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22 apr 2018

FOTO | Viale Ulisse-via del Rotolo, tra un anno operativa l’alternativa al lungomare

di Andrea Tartaglia

Sopralluogo del Sindaco di Catania e dell'Assessore ai Lavori Pubblici, ieri mattina, nel cantiere di via Barraco dove sono ripresi già da alcuni giorni i lavori di completamento dell'asse viario di nuova realizzazione, come già Mobilita Catania aveva annunciato in questo articolo. Via Barraco è la naturale prosecuzione di viale Alcide De Gasperi in direzione Ognina: si tratta dello stesso asse viario che assume questa denominazione a partire dall'incrocio con via Porto Ulisse, dirigendosi verso nord. Nelle scorse settimane, il lavoro è consistito soprattutto nella bonifica, pulizia e ripristino dei luoghi del cantiere che, dopo oltre un decennio di abbandono, si presentava in condizioni disastrate e con ogni sorta di rifiuto, anche di tipo ingombrante e pericoloso. Si tratta della via di fuga Rotolo-Ognina, i cui lavori furono sospesi ben dodici anni fa, a seguito di sopraggiunti problemi finanziari nonché del fallimento dell'impresa esecutrice. I lavori al momento procedono spediti e si prevede il completamento di questa prima tranche dei lavori nel giro di circa un anno, al termine del quale l'arteria sarà interamente percorribile dal viale Ulisse a via del Rotolo, con due carreggiate di dodici metri ciascuna, due corsie per senso di marcia, completa di marciapiedi (predisposti per l'alberatura), illuminazione e ogni altra opera necessaria per la fruizione. I lavori dell'appalto in corso hanno un costo complessivo di circa 1.800.000 euro, quasi tutti a carico del Dipartimento di Protezione Civile, mentre la spesa sostenuta dall'Amministrazione Comunale è inferiore ai trecentomila euro. L'opera, infatti, si configura quale strategica via di fuga anche in caso di calamità naturali. In particolare, il nuovo viadotto di collegamento del quale esistono già unicamente i piloni di sostegno, realizzati con criteri antisismici (muniti di isolatori), dopo essere sottoposti a un'attenta manutenzione per via dell'abbandono pluriennale cui sono stati costretti, vedranno, a partire dalla seconda metà della prossima estate, la posa dell'impalcato della carreggiata sud (verso piazza Giorgio La Pira, in direzione Acicastello). Particolarità di questo viadotto sarà l'impalcato privo di giunti tecnici (eccetto quelli posti all'inizio e alla fine), accorgimento che ridurrà drasticamente l'inquinamento acustico al passaggio dei veicoli, a favore dell'abitato circostante. La carreggiata nord (cui si accederà da viale Ulisse), invece, è già abbozzata ed è in sede di rilevato. Da qui, inoltre, si ipotizza la futura realizzazione (più probabilmente nel prossimo appalto) di una rampa di collegamento al soprastante nuovo parcheggio della stazione di Catania Ognina del passante ferroviario, ultimato nella sua interezza da alcune settimane. Questo parcheggio, in ogni caso, sarà dotato di un accesso pedonale, in modo da favorire il raggiungimento della stazione anche dal viale Ulisse e da piazza Mancini Battaglia. A questo appalto dovrà seguirne un altro, nei prossimi mesi, relativo agli svincoli di collegamento con via Fiume, via Acireale e via Pittoresca, dell'importo di poco inferiore (circa un milione e mezzo di euro). Con queste opere concluse, teoricamente sarà già possibile rendere a traffico limitato in modo permanente tutto il tratto di lungomare da via del Rotolo a piazza Mancini Battaglia, poiché sarà garantita una comoda viabilità alternativa a pochi metri di distanza, lato monte. Analogamente, si potrà anche optare per l'abbattimento del ponte di Ognina che da decenni deturpa l'antico borgo omonimo, proprio di fronte alla chiesa storica più grande del quartiere. Lo step successivo, del quale dovrà occuparsi la prossima amministrazione comunale (al pari, a onor del vero, del prossimo appalto per gli svincoli), sarà la realizzazione del tratto Rotolo-Europa, il cui costo preventivato è di ben sedici milioni di euro.

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10 mag 2017

Viale Alcide De Gasperi, si confida nell’apertura nel 2018

di Roberto Lentini

Viale Alcide De Gasperi con il suo percorso e la naturale prosecuzione di via Barraco è destinata a rappresentare l'alternativa principale al lungomare, permettendone così la sua graduale trasformazione in zona a traffico limitato. L’arteria risulta molto importante per la viabilità catanese perché oltre a consentire di liberare dal traffico il lungomare di Catania, permetterebbe anche l’abbattimento del viadotto di Ognina che oggi separa l’omonimo Borgo dal mare, oltretutto proprio di fronte l’omonima chiesa storica, su un tratto di spiaggia che si affaccia sul porto del quartiere. Entro l'estate partiranno i lavori del secondo troncone, quello che da via del Rotolo arriva a viale Ulisse, grazie ad una nuova gara indetta dall’ex Ufficio Speciale per l’emergenza traffico e la sicurezza sismica che ha sbloccato i fondi per circa 1,5 milioni di euro per il completamento dell’opera. Gli interventi più cospicui riguarderanno la fornitura e la messa in opera delle travi sopra i piloni già esistenti nel tratto terminale nei pressi di viale Ulisse; la sistemazione della via Barraco che in più punti deve essere anche livellata; l’impianto di illuminazione e la fornitura e collocazione del guardrail in alcuni tratti. Grazie a questa accelerazione  della gara e dei lavori si pensa di poter inaugurare l'opera entro il 2018.

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20 feb 2017

Viale Alcide de Gasperi, un milione e mezzo per completarlo dopo 10 anni di stallo

di Roberto Lentini

Il completamento del viale Alcide de Gasperi potrebbe essere vicino: l’arteria, con il suo percorso e la naturale prosecuzione di via Barraco, è destinata a rappresentare l'alternativa principale al lungomare. I lavori del secondo troncone, quello che da via del Rotolo arriva a viale Ulisse, potrebbero partire entro l'estate grazie ad una nuova gara indetta dall'ex Ufficio Speciale per l'emergenza traffico e la sicurezza sismica che ha sbloccato i fondi per circa 1,5 milioni di euro per il completamento dell'opera. Gli interventi più cospicui riguarderanno la fornitura e la messa in opera delle travi sopra i piloni già esistenti nel tratto terminale nei pressi ei viale Ulisse; la sistemazione della via Barraco che in più punti deve essere anche livellata; l'impianto di illuminazione e la fornitura e collocazione del guardrail in alcuni tratti. I lavori per la sistemazione di viale Alcide De Gasperi, come si ricorderà, presero il via, dopo anni di immobilismo, nel 2001 tramite la Protezione Civile che vedeva nella nuova arteria una via di fuga in caso di sisma. Per dare attuazione al progetto fu nominato commissario straordinario per l’emergenza traffico il sindaco del tempo Umberto Scapagnini. Nel 2006 l'opera venne però bloccata per mancanza di fondi. La prima parte di via Alcide de Gasperi, quella che va da piazza Europa a via del Ponte, rimasta chiusa per anni nonostante fosse già pronta ed è stata finalmente consegnata alla città il 25 gennaio scorso. La parte che va da via del Ponte fino a via Guerrera verrà realizzata con i fondi del Patto per Catania con un finanziamento di circa 24 milioni di euro che serviranno in parte a coprire le spese di espropriazione. L’arteria risulta molto importante per la viabilità catanese perché oltre a consentire di liberare dal traffico il lungomare di Catania, permetterebbe anche l’abbattimento del viadotto di Ognina che oggi separa l’omonimo Borgo dal mare, oltretutto proprio di fronte la chiesa storica della borgata, su un tratto di spiaggia che si affaccia sul porto del quartiere. Per i dettagli sugli interventi da realizzare per il completamento dell'arteria vi invitiamo a leggere il nostro precedente articolo.   Ti potrebbero interessare… Waterfront e via Alcide De Gasperi: dal progetto del 2001 fino al finanziamento del Patto per Catania Viale Alcide De Gasperi, cosa manca al suo completamento Patto per Catania: le risorse per infrastrutture e opere

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