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30 dic 2018

Capodanno in piazza a Catania: iniziative, divieti, viabilità e trasporto pubblico

di Amedeo Paladino

Tutto pronto nelle piazze Duomo e Università per lo svolgimento del doppio appuntamento di #alzatiCatania, il Capodanno organizzato a costo zero dall’Amministrazione Comunale grazie a diverse decine di sponsor privati. Doppio appuntamento con le kermesse musicali che saluteranno il vecchio anno e daranno il benvenuto a quello nuovo sulle note di Arisa il 30 dicembre (inizio alle ore 20) e il 31 (inizio alle ore 21) di Noemi, che si alternerà sul palco con Nino Frassica con i Los Plaggers. Agli eventi parteciperanno tanti artisti catanesi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, tra questi:  Salvo La Rosa, Ruggero Sardo, Gino Astorina, Giuseppe Castiglia, Marco Panzani, Seba, il gruppo François e le Coccinelle e Radio Studio Centrale. Per raggiungere Piazza Duomo è consigliato l’utilizzo dei mezzi pubblici: autobus e metropolitana. La metro sarà attiva domenica 30 dicembre fino all'01:00; lunedì 31 dicembre invece fino alle 2:30; i bus Amt delle linee Brt e Librino Express circoleranno fino alle 3:00 del mattino e i parcheggi scambiatori rimarranno aperti e funzionanti. Con effetto limitato nelle fasce orarie dalle ore 20 alle ore 24 di domenica 30 e dalle ore 14 del 31 dicembre alle ore 02:30 del 1 gennaio 2019 e comunque sino a cessate esigenze, è istituito il divieto di transito e fermata ambo i lati per tutti i veicoli, eccetto gli autorizzati, nelle seguenti vie: via Etnea, nel tratto compreso tra via Antonino di Sangiuliano e piazza Duomo, via Garibaldi, nel tratto compreso tra piazza Giuseppe Mazzini e piazza Duomo, via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra piazza San Francesco D’Assisi e piazza San Placido, piazza Università, piazza Duomo, Porta Uzeda, via Biscari, via Vasta, via Mancini, via Colleggiata, via Fragalà, via La Piana, via E. Reina, via Roccaforte, via Santa Maria del Rosario, via Raddusa, via Merletta. A seguito di precise disposizioni degli organi preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico, l’organizzazione dei concerti di domenica 30 dicembre e di lunedì 31 dicembre, al fine di garantire la sicurezza del pubblico e uno svolgimento ordinato degli eventi, sono state previste una serie di importanti norme a cui gli spettatori dovranno attenersi: L’accesso al pubblico sarà consentito esclusivamente da via Etnea (lato Piazza Università) e da Via Vittorio Emanuele II (lato Duomo); per ragioni di ordine pubblico, gli ingressi saranno presidiati e controllati da personale di sicurezza, che dividerà gli spettatori in ingresso per file e anche per questa ragione è opportuno recarsi ai concerti con largo anticipo rispetto all’orario d’inizio. All'interno dell’area pubblico del concerto non sarà consentito: introdurre oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti e pericolosi per la pubblica incolumità; portare valigie, zaini di dimensioni superiori ai 30cm di altezza, spray e liquidi di qualsiasi tipo, bastoni per i selfie, strumentazione foto, audio e video professionale o semi-professionale (GoPro); mezzi contundenti, bottiglie e contenitori di vetro e alluminio (le bevande contenute in bottiglie di plastica saranno private del tappo). Il sindaco ha emesso un’ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di bevande in vetro (viene previsto l’uso di bicchieri monouso in plastica) e i superalcolici di gradazione superiore ai 21 gradi. I divieti saranno in vigore in piazza Duomo, piazza Università e nelle vie limitrofe e fino ad un raggio di 200 metri, a partire dalle ore 20 del 30 dicembre alle ore 06 del 1 gennaio. I gestori degli esercizi commerciali che contravverranno alle disposizioni saranno sanzionati in base a quanto previsto dalla normativa. Le finalità di questi provvedimenti, in linea con i recenti provvedimenti legislativi, è quello di dare massima attenzione e priorità alla sicurezza del pubblico, grazie al presidio delle Forze dell'ordine, della security e delle unità di personale a cui i partecipanti potranno fare riferimento nell’ottica della collaborazione ai fini dell’ordinario svolgimento degli spettacoli.

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26 dic 2018

Terremoto, preoccupazioni dal direttore dell’Ingv di Catania “Non si escludono aperture di bocche a quote minori”

di mobilita

L’evento avvenuto alle ore 03:19 italiane del 26 dicembre 2018 (ore 02:19 UTC) di magnitudo ML 4.8 (Mw 4.9) si colloca nell’area etnea, a circa 2 km a N di Viagrande (CT) e Trecastagni (CT), leggermente a Sud Est rispetto alle scosse che si sono verificate nei giorni precendenti sull’Etna. Il terremoto è a 5-6 km dalla costa ed è superficiale con una profondità stimata intorno a 1.2 Km. L’ubicazione dell’evento è molto simile a quella del terremoto del Catanese del 20 febbraio 1818. Fino a questo momento (ore 10.00) dall’inizio dell’attività etnea (il 23 dicembre), complessivamente nella zona sono avvenute quasi 60 scosse con magnitudo superiore a 2.5 (3 dopo il terremoto di questa notte), la maggior parte sono localizzate nelle vicinanze delle scosse di magnitudo fra 4.0 e 4.3 avvenute il 24 dicembre.  Ecco quanto affermato dal direttore dell'Ingv di Catania, Eugenio Privitera: "La scossa di questa notte appare come una scossa isolata e sembrerebbe dovuta a una risposta fragile del versante orientale dell'Etna. Già in passato ci sono stati fenomeni di questo genere che nel corso di eventi eruttivi comportavano l'intrusione di materiale magmatico. Le faglie che sono presenti sul versante orientale dell'Etna rispondono a queste sollecitazioni dovute allo stress e alla pressione che viene indotta dal magma che si introduce all'interno delle rocce deformandole. Non si può escludere un'apertura di bocche a quote minori da dove si sono aperte adesso, in particolare modo nella zona di Piano del Vescovo a sud della Valle del Bove. Se ci riuscirà, non lo sappiamo. Stiamo potenziando i sistemi di rilevamento sismici e Gps della deformazione del suolo in quella zona. La forte sismicità non ci lascia tranquilli. Vediamo come evolverà. Il terremoto è un evento singolo. La situazione ricorda quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea: è sempre la faglia di Fiandaca, che quando si muove è pericolosa".

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26 dic 2018

Etna, nuova forte scossa nel catanese alle 3:19; ML 4,8. Danni e feriti

di Andrea Tartaglia

Un nuovo terremoto, di magnitudo ML 4.8 ed epicentro nei pressi della cittadina catanese di Viagrande, ha interessato la provincia etnea alle ore 3:19 del mattino del 26 dicembre 2018. Per zona e profondità (1,2 km) si propende per origine del sisma legata all'attività vulcanica dell'Etna. Il sisma, decisamente più forte di quello che alla vigilia di Natale aveva scosso la stessa area (con magnitudo 4.3), è stato distintamente avvertito dalla popolazione, generando apprensione anche nel capoluogo. Si sono verificate pure alcune momentanee interruzioni di energia elettrica e fughe di gas. Al momento si segnalano danni a edifici, anche ingenti, nelle zone di Zafferana Etnea e Santa Venerina, con diversi crolli. Alcune persone sarebbero già state soccorse tra le macerie a Fleri, frazione di Zafferana Etnea.    

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24 dic 2018

Sciame sismico, nuova forte scossa di magnitudo 4,3 nel catanese

di Mobilita Catania

Una significativa scossa di terremoto di Ml 4,3 a circa 6 km a ovest di Zafferana Etnea (CT) è stata registrata poco fa (alle ore 17:50) ed è stata avvertita in tutta la fascia etnea, capoluogo compreso. La scossa ha avuto origine a circa due km di profondità; immediato il collegamento all'intensa attività eruttiva dell'Etna in corso da stamattina e che ha causato disagi all'aeroporto di Fontanarossa. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che già dalle le 10:00 di stamane le stazioni GPS dell’area sommitale del vulcano mostrano marcate deformazioni del suolo. Anche le stazioni clinometriche registrano vistose deformazioni coerenti con quelle della rete GPS. Si sta cercando di comprendere da che parte sta avendo inizio il parossismo vulcanico, ossia il complesso dei fenomeni esplosivi coi quali un vulcano entra in attività: costituisce la fase più pericolosa, quella che accompagna i terremoti di natura vulcanica con il lancio di materiali di varia grandezza, cui segue la fase di eruzione vera e propria. Questo il Comunicato dell'INGV reso noto poco prima dell'ultima scossa registrata alle 17:50: Dalle ore 08:50 locali è in corso un intenso sciame sismico sul vulcano Etna. Nelle prime tre ore sono avvenute oltre 130 scosse sismiche, le maggiori delle quali sono state di magnitudo Ml = 4.0 (alle ore 13:08, localizzata nella zona di Piano Pernicana, fianco NE del vulcano, a 2 km profondità e 6 km a W di Zafferana Etnea) e Ml 3.9 (localizzata nella zona di Monte Palestra fianco NO del vulcano). L’attività sismica è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale, inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un'intensa attività stromboliana localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l'attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est. Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell'Osservatorio Etneo (OE-INGV) ha diramato il comunicato VONA ROSSO per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L'Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e tutte le Autorità di Protezione Civile.

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24 dic 2018

Eruzione Etna, chiuso lo spazio aereo dell’Aeroporto di Catania: voli in arrivo dirottati

di Mobilita Catania

Per rimanere aggiornato sulla situazione dell'Aeroporto di Catania Fontanarossa consulta il nostro articolo: Eruzione Etna, la situazione dell’Aeroporto di Catania in TEMPO REALE SAC informa che, in seguito alla consistente ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna, dove da stamane è in corso una considerevole emissione di cenere in atmosfera, dalle ore 14 di oggi è chiuso lo spazio aereo dell’Aeroporto di Catania. Questa la decisione dell’Unità di Crisi riunitasi alle 13. Nel dettaglio: dalle ore 14 non si atterra a Fontanarossa e i voli in arrivo saranno dirottati su altri scali, mentre tutti gli aeromobili in sosta attualmente sul piazzale potranno partire se in concomitanza di condizioni favorevoli al decollo. L'aerostazione di Catania rimane comunque aperta: sarà quindi possibile effettuare il check-in per l’imbarco. I passeggeri in partenza con voli pomeridiani, prima di mettersi in viaggio per l’Aeroporto di Catania, dovranno necessariamente verificare lo stato del proprio volo contattando le singole compagnie aeree che, in base alla rotazione degli aeromobili, potrebbero anche cancellare il volo. Eventuali variazioni ai voli – comunicate dalle compagnie aeree - sono anche consultabili sul tabellone dei voli pubblicato sul sito internet dell’Aeroporto di Catania, sull’app ufficiale e sul bot Telegram. Modifiche all’attività dello scalo saranno comunicate anche sui profili ufficiali di Facebook e Twitter. AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE: ORE 14. Dalle ore 15 riaperto un settore di spazio aereo: ciò consentirà l'arrivo di 4 aeromobili all'ora. Per info sui singoli voli è necessario rivolgersi ESCLUSIVAMENTE alle compagnie aeree. Alle ore 17 tornerà a riunirsi l'Unità di Crisi. ORE 17.  La situazione è invariata. Rimane aperto un solo settore di spazio aereo, quindi potranno atterrare solo 4 aeromobili all'ora. Le partenze, di conseguenza, subiranno a loro volta ritardi e disagi.

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22 dic 2018

SkyUp Airlines introduce il nuovo volo diretto Catania-Kiev

di Roberto Lentini

La SkyUp Airlines, compagnia aerea charter ucraina, dal 2 giugno 2019 opererà due voli settimanali, il giovedi e la domenica, tra Kiev Zhulyani e Catania.  Verrà utilizzato un Boeing 737-800 con prezzi a partire da 90,00 euro compreso bagaglio a mano di 7 kg.  E' una novità assoluta per lo scalo catanese che amplia i collegamenti internazionali grazie ad una nuova compagnia che ha iniziato la sua attività nel maggio 2018. Ecco gli operativi di volo: CTA 18:40 → IEV 22:40 –4-7- IEV 15:40 → CTA 17:40  –4-7- Atterra all'aeroporto di Kiev Zhulyani il secondo aeroporto di Kiev dopo l'Aeroporto di Kiev-Boryspil, situato a sud della città, nel quartiere Žuljany.  Per raggiungere il centro, dall'aeroporto, si può utilizzare il filobus che fa capolinea davanti al Terminal B: Filobus 22 Aeroporto di Kiev - Stazioni della metropolitana: Shuliavska, Dorohozhychi, Syrets. Filobus 9 Aeroporto di Kiev - Stazioni della metropolitana: Lva Tolstogo Sq. oppure il bus Autobus (trasporto pubblico) 78 Vasyl'kivs'ka - Smilianska St. Cosa vedere a Kiev Vi consigliamo la visita della Cattedrale di Santa Sofia, uno dei monasteri più importanti della città, patrimonio UNESCO, che al suo interno racchiude tante attrazioni diverse. Uno dei simboli di Kiev, è St. Andrew’s Church un edificio interessante che purtroppo non può essere visitato al suo interno ma la particolarità di questo luogo sta nel percorrere la St. Andrew descent, un strada che costeggia diversi musei ed edificio storici fino a raggiungere il frizzante quartiere Podil situato lungo il fiume Dnipro. La Khreshchatyk street è una via pedonale tra le più importanti della città, da qui si possono raggiunge La casa con le chimere, uno splendido edificio in stile Liberty, il Palazzo dell’Amministrazione Presidenziale ed il bellissimo mercato coperto di Besarabskyi rynok 

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