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19 set 2017

Nodo Gioeni, l’Amministrazione fa il punto sui lavori

di Mobilita Catania

Si sono svolte nel Palazzo degli Elefanti due riunioni presiedute dal sindaco Bianco e con la presenza degli assessori D'Agata e Giorgianni, del capo di Gabinetto Spampinato e dei tecnici, avevano lo scopo di fare il punto della situazione dei lavori in via Albertone e viale Andrea Doria e in via Roberto Giuffrida Castorina, dove occorrono altri lavori. Il Sindaco ha chiesto a tutti di vigilare sui tempi. Si sta studiando anche come procedere alla sistemazione della grande rotatoria del Tondo e alla creazione di aree verdi – anche verticali - nell'intera area. Nel corso della prima riunione, dedicata alla messa in sicurezza del Tondo Gioeni sotto il profilo idrogeologico e la realizzazione di un prospetto monumentale che trasformerà l'area in una scenografica piazza piena di verde, erano presenti l'assessore ai Lavori pubblici Michele Giorgianni, il capo di Gabinetto Beppe Spampinato, il dirigente della Direzione Corrado Persico, il direttore dei lavori Ugo Mirone e il geom. Luigi Epaminonda. Dopo il sopralluogo effettuato dal Sindaco nel cantiere di via Albertone e viale Andrea Doria il 27 luglio scorso, i lavori, dopo verifiche e spostamenti di sottoservizi, hanno avuto un nuovo impulso. Nell'area si sta lavorando alla creazione di un sistema di caditoie per la captazione delle acque piovane che saranno così condotte nella rete fognaria e alla realizzazione delle strutture verticali della parete che sosterranno le vasche e l'impianto a verde. Il contratto prevede che la ditta vincitrice dell'appalto completi i lavori entro la fine del mese di ottobre e il Sindaco ha dato indicazioni ai tecnici perché controllino costantemente la situazione cercando di far recuperare il tempo perduto. Contemporaneamente si sta studiando come procedere alla sistemazione della grande rotatoria del Tondo e alla creazione di aree verdi – anche verticali - nell'intera area, in maniera da averla pronta tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018. Alla seconda riunione, dedicata ai lavori per la viabilità alternativa di via Roberto Giuffrida Castorina(a questo riguardo noi di Mobilita Catania abbiamo pubblicato ieri un approfondimento) che alleggerirà il traffico sul Nodo Gioeni, oltre a Bianco, Giorgianni, Spampinato e Persico erano presenti l'assessore alla Mobilità Rosario D'Agata, il consulente del sindaco per la viabilità Enzo Condorelli e i geometri Filippo Maccarrone e Giuseppe Sciuto. L'assessore Giorgianni ha reso noto che la prima parte dei lavori, quella per la realizzazione della bretella che sfrutta i sottopassi esistenti collegando la via dei Salesiani con il piazzale Aldo Moro (aree finora divise dalla perpendicolare di via Vincenzo Giuffrida) si è ormai conclusa. Adesso occorrerà procedere ad altri lavori, con tempi correlati, per la messa in sicurezza dell'area e la realizzazione di un impianto di illuminazione e di un marciapiede, quest'ultimo richiesto dagli abitanti della zona. Secondo le previsioni dei tecnici, questa seconda fase dei lavori potrebbe concludersi – poiché ci sono da affidare appalti – in qualche mese. Dopodiché entrerà in funzione questo sistema di viabilità alternativa destinato a ridurre in maniera significativa i volumi di traffico sulla Circonvallazione. Nel corso dell'incontro è stato deciso di cominciare a lavorare subito alla realizzazione di strumenti di comunicazione – segnaletica, informazioni ma anche tutorial video da far girare sui social media – per indurre gli automobilisti a scegliere la viabilità alternativa alleggerendo così la pressione sul Nodo Gioeni.

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27 lug 2017

Nodo Gioeni: sistemazione del muro e bretella di via Roberto Giuffrida Castorina, il punto sui lavori

di Mobilita Catania

Oggi il Sindaco di Catania Enzo Bianco, accompagnato dall'assessore D'Agata e dai tecnici, si è recato in via Albertone, sul viale Andrea Doria, per verificare l'avanzamento dei lavori per la sistemazione artistico-architettonica del muro sottostante il parco Gioeni, spostandosi poi in via Roberto Giuffrida Castorina dove sono in corso interventi sul sottopassaggio che fungerà da bretella per decongestionare il nodo Gioeni. Sistemazione artistico-architettonica Tondo Gioeni: il punto sui lavori La  progettazione della sistemazione artistico-architettonica del Tondo Gioeni è stata affidata all’architetto Francesco Ugo Mirone, lo stesso che ha curato la progettazione del verde e dell’arredo urbano dell’area di piazza Bellini. In via Albertone si sta realizzando un sistema di caditoie, tra cui una a nastro, per la captazione e la regimentazione delle acque piovane, che giungeranno alla condotta fognaria attraverso una colonna di scarico. Lungo la stessa strada si sta realizzato un marciapiede con  ringhiera. Lungo il viale Andrea Doria- dove sono in corso verifiche e spostamenti dei sottoservizi- è stata ricostituita e rafforzata l'armatura in ferro e sono state realizzate le fondamenta delle strutture verticali della parete, con la posa di reti metalliche che sosterranno l'impianto a verde. Si sta inoltre  procedendo all'interramento della vasca di raccolta e del locale per le pompe delle fontane. Bretella di via Roberto Giuffrida Castorina: il punto sui lavori La nuova bretella sfrutterà il sottopassaggio mai utilizzato che si sviluppa ad ovest alla fine di via Roberto Giuffrida Castorina, e a est in via dei Salesiani vicino l’oratorio San Filippo Neri. L’intenzione è snellire la circolazione del Nodo Gioeni in direzione ovest-est: i veicoli da via Caronda potranno proseguire in direzione "Vulcania" attraverso via Rosso di San Secondo, via Torino e via Castorina, immettendosi in via dei Salesiani per raggiungere infine via Giuffrida, dove potranno scegliere se andare verso i paesi etnei o verso la circonvallazione.   Il Sindaco ha dichiarato: "Abbiamo chiesto all'impresa di lavorare con il massimo impegno per rispettare rigorosamente i tempi contrattuali: la messa in sicurezza del Tondo Gioeni sotto il profilo idrogeologico, il prospetto monumentale che trasformerà questa in una scenografica piazza e la viabilità alternativa che ridurrà significativamente i volumi di traffico sulla Circonvallazione".

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15 nov 2016

Nodo Gioeni | Ampliamento ed estensione di via Castorina, iter avviato: 300 mila euro per la bretella

di Mobilita Catania

Il nodo Gioeni dopo quasi tre anni dall’abbattimento del vecchio cavalcavia rimane un capitolo irrisolto per la viabilità di penetrazione in città. Al momento di concreto c’è solo il progetto concernente il sottopassagio di via Castorina per il quale nei giorni scorsi è stata pubblicato l'avviso di manifestazione d'interesse. Con la pubblicazione dell'avviso di manifestazione d'interesse (è possibile scaricarlo qui), è stato avviato l'iter per l'ampliamento e il completamento di via Roberto Giuffrida Castorina, a Catania, ossia l'arteria che, nelle intenzioni dell'amministrazione, una volta realizzata permetterà di decongestionare l'innesto della via Caronda su viale Odorico da Pordenone e quindi, indirettamente, contribuire a snellire il traffico al nodo Gioeni e precisamente quello in direzione est. Con tale avviso, l'Amministrazione intende individuare la presenza sul mercato di operatori economici interessati ad essere invitati a presentare offerta alla successiva procedura negoziata per l'affidamento dei lavori in oggetto. L'importo dell'appalto è di circa 314mila euro (più Iva) a base d'asta. Le manifestazioni d'interesse dovranno pervenire al Comune di Catania, Direzione Protezione Civile, presso il Protocollo  Generale, Piazza Duomo 3 - 95124 Catania, o via pec all'indirizzo comune.catania@pec.it, entro il termine perentorio delle ore 12:00 del giorno 24 del mese corrente. I lavori dovrebbero partire nei primi mesi del 2017, in ritardo rispetto a quanto preventivato precedentemente dallo stesso assessore, e dovrebbero durare 5 mesi. La nuova bretella sfrutterà il sottopassaggio mai utilizzato che si sviluppa ad ovest alla fine di via Castorina, e a est in via dei Salesiani vicino l’oratorio San Filippo Neri. L’intenzione è snellire la circolazione del Nodo Gioeni in direzione ovest-est: i veicoli da via Caronda potranno proseguire in direzione Vulcania attraverso via Rosso di San Secondo, via Torino e via Castorina, immmettendosi in via dei Salesiani per raggiungere infine via Giuffrida, dove potranno scegliere se andare verso i paesi etnei o verso la circonvallazione. Per la realizzazione del bypass è stato necessario trovare un accordo per l’esproprio con i privati proprietari dei terreni; una volta appaltati i lavori si procederà alla bonifica del sottopassaggio di via Giuffrida, e al collegamento tra quest’ultimo e via Castorina. Noi di Mobilita Catania abbiamo filmato il percorso della futura bretella. Abbiamo constatato le maggiori criticità a ovest del sottopassaggio, dove sarà necessario dimensionare adeguatamente via dei Salesiani, in particolare in corrispondenza del piazzale antistante il Bingo dove vige ad ogni ora del giorno e della notte la sosta selvaggia. Ecco il video:

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06 mar 2016

Muro Gioeni, procedura d’affidamento aperta: 800 mila euro e 6 mesi di lavoro

di Amedeo Paladino

Il Comune di Catania ha aperto la procedura per l'individuazione dell'impresa che si occuperà della sistemazione artistico-architettonica della rotatoria del Tondo Gioeni, il mese scorso gli uffici tecnici competenti hanno dato parere positivo sul progetto affidato dall'architetto Ugo Mirone. Sei mesi per l'esecuzione dei lavori La procedura per l'affidamento della Sistemazione  a  verde  e  sistemazione  artistico architettonica  della  rotatoria del Tondo Gioeni è stata avviata dal Comune di Catania. L'importo complessivo dell'appalto ammonta a € 751.000,00, base d'asta € 734.645,20, così suddivisi: 674.191,38 euro per i lavori edili e 76.808,62 per gli interventi per la trasformazione e distribuzione dell’energia. Le offerte potranno essere presentate entro il 31 marzo e l'apertura avverrà il 5 aprile; dalla consegna dei lavori il termine contrattuale per l'esecuzione dei lavori è di 180 giorni. Il progetto di sistemazione del muro del Tondo Gioeni è stato affidato dall'architetto Francesco Ugo Mirone, che ha curato anche la progettazione del verde e dell’arredo urbano dell'area di piazza Bellini. I lavori prevedono l'utilizzo di tre tipi di pietre diverse comporranno il monumento, una piccola aiuola costeggerà il muro e ospiterà piante ornamentali; due vasche verranno montate a parete proprio al centro del muro, di fronte la via Etnea, una più grande sotto e una più piccola sopra, a comporre una fontana a cascata; led colorati illumineranno il tutto con giochi di luce, un marciapiede con affaccio sulla circonvallazione di Catania sarà costruito sopra il muro, sulla via Albertone, proprio sotto il Parco Gioeni. Gli interventi non sono finalizzati al miglioramento della viabilità e della sicurezza del nodo Gioeni, per questo si dovrà attendere l'iter per la costruzione della bretella tra via Castorina e via Torino. Le risorse provengono da un residuo mutuo della Cassa Depositi e Prestiti (pos. 436361200), anni addietro destinato ai “Lavori di realizzazione di due tratti di piste ciclabili tra la piazza Stesicoro e la piazza Giovanni XXIII e tra la piazza Giovanni XXIII e la piazza Europa”, e da fondi comunali. Il cambiamento di destinazione del residuo disponibile del mutuo della Cassa Depositi e Prestiti è stato deliberato dalla Giunta Comunale lo scorso 13 agosto e già allora suscitò proteste: della vicenda Mobilita Catania se n’è occupata. Infatti dei due tratti di pista ciclabile oggetto dei finanziamenti, ora stornati, solamente il primo è stato portato a termine nel novembre 2011, dopo 5 anni dalla consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, mentre i lavori per la realizzazione del secondo tratto non sono mai iniziati a causa della volontà dell’impresa appaltatrice di rescindere il contratto e alla rinuncia definitiva dell’Amministrazione del mese di Dicembre 2012. In base al provvedimento dirigenziale del gennaio del 2015 della Direzione Lavori Pubblici e Protezione Civile si evince che la contabilità finale di cantiere ammonta a € 2.561.719,87: un chilometro e centro metri di ciclabile costato 2 milioni e mezzo, cifra che doveva invece includere anche il secondo tratto di un chilometro e trecento metri.    

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22 feb 2016

Nodo Gioeni, avviato l’iter del sottopassaggio di Via Castorina: snellirà del 15-20% il traffico

di Amedeo Paladino

Il nodo Gioeni dopo quasi tre anni dall'abbattimento del vecchio cavalcavia rimane un capitolo irrisolto per la viabilità di penetrazione in città. Al momento di concreto c'è solo il progetto concernente il sottopassagio di via Castorina, il cui l'iter è stato avviato. L'assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, incontrando il Consiglio della III Circoscrizione, ha fatto il punto sullo stato dell'arte della viabilità del nodo Gioeni, come documentato dalla redazione di Sudpress. L'iter burocratico per il collegamento tra via Castorina e via Giuffrida pare essersi avviato: il progetto è ormai definitivo e il piano di espropiazioni è stato redatto. La fase successiva sarà il bando di gara per l'esecuzione dei lavori che secondo l'assessore potrebbero concludersi già all'inizio del 2017. La bretella secondo le stime dei tecnici comunali produrrebbe un alleggerimento del traffico sul nodo Gioeni del 15/20%, in particolare nei tratti di via Etnea e via Caronda. Il progetto è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, ma se ne parla da decenni poiché il sottopasso risale agli anni '70, quando fu costruito lo svincolo della tangenziale. Nel dettaglio il progetto prevede la bonifica del sottopasso che collega via Castorina a via dei Salesiani e via San Filippo Neri nei pressi di via Giuffrida e consterà di due corsie più i marciapiedi. In campo però ci sono altri due interventi: un torna-indietro all'altezza di via Braille e il sottopassaggio di via Caronda per il quale alcuni mesi fa è stata fatta richiesta di finanziamento alla Protezione Civile. Attraverso i canali di Mobilita Catania abbiamo raccolto altre due proposte concernenti il nodo Gioeni [PROPOSTA #1; PROPOSTA #2] Se il progetto del sottopassaggio di via Castorina dovesse concretizzarsi, dando un pò di respiro alla viabilità del nodo Gioeni, rimarebbe comunque irrisolto il problema principale: le centinaia di migliaia di veicoli che quotidianamente penetrano da queste arterie. Sarà la leva del trasporto pubblico a risolvere le criticità citate: l'entrata in esercizio della tratta metropolitana Nesima-Borgo e delle stazioni Picanello, Ognina ed Europa del passante ferroviario appare necessario quanto gli interventi sulla viabilità.

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Segnalazione
15 feb 2016

Lunedì nero in circonvallazione: code e ingorghi in entrambe le direzioni

di Amedeo Paladino

La settimana comincia nel peggiore dei modi per gli automobilisti catanesi: nodo Gioeni in tilt Viabilità in tilt già dalle prime ore del mattino presso circonvallazione di Catania: code e ingorghi sia in direzione Ognina che in direzione Misterbianco (fino alla rotonda di via San Nullo). Il nodo Gioeni è al momento il punto più critico, come segnalato dal servizio Google Traffic. Tra i viali Marco Polo e Ulisse sono in corso dei lavori di potatura che proseguiranno per tutto il mese di febbraio: per consentire lo svolgimento delle operazioni vige il divieto di sosta e la rimozione forzata ambo i lati. [in aggiornamento]

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05 gen 2016

Mobilità e spazi pubblici: dalla A alla Z le sfide di Catania per il 2016

di Andrea Tartaglia

In tema di mobilità, spazi pubblici, infrastrutture, sono tante le aspettative della città di Catania per il nuovo anno che è appena cominciato. Ecco tutti i temi caldi, dalla A alla Z: per ciascun caso sono attese importanti novità o, in alcuni di essi, momenti decisivi, vedi la tanto attesa inaugurazione dell'estensione della metropolitana. A come Autobus e Amt L'azienda metropolitana trasporti è in difficoltà e vanta notevoli crediti nei confronti della Regione Siciliana che, però, non è nelle condizioni di potere elargire quanto dovuto. Ciò nonostante continua l'ammodernamento della rete che nell'ultimo anno, dopo l'Alibus, ha visto nascere una nuova linea importante come il Librino Express, mentre il 2-5 notturno si è trasformato nel gratuito MovidaBus. Nel frattempo, in città, continua l'installazione di nuove paline elettroniche per la segnalazione dei tempi di attesa alle fermate, ma la nuova importante novità potrebbe essere una nuova linea di Brt: ad oggi funziona solo la linea 1 del sistema di Bus Rapid Transit ed è senza dubbio la linea più efficiente dell'intera rete. Auspicabile e, sulla carta, programmato, proseguire su questa strada: il prossimo Brt potrebbe essere quello di collegamento tra il parcheggio scambiatore di Nesima e il centro, passando per l'asse dei viali. Ma A sta anche per Aeroporto: lo scalo di Fontanarossa, che ha chiuso il 2015 superando i 7 milioni di passeggeri, mantenendo il primato non solo della Sicilia ma dell'intero Mezzogiorno d'Italia, ha in programma l'imminente apertura del nuovo parcheggio multipiano P4 e, soprattutto, l'inizio dei lavori di ristrutturazione dell'ex terminal Morandi per poter ampliare la propria capacità. B come Biciclette e Bike Sharing Il 2015 è stato deludente: nessuna nuova pista ciclabile e il Bike Sharing del porto, con le stazioni già installate dentro e attorno lo scalo marittimo, non è mai entrato in funzione. Ripartire da qui, dunque, è d'obbligo, idealmente integrando il sistema portuale con uno più esteso nel territorio comunale. Nel frattempo va registrata la gara per la realizzazione di due nuove piste ciclabili al lungomare e tra il porto e il viale Presidente Kennedy: già esitata, al momento si attende la pronuncia del Tar in merito a un ricorso che è stato presentato. C come Corso Martiri della Libertà Si tratta di un'opera importante che, oltre ai nuovi volumi all'insegna dell'architettura contemporanea, darà al centro di Catania nuove aree pedonali e ciclabili e significative superfici di nuovo verde pubblico. Il progetto dell'Arch. Mario Cucinella per la riqualificazione del grande asse viario che collega la stazione centrale al centro storico è pronto e i privati hanno dichiarato di mantenere l'interesse alto per la realizzazione dell'opera. La novità è che proprio negli ultimi giorni è giunto il parere positivo dell'Anac circa la procedura di affidamento diretto per i lavori, ciò potrà comportare tempi relativamente brevi nel prosieguo dell'iter burocratico. D come Decoro urbano Sotto quest'etichetta si può annoverare una molteplicità di aspetti, dallo stato della manutenzione degli spazi pubblici all'ordine in città che passa direttamente dalla civiltà dei suoi cittadini e dalla capacità di amministrazione e forze dell'ordine di far prevalere il rispetto delle regole. Dal traffico disordinato alla sporcizia e alla condotta dei cittadini (ma anche degli enti di controllo), tutto fa "decoro urbano", che non può certo limitarsi a materiali elementi di abbellimento sparsi qua e là (pur con la loro valenza). Salvo episodiche iniziative e puntuali luoghi della città, Catania non registra ancora i passi avanti che si attendono in tal senso e questa, forse, rappresenta una delle sfide più difficili per il 2016. E come EtnaRail Il progetto di metropolitana leggera su monorotaia per collegare il centro di Catania (nella fattispecie presso due stazioni della metropolitana) ai paesi pedemontani, è ancora allo stato embrionale e forse, anche per questo, visto come lontano e fantascientifico se non addirittura con incredulità e scetticismo. Certo è che ad oggi è l'unico progetto realmente approfondito e documentato per avvicinare i paesi della cintura metropolitana al capoluogo etneo e questa, insieme con la sua validità, è una buona ragione per sostenerlo. L'iter è appena all'inizio, il 2016 sarà l'anno utile per capire se si fa sul serio: molteplici gli enti e i soggetti coinvolti (comuni, Anas, Genio Civile, Università, Soprintendenza...), solo remando tutti nella stessa direzione questo progetto, ambizioso e che fa ampio ricorso all'energia rinnovabile (ancora con la E), potrà vedere la luce. F come Ferrovie ...che a Catania sono due: la locale Circumetnea e la nazionale dello Stato. La prima ha chiuso l'anno appena trascorso col botto: 120 anni di esercizio festeggiati con l'ammodernamento di 15 km di linea e con l'arrivo di materiale rotabile di ultima generazione in grado di garantire tempi migliori e confort d'alto livello. Un salto di qualità che sarà percepibile proprio nel 2016 con l'ingresso in esercizio dei nuovi mezzi, previsto entro febbraio. D'altra parte, le Ferrovie dello Stato hanno disatteso l'aspettativa di vedere la prima tranche di passante ferroviario aperto nel 2015: l'appuntamento con il servizio metropolitano e le nuove fermate di Ognina, Picanello ed Europa, non può che essere rinviato a quest'anno, sperando che sia la volta buona. - Le novità Ferrovia Circumetnea per il 2016: metro, circum e autolinee G come Geolocalizzazione Un termine ancora poco noto dalle nostre parti ma ormai consueto nelle moderne realtà di trasporto pubblico. Treni, autobus, metropolitane: per offrire all'utenza efficienza e conquistare nuovi aficionados, sapere con esattezza quando il mezzo pubblico passerà è divenuto imprescindibile. Ci sta provando l'Amt con le paline elettroniche (il cui numero nel territorio comunale è in aumento), ma il funzionamento non è ancora al top: non tutti i mezzi sono ancora geolocalizzati, non tutte le paline ricevono correttamente le informazioni. La strada, però, è quella giusta. Anche i nuovi mezzi della Fce sono dotati di sistemi di geolocalizzazione mentre con il rinnovo degli impianti tecnologici in atto nella metropolitana di Catania, le stazioni dell'underground catanese saranno dotate di monitor per fornire all'utenza queste basilari informazioni. H come High Capacity Transit Quello che ci si aspetta da metropolitana e passante ferroviario: alta capacità di trasporto pubblico. Solo con l'estensione della linea e l'apertura dell'infrastruttura, rispettivamente, potremo parlarne anche a Catania nell'ambito del trasporto pubblico locale. I come Isole ecologiche Ne sono attive solo due, una a Picanello e una in viale Tirreno: funzionano bene e i cittadini diligenti a farne uso non mancano ma conferire qui i rifiuti differenziati e/o ingombranti non è ancora entrato nelle abitudini di alcuni catanesi, che pure avrebbero l'incentivo di sconti sulle imposte comunali. Un terzo impianto, a Nesima, giace ancora abbandonato e vandalizzato. Proprio nei giorni scorsi è stato occupato da un gruppo di attivisti ma l'auspicio per il 2016 è che possa entrare in funzione con il ruolo per il quale è stato realizzato. I sta anche per Integrazione tariffaria: un concetto chiave alla base della buona mobilità e convenienza del trasporto pubblico locale. È già realtà col biglietto unico Amt-Fce, ma è migliorabile (manca la possibilità di sottoscrivere un unico abbonamento per metro e bus). Ci si augura, inoltre, di poter presto coinvolgere anche il passante ferroviario urbano ma, prima, dovrebbe aprire! L come Light rail e Lungomare Liberato Light Rail, ovvero ferrovia metropolitana leggera: quello che è già la Circumetnea, in superficie, e potrebbe essere un domani la monorotaia di EtnaRail. Un sistema adeguato rispetto alla domanda di TPL che varia man mano che ci si sposta nel territorio della vasta e popolosa città metropolitana etnea. Il 2015 ha già consacrato eventi nati grazie alla spinta dal basso come il Lungomare Liberato, promosso da alcune associazioni locali e accolto dall'amministrazione. Per il 2016 l'evento è stato già calendarizzato dal comune, rientrando a pieno titolo tra le iniziative consolidate diventate appuntamento tradizionale della città: inviso al principio, alla fine è riuscito a mettere tutti d'accordo. Ma il 2016, si vedrà, potrebbe essere determinante per capire se l'arteria parallela al lungomare, da viale Alcide de Gasperi a via Barraco sino a piazza Giorgio La Pira, potrà finalmente essere completata e così, fornendo una valida alternativa alla litoranea per i mezzi privati, permettere la contestuale realizzazione di una Ztl permanente sul fronte mare. M come Metropolitana I riflettori sono tutti puntati su quest'infrastruttura, perché il 2016 dev'essere l'anno della svolta. Dal 1999 non un metro in più di metro si è aggiunto ai 3,8 km esistenti e in funzione, troppo pochi perché il servizio possa essere realmente utile ed incisivo. Ma questi potranno più che raddoppiare: scongiurando ulteriori problemi (l'ultima tegola riguarda le note difficoltà giudiziarie della Tecnis), quest'anno la rete si potrà portare a 8,9 km con 12 stazioni a fronte delle 6 attuali, soprattutto collegando un'area semi-periferica (con le stazioni di Nesima e San Nullo) al centralissimo Corso Sicilia (con la stazione "Stesicoro"). Contestualmente si guarda, giustamente, già avanti: dovranno partire i lavori di ulteriori estensioni con la tratta Nesima-Monte Po e Stesicoro-Palestro, stavolta con l'obiettivo e la concreta speranza di non dovere aspettare altri 17 anni (!) per poter festeggiare l'ampliamento della rete. N come Navi da crociera, Nodo Gioeni Il Porto di Catania, rivalutato anche dall'azione pittorica di street artists sui suoi enormi silos, nel 2015 è finalmente tornato ad ospitare numerose navi da crociera: la città, per la sua economia e la sua immagine, ha bisogno di questo traffico. Il 2016 si preannuncia un anno caratterizzato da numerose presenze di croceristi in città, tra le maggiori degli ultimi anni. Per poter essere più attraente, però, deve migliorare la qualità dei servizi e combattere l'"altro" traffico, quello rumoroso e inquinante che penetra eccessivamente anche nel centro storico. E qui ci ricolleghiamo anche alla N di Nodo Gioeni: eliminato il pericolo (in caso di potente sisma, un evento atteso dalle nostre parti) dovuto alla presenza del vecchio cavalcavia, rimane un luogo di alta congestione veicolare nonché quasi precluso a pedoni e ciclisti. A farne le spese anche l'accessibilità al Parco Gioeni. Così non può rimanere: il comune ha annunciato interventi importanti, il 2016 ci darà la risposta. O come Occupazione da sistemi di mobilità Puntare su metodi di trasporto sempre più efficienti, tecnologici e capillari non significa soltanto offrire servizi migliori all'utenza, che resta l'obiettivo principale insieme con il decongestionamento del traffico e l'abbattimento del tasso d'inquinamento dell'aria. Significa anche generare nuovi posti di lavoro, sia diretti, per il controllo e la gestione dei sistemi, che indiretti: un centro storico libero dalle auto ma facilmente raggiungibile dai mezzi pubblici, ad esempio, risulta enormemente più attrattivo e a beneficiarne sono, oltre ai cittadini, tutte le attività commerciali ivi presenti. P come Passante Ferroviario, Parcheggi, Porto... La P è lettera iniziale che fa incetta di temi importanti. E non citiamo di nuovo le piste ciclabili già nominate, il Porta a porta che citeremo per la Raccolta differenziata e le Pedonalizzazioni di cui parleremo, per affinità, nel paragrafo dedicato alle Zone a traffico limitato. Del passante ferroviario abbiamo già detto in quanto Ferrovia, ma aggiungiamo un dettaglio importantissimo: nel 2016 dovranno porsi le basi concrete per la realizzazione della fondamentale fermata di Fontanarossa, essenziale sia per lo sviluppo dello scalo aereo che per la mobilità non solo metropolitana ma anche regionale.  Lontano dal centro storico devono invece sorgere parcheggi pertinenziali (che consentono, quando interrati, la riqualificazione della superficie a vantaggio dei pedoni e dei ciclisti) e quelli scambiatori, come quelli di Nesima e Fontanarossa, in grado di trasferire dal mezzo privato a quello pubblico una buona fetta di utenti della città. Fontanarossa è partito bene, grazie al collegamento shuttle con l'aeroporto e al passaggio di Alibus e Librino Express, Nesima invece arranca: ma con la metro e, magari, con una nuova linea di Brt le cose non potranno che cambiare in meglio. Al Porto, infine, non è andata benissimo con la nuova darsena, parzialmente chiusa per nuovi lavori di controllo e consolidamento. Si attende che possa essere pienamente utilizzata per poter consentire l'avvio di un altro sogno della città: connettere il porto alla città, senza barriere. Q come Qualità dell’aria e della vita Le due qualità vanno a braccetto: la seconda dipende anche dalla prima. Respirare aria inquinata fa male alla salute dai cittadini e anche a tutto ciò di inanimato che è raggiunto dai gas di scarico: vedi le facciate di palazzi e monumenti del centro storico, tanto per cominciare. Ormai è chiaro, ai più (ma non a tutti) che progresso e benessere non dipendono più dal motore. Non c'è solo Prodotto Interno Lordo, ma anche Felicità Interna Lorda: ed è perseguire questa che può innescare un circolo virtuoso in grado di risollevare le sorti della società. È un discorso che si può affrontare su scala globale, infatti, ma qui lo si vuole porre con Catania come scenario prescelto. A Grenoble, città francese gemellata con Catania, è partito uno straordinario esempio di car sharing con piccoli mezzi biposto a tre ruote, elettrici. Perché non prenderlo ad esempio? - Il rapporto Ecosistema Urbano: la situazione di Catania R come Raccolta Differenziata È già partita in due zone della città con il metodo del porta a porta che consente l'eliminazione degli antiigienici ed antiestetici cassonetti dalla strada. Con il nuovo contratto di servizio, il 2016 potrà essere l'anno dell'estensione a tutto il territorio comunale. Una svolta epocale per Catania e per le abitudini dei catanesi, sperando che si rivelino diligenti come gli abitanti del quartiere di Santa Maria Goretti, dove la sperimentazione ha condotto ottimi risultati. S come Street Control Annunciato come eccezionale metodo di lotta alla sosta selvaggia e a buona parte delle infrazioni del codice della strada, lo Street Control è entrato in funzione nel 2015 nelle strade catanesi. Il primo bilancio, però, è deludente: la media di 50 multe al giorno, duole rimarcarlo, è ridicola rispetto alle potenzialità che un sistema del genere offre. Non è un caso, infatti, che fino ad ora l'ordine delle strade cittadine non ne abbia beneficiato. Il 2016, quindi, si prospetta come il momento in cui la polizia municipale decida di fare sul serio e approfittare appieno di questo dispositivo che in molte altre città italiane ed europee funziona brillantemente. Viceversa, sarà una grande occasione persa. T come Trasporti pubblici e Tranvie A Catania c'è (quasi) tutto: l'aeroporto, il porto, le ferrovie statali e, a scala più propriamente cittadina, la rete di bus urbani, la metropolitana, l'imminente passante ferroviario, la Circumetnea, un progetto di monorotaia (EtnaRail): manca solo rispolverare il tram e si fa l'en plein. Al di là della battuta, le altre due grandi città dell'isola, Palermo e Messina, hanno fatto la coraggiosa scelta di rimettere le tranvie all'interno del sistema di trasporto pubblico locale. I risultati sembrano confortanti. A Catania il ritorno del tram era pure previsto, salvo poi ripiegare sul pur validissimo Brt: più economico ma anche più inquinante e con minore capacità di trasporto. Un tempo la rete tranviaria di Catania si estendeva dalla Plaia ad Acireale: sembra incredibile, ma purtroppo tutto quel sistema è stato smantellato nella frenetica conversione al bus ordinario che coinvolse quasi tutta l'Italia dopo la seconda guerra mondiale. E se ci si volesse riprovare? Con pochi, strategici chilometri di sede protetta (viene subito in mente l'asse dei viali), il sistema della mobilità cittadina, insieme con le altre opere in corso, potrebbe finalmente raggiungere livelli impensabili sino a qualche lustro fa. Tram o altro, resta da vedere: ma di qualsiasi mezzo parliamo, purché disponga di quanta maggiore sede protetta e sia il meno inquinante possibile, meglio potrà essere. U come Ufficio Traffico Urbano Un ufficio che, oltre che sula risoluzione del Nodo Gioeni, avrà da lavorare sull'apertura del sottopassaggio del nodo Giuffrida, che potrebbe decongestionare la zona di via Caronda alta e di viale Odorico da Pordenone (collegando l'area di Vulcania a quella di via Vagliasindi nord) e sulla graduale limitazione al traffico nel centro storico. Quest'ultimo aspetto, in particolare, può apparire impopolare ma non si può non guardare ai virtuosi esempi che ormai giungono da tutte le altre città europee paragonabili alla nostra realtà. V come Varchi di accesso Ci ricolleghiamo direttamente alle aree a traffico limitato: è importante incrementare e mettere in funzione i varchi di accesso alle stesse, perché l'esperienza insegna che un semplice cartello di divieto, a Catania, non sortisce alcun effetto significativo. Dissuasori e varchi di accesso telecontrollati sono la soluzione intelligente perché davvero si rispettino preziosi oasi di vivibilità (sulla carta) in città: San Giovanni li Cuti e l'area del Teatro Massimo Bellini potranno essere le prime a beneficiarne. Z come Zone a traffico limitato Sono poche, a Catania, e poco rispettate. Se a quest'ultimo aspetto può rispondere l'introduzione efficace di varchi di controllo dell'accesso funzionanti, all'incremento del loro numero deve concorrere una ferma presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale: i segnali dell'anno appena trascorso sono stati poco incoraggianti. Si spera di riuscire a compiere quei passi avanti in tema di pedonalizzazioni che sono stati solo abbozzati nel 2015: piazza Federico di Svevia, via Dusmet (nel tratto che va dall'arcivescovado alla pescheria), piazza San Francesco d'Assisi, sono ancora strade e piazze inopinatamente aperte al traffico veicolare e quindi al disordine e ai gas di scarico, nonostante la valenza delle aree interessate e nonostante nel resto d'Europa sia ormai chiaro che in tessuti urbani del genere le pedonalizzazioni (o le Ztl) si trasformano ben presto in una risorsa piuttosto che nella minaccia che paventano, solitamente, gli esercenti interessati. Aggiungansi le varie vie Crociferi, Teatro Massimo, San Giovanni li Cuti, Zolfatai, le piazze Mario Cutelli, Vincenzo Bellini e perfino Duomo: aree pedonali o Zone a traffico limitato puntualmente invase da chi non potrebbe.

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