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23 mar 2017

Sistemi idrici e serbatoi, arrivano 3,75 milioni di euro: prima fase completa nel 2018

di Mobilita Catania

Il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il pagamento in favore del Comune di Catania della seconda rata per i progetti di Sidra per sistema idrico e serbatoio per un importo pari ad 3.750.000 euro. Il progetto generale riguarda il Risanamento e completamento rete di trasporto primaria e interventi sui serbatoi esistenti. Il primo stralcio è stato finanziato con 5 milioni di euro per realizzare un nuovo sistema di serbatoi idrici a Cerza. Si sono poi aggiunti altri 700 mila euro grazie ad un cofinanziamento di Sidra. L'intervento in questione rappresenta un primo stralcio di un ben più ampio progetto finalizzato a mettere in sicurezza il sistema di adduzione idrica primaria al Comune di Catania dal punto di vista statico, igienico sanitario e del rischio di crisi idriche diffuse e prolungate, determinato dal precario stato di conservazione e di funzionalità del sistema di adduzione primario, costituito da infrastrutture mai completate o vetuste, prevedendo altresì il ripristino del serbatoio "Fossa Creta", indispensabile per gli interventi atti al ripristino di due delle tre vasche del Serbatoio Cerza. Questi lavori, oltre ad evitare interruzioni del servizio per la normale manutenzione, consentono di disporre di una maggiore capacità di accumulo necessaria per futuri ampliamenti delle aree servite con adeguati standard qualitativi. La conduzione dei lavori è stata affidati a Sidra. Ad oggi sono state posate condotte di collegamento di grosso diametro del diametro di 700 e di 800 millimetri nelle zone di Ficarazzi, Canalicchio, Cerza e Colle del Pino oltre al completo ripristino dell'impermeabilizzazione in una delle vasche del serbatoio Cerza. Dopo la prima rata di 250 mila euro erogata nell'autunno del 2016 adesso, grazie al regolare andamento dei lavori, è arrivata la seconda. La conclusione dei lavori del primo stralcio è prevista per il maggio 2018.

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07 dic 2016

Opere pubbliche | 2 miliardi per la Sicilia: come saranno ripartiti

di Roberto Lentini

Il 1 dicembre 2016 è stato approvato al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il Piano Operativo FSC 2014-2020 da  11,5 miliardi di opere pubbliche di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dà attuazione con specifici interventi alla delibera del Cipe del 10 agosto. Il Piano Operativo è articolato per  assi tematici e linee di azione, e si articolano in  piani di settore e singoli interventi. La somma è così ripartita: Interventi stradali per 5,331 miliardi, interventi nel settore ferroviario per 2,056 miliardi, messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente per 1,315 miliardi, interventi per il trasporto urbano e piano metropolitane per 1,218 miliardi,  rinnovo materiale trasporto pubblico locale e piano nazionale sicurezza ferroviaria per 1,3 miliardi  di cui 300 milioni per il piano sicurezza delle ferrovie concesse, infine altri interventi per 280 milioni. Alla Sicilia sono stati destinati circa due miliardi di euro. Le opere finanziate sono state individuate  a valle di un percorso di confronto e condivisione con le Regioni e con i Concessionari delle reti di infrastrutture stradali e ferroviarie. Messa in sicurezza di infrastrutture e dighe Oltre a un sostanzioso piano di completamento di opere pubbliche stradali e ferroviarie, nel dettaglio il Piano Operativo prevede una importante risposta alle esigenze di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale, con  interventi di manutenzione straordinaria e di ripristino delle essenziali condizioni di sicurezza  ormai non più procrastinabili. La somma per la messa in sicurezza del patrimonio esistente,  1,315 miliardi, prevede per interventi stradali  1,021 miliardi. Ecco i principali interventi previsti in Sicilia: SS 626 - Lotto 7° e 8° e completamento tangenziale di Gela tra la SS 117 bis e la SS 626 per un importo di 313,04 milioni di euro; Realizzazione della terza corsia sulla Tangenziale di Catania per un importo di 213,41 milioni di euro; SS 121 - Sistemazione dello svincolo di Paternò per un importo di 1,80 milioni euro SS 121 - Palermo - Agrigento - A19 Bolognetta  per un importo di 346 milioni di euro Un altro settore che necessita di interventi urgenti non rinviabili in merito soprattutto alle condizioni di sicurezza è quello delle dighe, che interagiscono con il territorio in modo molto rilevante, sia dal punto di vista idraulico che ambientale: il tema  viene approvato per la prima volta dopo molti anni stanziando 294 milioni per 101 interventi con il Piano nazionale dighe. Gli interventi più consistenti riguardano: La Diga Disueri sita nel comune di Gela a rischio cedimento. Il finanziamento prevede il  consolidamento della sponda sinistra per un importo di 20 milioni di euro; La Diga Olivo sita nella provincia di Enna fornisce acqua al territorio di Piazza Armerina, di Barrafranca e Mazzarino. Sono previsti  lavori di manutenzione straordinaria per un importo di 20 milioni di euro. La Diga Rossella ad esclusivo uso potabile. Sono previsti la sistemazione del versante e il consolidamento della diga per un importo di 10 milioni di euro Sicurezza e mobilità sostenibile Il Piano, inoltre, contiene importanti interventi per la mobilità sostenibile, in particolare il Piano Metropolitane e  la strategia nazionale per il rinnovo del materiale rotabile per il trasporto pubblico locale, configurandosi come Piano nazionale con riferimento sia al settore del materiale rotabile su ferro che per quanto riguarda il materiale rotabile su gomma Per la sicurezza ferroviaria e rinnovo del parco mezzi Tpl, la somma di 1,3 miliardi, è stata destinata con 800 milioni destinati a interventi tecnologici e rinnovo mezzi ferroviari, e 200 milioni per il rinnovo del  parco autobus. Diventa operativo anche il Piano nazionale per la sicurezza ferroviaria per intervenire sulle linee regionali interconnesse con il miglioramento dei dispositivi di segnalamento, con risorse per 300 milioni. Ecco in dettaglio le somme destinate in Sicilia: Interramento della linea ferroviaria Catania- Siracusa per allungamento pista aeroporto di Catania per un importo di 235 milioni di Euro; Potenziamento Fiumetorto Lercara Friddi - Prima fase funzionale per un importo dei lavori di 350 milioni di euro. Una volta terminati questi lavori sarà possibile raggiungere in poco più di un’ora e mezza il capoluogo siciliano dalla città dei templi. Ripristino linea Palermo-Trapani via Milo,  (chiusura avvenuta, il 25 febbraio 2013, per i continui smottamenti al sedime ferroviario), per un importo di 34 milioni di euro Chiusura anello ferroviario di Palermo tratta Giachery-Politeama-Notarbartolo per un importo di 100 milioni di euro Il primo Piano Metropolitane Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, il Piano Operativo Fsc contiene anche il Piano Metropolitane, che risponde alla domanda di trasporto pubblico nelle città, e prevede per le metropolitane e il trasporto rapido di massa azioni di completamento di linee avviate e nuovi itinerari, miglioramento dei servizi e dei mezzi. La somma di 1,218 miliardi prevede  21 interventi, dal Piemonte alle Isole. In Sicilia è previsto il finanziamento della tratta Nesima - Misterbianco centro per un importo di 40 milioni di Euro. L’impostazione strategica del Piano operativo e la scelta degli obiettivi sono coerenti con “Connettere l’Italia”, Documento strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica approvato con il DEF 2016 e in particolare, per le regioni meridionali, con il Programma Operativo Nazionale “Infrastrutture e Reti”  2014-2020 e con i “Patti per il Sud” sottoscritti dal Governo con Presidenti di Regione e Sindaci. Il Piano sostiene ed integra interventi inseriti nei diversi strumenti di programmazione a titolarità del Ministero: Contratti di Programma per le modalità stradale e ferroviaria, PON Infrastrutture e Reti, Piani e Programmi di settore. foto di copertina By Maurizio on Flickr  Ti potrebbero interessare... Metropolitana di Catania Passante Ferroviario di Catania Tangenziale di Catania, la terza corsia è davvero necessaria?  

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17 feb 2016

Il collegamento ferroviario Catania-Fontanarossa rientra nei finanziamenti della “cura del ferro”

di Roberto Lentini

Importanti novità sono emerse nell'incontro tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile per il collegamento di Catania con l'aeroporto Fontanarossa.  [foto in evidenza: doppio binario nei pressi di Fontanarossa, fonte Brick84] E' stata presentata, presso la sede del Ministero, la nuova strategia di investimenti sulla rete, la “cura del ferro”  per circa 5,2 miliardi, di cui oltre 4,4 per completare gli interventi in corso e per avviare i nuovi lotti costruttivi delle grandi opere sulle linee ferroviarie inserite nei Corridoi TEN-T che attraversano l’Italia. Le opere funzionali  consentiranno di liberare progressivamente capacità di traffico sulle linee convenzionali. La separazione dei flussi di traffico, grazie alla specializzazione delle linee, lo sviluppo dell’offerta di trasporto regionale e metropolitano in linea con la domanda di mobilità sempre più crescente permetterà di dare risposte concrete alle esigenze dei pendolari. Verranno inoltre potenziate  le linee convenzionali che rientrano nei Corridoi europei TEN-T: Venezia - Trieste, asse orizzontale Torino - Padova, Bologna – Padova, Direttissima Firenze - Roma e Napoli - Salerno - Battipaglia - Reggio Calabria. I finanziamenti pianificati per circa 500 milioni riguardano anche i collegamenti con gli aeroporti Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia Marco Polo, Bergamo Orio al Serio, Genova e Catania Fontanarossa. Al momento non conosciamo l'importo esatto destinato alla tratta Catania-Fontanarossa: probabilmente parte dei fondi serviranno per il  raddoppio tra Catania Centrale e Acquicella  (con la creazione di una galleria che passa nell'area del porto di Catania) o per l'abbassamento dei binari  vicino all'aeroporto, propedeutici per l'allungamento della pista. Il costo dell'intera operazione è di 626 milioni di euro di cui al momento ne risultano finanziati solo 17.

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