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12 apr 2016

Porto di Catania, pochi giorni all’apertura del varco doganale: il punto sui lavori

di Amedeo Paladino

A meno di due settimane dall'apertura del varco doganale di via Dusmet, Mobilita Catania si è recata al porto per fare il punto dei lavori attualmente in corso Il primo segno tangibile d'integrazione porto-città avverrà tra poche settimane con l'apertura del varco doganale prospiciente a via Dusmet: il 25 aprile è il giorno fissato dal sindaco Enzo Bianco e dal Commissario dell'Autorità Portuale, Cosimo Indaco. Ma sarà tutto pronto per quella data? Siamo andati a verificare lo stato dei lavori attualmente in corso. L'impresa Cospin Srl dall'agosto 2015 sta svolgendo i lavori di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, costruzione, ampliamento e gestione integrata degli impianti idrici, fognari ed antincendio, inseriti nel Programma delle opere pubbliche 2015-2017  in ambito portuale. La scadenza contrattuale di questi lavori, il cui costo complessivo è di 7 milioni e 225 mila euro, è il 17 aprile; in tempo quindi per garantire l'apertura del primo varco della cinta daziaria. Gli scavi sono ancora a cielo aperto sia nell'area del porto vecchio che in quello nuovo, contestualmente si stanno realizzando i lavori di sistemazione della pavimentazione, consistente in basolato lavico. Ecco le foto che mostrano l'avanzamento dei lavori. Il termine dei lavori  potrebbe sforare di qualche giorno o di qualche settimana rispetto la scadenza contrattuale, conseguentemente la data del 25 aprile per l'apertura del varco doganale potrebbe slittare. Ricordiamo che tali interventi hanno comportato lo spostamento del mercatino delle pulci e dell'antiquariato. Il mese scorso il Comune di Catania e l’Autorità portuale hanno firmato un protocollo d’intesa che va nella direzione di restituire alla fruizione dei cittadini e dei turisti il porto, pur mantenendo inalterata la sua funzione logistica e commerciale. Il progetto è complesso e articolato in più fasi: i primi interventi saranno finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un costo stimato di 49 milioni di euro. L'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all’ANCE, di cui abbiamo pubblicato una proposta di progetto. Vedi anche: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto         Nel frattempo ad aprile arriveranno le prime navi da crociera : si inizierà  con il ritorno di Costa Luminosa, capace di ospitare 2826 passeggeri, seguirà la Royal Caribbean con la nave Vision of the Seas, che può ospitare fino a 2.435 passeggeri, sarà poi la volta di Celebrity Cruiser con la nave crociera Constellation per 1.950 passeggeri.

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07 mar 2016

FOTO | Integrazione Città-Porto secondo il progetto ANCE

di Mobilita Catania

Il progetto articolato in tre fasi è una proposta di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per integrare l'area portuale e il centro storico di Catania. Il sindaco Bianco e il commissario dell'Autorità portuale hanno presentato la settimana scorsa un progetto di riqualificazione del molo foraneo, annunciando che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. Di seguito riportiamo gli obiettivi e la descrizione del progetto degli architetti Giuseppe Messina e Pietro Calì e dell'ingegnere Sebastiano Amore. E’ ben noto che la città di Catania non ha mai valorizzato il suo contatto col mare, nonostante la sua posizione privilegiata su uno splendido tratto di costa. La città settecentesca, impostata sull’asse rivolto verso l’Etna, trovava il suo punto di contatto col mare solo attraverso il porto. La città dell’Ottocento si è spinta verso la costa, ma la presenza della ferrovia e dei connessi impianti produttivi ne hanno precluso l’affaccio sul mare. Il Novecento con l’asse dei viali è arrivato finalmente allo sbocco sull’acqua, ma la realizzazione dell’asse di percorrenza veloce sul margine della costa ha mortificato il rapporto col mare. Con queste premesse l’idea di aprire l’area del porto alla città, ed in particolare al suo nucleo antico, stabilendo finalmente un contatto diretto col mare può rappresentare un importante passo in avanti dello sviluppo urbano. Il progetto di integrazione tra la città ed il porto non si propone di entrare nel merito specifico del nuovo assetto dell’area portuale, ampiamente trattato nelle proposte di Piano Regolatore Portuale fino ad oggi dibattute, ma si concentra sui punti di contatto tra la città ed il porto alla luce del previsto spostamento della barriera doganale e della conseguente apertura delle aree di collegamento tra l’area demaniale e la città. Il progetto, voluto dall'ANCE Catania, costituisce una proposta di dialogo, uno spunto costruttivo, proponendo un programma attuabile per fasi successive, tre in tutto, per restituire ai cittadini la libertà di fruire di nuovi spazi aperti verso il mare. Assistants Arch. Marco Calì - Ing. Corrado Gioia Collaborators Ing. Angela Campione - Arch. Damiano Cutispoto - Arch. Maria Egle Guzzardi - Ing. Andrea Maugeri - Arch. Grazia Maugeri - Ing. Marco Vasta Questa proposta è stata presentata a giugno dell'anno scorso durante l'approvazione del bilancio consultivo 2014 ANCE, ed è stata anche illustrata all'assessore all'Urbanistica, alla Soprintendenza, all'Autorità portuale, all'Ordine degli Ingegneri e degli Architetti e al Dipartimento di Architettura e Ingegneria. Il progetto si articola in tre diverse fasi di attuazione corrispondenti alle aree in cui si divide l'area portuale: Villa Pacini-piazza Borsellino, via Dusmet-Civita e Passiatore-Molo di Levante. Il piano prevede l'estensione di uno spazio verde da villa Pacini a una grande piazza direttamente sul mare, il cui accesso inizialmente sarà garantito da un semaforo pedonale e in seguito attraverso una passerella aerea per bypassare via Dusmet; il progetto propone anche tre grandi vasche a ridosso degli archi della Marina, per richiamare la memoria del mare che un tempo li lambiva. La riconnessione con la Civita è da realizzarsi attraverso il cambio di marcia di via Dusmet, da sud verso nord a senso unico con l'allargamento dei marciapiedi. La passeggiata ciclo-pedonale del molo foraneo si dovrà ricucire con il Passiatore nella fase successiva all'interramento della linea ferroviaria, attraverso un ponte che supererà la quota dei binari della ferrovia circumetnea. Infatti lo step più a lungo termine è la trasformazione degli archi della Marina in passeggiata. Lo stesso sindaco Bianco la scorsa settimana durante la presentazione del progetto di riqualificazione del molo foraneo, ha annunciato che l'integrazione completa si avvalerà del contributo degli ordini e dei costruttori associati all'ANCE. La proposta che vi abbiamo illustrato potrebbe essere uno spunto per realizzare tutti i progressivi step che permetteranno a Catania di riappropriarsi del mare. Ti potrebbe interessare: FOTO | Restituire il porto alla città: il progetto

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