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20 giu 2017

Gli attraversamenti pedonali rialzati sono irregolari? Facciamo chiarezza

di Amedeo Paladino

Gli attraversamenti pedonali rialzati fanno ancora una volta discutere: se da una parte molti cittadini apprezzano l’intervento, altri li considerano delle trappole per i mezzi a due ruote e dannosi per le sospensioni dei veicoli. In un recente articolo de "La Sicilia" si fa riferimento alla loro "irregolarità" in base al Codice della Strada e al Regolamento Viario della città di Catania. Noi di Mobilita Catania abbiamo fin da subito apprezzato la scelta di moderare la velocità dei veicoli attraverso gli attraversamenti rialzati, anche in considerazione del fatto che il criterio di installazione è stato teso a migliorare la sicurezza dei nodi dove in passato si sono verificati investimenti di pedoni. In merito all'irregolarità degli attraversamenti rialzati più volte abbiamo fatto chiarezza nelle pagine del nostro sito, scrivendo chiaramente che gli attraversamenti rialzati non sono da considerarsi alla stregua di dossi quindi non rispondenti alle normative utilizzate da chi ha criticato l’installazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l’Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Per migliorare la sicurezza e salvaguardare e tutelare gli utenti della strada e in particolare i più deboli, quali i pedoni e i ciclisti, la Direzione Polizia municipale ha disposto alcuni interventi operativi volti alla moderazione della velocità e al suo controllo. Catania è ancora ben lontana dall’essere una città per pedoni, basti citare le statistiche di mortalità in strada di ACI-Istat e del Comando di Polizia Municipale: ma apprezziamo che nonostante le critiche pervenute, si stia proseguendo nella messa in sicurezza di alcuni degli attraversamenti pedonali più pericolosi.

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19 dic 2016

Nuovi attraversamenti pedonali rialzati, stesse sterili polemiche: facciamo chiarezza

di Amedeo Paladino

Gli attraversamenti pedonali rialzati fanno ancora una volta discutere: se da una parte molti cittadini apprezzano l’intervento, altri li considerano delle trappole per i mezzi a due ruote e dannosi per le sospensioni dei veicoli.  Nel mese di giugno di quest'anno l'Amministrazione è intervenuta in alcune strade della città, in questi giorni si procederà in altre nodi critici per la sicurezza dei pedoni. Saranno installati nove attraversamenti pedonali rialzati: in via Sebastiano Catania, presso il civico 278; via Della Concordia, presso il civico 139 (ingresso Scuola Statale); via Dusmet, presso il civico 75; via Generale Ameglio, presso Istituto d’Arte “M. M. Lazzaro”; via Gelso Bianco incrocio via Del Tarocco; via Generale Cantore, presso Scuola “Nazario Sauro”; viale Vittorio Veneto, nel tratto compreso tra piazza Michelangelo e la Chiesa “Cuore Immacolato”; via Merlino, presso Scuola Statale “De Amicis”; via Mariani, presso angolo via Vitale; negli stessi tratti viari è inoltre istituito il limite massimo di velocità di 30 km/h. Noi di Mobilita Catania abbiamo fin da subito apprezzato la scelta di moderare la velocità dei veicoli attraverso gli attraversamenti rialzati, anche in considerazione del fatto che il criterio di installazione è stato teso a migliorare la sicurezza dei nodi dove in passato si sono verificati investimenti di pedoni. In merito all’irregolarità degli attraversamenti rialzati in un articolo datato 14 giugno abbiamo fatto chiarezza, scrivendo chiaramente che gli attraversamenti rialzati non sono da considerarsi alla stregua di dossi quindi non rispondenti alle normative utilizzate da chi ha criticato l’installazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l’Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Per migliorare la sicurezza e salvaguardare e tutelare gli utenti della strada e in particolare i più deboli, quali i pedoni e i ciclisti, la Direzione Polizia municipale ha disposto alcuni interventi operativi volti alla moderazione della velocità e al suo controllo. Catania è ancora ben lontana dall'essere una città per pedoni, basti citare le statistiche di mortalità in strada di ACI-Istat e del Comando di Polizia Municipale: ma apprezziamo che nonostante le critiche pervenute qualche mese fa, si stia proseguendo nella messa in sicurezza di alcuni degli attraversamenti pedonali più pericolosi. Ti potrebbe interessare: Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI  

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04 ago 2016

Gli attraversamenti rialzati non sono dossi e sono regolari: avevamo ragione!

di Amedeo Paladino

Nel mese di giugno sono stati installati in città degli attraversamenti rialzati; si è intervenuti con l’installazione laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Si è iniziato con Corso Italia, all’altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all’altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si sono estesi anche in altri quartieri della città. I nuovi attraversamenti pedonali rialzati hanno fatto discutere: se da una parte molti cittadini hanno apprezzato l’intervento, altri hanno criticato la scelta, paventando eventuali danneggiamenti dei veicoli e pericoli per i mezzi a due ruote. In molti hanno osteggiato l'intervento, addirittura facendo riferimento a direttive del Ministero delle Infrastrutture. Noi di Mobilita Catania abbiamo fin da subito apprezzato la scelta di moderare la velocità dei veicoli attraverso gli attraversamenti rialzati, anche in considerazione del fatto che il criterio di installazione è stato teso a migliorare la sicurezza dei nodi dove in passato si sono verificati investimenti di pedoni. In merito all'irregolarità degli attraversamenti rialzati in un articolo datato 14 giugno abbiamo fatto chiarezza, scrivendo chiaramente che gli attraversamenti rialzati non sono da considerarsi alla stregua di dossi quindi non rispondenti alle normative utilizzate da chi ha criticato l'installazione. Il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell’articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale di una strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall’Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l’Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. A confermare la nostra tesi è stato lo stesso Direttore della Polizia Municipale - Ufficio Traffico Urbano, Pietro Belfiore che poche settimane fa sul quotidiano "La Sicilia" ha risposto a un cittadino, riportando quasi integralmente la nostra stessa tesi. In questo video abbiamo dimostrato l'efficacia degli attraversamenti rialzati nella moderazione della velocità, prima causa di incidenti:

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14 giu 2016

VIDEO | Attraversamenti pedonali rialzati: facciamo chiarezza

di Amedeo Paladino

I nuovi attraversamenti pedonali rialzati fanno discutere : se da una parte molti cittadini apprezzano l'intervento, altri li considerano delle trappole per i mezzi a due ruote e dannosi per le sospensioni dei veicoli. Facciamo chiarezza. I nuovi attraversamenti rialzati perseguono il duplice obiettivo di rendere più sicuro il transito dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito. Tali attraversamenti vengono inseriti tra gli esempi, desunti soprattutto dalle esperienze nordeuropee, di interventi a favore delle utenze deboli. Si è intervenuti con l'installazione laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni: si è già iniziato con Corso Italia, all’altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all’altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si estenderanno anche in altri quartieri della città. Occorre fare chiarezza specificando che gli attraversamenti non sono classificati come dossi: infatti il Ministero dei Lavori Pubblici-Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale si è così espresso in una risposta a quesito: gli attraversamenti pedonali rialzati non possono essere classificati come dossi di rallentamento della velocità ai sensi dell'articolo 179 del regolamento di esecuzione ed attuazione, perché la loro geometria è diversa da quanto previsto dalla norma richiamata e non possono essere segnalati come rallentatori di velocità. Le stesse opere si configurano quale modifica al profilo longitudinale diuna strada e per esse non occorrono particolari autorizzazioni di questo ufficio quanto piuttosto di motivazioni tecniche di opportunità o necessità che lo stesso ente può e deve valutare. Tali opere possono essere eseguite dall'Ente proprietario della strada, utilizzando esclusivamente materiali previsti dalla vigente normativa, e garantendo comunque la percorribilità della strada, assumendosi la responsabilità di eventuali inconvenienti o danneggiamenti di veicoli che abbiano a verificarsi per effetto di tali modifiche. Quindi nel caso degli attraversamenti pedonali rialzati installati in città non si tratta di dossi, che rispondono a precise norme e regolamentazioni, bensì di innalzamenti di carreggiata. Ci viene in aiuto il Regolamento Viario di Catania: Il rialzo della carreggiata si ottiene modificando il profilo longitudinale della strada al fine di limitare la velocità veicolare. L’innalzamento della pavimentazione stradale può essere realizzato in zone particolarmente problematiche come per esempio le intersezioni o in prossimità di passaggi pedonali e può essere associato a limitazioni della velocità. Gli innalzamenti della carreggiata non si configurano come segnaletica stradale e pertanto per la loro realizzazione non è necessaria la predisposizione di un’apposita ordinanza. Gli attraversamenti pedonali rialzati non si configurano come dossi e nonostante la loro installazione non sia indicata nelle strade di viabilità principale o lungo gli itinerari del trasporto pubblico, l'Ufficio Traffico Urbano ha operato in deroga allo stesso Regolamento Viario di Catania, in considerazione del fatto che sono installati in luoghi dove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni. Mobilita Catania ha filmato i nuovi attraversamenti di via Giuffrida e corso Italia

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10 giu 2016

In corso l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati: un primo passo per la tutela dei pedoni

di Mobilita Catania

“Catania non è una città per pedoni”. Questa asserzione è volutamente provocatoria ma fotografa bene la situazione della mobilità della nostra città. Dall'Amministrazione un primo importante passo avanti con l'installazione di attraversamenti rialzati in varie zone della città Nel territorio catanese sono stati 1175 gli incidenti e 18 i morti sulle strade, ma soprattutto la nostra città è seconda in questa triste classifica per indice di mortalità (numero di morti  sul totale degli incidenti) e per numero di morti in rapporto al numero degli abitanti. [rapporto Aci-Istat per l’anno 2014] Le principali barriere alla mobilità pedonale sono i bassi livelli di sicurezza pedonale percepita, le carenze infrastrutturali (sovrappassi stradali, larghezza marciapiedi), mancanza di continuità degli itinerari pedonali e inadeguatezza degli attraversamenti. [Piano Generale del Traffico Urbano, città di Catania 2012] Il Comune di Catania nel 2015 ha aderito alla campagna nazionale ”Siamo tutti pedoni” per richiamare l’attenzione sulle tragedie che coinvolgono il più debole utente della strada e per far crescere la consapevolezza che questa strage può essere evitata; ma nonostante l'adesione alla campagna pochi o quasi assenti sono stati finora gli interventi per tutelare i pedoni e rendere la mobilità catanese più giusta. Almeno fino a oggi. Infatti è in corso l'installazione di attraversamenti pedonali rialzati: l'intervento infrastrutturale persegue il duplice obiettivo di favorire l’attraversamento dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito. Tali attraversamenti vengono inseriti tra gli esempi, desunti soprattutto dalle esperienze nordeuropee, di interventi a favore delle utenze deboli. Si sta inizialmente intervenendo laddove si sono verificati incidenti che hanno coinvolto pedoni: si è già iniziato con Corso Italia, all'altezza della chiesa Cristo Re, al Viale don Minzoni a San Giovanni Galermo, al Viale Vittorio Veneto, viale Ruggero di Lauria e e in via Giuffrida all'altezza di via Carducci. I lavori, successivamente, si estenderanno anche in altri quartieri della città.   Noi di Mobilita Catania abbiamo affrontato più volte il tema della mobilità pedonale, approfondendo proprio la questione sicurezza degli attraversamenti dove in questi giorni si sta intervenendo: Via Vincenzo Giuffrida: metterla in sicurezza è possibile con pochi interventi; VIDEO | Corso Italia, ogni giorno si rischia la vita: occorre intervenire sulla sicurezza stradale Restano ancora irrisolti i problemi di altre zone di Catania: viale Mario Rapisardi, via San Nullo, in molte strade di Librino e di altri quartieri; inoltre via Dusmet, porta d'ingresso alla città e itinerario che conduce al porto, resta ancora un'"autostrada urbana" in cui occorre intervenire rapidamente, magari accogliendo le proposte dei cittadini: Via Cardinale Dusmet: isole salvagente per metterla in sicurezza Ci auguriamo che gli interventi in corso non rimangano una goccia nel deserto dei problemi che i cittadini subiscono quotidianamente sulle strade della città, come abbiamo più volte documentato. Solo a titolo esemplificativo alcune foto:   Ti potrebbe interessare: Catania non è una città per pedoni: MOBILITIAMOCI

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