Articolo
14 mar 2017

Patto per Catania: a che punto siamo

di Roberto Lentini

Ieri, a Palazzo degli Elefanti, si è tenuto un secondo incontro di monitoraggio sull'attuazione del "Patto per Catania" alla presenza del Ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti e del Sindaco di Catania Enzo Bianco. De Vincenti, incontrando i giornalisti, ha detto che il 'Patto per Catania' sta procedendo bene, con alcuni lavori che sono già partiti, altri che stanno per partire e bandi che sono già in fase di predisposizione. Per i lavori in corso le risorse saranno già disponibili con l'anticipo del 10%. Sono in fase di predisposizione bandi importanti sulla riqualificazione urbana e sulla portualità; nello specifico i lavori riguardano il rifacimento della mantellata del porto, sul molo foraneo, per un importo di 50 milioni di euro. Inoltre sono state già aggiudicate quattro gare per la messa in sicurezza di diciannove scuole della città, con la fine dei lavori prevista entro il settembre del 2017, data d'inizio del prossimo anno scolastico. Altro bando già avviato riguarda le prime opere della Zona Industriale, dove presto sarà in gara la realizzazione della caserma dei Carabinieri nei pressi del blocco Torrazze, con interventi che riguardano l'illuminazione pubblica, la rete idrica e il rifacimento delle strade. La parte più rilevante del Patto per Catania, circa 400 milioni di euro su un totale di circa 750, riguarda la rete fognaria. Si è in attesa della nomina di un commissario nominato dal Consiglio dei ministri. Il comune intanto sta portando avanti la progettazione esecutiva per colmare una situazione ormai non più accettabile. Attualmente le uniche zone effettivamente allacciate alla rete fognaria sono il quartiere di Librino, la parte bassa di via Plebiscito, la parte alta di via Palermo, una parte di Corso Indipendenza e la parte alta di viale Mario Rapisardi. Il resto della città scarica nei cosiddetti pozzi neri o scarichi a perdere. Il Patto è finanziato con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione e con risorse aggiuntive afferenti al Pon Metro (Fse, Fesr) e ad altri contributi Comunitari, Statali, Regionali e Comunali e in linea con i dettami dell’Agenda urbana nazionale e Sviluppo urbano sostenibile descritti nell’Accordo di Partenariato della programmazione 2014-2020. Il totale del Patto ammonta a 750 milioni di euro, spendibili fino al 2020, tra finanziamenti già individuati e aggiuntivi.

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
07 dic 2016

Opere pubbliche | 2 miliardi per la Sicilia: come saranno ripartiti

di Roberto Lentini

Il 1 dicembre 2016 è stato approvato al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dà attuazione con specifici interventi alla delibera del Cipe del 10 agosto. Il Piano Operativo è articolato per  assi tematici e linee di azione, e si articolano in  piani di settore e singoli interventi. La somma è così ripartita: Interventi stradali per 5,331 miliardi, interventi nel settore ferroviario per 2,056 miliardi, messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente per 1,315 miliardi, interventi per il trasporto urbano e piano metropolitane per 1,218 miliardi,  rinnovo materiale trasporto pubblico locale e piano nazionale sicurezza ferroviaria per 1,3 miliardi  di cui 300 milioni per il piano sicurezza delle ferrovie concesse, infine altri interventi per 280 milioni. Alla Sicilia sono stati destinati circa due miliardi di euro. Le opere finanziate sono state individuate  a valle di un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie. Messa in sicurezza di infrastrutture e dighe Oltre a un sostanzioso piano di completamento di opere pubbliche stradali e ferroviarie, nel dettaglio il Piano Operativo prevede una importante risposta alle esigenze di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale, con  interventi di manutenzione straordinaria e di ripristino delle essenziali condizioni di sicurezza  ormai non più procrastinabili. La somma per la messa in sicurezza del patrimonio esistente,  1,315 miliardi, prevede per interventi stradali  1,021 miliardi. Ecco i principali interventi previsti in Sicilia: SS 626 - Lotto 7° e 8° e completamento tangenziale di Gela tra la SS 117 bis e la SS 626 per un importo di 313,04 milioni di euro; Realizzazione della terza corsia sulla Tangenziale di Catania per un importo di 213,41 milioni di euro; SS 121 - Sistemazione dello svincolo di Paternò per un importo di 1,80 milioni euro SS 121 - Palermo - Agrigento - A19 Bolognetta  per un importo di 346 milioni di euro Un altro settore che necessita di interventi urgenti non rinviabili in merito soprattutto alle condizioni di sicurezza è quello delle dighe, che interagiscono con il territorio in modo molto rilevante, sia dal punto di vista idraulico che ambientale: il tema  viene approvato per la prima volta dopo molti anni stanziando 294 milioni per 101 interventi con il Piano nazionale dighe. Gli interventi più consistenti riguardano: La Diga Disueri sita nel comune di Gela a rischio cedimento. Il finanziamento prevede il  consolidamento della sponda sinistra per un importo di 20 milioni di euro; La Diga Olivo sita nella provincia di Enna fornisce acqua al territorio di Piazza Armerina, di Barrafranca e Mazzarino. Sono previsti  lavori di manutenzione straordinaria per un importo di 20 milioni di euro. La Diga Rossella ad esclusivo uso potabile. Sono previsti la sistemazione del versante e il consolidamento della diga per un importo di 10 milioni di euro Sicurezza e mobilità sostenibile Il Piano, inoltre, contiene importanti interventi per la mobilità sostenibile, in particolare il Piano Metropolitane e  la strategia nazionale per il rinnovo del materiale rotabile per il trasporto pubblico locale, configurandosi come Piano nazionale con riferimento sia al settore del materiale rotabile su ferro che per quanto riguarda il materiale rotabile su gomma Per la sicurezza ferroviaria e rinnovo del parco mezzi Tpl, la somma di 1,3 miliardi, è stata destinata con 800 milioni destinati a interventi tecnologici e rinnovo mezzi ferroviari, e 200 milioni per il rinnovo del  parco autobus. Diventa operativo anche il Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria per intervenire sulle linee regionali interconnesse con il miglioramento dei dispositivi di segnalamento, con risorse per 300 milioni. Ecco in dettaglio le somme destinate in Sicilia: Interramento della linea ferroviaria Catania- Siracusa per allungamento pista aeroporto di Catania per un importo di 235 milioni di Euro; Potenziamento Fiumetorto Lercara Friddi - Prima fase funzionale per un importo dei lavori di 350 milioni di euro. Una volta terminati questi lavori sarà possibile raggiungere in poco più di un’ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi. Ripristino linea Palermo-Trapani via Milo,  (chiusura avvenuta, il 25 febbraio 2013, per i continui smottamenti al sedime ferroviario), per un importo di 34 milioni di euro Chiusura anello ferroviario di Palermo tratta Giachery-Politeama-Notarbartolo per un importo di 100 milioni di euro Il primo Piano Metropolitane Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il Piano Operativo Fsc contiene anche il Piano Metropolitane, che risponde alla domanda di trasporto pubblico nelle città, e prevede per le metropolitane e il trasporto rapido di massa azioni di completamento di linee avviate e nuovi itinerari, miglioramento dei servizi e dei mezzi. La somma di 1,218 miliardi prevede  21 interventi, dal Piemonte alle Isole. In Sicilia è previsto il finanziamento della tratta Nesima - Misterbianco centro per un importo di 40 milioni di Euro. L’impostazione strategica del Piano operativo e la scelta degli obiettivi sono coerenti con “Connettere l’Italia”, Documento strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica approvato con il DEF 2016 e in particolare, per le regioni meridionali, con il Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti”  2014-2020 e con i “Patti per il Sud” sottoscritti dal Governo con Presidenti di Regione e Sindaci. Il Piano sostiene ed integra interventi inseriti nei diversi strumenti di programmazione a titolarità del Ministero: Contratti di Programma per le modalità stradale e ferroviaria, PON Infrastrutture e Reti, Piani e Programmi di settore. foto di copertina By Maurizio on Flickr  Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Tangenziale di Catania, la terza corsia è davvero necessaria?  

Leggi tutto    Commenti 2