Regione Siciliana, 1,8 miliardi sbloccati per le infrastrutture: gli interventi finanziati

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del 22 novembre 2017 diventa operativa la delibera Cipe del 10 luglio scorso con la quale è stato approvato il Programma operativo complementare per la Regione Siciliana 2014-2020 per un importo di 1.882,30 milioni di euro, di cui 249,27 milioni di euro destinati al completamento dei progetti inseriti nella programmazione dei Fondi strutturali 2007/2013 e 334,62 milioni di euro destinati agli interventi per la depurazione delle acque reflue.


Il valore complessivo del Programma, che viene allegato alla presente delibera e ne costituisce parte integrante, è pari, al netto dei completamenti, a 1.633,03 milioni di euro ed è articolato secondo gli assi prioritari elencati nella tabella sottostante:

cipe

Ecco i principali interventi previsti:

  • 240 milioni di euro per il rafforzamento del sistema produttivo siciliano. Questi fondi verranno utilizzati per la riqualificazione e reindustrializzazione del polo industriale di Termini Imerese e la realizzazione della zona Franca di legalità nella provincia di Caltanissetta e di alcuni comuni limitrofi delle province di Enna e Agrigento
  • 199,06 milioni di euro che serviranno a conseguire un’apprezzabile riduzione del rischio idro-geomorfologico sul territorio siciliano. In particolare serviranno per interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera. potenziamento della dotazione strumentale dei servizi di protezione civile, nuove vie di fuga in caso di calamità naturali e interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico
  • 334,62 milioni per il miglioramento del servizio idrico integrato. La regione si prefigge di allineare il servizio idrico integrato agli standard europei mediante il riefficientamento delle reti, la realizzazione di infrastrutture di captazione, adduzione e distribuzione, il ripristino della capacità degli invasi ad uso potabile e, soprattutto attraverso la realizzazione di quelle infrastrutture nel settore fognario/depurativo necessarie per garantire la protezione dell’ambiente dalle ripercussioni negative provocate dagli scarichi delle acque reflue. Le risorse del seguente programma saranno finalizzate alla realizzazione di interventi aggiuntivi a quelli già finanziati intervenendo sul territorio regionale interessato dalle procedure di infrazione comunitaria in materia di depurazione delle acque reflue;
  • 15 milioni di euro per il miglioramento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. La Regione sconta un ritardo significativo nel raggiungimento dei target previsti dalla Direttiva 2008/98 della Comunità Europea, pertanto si prefigge di allineare la performance della gestione dei rifiuti agli standard europei incrementando la quota di raccolta differenziata e diminuendo la quantità di rifiuti smaltiti in discarica mediante la prevenzione della produzione di rifiuti, il compostaggio, il miglioramento dei sistemi di raccolta e la gestione e la realizzazione di impianti di gestione dei rifiuti;
  • 352,65 milioni di euro per il Rafforzamento delle connessioni con la rete globale delle aree interne. Queste risorse saranno destinate soprattutto per il settore dei trasporti e della mobilità. Rientrano in questo importo l’adeguamento della Catania-Ragusa e in particolar modo della SS 514 Chiaramonte e SS 194 Ragusana (svincolo con SS 115 e SS 114) e della SS 117 S. Stefano di Camastra-Gela (Lotto  B5 e B5 stralcio)
  • 59,45 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture portuali. Le risorse saranno destinate a garantire l’innalzamento del grado di competitività del sistema portuale siciliano promuovendo un significativo aumento dei flussi di traffico marittimo delle merci e favorire il riequilibrio modale nel trasporto delle merci con l’obiettivo di riducendo il traffico di merci di lunga percorrenza su strada, aumentare la sostenibilità ambientale. Il PAC Sicilia 2014-20 sostiene la specializzazione commerciale dei porti siciliani di interesse regionale mediante la realizzazione di opere di consolidamento, messa in sicurezza ed ampliamento delle banchine e dotazione di sistemi tecnologici e la realizzazione di strutture per l’intermodalità.
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