01 giu 2015

VIDEO | Collegamento ferroviario Catania-Palermo: passo avanti per la tratta Bicocca-Catenanuova


È stato approvato il progetto definitivo del raddoppio Bicocca-Catenanuova. Esso sarà suddiviso in due lotti: il primo interesserà il tratto Bicocca-Motta Sant’Anastasia, con un preventivo di spesa di 96 milioni di euro, il secondo lotto interesserà il tratto Motta Sant’Anastasia-Catenanuova con un preventivo di spesa di 384 milioni. Complessivamente l’opera costerà 480 milioni di euro già interamente disponibili.

La tratta “Bicocca – Catenanuova” costituisce una fase funzionale del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Palermo e Catania. Tale intervento consentirà di migliorare il servizio tra Enna e Catania, sia con un incremento delle frequenze dei servizi sia con una riduzione dei tempi di percorrenza tra i due capoluoghi.

Il progetto prevede il raddoppio della linea tra la stazione di Bicocca e Catenanuova (entrambe incluse) per circa 38,3 km, di cui circa 26,7 km in affiancamento al binario esistente e circa 11,6 km in variante. La pendenza massima prevista è del 12 per mille e la velocità massima di tracciato sarà di 160 km/h nel tratto Catenanuova – S. Martino Piana e di 100 km/h tra S. Martino Piana e Bicocca. Il sistema di distanziamento previsto è con Blocco Automatico di tipo evoluto e gli impianti di stazione sono costituito da apparati computerizzati.
Oltre ad interventi di tipo infrastrutturale, funzionali all’adeguamento tecnologico e rotabile della tratta, verranno soppressi tutti i passaggi a livello attualmente previsti sulla linea.

L’opera è inclusa nel contratto di Programma 2012-2016 nell’ambito del progetto “nuovo collegamento Palermo-Catania” con un costo complessivo di 5.737 milioni di euro e al momento ne sono disponibili 803.

cat bic

 

Il video del tracciato:

 


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2 commenti per “VIDEO | Collegamento ferroviario Catania-Palermo: passo avanti per la tratta Bicocca-Catenanuova
  • inturrig 1
    06 giu 2015 alle 20:00

    Quando si realizza un’infrastruttura di trasporto di una certa estensione è naturale che lo si faccia per singole tratte, man mano che si rendono disponibili le risorse finanziarie. È anche prassi consolidata che la singola opera costituisca un “lotto funzionale”, cioè sia in grado di svolgere la funzione di trasporto dterminando dei benefici confrontabili con i costi. Dal video allegato si capisce bene che la tratta Bicocca-Catenanuova attraversa un territorio scarsamente urbanizzato, dove esiste già un binario, peraltro utilizzato al di sotto della sua capacità di traffico. Pur senza avere eseguito studi di dettaglio, sembra di poter dire che se le stesse risorse fossero utilizzate per il nodo di Catania (interramento della stazione centrale e raddoppio tra Zurria e Acquicella), i benefici sarebbero di gran lunga superiori. In sostanza prima di spendere i soldi bisogna stabilire le priorità di attuazione dei singoli interventi che nel lungo periodo si realizzeranno nella tratta Catania – Palermo.
    Giuseppe Inturri

  • Andrea Tartaglia 670
    07 giu 2015 alle 13:11

    Anch’io riterrei più utile e urgente completare le opere relative al Nodo Catania e mettere finalmente in funzione il passante urbano. Il primo passo che sicuramente darebbe da subito notevoli benefici al trasporto locale ma anche regionale sarebbe la realizzazione della fermata di Fontanarossa.
    Il raddoppio Zurria-Acquicella, invece, era contemplato nel primo progetto di RFI per Catania, rigettato dalle amministrazioni comunali che si sono succedute (e a ragione, a mio avviso, viste le pesanti ripercussioni sul tessuto storico urbano che ci sarebbero state nel centro storico): per ottobre di quest’anno, se non vado errato, si attende il progetto preliminare alternativo nel tratto urbano.


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