Articolo
14 mar 2016

Canale di gronda, iniziati i lavori propedeutici all’allaccio di Gravina di Catania

di Roberto Lentini

E’ già nella fase attuativa il piano di intervento, voluto dall’Amministrazione comunale di Gravina di Catania, per risolvere l’annosa questione del deflusso delle acque piovane nel quartiere San Paolo e impedire così gli allagamenti che purtroppo si verificano in occasione di eventi atmosferici eccezionali. A tale scopo sono in corso dei lavori in via San Paolo e in viale dell’Autonomia per eseguire un’indagine conoscitiva sul tratto fognario in quella zona. “Da qualche giorno – spiegano il primo cittadino gravinese e l’assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzioni Francesco Nicotra - è iniziato il lavoro di verifica della condotta già esistente, per controllarne le condizioni e stabilire poi con certezza il punto dove effettuare l'allacciamento di quest’ultimo tratto di canale che porterà definitivamente le acque piovane al di sotto del quartiere di San Paolo. Evitando i fastidiosi disagi in occasione delle piogge torrenziali che mettono in difficoltà gli abitanti di tutto il quartiere. Chiediamo, quindi, un pò di pazienza ai cittadini per gli eventuali disagi ma si tratta del primo passo di un progetto più ampio con il quale si provvederà a realizzare gli ultimi metri di scavo che servono per collegare la nostra condotta con il collettore che scende giù da Catania. Dalle prime indagini già effettuate – continuano Rapisarda e Nicotra – la condotta non presenta interruzioni tali da comprometterne l’utilizzo. Aspettiamo, però, la conclusione di questi lavori per poi passare alla fase di attuazione del collegamento vero e proprio". In questa fase si stanno facendo le indagini conoscitive propedeutiche alla progettazione che sarà fatta per eseguire l’allacciamento al canale di gronda del capoluogo etneo. Le indagini consistono nella verifica dello stato della condotta e della sua grandezza, seguirà poi il ripristino di eventuali interruzioni della condotta o la sua pulizia nel caso fosse otturata da detriti che si sono accumulati negli anni. Nei mesi scorsi era stato avviato un tavolo tecnico permanente, che aveva visto il coinvolgimento della Protezione civile, per studiare e cercare di velocizzare la realizzazione delle opere mancanti per allacciare i paesi pedemontani “scollegati” dal canale di Catania. Finora, infatti, solo il Comune di Battiati ha parzialmente provveduto all’allaccio mentre quello di Gravina sembrerebbe intenzionato a farlo con un investimento di circa 350mila euro di fondi comunali già impegnati.   Ti potrebbero interessare: CATANIA ALLAGATA | Oltre ai tombini c’è un’errata gestione del territorio CATANIA ALLAGATA | Fermare la cementificazione per prevenire il rischio    

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Articolo
15 feb 2016

Sant’Agata Li Battiati: si lavora alla nuova bretella

di Roberto Lentini

In corso i lavori per una nuova bretella che permetterà di imboccare più facilmente l'autostrada o dirigersi verso Canalicchio. Le variazioni della viabilità per i prossimi venti giorni. Oggi inizieranno i lavori per la realizzazione della nuova bretella che unirà la via Balatelle con via Madonna di Fatima, pertanto il traffico subirà delle modifiche di tracciato così come comunicato dal comando di polizia locale. I veicoli provenienti da via Balatelle dalla parte nord o sud di via Madonna di Fatima dovranno deviare su via Carbonaro e pertanto in tale via è istituito il senso unico e il divieto di fermata viste le ridotte dimensioni della strada. I nuovi lavori della bretella permetteranno, ai veicoli diretti verso l'imbocco dell'autostrada o verso Canalicchio, di accorciare il percorso mentre i veicoli diretti verso il centro commerciale o verso san Giovanni la Punta potranno utilizzare una nuova rotatoia che verrà realizzata al posto del curvone in passato oggetto di molti incidenti; i lavori dureranno circa venti giorni.

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Opere
02 nov 2015

Monorotaia di Catania “EtnaRail”

di Andrea Tartaglia

Nel mese di settembre 2015 è stato approvato dalla Città Metropolitana di Catania il progetto preliminare di EtnaRail, ossia un sistema di metropolitana leggera su monorotaia che collegherà i principali paesi etnei dell'hinterland settentrionale di Catania al capoluogo. La proposta di realizzazione era stata precedentemente avanzata all'ex Provincia Regionale di Catania dalla Fcf S.p.A., azienda catanese specializzata in costruzioni ferroviarie, insieme con altre imprese italiane e straniere, ed è stata accolta dal nuovo ente attraverso un'apposita Conferenza dei Servizi. Il benestare è arrivato dai sindaci dei comuni coinvolti, dalla Soprintendenza, dal Genio Civile e, in tempi più recenti, anche dall'Anas, poiché la monorotaia scavalcherà la Tangenziale di Catania. Prossimi enti e istituzioni chiamati a esprimersi saranno il Cas, coinvolta per un passaggio presso lo svincolo autostradale di San Gregorio di Catania, e l'Università degli Studi di Catania, visto che è previsto il passaggio attraverso la Cittadella Universitaria e il parcheggio Santa Sofia. L'infrastruttura si pone l'obiettivo di contribuire in maniera determinante al miglioramento della mobilità nell'area metropolitana di Catania, offrendo un servizio veloce ed efficiente in grado di costituire una seria alternativa al mezzo privato per la penetrazione al centro città dalla cintura nord dell'hinterland, potendo anche avvalersi di capilinea da realizzarsi in corrispondenza di stazioni della metropolitana pesante già esistenti. Raggiungere quest'obiettivo significa anche poter decongestionare il traffico veicolare, abbassare il livello di inquinamento delle aree interessate e innalzare il livello di qualità della vita dei cittadini. Il progetto della monorotaia di Catania prevede due linee (Verde e Arancione) per un totale di 22 km con 18 stazioni, ossia la linea Verde (Pedara-Stadio) e la linea Arancione (San Giovanni La Punta-Borgo). Inizialmente era prevista anche una terza linea (Rossa) che avrebbe collegato le altre due da Mascalucia a San Gregorio di Catania, con 2 fermate intermedie, ma al suo posto viene proposta una linea di Brt per collegare Tremestieri Etneo alla fermata di Mascalucia. La Linea Verde, Pedara-Stadio, consta di 11 fermate e di 5 parcheggi scambiatori lungo un percorso di 12 km e sarà così articolata: Pedara [P] Etna [P] Mascalucia [P] [BRT*] Gravina  San Paolo [P] Fasano Santa Sofia [P] Policlinico Cittadella Universitaria Milo [M] Stadio Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana;  [BRT]=fermata Bus Rapid Transit.   *=proposto. Tale linea sarà la prima ad essere realizzata con una spesa di 260 milioni di euro, 80% dei quali attraverso fondi Por e il restante 20% a carico dei privati, secondo la modalità del Project Financing. Dei cinque parcheggi scambiatori previsti lungo la linea verde, quello di Santa Sofia è già esistente e il suo utilizzo è vincolato al consenso dell'Ateneo. Si pianifica, inoltre, l'istituzione di una linea Brt per collegare la stazione di Mascalucia a Tremestieri Etneo, in sostituzione dell'inizialmente prevista terza linea (rossa). Procedendo da nord, la linea attraverserà i territori di Pedara, Mascalucia, Gravina di Catania e Catania: nel capoluogo ricadono le ultime 5 fermate, a distanze più ravvicinate rispetto alle altre. In particolare, la minima distanza tra le stazioni è di 540 m mentre la massima è di 2130 m. Presso la fermata Milo sarà possibile scambiare con la metropolitana (apertura prevista nel 2016). Non citiamo la corrispondenza con la linea 1 del Brt (Due Obelischi-Stesicoro) in quanto il suo percorso, per buona parte del tragitto, è corrispondente a quello della monorotaia, la quale offre un servizio più veloce e una capacità di trasporto maggiore. Pertanto l'avvento della monorotaia comporterà, verosimilmente, una rimodulazione del tracciato del Brt1 o una sua soppressione a vantaggio di impiego presso altre aree della città (ad esempio per il servizio Nesima [P] - Asse dei Viali). La Linea Arancione, San Giovanni La Punta-Borgo, consta di 7 fermate e di 2 parcheggi scambiatori  lungo un percorso di 10 km e sarà così articolata: San Giovanni la Punta San Gregorio - Autostrada [P] Trappeto [P] Balatelle Canalicchio Nizzeti Borgo [M] Corrispondenze: [P]=parcheggio scambiatore;  [M]=fermata metropolitana. La minima distanza tra le stazioni è di 908 m mentre la massima è di 2.318 m. Presso il capolinea Borgo sarà possibile scambiare con la metropolitana. Inizialmente era previsto il passaggio della linea arancione anche da Sant'Agata li Battiati, anche allo scopo di servire il parcheggio scambiatore Due Obelischi (già esistente), ma il tracciato è stato modificato a causa del veto del comune interessato. Sulla mancata corrispondenza con la linea 1 del Brt attualmente esistente, valgono le stesse considerazioni evidenziate a margine della descrizione della linea verde. Entrambe le linee prevedono tempi di percorrenza, da capolinea a capolinea, di circa 20 minuti. In particolare, la linea verde avrà una frequenza di una corsa ogni 3'30'' nell'orario di punta (7 minuti nel resto dell'orario d'esercizio; 10 minuti sabato e festivi) mentre la linea arancione avrà una frequenza di una corsa ogni 4'30'' in orario di punta (8 minuti nel resto dell'orario d'esercizio, 10 minuti sabato e festivi). In totale saranno impiegate 56 vetture accoppiate. A supporto delle linee sarà il sistema dei parcheggi scambiatori, i quali saranno dotati di coperture fotovoltaiche che produrranno energia elettrica per contribuire all'alimentazione della monorotaia. L'altezza della sopraelevata su cui correrà EtnaRail è di circa 7 metri, con piloni di sostegno ogni 25 metri e fermate passeggeri lunghe 25 metri, a fronte di convogli costituiti da 2 carrozze per un totale di 21 m di lunghezza e una capacità di circa 200 passeggeri. Innovativo il sistema di scorrimento su travi a doppio T e pile con sezione a Y. I treni automatici, senza conducente (sistema driverless), disporranno di motori elettrici leggeri (appena 95 kg), potenti (1000 cv) e silenziosi e saranno muniti di speciali carrelli costituiti da 2 ruote per asse più sei ruote stabilizzatrici per carrello, in grado di affrontare pendenze significative e raggi di curvatura stretti. I treni saranno inoltre dotati di aria condizionata, finestre panoramiche e luci a led all'interno, con colorazioni diverse in base alla fermata di passaggio. I depositi dei mezzi sorgeranno presso i capilinea nord. A Mascalucia sorgerà la sala di controllo principale, mentre un'altra più piccola, di riserva, sarà realizzata a San Giovanni La Punta. Il numero di passeggeri annui stimato si attesta su circa 13 milioni, dei quali si prevede che circa 8 cominceranno o proseguiranno il viaggio avvalendosi anche della metropolitana cittadina: presso Borgo e Milo, infatti, è previsto un collegamento diretto tramite ascensori e tapis roulant. Si stima il flusso di passeggeri orari in circa 4-5000 unità. Prima di poter procedere alla realizzazione della prima linea, ossia la Verde, occorrerà naturalmente portare a termine l'iter burocratico per il quale potrebbe occorrere circa un anno e mezzo. I tempi della realizzazione in sé, invece, saranno piuttosto contenuti potendosi concludere in 3 anni dall'avvio. [Approfondimenti sul progetto EtnaRail in esclusiva per il nostro sito, clicca qui sotto per consultare]: ETNARAIL | Via libera alla metropolitana leggera dei paesi etnei; FOTO | Dentro EtnaRail: in esclusiva ecco il treno della monorotaia etnea; EtnaRail, scopriamo la Linea Verde: dove transiterà la monorotaia EtnaRail, la linea arancione: da San Giovanni La Punta a Catania

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