Segnalazione
23 ago 2016

Una parte della Plaja è ancora sommersa dai rifiuti

di Alessio Marchetti

Purtroppo, alcuni tratti del nostro litorale sabbioso, continuano ad essere totalmente ricoperti da montagne di rifiuti tra cui frigoriferi ed amianto. In queste foto potete vedere l'incredibile situazione di una delle pochissime spiagge libere della Plaja, quella che si trova tra il lido Don Bosco ed i Tre Gabbiani. In questi mesi, evidentemente la spiaggia non è stata mai ripulita (le carcasse di frigo erano presenti anche diversi mesi fa) e la situazione sta andando quindi a peggiorare, ci auguriamo che l'amministrazione si attivi immediatamente per ridare decoro a quest'importante tratto di costa che si trova proprio a metà strada tra la spiaggia libera numero 1 e la spiaggia libera numero 3. Ecco le foto:  

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Articolo
03 feb 2016

FOTO | Dubbi sulla collocazione delle bancarelle dei torronai e dei dolciumi

di Mobilita Catania

Le concessione degli spazi ai torronai e ai venditori di dolciumi è una delle questioni più annose della festa di Sant'Agata: le bancarelle nonostante siano autorizzate occupano marciapiedi, strisce pedonali e fermate degli autobus | FOTO Tutto pronto in città per onorare Sant'Agata: luminarie accese, candelore in giro per le strade, persino metal dector all'ingresso della Cattedrale. Tra sacro e profano i cittadini sono in fermento in attesa di accogliere la patrona. Migliaia di catanesi affollerano il percorso Agatino, ordine e sicurezza sono quindi gli aspetti più delicati da garantire per lo svolgimento della festa. Una delle questioni più annose è stata quella delle concessioni degli spazi ai torronai e ai venditori di dolciumi. L'Amministrazione comunale ha ribadito il "no" all'installazione temporanea delle bancarelle in piazza Università, predisponendo insieme alla Protezione Civile dei luoghi alternativi nelle strade adiacenti e limitrofe; da quest'anno inoltre è fatto divieto l'utililizzo di bombole gpl per la preparazione degli alimenti. La vendita dei dolciumi tipici rappresenta una tradizione da preservare e indubbiamente un'opportunità  per i commercianti; tuttavia non possiamo esimerci dall'esprimere alcune perplessità riguardo le modalità con cui le postazioni mobili sono state installate. Sono regolarmente autorizzate le bancarelle posizionate agli angoli dei Quattro Canti- l'ordinanza prescrive ai commercianti delle due installate all'inizio della salita la rimozione prima del passaggio del Fercolo- inoltre sono regolari anche quelle antistanti la villa Bellini e sotto la statua di Garibaldi, come anche le postazioni in piazza Cavour. Ciononostante la collocazione è oggettivamente invasiva in tutti questi casi sopracitati, come dimostrano chiaramente le foto. Marciapiedi e strisce pedonali risultano totalmente occupati, nonostante il Codice della Strada prescriva: nei centri abitati  l'occupazione di marciapiedi da parte di chioschi, edicole od altre installazioni può essere consentita fino ad un massimo della metà della loro larghezza, purché in adiacenza ai fabbricati e sempre che rimanga libera una zona per la circolazione dei pedoni larga non meno di 2 metri. Le occupazioni non possono comunque ricadere all'interno dei triangoli di visibilità delle intersezioni. Art. 20. Occupazione della sede stradale. Chi si muove a piedi è quindi costretto a condividere la carreggiata con i veicoli; addirittura in piazza Cavour le postazioni sono state installate sulle fermate degli autobus, con il risultato che i dolciumi si impregneranno dei gas di scarico degli autobus. Capitolo a parte il decoro: l'ordinanza comunale non prescrive omogeneità di colori delle bancarelle, inoltre la collazione di una postazione sotto la statua di Garibaldi è quantomeno inopportuna. I problemi di ordine e decoro potrebbero essere arginati con un regolamento apposito che prescriva degli stand omogenei, inoltre la concessione degli spazi non dovrebbe nemmeno interferire con la mobilità pedonale. Ma per far ciò occorre tanta volontà.            

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Articolo
29 giu 2015

LungoMare da Amare: un successo di partecipazione civica

di Alessio Marchetti

Ecco le foto dell'iniziativa Lungomare da Amare che ha riscontrato un ottimo successo, anche di partecipazione civica. Durante l'evento sono stati infatti raccolti alcune tonnellate di rifiuti presenti negli scogli mentre la ringhiera da Ognina a gps mobile time and attendance tracker piazza Nettuno è stata parzialmente ripitturata. Ci auguriamo tanto di non vedere mai più la scogliera free android sms tracker sporca e che gli incivili vengano finalmente puniti con le adeguate sanzioni. Anche noi abbiamo partecipato all'evento.  

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Articolo
20 mag 2015

Mai più rifiuti gettati a terra. Impegniamoci tutti!

di Alessio Marchetti

Perché? La domanda è semplicemente questa: "Ma perché?!" Stiamo parlando dei rifiuti gettati a terra da moltissimi catanesi senza neanche porsi il problema dei danni enormi alla collettività ed a se stessi. Basterebbe un minimo impegno per gettarli correttamente. Una delle cause principali di questa inciviltà probabilmente è il fatto che difficilmente nella nostra città i trasgessori in questi anni sono stati puniti con multe come invece accade in altri paesi e città civili. Il catanese preferisce non perdere tempo e gettare i propri rifiuti anche sotto casa pur di non fare due passi a piedi. Fortunatamente, siamo a conoscenza di un piano della direzione ecologia ed ambiente del Comune di Catania per far entrare in azione delle squadre apposite per sanzionare chi sporca e deturpa il decoro della nostra città creando tantissimi problemi come ad esempio le cicche e carte che il catanese ama tanto gettare dentro i tombini non rendendosi conto che li quel rifiuto sarà difficilmente rimovibile e quando ci saranno le piogge la città si allagherà più facilmente essendo i tombini intasati, cosa che infatti si verifica puntualmente in caso di abbondanti precipitazioni (ma naturalmente le cause sono anche altre). Una tra le risposte comuni sul perché i catanesi si comportino così è: "tanto ci pensano gli spazzini", questo è il semplice ragionamento. Purtroppo molti non pensano che tutto questo si ripercuote nelle tasse che poi paghiamo al comune per questo servizi ed anche l'inquinamento prodotto per ripulirli. Basti pensare al caos delle spazzatrici e polveri in aria che producono o al rumore dei soffiatori a benzina che la mattina disturbano il nostro sonno. Un caso eloquente è quello della Torre del Vescovo: Da anni, alcuni abitanti della zona preferiscono gettare quotidianamente i propri sacchi della spazzatura proprio sotto il monumento (ed anche davanti ad una grande foto di Sant'Agata) nonostante i cassonetti siano li a pochi metri. Se questo è stato possibile e per così tanto tempo (nonostante gli sforzi del Comitato Popolare Antico Corso che in tutti i modi ha provato a sensibilizzare le persone) è sicuramente per la carenza di sanzioni e controlli, ma fortunatamente le cose dovrebbero cambiare a breve grazie all'impegno del Comune che si sta iniziando a dimostrare sensibile a questo gravissimo problema. Nel frattempo noi tutti possiamo fare una cosa semplice ed immediata, richiamare in modo educato chi davanti a noi getta un rifiuto o semplicemente raccogliendolo davanti all'incivile. Un'altra azione possibile è iscrivervi al gruppo Facebook di RipuliAMO Catania in cui centinaia di cittadini si battono insieme per sensibilizzare cittadini ed amministrazione a tenere pulita la città. Inoltre è molto importante soprattutto adesso, con la stagione balneare alle porte tenere pulite spiagge, scogli e quindi lo stesso il mare: infatti se i rifiuti finiscono in acqua creano diversi problemi tra cui la morte di tantissimi animali. Speriamo quindi per il prossimo autunno di non vedere più scene simili:   Con un piccolissimo sforzo da parte di tutti potremo tornare ad essere una città pulita ed efficiente: passate parola.

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