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29 dic 2016

Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni

di Amedeo Paladino

La recente inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro è stata, giustamente, al centro del recente dibattito cittadino. Le due nuove stazioni "Giovanni XXIII" e "Stesicoro" rivestono un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituiscono un miglioramento dell'offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l'accessibilità al trasporto pubblico. Gli utenti devono convivere con un traffico privato invadente e condizioni di insicurezza e scarso comfort: fermate dei mezzi pubblici occupate dalle auto in sosta, assenza di informazioni all'utente, di sedute per l'attesa e di protezione dagli agenti atmosferici. Pedoni e trasporto pubblico: due elementi della mobilità che si ritrovano in un circolo vizioso, di cui proveremo a spiegare i motivi: ogni spostamento su mezzo pubblico comincia e finisce con uno spostamento pedonale. La situazione del corso Sicilia, dove sono presenti i quattro accessi in superficie alla stazione Stesicoro della metropolitana, è lo specchio della mancanza di attenzione alla mobilità pedonale e all'accesso al trasporto pubblico: negli scorsi giorni si sono susseguite le segnalazioni riguardo la sosta selvaggia in corrispondenza degli accessi alla metropolitana. Le carenze in questo caso sono soprattutto gestionali. Il Comando di Polizia Municipale non sta mettendo in campo nessuna campagna di controllo della sosta selvaggia: le auto occupano gli attraversamenti pedonali e le fermate dell'autobus, negano o rendono difficoltoso l'accesso alla stazione della metropolitana, riducono l'ampiezza della carreggiata disponibile causando la congestione di tutta l'area, impediscono il comodo accesso dei pedoni al mercato che si svolge in piazza Carlo Alberto,  gli scooter invadono i marciapiedi, ostacolando persino l'accesso agli ascensori per l'ingresso in metro delle persone a mobilità ridotta. Il video documenta in maniera esaustiva la grave situazione del corso Sicilia e di piazza Stesicoro: L’integrazione tra mobilità pedonale e trasporto pubblico è fondamentale: migliorare l’accessibilità ai sistemi di trasporto pubblico è un’azione complementare e sinergica sia per promuovere la mobilità pedonale come modo alternativo di trasporto, sia per favorire il riequilibrio modale a favore dei sistemi collettivi. Se le persone non percepiscono sicurezza e comfort nelle fermate e nelle stazioni, sceglieranno probabilmente di spostarsi con l’auto individuale. D’altra parte, al crescere del numero di auto in circolazione si riducono le condizioni che favoriscono la mobilità pedonale: una buona dotazione infrastrutturale e una buona regolamentazione della mobilità pedonale rendono più attrattivo l’uso del mezzo pubblico. Il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. La conseguenza è un aumento della domanda potenzialmente soddisfatta per effetto della migliore accessibilità, oppure la possibilità di aumentare la distanza media tra le fermate e dunque la velocità commerciale del servizio, determinando sempre un aumento della domanda potenziale [Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di catania adottato con delibera della Giunta Municipale n 522, del 07.11.2012]. Le soluzioni da adottare sono semplici se c'è la volontà di agire. Dal punto di vista infrastrutturale non ci sono particolari criticità, la carreggiata è infatti proporzionata con due corsie per senso di marcia, a cui si aggiunge una corsia preferenziale protetta in direzione piazza Stesicoro per i mezzi pubblici, i marciapiedi sono adeguati (tranne quelli in prossimità di piazza della Repubblica) e quasi tutti gli attraversamenti sono dotati di rampe; sono invece gravissime le carenze gestionali: il controllo della Polizia Municipale è assente o limitato all'utilizzo dello street control, occasionale e sporafico, non riesce a rappresentare un deterrente alla sosta selvaggia. Insomma, parafrasando: abbiamo fatto la metropolitana, ora bisogna mettere in campo tutte quelle politiche che vadano ad incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici. Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Storia e sviluppi futuri Trasporto pubblico e mobilità pedonale, due elementi connessi: come agire  

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21 dic 2016

Metro, ecco dove saranno le stazioni della nuova tratta Stesicoro-Palestro: obiettivo 2019

di Roberto Lentini

La mattinata di ieri, oltre all'inaugurazione e la messa in esercizio della nuova tratta metropolitana Galatea-Stesicoro, è stata anche l'occasione per consegnare i lavori del cantiere di via Palermo alla ditta aggiudicatrice CMC di Ravenna per la tratta Stesicoro-Palestro. Durante la consegna dei lavori è stato firmato un accordo di programma tra ministero delle Infrastrutture, Fce, Regione Siciliana e Comune di Catania per accelerare le procedure di gara per la tratta Stesicoro-Aeroporto. La tratta Stesicoro-Palestro si estenderà per 2,2 km con un costo di 90 milioni di euro e comprenderà tre nuove stazioni: San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta in questione ha un andamento planimetrico studiato per evitare, nei limiti del possibile, ogni tipo di interferenza con strutture e servizi esistenti nel sottosuolo e con eventuali parti del sottosuolo di particolare importanza ambientale ed archeologica. I lavori richiederanno 570 giorni, a partire dal termine dell'allestimento del cantiere, attualmente in corso, ma va precisato che, allo stato attuale, il finanziamento copre solo le opere civili e non il completamento delle stazioni, delle rifiniture, degli impianti e dell’armamento. Lo scavo di questa tratta verrà realizzato con una "talpa" TBM, già a Catania. Nello specifico, l’appalto prevede: la realizzazione di una galleria di linea della lunghezza di 2.177,52 m; la realizzazione delle gallerie delle stazioni San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro; la realizzazione di 7 aperture equilibratrici. Secondi i piani della Fce, si potrebbe riuscire ad aprire questa tratta al pubblico nel 2019. Ecco, in dettaglio, dove sorgeranno le stazioni secondo il progetto definitivo: San Domenico La stazione "San Domenico" si troverà a meno di cinque minuti di strada a piedi dalla piazza Santa Maria di Gesù e servirà il vecchio Ospedale Garibaldi, la facoltà di Biologia dell'Università di Catania, gli Istituti scolastici Vaccarini e Archimede e gli Uffici del Genio Civile. Disporrà di accessi in via Ughetti, via Lago di Nicito e via Orto di San Clemente. Stazione Vittorio Emanuele La stazione "Vittorio Emanuele" prende il nome dal nosocomio di fronte al quale sarà costruita. Si troverà a circa quattro minuti di strada a piedi da piazza Dante e servirà la facoltà di Lettere e il dipartimento di Medicina dell'Università di Catania, il Liceo classico Nicola Spedalieri, l'ospedale Santo Bambino e, ovviamente, l'ospedale Vittorio Emanuele. Avrà un ingresso all'interno del presidio ospedaliero, due in via Plebiscito e un quarto all'interno dell'attuale rimessa dell'Azienda Metropolitana Trasporti. Stazione Palestro Anche la stazione "Palestro" servirà una parte della città densamente abitata e avrà un ingresso nella parte nord-ovest della piazza Palestro, uno in via Vittorio Emanuele II, uno in piazza Risorgimento e un altro ancora in via Aurora. Alla fine di questi lavori, prevista nel 2019, la metropolitana potrebbe estendersi lungo circa 14,8 Km con 18 stazioni, considerando anche la tratta Misterbianco centro - Monte Po di prossima aggiudicazione. Già dal 2018, invece, sarà aperta la tratta Monte Po-Nesima, estensione della Nesima-Borgo di prossima apertura. Questo lo scenario della linea per il 2019-20: Misterbianco centro Misterbianco zona industriale Monte Po Fontana Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Porto Giovanni XXIII  Stesicoro San Domenico Vittorio Emanuele (Ospedale) Palestro La tratta Monte Po-Misterbianco ha già ricevuto un finanziamento di 40 milioni di euro con il progetto coesione e a breve si procederà al bando d'appalto. Per la tratta Palestro-Aeroporto Fontanarossa è in arrivo il finanziamento e attualmente si sta lavorando per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinché le risorse finanziare, appena disponibili, possano essere impiegate. Una previsione ottimistica prevede il completamento dell’intera tratta da Misterbianco all’Aeroporto di Fontanarossa entro il 2023.  Ti potrebbero interessare: Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera                    

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17 dic 2016

FOTO | Prende forma il “museo diffuso” della stazione Stesicoro

di Mobilita Catania

Con l'inaugurazione e l'apertura al pubblico della nuova tratta della metropolitana catanese, prevista per il 20 dicembre alle ore 10:00, sarà possibile ammirare il "museo diffuso della città di Catania" di cui la stazione Stesicoro rappresenta il punto di partenza. Una vera e propria "rete della conoscenza" a disposizione di passeggeri e cittadini che ogni giorno transiteranno all'interno della metropolitana. In particolare, la Stazione Stesicoro sarà interamente dedicata all'Anfiteatro Romano sito a pochi passi dalle scale di accesso della metropolitana. La stazione Stesicoro sarà la sede del primo test sperimentale, modello pilota per creare una linea guida progettuale. La scelta di questa stazione non è per nulla casuale. L’Ibam, dopo anni di studio sul territorio di Catania, in particolare su alcuni dei siti e monumenti archeologici più importanti del cuore del centro storico della città, metterà a disposizione le sue conoscenze e i prodotti divulgativi della ricerca svolta.  Tra immagini d’epoca, fotografie e contenuti scientifici, anche strumenti multimediali per la fruizione di ricostruzioni virtuali come quella dell’anfiteatro romano di Catania per la creazione di un percorso tematico in grado di rievocare l’immagine della città antica nel suo rapporto con la modernità. «Un museo diffuso tra le stazioni della metropolitana ha enormi potenzialità sia in chiave di promozione e sviluppo del sistema dei trasporti – per ottenere un allargamento della fruizione ed una maggiore incidenza sulla gestione e sostenibilità della mobilità pubblica su scala territoriale – sia per la capacità di attivare potenti segnali in chiave di specializzazione dell’offerta culturale diffusa sul territorio. Provare a realizzare tutto ciò all’interno della stazione Stesicoro di prossima apertura – conclude Di Graziano - rappresenta la volontà di dare una direzione concreta a tali idee, con il fine ultimo di creare innovazione sociale coinvolgendo pubblica amministrazione, aziende, associazioni, ricercatori e cittadini per definire un ecosistema nel quale ogni attore interagisce per accrescere la visione di una stazione metropolitana non come semplice luogo di passaggio bensì come spazio in grado di stimolare nuovi processi di apprendimento, studio e aggiornamento nei settori del patrimonio culturale e del turismo». Un progetto che vede impegnati studiosi e ricercatori dell'IBAM CNR insieme a Andrea Guardo, Luca Tringali, Aldo Tringali di IVISTUDIO - Architettura e interni, Catania. Ti potrebbero interessare: Catania come Napoli: le stazioni metro saranno museo della città. Accordo IBAM CNR-Ferrovia Circumetnea Metro, martedì i catanesi sulla tratta Galatea-Stesicoro

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05 nov 2016

Metro | A un mese dall’esordio ecco la situazione della stazione Stesicoro

di Roberto Lentini

Manca ormai un mese all'apertura della nuova tratta Galatea-Stesicoro che porterà la metro nel cuore della città con una lunghezza complessiva, della tratta in esercizio Borgo-Stesicoro-Porto, a 5,5 km. Ecco il punto della situazione che darà un volto nuovo alla metropolitana catanese. Nella biforcazione Galatea sono terminati i lavori di posa dei binari e dell'armatura.  Le strutture provvisorie in legno che proteggevano il cantiere sono state eliminate.  Si presume quindi che a giorni inizieranno le prove d'esercizio . Stazione Stesicoro La stazione Stesicoro sarà presto sede del primo test sperimentale per la realizzazione di un progetto di “museo diffuso” per la città di Catania all’interno delle stazioni della metropolitana etnea. Il sistema di armamento ferroviario che è stato utilizzato in questa tratta è di tipo innovativo “senza ballast e con elementi in calcestruzzo armato precompressi e vibrati – c.a.p.v. – flottante su materassino elastomerico”, a scartamento ordinario (1435 mm.) con rotaie 50 UNI ed attacco tipo FS-Pescara a doppio sistema elastico. Tale sistema di armamento, presenta notevoli vantaggi, rispetto ai diversi sistemi che vengono oggi adottati negli impianti ferroviari, sia in termini di durabilità, affidabilità e ridotta manutenzione sia per l’elevata capacità di riduzione delle vibrazioni trasmesse dal sistema all’ambiente circostante al transito dei convogli. All'interno si lavora per le ultime rifiniture. Le foto dell'interno della stazione non rappresentano l'avanzamento attuale dei lavori. Le scale mobili che dall'esterno conducono al mezzanino sono tutte montate così come gli ascensori esterni.     Sono ormai terminati anche i lavori di scavo realizzati dall'Enel necessari ad alimentare la stazione Stesicoro e che hanno comportato un restringimento della carreggiata in corso Sicilia, vicino alla via Puccini. Stazione Giovanni XXIII  Diversa è invece la situazione nella stazione Giovanni XXIII. Qui si lavora a ritmi sostenuti ma difficilmente potrà essere utilizzata per l'inaugurazione del 7 dicembre. In ogni caso è bene ricordare che l'inaugurazione dell'infrastruttura non corrisponde, solitamente all'ingresso in esercizio per l'utenza. Anche nel 1999 fu così: la tratta metro Borgo-Porto fu inaugurata il 27 giugno per poi aprire i battenti al pubblico l'11 luglio seguente. Entro i primi giorni di dicembre ci sarà comunque un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Intanto, da indiscrezioni, sembra che ci siano concrete possibilità che il finanziamento per l'intero lotto Stesicoro-Aeroporto possa giungere in tempi brevi.   Ti potrebbe interessare: Metropolita di Catania | Scheda dell'opera

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06 lug 2016

Metro, consegna del cantiere Stesicoro-Palestro imminente

di Roberto Lentini

Avanzano spediti i lavori della metropolitana catanese: le tratte Nesima-Borgo e Galatea-Stesicoro sono prossime al completamento mentre a breve entrerà in azione la talpa per il tunnel della Nesima-Monte Po. Presto cantiere aperto per la Stesicoro-Palestro. La tratta metropolitana Nesima-Monte Po è ormai prossima alla realizzazione del tunnel: si sta procedendo al montaggio della talpa chiamata "Agata"  nel cantiere nei pressi della Torre Tabita a Misterbianco: tra circa un mese inizierà lo scavo della galleria. A breve saranno aperti pure i cantieri della tratta Palestro-Stesicoro, con un'altra TBM (che deve ancora arrivare) che entrerà probabilmente nel sottosuolo nei pressi del cavalcavia di via Palermo. In questo caso i lavori appaltati riguardano la sola realizzazione del tunnel e non delle relative stazioni (San Domenico, Osp. Vittorio Emanuele e Palestro), per le quali è previsto un diverso appalto. Il completamento dei lavori nelle tratte Borgo-Nesima e Galatea-Stesicoro è previsto per dicembre 2016. Seguirà un breve periodo necessario per verifiche e collaudi; pertanto, a meno di nuovi intoppi, le estensioni potranno entrare in esercizio nel 2017, portando a nove i chilometri di metropolitana (contro i 3,8 attuali) e raddoppiando le stazioni da 6 a 12. La nuova linea della metropolitana, dunque, già dall'anno prossimo sarà così articolata, partendo dalla periferia: Nesima San Nullo Cibali Milo  Borgo Giuffrida Italia Galatea Stazione Centrale FS Porto Giovanni XXIII  Stesicoro Ecco in dettaglio la situazione dei cantieri nelle varie stazioni. Stazione Monte Po L'impresa che lavora in questa stazione è la CMC di Ravenna. Si sta procedendo al consolidamento del terreno mediante palificazione  e il successivo scavo per la futura stazione. Questa stazione sarà dotata di un tunnel sotterraneo che la collegherà con l'abitato di Monte Po. Stazione Fontana  Sotto la stessa impresa, qui si sta procedendo allo sbancamento del fronte lavico. Questa stazione sarà dotata di un tunnel di collegamento con l'Ospedale Garibaldi, in parte già realizzato, come si vede in foto.   Stazione Nesima   Stazione in appalto alla Tecnis. Rispetto al nostro ultimo aggiornamento appaiono notevoli i progressi: la  struttura dell'accesso nord, lato ovest, è stata già armata mentre in quella lato est si sta completando lo scavo. È stata completata pure la carpenteria del vano ascensore posto tra i due accessi mediante scale. Si sta inoltre lavorando al pozzo di aerazione posto tra la stazione Nesina e Fontana. Stazione San Nullo Pure questa stazione è in appalto alla Tecnis e i lavori sono in una fase avanzata rispetto alle altre. Nei vari livelli della stazione, pavimenti, rivestimenti (arancioni, nel caso di questa stazione, al piano binari) e scale mobili appaiono in buona parte già realizzati. Stazione Cibali Stazione in appalto alla Tecnis. Qui non si notano significativi passi avanti. Probabilmente si sta lavorando all'interno visto che sono presenti numerosi operai al lavoro. Si deve ancora realizzare il collegamento tra il piano stradale e il mezzanino, mentre sono già iniziati gli scavi per la realizzazione del pozzo di aerazione posto nei pressi dell'attuale stazione della Circumetnea di Cibali. Stazione Milo Stazione in appalto alla Tecnis. La Stazione Milo è  completa: manca solo la sistemazione delle aree esterne, dove sarà ubicato un piccolo parcheggio a raso. Stazione Giovanni XXIII In questa stazione esiste un’associazione temporanea d’imprese tra la Tecnis e il Consorzio Stabile Infratech. Qui si sta lavorando in maniera spedita: oltre al completamento delle opere sotterranee, si lavora pure ai nuovi accessi sulla banchina est di viale Africa, nel tratto compreso tra l’Help Centre della Caritas e piazzale Rocco Chinnici. Tali accessi risulteranno particolarmente utili per chi dovrà prendere la metro provenendo dalla Stazione Centrale FS (dove rimarrà comunque operativa l’altra fermata già esistente della diramazione metro), poiché non sarà necessario attraversare la strada ma basterà seguire il marciapiedi sulla destra all’uscita dalla stazione ferroviaria. Stazione Stesicoro Pure questa stazione è affidata alla Tecnis. La stazione è ormai quasi completa, è stata montata la seconda struttura dell'ascensore che, a diffenza delle altre stazioni, sarà in pannelli di vetro e tubolari in acciaio.   Ti potrebbe interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera Cantieri metropolitana, si torna a lavoro: ecco il nuovo cronoprogramma  

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