delle fontanelle da tempo guaste o eliminate:

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