09 apr 2019

Acireale, la fermata ferroviaria “Cappuccini” si farà: pronta entro il 2021


«La fermata Cappuccini si farà. Sorgerà lungo il viale Alcide De Gasperi della S.S. 114 e sarà collegata a un parcheggio accessibile da via Galatea».

Ad affermarlo è l’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, durante il sopralluogo esperito ieri pomeriggio ad Acireale nell’area dove è prevista la realizzazione della nuova fermata ferroviaria, accompagnato dai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e dell’amministrazione comunale di Acireale.

«I tempi devono essere veloci: già a settembre contiamo di iniziare i lavori e concluderli al massimo entro il 2021 – ha commentato l’assessore Falcone.

Rfi realizzerà il progetto, mentre al comune di Acireale spetteranno i lavori per collegare la fermata con la città. 

«Acireale realizzerà una serie di opere strategiche – afferma l’assessore alla mobilità Carmelo Grasso  - compresa una passerella pedonale che permetterà di raggiungere più agevolmente la fermata, mentre, sempre in zona Cappuccini, sarà costruito un parcheggio multipiano e infine la rotatoria e la strada che dalla strada statale conduce direttamente alla stazione». 

Il costo dell’opera è di 5 milioni di euro finanziata interamente dalla Regione con fondi provenienti dai risparmi del raddoppio ferroviario Catania-Palermo. 


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6 commenti per “Acireale, la fermata ferroviaria “Cappuccini” si farà: pronta entro il 2021
  • Empedocle Sicelioto 1
    09 apr 2019 alle 12:01

    …..Recuperare la vecchia stazione ferroviaria NO VERO! ha già la piazza, il posteggio e il vecchio scalo commerciale da recuperare si spenderebbe troppo poco! i cinque milioni di euro sono molto più importanti della salvaguardia del territorio e della riserva naturale della timpa!| cementificare cementificare cementificare la parola d’ordine!!!

  • Orazio 32
    09 apr 2019 alle 15:13

    La vecchia stazione ferroviaria è stata sacrificata dalla dabbenaggine delle FS (che hanno perso tutti i passeggeri da e per Acireale) e del Comune (che ha perso la stazione in paese). Babbana civitas.

  • andy 3
    10 apr 2019 alle 17:26

    In effetti FS e Comune di Acireale dovrebbero spiegare perchè si preferisce investire 5 milioni per una nuova fermata che in ogni caso NON sarà in centro invece di riqualificare la vecchia storica stazione e realizzare in quelle vicinanze i parcheggi e gli interscambi. Andando ancora più a ritroso io non ho mai capito quali furono molti anni fa le ragioni che indussero FS e comune a decidere di spostare a sud la stazione cittadina, con una scelta scellerata e costosa.
    Aggiungo un’altra osservazione sulla linea Messina – Catania e il progetto di raddoppio della Giampileri – Fiumefreddo: raddoppio sacrosanto ma che così com’è stato presentato rischia di danneggiare molti pendolari perchè prevede lo spostamento di molte stazioni lontane dai centri abitati.
    Ad esempio il progetto prevede la creazione di una stazione Calatabiano-Fiumefreddo in zona “Minissale”, in pratica a metà strada fra i due comuni e quindi praticamente inservibile dai pendolari di quelle cittadine. L’attuale stazione Fiumefreddo è problematica perchè il passaggio a livello sulla strada statale crea incolonnamenti, ma al tempo stesso è ubicata in pieno centro e quindi risulta molto comoda sia gli abitanti del paese e dei borghi vicini come Piedimonte e Ponte Borea.

  • todald 57
    13 apr 2019 alle 10:56

    Alcuni commenti sono totalmente sbagliati ed infondati sotto tutti i punti di vista e denotano incompetenza tecnica in materia di trasporti e mobilità oltre che economica. La vecchia stazione è stata venduta da FS alle Poste Italiane ed ora dovrebbe ricomprarla per un vantaggio risibile ed inutile rispetto a quello di potere avere una semplice ma utilissima fermata a due passi da Piazza Duomo e con un costo massimo di un paio di milioni di euro, presi da RFI dal risparmio di spesa del raddoppio CT – PA, stante che la previsione di costo è stata largheggiata per eventuali lavori comunali di accessibilità all’opera, potenziamento dei parcheggi e riqualificazione della zona. Per qualcuno, questa Città dovrebbe rimanere all’anno zero.

    • andy 3
      15 apr 2019 alle 20:58

      Non era mia intenzione fare polemica, nè criticare una proposta progettuale certamente utile e che capisco stia a cuore a lei. Tuttavia converrà che decidere alla fine degli anni ’80 di abbandonare la stazione in centro per spostarla a sud fu una decisione scellerata dal punto di vista “tecnico ed economico”, oltre che politico. Io non sono acese ma tutte le volte che affronto l’argomento con amici del paese, la risposta che ricevo è più o meno questa: chiedere ad un buon pezzo di nobiltà acese che in quegli anni aveva intenzione di vendere e valorizzare, in diverse aree del comprensorio jonico, immensi terreni poco redditizi. Come scritto da altri commentatori Acireale ha perso migliaia di passeggeri da e per la città grazie a questa decisione e ora si cerca di porre una pezza con la fermata Cappuccini.

  • todald 57
    13 apr 2019 alle 11:05

    E poi non si cementifica un bel nulla nel fare due marciapiedi con pensiline ed un sottopassaggio. Dove erano questi sensibili difensori del territorio quando hanno deturpato anche il paesaggio con i grattacieli sulla timpa? A questo punto si dovrebbero smantellare ferrovia, strada e quant’altro.


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