08 mag 2018

Raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania: nel 2019 i cantieri


L’iter per il raddoppio ferroviario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, facente parte della linea Messina-Catania, va avanti e già il prossimo anno dovrebbero essere aperti i cantieri.

Lo ha annunciato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, intervistato da “Il Sicilia”. Con l’intervento si otterrà una variazione della velocità massima di tracciato da 160 a 200 km/h, che consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza di circa 25 minuti; inoltre, la realizzazione del raddoppio consentirà l’aumento della capacità potenziale della linea, da ottanta a duecento treni al giorno.

Il raddoppio in variante della tratta Giampilieri-Fiumefreddo è di circa 42 Km e si sviluppa, a monte della linea storica, per l’85% in galleria; il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove stazioni: Fiumefreddo e Sant’Alessio Siculo-Santa Teresa Riva e di quattro nuove fermate (Alcantara, Taormina, Nizza-Alì Terme, Itala-Scaletta).

La nuova fermata di Taormina sarà realizzata sotto il piazzale della Madonnina, in un tratto poi collegato direttamente con il parcheggio Lumbi tramite veloci ascensori.

Il 25 maggio ci sarà una riunione nella quale si arriverà al parere vincolante del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici; successivamente si potrà andare ad indire il bando di gara, con la possibilità nell’arco di un anno di determinare due lotti di appalto, uno che concerne il raddoppio della linea ferroviaria da Taormina a Fiumefreddo, e l’altro invece da Taormina a Giampilieri.

Attualmente sono previsti 826 milioni di euro relativi al primo lotto del raddoppio della linea Messina-Catania facente parte integrante del Corridoio Europeo n.5, il cui tracciato unisce i paesi del Nord Europa con il Sud.

 

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5 commenti per “Raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania: nel 2019 i cantieri
      • fabiuccetto 1
        03 lug 2018 alle 1:24

        No, una stazione può anch’essa essere di transito. Semmai la differenza sta nel fatto che una fermata a differenza di una stazione, non ha scambi ma solo i binari di corsa.

  • Metropolitano 2
    09 mag 2018 alle 22:46

    Intervento importante che, senza il ponte di Messina, non darà grandi benefici ai viaggiatori e pendolari. E nemmeno per le merci. Sblocchino l’iter del ponte sullo stretto (bloccato dal governaccio tecnico Monti) e così il cerchio si chiude.

  • Orazio 27
    10 mag 2018 alle 15:39

    Quindi come già accaduto in Liguria le fermate invece di aumentare diminuiscono. Bell’acquisto!


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