Proposta
02 giu 2017

Metropolitana, una nuova linea dal centro cittadino verso nord per servire il Policiclino, la Cittadella Universitaria e il quartiere Barriera

di carmeloprivitera

Ormai la metropolitana a Catania è diventata una bella realtà. Tanti cittadini ne usufruiscono. Arrivare in poco meno di mezz'ora da Nesima al centro storico è stato davvero un grande traguardo. Tuttavia alcune grandi strutture pubbliche fra le più importanti della città sono tagliate fuori dal percorso della metro, si veda ad esempio il Policlinico e la Cittadella Universitaria. La nostra città purtroppo non possedendo ampie strade, a mio avviso la metropolitana sotterranea rappresenta la soluzione migliore, anche se più costosa. La mia proposta di massima è quella di realizzare una diramazione verso nord dall'attuale linea, subito dopo la stazione "Italia", all'altezza di corso Italia angolo viale vittorio Veneto. Il percorso dovrebbe snodarsi sotto viale Viale Vittorio Veneto per un tratto, raggiungere Largo Bordighera, curvare verso ovest e raggiungere il piazzale Sanzio, piegare verso nord-ovest raggiungendo piazza Aldo Moro, da qui ancora verso nord-ovest raggiungere la zona ovest di Tondo Gioeni e da qui attraverso il sottosuolo della Cittadella arrivare in via Santa Sofia all'altezza del Cus, quindi verso nord fino a raggiungere il limite del Comune di Catania su via Carrubella nel tratto antistante il parcheggio scambiatore, dove credo sia previsto l'allargamento della strada. Qui siamo già nelle immediate adiacenze del popoloso quartiere di Fasano nel Comune di Gravina. Un percorso che comunque attraverserebbe zone centrali, densamente abitate e interessate da attività commerciali, con un elevata presenza di uffici e studi privati, servirebbe la Cittadella universitaria, il Policlinico, i quartieri di Fasano, Barriera. Le fermate potrebbero essere, facendo il percorso da nord verso sud:  Gravina-Fasano (Parcheggio Scambiatore), Santa Sofia (Cittadella Universitaria Nord, CUS e Policlinico), Gioeni (Cittadella Universitaria Sud), Aldo Moro, Sanzio,   D'Annunzio-Leopardi. In dettaglio le stazioni sarebbero collocate: 1) Gravina-Fasano, in via Carrubella praticamente sul parcheggio scambiatore. La stazione abbraccerebbe un quartiere molto popoloso, già ai limiti del Comune di Catania e potrebbero beneficiarne anche buona parte di: Gravina, Trappeto nord e San Giovanni Galermo. Da qui si potrebbe ipotizzare un futuro proseguimento verso nord-ovest o verso nord-est, ad esempio potrebbe raggiungere il parcheggio scambiatore Due Obelischi. Oppure proseguire verso nord fino a San Paolo e da qui a Sant'Agata Li Battiati; 2) Santa Sofia, collocata in via Santa Sofia fra il CUS e l'ingresso del Policlinico, servirebbe per raggiungere anche la parte nord della Cittadella Universitaria; 3) Gioeni, collocata fra il Tondo Gioeni e viale Andrea Doria, servirebbe la parte sud della Cittadella Universitaria, la parte alta di via Etnea e via Passo Gravina e inoltre il piano mezzanino con le uscite potrebbe servire per risolvere il problema dell'attraversamento pedonale della grande rotatoria per poter raggiungere il parco Gioeni dalla via Etnea; 4) Aldo Moro, collocata sotto il parco Vulcania servirebbe un'altra porzione molto popolosa; 5) Sanzio si troverebbe adiacente al parcheggio di piazzale Sanzio e quindi di indubbia utilità; 4) La stazione Bordighera, sotto Largo Bordighera, servirebbe la zona di via Duca degli Abruzzi alta e quindi di buona parte del quartiere Picanello; 5) La stazione D'Annunzio-Leopardi, sotto viale Vittorio Veneto più o meno tra via D'Annunzio e via Firenze, verrebbe a collocarsi in pieno centro commerciale della città, in una zona con uffici pubblici e tanti studi privati; Da qui in poi il tracciato confluirebbe con l'attuale e quindi verso le successive stazioni di Galatea, Giovanni XXIII,  Stesicoro e le successive future stazioni. Per approfondire questo tema così complesso vi consigliamo i seguenti articoli: Città metropolitana, come dovrebbero cambiare la mobilità e il trasporto pubblico Quale futuro per la metropolitana di Catania? Da Misterbianco a Fontanarossa entro il 2023 Monorotaia di Catania “EtnaRail” Che fine ha fatto EtnaRail, la monorotaia dei paesi etnei: la situazione attuale dopo due anni dal via libera La linea metro a nord di Catania: il progetto di Pedemontana e il nodo irrisolto dell’hinterland di Catania  

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Proposta
15 mag 2017

Una fermata ferroviaria nel cuore di Acireale nel contesto della “rivoluzione su ferro”

di todald

Richiamando un precedente articolo in cui si evidenziava il momento positivo che sta vivendo il territorio catanese in materia di infrastrutture di trasporto su ferro, anche con la prossima apertura di due nuove stazioni, Ognina e Europa, del passante ferroviario a cui si aggiungerà, entro l’estate, la stazione Picanello, grazie al completamento del doppio binario nella linea Messina, Catania, Siracusa, sembra importante ricordare la funzione strategica che potrebbe svolgere la fermata ferroviaria nel cuore del centro storico di Acireale. Mai come adesso, bisogna realizzare la fermata ferroviaria dei Cappuccini ad Acireale, a due passi dal centro! Le stazioni ferroviarie, le città che ce le hanno al centro, se le tengono strette e sono ovviamente, accessiblissime. Si dovrebbe creare così un servizio di tipo metropolitano di superficie, con treni locali ad hoc a navetta, a trazione diesel (automotrici) o diesel – elettrica (locomotori elettrodiesel), tra un treno e l’altro a medio-lunga percorrenza. Senza alte pretese in termini di prestazioni (ne TAV, ne TAC)! Essa, unitamente alla fermata nella vecchia stazione più a sud, sempre in ambito urbano e, volendo anche nella stazione di Guardia a nord, servirebbe un bacino di traffico considerevole che per la sola città di Acireale riguarderebbe circa 60.000 abitanti e, con la prima in particolare, interesserebbe anche un'utenza più vicina alla zona di Capomulini, con una interessante funzione turistica. La fermata del centro storico ricadrebbe nel quartiere Cappuccini, a pochi passi dalla S.S. 114 ed in prossimità di un grande parcheggio, che assolverebbe così, alla funzione di parcheggio scambiatore. Ciò, già inserito ed approvato fra gli interventi programmati da R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana), di cui eventualmente si dirà successivamente più in dettaglio, si rende necessario a causa dell’improvvida realizzazione diversi anni a dietro, della nuova stazione di Acireale poco più a sud, che ha aumentato ulteriormente in termini di accessibilità dell’utenza ai sistemi di trasporto, la distanza dal baricentro della città. Questi interventi, sono scaturiti da una proposta partita anni fa dalla cosiddetta società civile, che ha coinvolto i cittadini e che ha visto lo scrivente, fra i promotori. Appare di tutta evidenza, l’importanza di tutto ciò, nel servizio di tipo metropolitano di superficie che probabilmente scaturirebbe con quanto si diceva in premessa, insieme alla stazione di Cannizzaro prima e forse, di Acquicella e Bicocca dopo, rispetto al polo costituito dalla stazione centrale di Catania. Considerevoli sarebbero gli effetti positivi sulla mobilità catanese, drenando una notevole utenza dal gommato al ferro in una delle linee di flusso più consistenti della Sicilia Orientale e non solo! Chiaramente, nel contesto di una adeguata ed urgente intermodalità ed integrazione dei sistemi di trasporto già avviata nell’area metropolitana di Catania, grazie anche alla metropolitana della FCE. Autore: Ingegnere Aldo Todaro Per approfondire l'argomento vi consigliamo: La “rivoluzione su ferro” di Catania, dalla metro al passante ferroviario: opportunità, scenari e nodi irrisolti Passante Ferroviario di Catania | Scheda dell'opera

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Proposta
13 mag 2017

Una scala per collegare il Lungomare di Catania con il borgo di Ognina

di Alessio Marchetti

In questi decenni, la mobilità pedonale a Catania purtroppo è stata resa sempre più impossibile e trascurata: tra marciapiedi inesistenti o impraticabili, rotatorie impercorribili, cavalcavia pedonali dismessi, sottopassaggi vietati ai pedoni (in viale Fleming) e via dicendo; non stupisce quindi come in tutti questi decenni nessun amministrazione comunale abbia pensato di realizzare una semplicissima scaletta o rampa per collegare la strada del lungomare, ovvero Viale Artale Alagona, con la sottostante piazza di Ognina. Come si può vedere dalla foto ad inizio articolo, la strada del Lungomare infatti si trova a circa due metri dalla via sottostante, ovvero via Imbert. Un semplice passaggio in quel punto permetterebbe di raggiungere la piazza con la relativa, chiesa, parco giochi, fontanella, abitazioni e negozi in pochi secondi. L' intervento eviterebbe di far camminare i pedoni per oltre 200 metri i pedoni in via Marittima, ovvero la strada che parte dalla Garitta Spagnola, una delle tante strade catanesi non provvista di marciapiede, quindi poco sicura per i pedoni. L'intervento richiederebbe poche risorse economiche dalle casse comunali e sarebbe utile a tantissimi pedoni che frequentano la zona, spero che l'amministrazione prenda in considerazione questa semplice ed economica proposta.

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03 mag 2017

Navette bus gestite dai lidi Playa per raggiungere il litorale senza auto e caos

di Viola Sorbello

Per il "One Day Music Festival”, un evento organizzato per l’uno maggio alla Playa di Catania, gli organizzatori si aspettavano una grande affluenza.  Hanno così previsto delle navette da e per il centro di Catania, con una frequenza oraria. Assodato che l’AMT o l'Amministrazione comunale non riescono a programmare una piano di mobilità sostenibile o anche solo dei microprogetti che possano agevolare una mobilità più intelligente in città ci chiedevamo se non fosse il caso che l’iniziativa venga presa a questo punto dalla imprenditoria privata. I gestori dei lidi della Playa non potrebbero organizzare ad esempio per il periodo estivo delle navette per portare i catanesi a mare ed evitare lo scempio dei parcheggi abusivi ed il tappeto di auto che si crea nei torridi mesi estivi? Le navette potrebbero partire dal parcheggio scambiatore di piazza Borsellino (già Alcalà) ed anche da diversi punti della città (dal parcheggio Sanzio ad esempio). Nell'operazione ci guadagnerebbero tutti. I lidi che, a fronte di una spesa contenuta (che comunque verrebbe divisa fra tutti), porterebbero tanta gente alla Playa; gli utenti che non vivrebbero l'incubo di fare code nel traffico sotto il sole rovente. La dignità di una città che a causa della propria inefficienza è costretta a tollerare, chiudendo gli occhi, parcheggi abusivi gestiti dalla mafia. L'ambiente che non verrebbe saturato di smog per un percorso in fondo assai breve. I ciclisti e chi decide di raggiungere la Playa in modo sostenibile (con i mezzi pubblici ad esempio). Il decoro della Playa che potrebbe essere restituito a cittadini ma soprattutto a turisti che potrebbero essere attratti dalla originalità di un bel litorale sabbioso in città. L'economia del comparto dell'accoglienza del turismo che (magari partecipando alla spesa insieme ai lidi) potrebbe "vendersi" il mare in città. Senza contare poi che la attività, gestita da una impresa privata, farebbe nascere posti di lavoro legali che andrebbero a sostituirsi a quelli illegali dei parcheggi gestiti da parcheggiatori abusivi. Che ne pensate? Mobilità sostenibile Catania

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Proposta
19 apr 2017

Percorsi pedonali e ciclabili e rigenerazione urbana attorno alle nuove stazioni della metropolitana

di Amedeo Paladino

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Già dal 2015 attraverso il nostro sito catania.mobilita.org abbiamo dato diffusione ai problemi inerenti le carenze di accessibilità delle costruende stazioni della metro; con l'apertura al pubblico alla fine del mese di marzo questi difetti si sono resi tangibili. La tesi in in Ingegneria Edile Architettura dell'ingegnere Mariolina Grasso, con relatore il Prof. Ing. Paolo La Greca e colleratore il Dott. Ing. Luca Barbarossa, vuole essere uno spunto pratico di intervento di rigenerazione urbana dei nodi di trasporto della tratta metro Nesima-Borgo, e di creazione di una nuova accessibilità alle stazioni. Di seguito l'abstract e gli obiettivi del progetto della tesi dell'ingegnere Mariolina Grasso. Il progetto sviluppato si pone come obiettivo, la rigenerazione urbana in prossimità dei nodi della metropolitana, al fine di migliorare l’accessibilità, puntando sul Transit Oriented Development (TOD): processo di densificazione e riqualificazione nelle aree attorno ai nodi del trasporto pubblico su ferro. (P. Calthorpe, 1993).  I principi base di quest’approccio pianificatorio sono orientati a: incrementare l’accessibilità al trasporto pubblico; migliorare le condizioni di sicurezza delle aree di stazione; favorire la realizzazione di nuovi insediamenti compatti polifunzionali orientati al trasporto pubblico; riqualificare le stazioni ferroviarie e le aree attorno alle stazioni. Gli effetti indotti sono innanzitutto la costituzione di nuclei urbani ad elevata accessibilità al trasporto pubblico, con buoni livelli di qualità urbana anche in aree periferiche, con un uso più efficiente delle infrastrutture di trasporto. La scelta dell’ambito d’indagine puntuale, all'interno del quale sviluppare il progetto, è avvenuta selezionando un’area d’influenza delimitata da una circonferenza immaginaria di raggio 500 m (distanza, secondo i principi del TOD, agevolmente percorribile a piedi) e con centro nel nodo della stazione metropolitana. Tale area di influenza comprende i nodi stazione  di “San Nullo” e “Cibali”. Lo sviluppo dei principi del T.O.D. in queste zone, consentirebbe di riqualificare una parte della città che con la realizzazione delle stazioni metropolitane, avvicina la periferia al centro, trasformando aree degradate e caratterizzate da un’elevata densità abitativa, in zone vivibili e di grande valore strategico, vista anche la prossimità con il poli quali la cittadella universitaria e l’ospedale Policlinico.  Le azioni derivanti da questa strategia sono le seguenti: 1)   Miglioramento dell’accessibilità ciclopedonale: individuazione di percorsi, integrando laddove ritenuto opportuno, le indicazioni fornite dalla proposta per la mobilità dolce del PRG 2012. 2)Rigenerazione vuoto urbano San Nullo: trasformazione dell’area in un parco urbano, connesso con l’uscita della metropolitana, all’interno del quale sono presenti gli “ingredienti” tipici del TOD (polarità urbane caratterizzate da mix funzionale; Percorso ciclopedonale che attraverserà il suddetto parco e sarà connesso all’intera rete di percorsi ciclopedonali previsti.) 3)Rigenerazione del sedime ferroviario FCE: realizzazione di un percorso esclusivamente ciclopedonale, di collegamento fra i nodi della metropolitana. Quest’ultima proposta permette di collegare non solo i nodi dell’area in esame, bensì le stazioni Milo, Nesima e Fontana, inglobando una parte abbastanza ampia di territorio. E’ evidente che, questo progetto di riqualificazione proposto per i nodi di Cibali e San Nullo, è ripercorribile in tutti gli altri nodi della tratta sopra evidenziata e, in scala più ampia, per tutti i successivi nodi costituiti dalle stazioni del realizzando “progetto metro”.

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Proposta
16 feb 2017

Via Palermo, viale Mario Rapisardi e ospedale Garibaldi: proposta per una nuova viabilità

di metrolavico

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ La mia proposta per risolvere il problema del traffico di via Palermo nasce dall'idea di creare una sorta di grande rotatoria che aiuti meglio la circolazione, rendendo a senso unico la parte alta di questa arteria stradale in modo da decongestionare drasticamente il traffico della zona. Tutto ciò necessità di nuove bretelle stradali che collegano via Palermo con il Corso Indipendenza, e via Bersanti (Piazza Eroi D'Ungheria) con via San Pio X ( Nesima Alta-Circonvallazione). Nell'immagine la zona come si presenta oggi (ho rappresentato in rosso e in arancione i punti caldi del traffico, in particolar modo nelle ore di punta)   Ecco la mia proposta:   In azzurro le bretelle stradali, mentre i cerchi rappresentano due nuove rotonde da realizzare in via Palermo e in Piazza Eroi D'Ungheria affinché aiuti meglio la circolazione Ho aggiunto al progetto un ulteriore bretella che collega il corso Indipendenza ad un'ampia via che porta in prossimità del Viale Mario Rapisardi.      

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Proposta
21 nov 2016

Una nuova linea BRT per viale Mario Rapisardi connessa alla stazione metro Nesima

di papocchioct

Con l'apertura delle nuove tratte della metropolitana (Galatea-Stesicoro a dicembre e Nesima-Borgo a febbraio 2017), ci sarà una rivoluzione del trasporto pubblico anche su gomma. La Ferrovia Circumetnea ha già comunicato che la maggior parte degli autobus non entrerà più in città ma si fermerà a Nesima e al Borgo. L'AMT invece al momento non ha dato nessuna comunicazione di rimodulazione delle linee. Si è spesso parlato dell'attivazione di altre linee di BRT (Bus Rapid Transit), ma al momento questi sono rimasti sulla carta. La mia proposta prevede un BRT  che colleghi il viale Mario Rapisardi con il parcheggio scambiatore di Nesima e quindi con la metropolitana e con il BRT1. Attualmente il viale M. Rapisardi è servito da due linee urbane, la 443 che da Monte Po arriva alla Stazione Centrale e la 621 che dal parcheggio di Nesima arriva in piazza della Repubblica. Per il 443 vengono utilizzate due vetture e la frequenza è di circa 45 minuti. Per il 621 vengono utilizzate tre vetture e la frequenza è di circa 30 minuti. Appare subito evidente che tali frequenze non sono accettabili per un trasporto pubblico urbano, soprattutto per una zona con un'alta densità abitativa come il viale M. Rapisardi. La mia proposta prevede un BRT con un percorso di circa 10 km, con 15 fermate e una frequenza di circa 7 minuti utilizzando 6 autobus (uno in più rispetto alla situazione attuale). L'attivazione di questa linea permetterebbe inoltre di abolire sia il 443 che il 621 in quanto il percorso sarà coperto sia dalla metropolitana sia da questo nuovo BRT. Il collegamento tra Monte Po e il centro è invece assicurato dalla linea 522 che collega Monte Po con il parcheggio Nesima e quindi con la Metropolitana. Punto di forza della nuova linea è lo scambio con la metropolitana che permette, a chi abita al viale M. Rapisardi, di arrivare in centro in 15/20 minuti. Inoltre scambia con il Brt1, permettendo di raggiungere la cittadella universitaria o il policlinico in 20 minuti, partendo dal parcheggio di Nesima. Inoltre, serve cinque istituti di istruzione superiore, tre ospedali e due facoltà universitarie. La linea da me proposta parte dal parcheggio di Nesima, importante nodo di scambio da dove si potrà scambiare con la metropolitana, con gli autobus della FCE provenienti dai paesi etnei del versante ovest, con la metropolitana leggera della FCE e con alcune linee dell'AMT. Successivamente si dirigerà su via Francesco Miceli, via Ugo La Malfa, via Generale Ameglio, Via Tasso. Qui verrà realizzata una fermata, utile per scambiare con il percorso inverso del BRT. Sarà utile ad esempio a chi arriva dalla stazione di Nesima e vuole arrivare al viale M. Rapisardi alto senza percorrere tutto il tragitto. Successivamente risale per via A. Diaz e via Felice Paradiso per deviare su via Ballo. Qui, alla fine della via, è prevista la fermata S. Nullo che si trova a circa 150 m dalla stazione S. Nullo della Metropolitana. Successivamente girerà per la via Sebastiano Catania  (verrà cambiato il senso di marcia) verso la via Cibele. In via Bonadies è prevista una fermata che servirà la Facoltà di Agraria e un istituto privato di 2° Grado. Scenderà per via Cifali (verrà cambiato il senso di marcia).  Qui è prevista la fermata Cibali che servirà lo stadio e il liceo scientifico Principe Umberto. Superata la via Cesare Vivante continuerà il percorso su via Cifali su corsia protetta (esistente). Girerà per via Ficarazzi  fino a Piazza Lanza dove verrà collocata una fermata. Qui scambierà con il BRT1. Proseguirà per via Paola Salvatore fino a via A. Longo. Su questa strada è prevista una corsia protetta (nuova realizzazione) fino a Viale Regina Margherita. Girerà su viale Regina Margherita su corsia protetta (esistente) fino a Piazza S. Maria di Gesù. Qui sono previste due fermate: "Roma" che servirà l'istituto Tecnico "De Felice"  e  "S. Maria di Gesù" che servirà l'istituto Tecnico Archimede e l'istituto d'istruzione superiore G. Battista Vaccarini. Proseguirà su viale Mario Rapisardi fino a via Lavaggi utilizzando la corsia protetta (da ripristinare). Dalla via Lavaggi fino a piazza Eroi d'Ungheria verrà realizzata una corsia centrale protetta come rappresentato nella figura 1 Lungo il percorso del viale sono previste cinque fermate: Successivamente proseguirà per via Pacinotti e poi per il Parcheggio di Nesima. Ecco nel dettaglio il percorso: Parcheggio Nesima. Qui il Brt2 farà capolinea e scambierà con la metropolitana, i treni della FCE e gli autobus della FCE. Tasso. Questa fermata si trova a circa 200 metri dalla fermata Diaz utile per utilizzare il percorso inverso che sale dal Viale. È utile per coloro che dal viale M. Rapisardi hanno necessità di raggiungere il BRT1 più velocemente senza fermarsi al Parcheggio di Nesima. San Nullo. Scambia con la stazione della Metropolitana San Nullo che si trova a circa 150 m. Cibali. Serve una zona densamente abitata. Bonadies. Serve la Facoltà di Agraria e un istituto privato di 2° Grado. Stadio. Serve lo stadio "Angelo Massimino" e il Liceo Scientifico Principe Umberto. Lanza. Scambia con il BRT1. Roma. Serve l'Istituto Tecnico De Felice. S. Maria di Gesù. Serve l'Istituto Tecnico Archimede, l'Istituto d'Istruzione superiore G. B. Vaccarini, il vecchio Ospedale Garibaldi e la facoltà di Scienze Naturali. Forlanini. Serve l'ospedale Ferrarotto. Caracciolo XXXI Maggio Diaz. Questa fermata si trova a 200 dalla fermata Tasso, utile per utilizzare il percorso inverso che porta alla parte bassa del viale. Eroi d'Ungheria. Serve l'Istituto Tecnico Gemmellaro e il PalaCatania. Pacinotti. Serve l'ospedale Garibaldi dall'ingresso Est. Parcheggio Nesima La realizzazione di questo nuovo BRT consentirebbe, a mio parere,  il miglioramento della qualità del collegamento tra il viale e il centro, rendendolo più adeguato alla domanda di trasporto dei cittadini.

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