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05 set 2018

A 96 anni in volo con il velivolo P-72A del 41° Stormo di Sigonella

di Amedeo Paladino

Esaudito il desiderio del reduce Melino Barbagallo di volare anche con l’ultimo velivolo della specialità pattugliamento marittimo, da pochi anni al servizio dell’Aeronautica Militare. “Nel 1942 ero telegrafista a bordo del velivolo CANT Z 1700 in attività di bombardamento nel Canale di Sicilia. Dal 1953, trasferito all’87° Gruppo Volo dell’Aeronautica Militare che operava dall’Aeroporto di Catania, ho volato sul Helldiver S2C-5, sul Harpoon PV-2, sul Grumann S2F e infine, prima del mio congedo avvenuto nel 1979, anche sul velivolo BR-1150 Atlantic. Mi mancava di volare sull’ultimo velivolo del 41° Stormo e oggi, quasi all’età di 97 anni, ho finalmente realizzato il mio sogno; sono felicissimo; è stata un’esperienza magnifica così come tutta la mia carriera in Aeronautica Militare”. Queste le parole del Sottotenente in congedo Melino Barbagallo, arruolatosi in Aeronautica nel 1940, rivolte con emozione all’equipaggio del velivolo P-72A del 41° Stormo di Sigonella che lo ha condotto in volo durante una programmata missione addestrativa. L’arzillo vecchietto, membro dell’Associazione Arma Aeronautica di Catania, proprio durante una delle attività del sodalizio di cui fa parte, aveva espresso il desiderio di volare anche sul P-72A. L’iniziativa, accolta favorevolmente, ha permesso al reduce Barbagallo di visitare, mercoledì 29 agosto 2018, il 41° Stormo e l’Aeroporto di Sigonella e di essere poi accompagnato in volo dallo stesso Comandante della base siciliana, il Colonnello Pilota Francesco Frare. A seguito di un momento di raccoglimento ai piedi del Monumento dedicato ai Caduti dell’87° Gruppo Volo, di cui il Barbagallo faceva parte, la giornata trascorsa a Sigonella si è conclusa con la consegna all’Ospite del crest del 41° Stormo e di una litografica del velivolo P-72A in ricordo dell’evento. Il S.T. Melino Barbagallo è nato a Catania il 16 dicembre 1921. Nel 1940 si è arruolato in Aeronautica Militare. Nel 1942, dopo avere frequentato la scuola specialisti a Milano e Capodichino ed acquisito il brevetto di radiotelegrafista, è stato trasferito all’Aeroporto di Gela da dove ha partecipato a diverse missioni di guerra nel Mediterraneo a bordo del velivolo CANT Z 1700bis. Dopo la fine della guerra, ha frequentato a Scuola Specialisti AM di Caserta. Nel 1953, in qualità di radarista di bordo, è stato assegnato definitivamente all’87° Gruppo Volo - prima autonomo e dopo del 41° Stormo Antisom - operante dall’Aeroporto di Catania-Fontanarossa e volato, fino alla data del congedo nel 1979, diverse migliaia di ore di volo sui velivoli Helldiver S2C-5, Harpoon PV-2, Grumann S2F e BR-1150 Atlantic. Il 41° Stormo Antisom dell’AM di Sigonella, alle dipendenze dell’Ufficio dell’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, è dotato di velivoli P-72A con i quali garantisce la propria missione primaria che consiste nel contrastare la minaccia navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, mantenendo sotto controllo, a protezione delle principali vie marittime, le unità navali potenzialmente ostili. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo la copertura di ampie zone di mare, con l’eventuale localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti, compreso un primo intervento Search and Rescue (SAR) in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

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17 lug 2018

Nuovo radar dell’aeroporto di Sigonella: supporterà le attività di Fontanarossa

di Mobilita Catania

Collaudato il nuovo radar dell’Aeroporto di Sigonella che ha lo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata e di supportare le attività dell’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa. Nell'ultima settima di giugno 2018, si sono concluse a Sigonella, dopo le attività di ripristino ed ammodernamento, le operazioni di certificazione del radar di back-up dell’Aeroporto Siciliano dell’Aeronautica Militare (AM). Il vecchio radar di riserva è stato sostituito con uno più efficiente allo scopo di assicurare i compiti istituzionali della Forza Armata nel campo del controllo del traffico aereo nazionale e per non interrompere il supporto giornaliero garantito all’Aeroporto civile di Catania Fontanarossa consistente nel servizio di assistenza al volo. I lavori, iniziati lo scorso aprile, sono stati eseguiti da personale dell’Aeroporto di Sigonella unitamente a quello specialista proveniente dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo dell’AM di Borgo Piave. L’AM supporta l’Aeroporto di Catania Fontanarossa che è uno degli scali di interesse nazionale con particolare rilevanza strategica. 90 mila gli avvicinamenti assicurati dalla Forza Armata nell’anno 2017, mentre nell’anno 2018 si prevede di superare i 100 mila. In questo scenario, in considerazione del fatto che Fontanarossa si trova nella zona di controllo (CTR) di Sigonella, sono continui gli interscambi dell’AM con l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), l’Ente Nazionale per l’assistenza al Volo (ENAV) e la Società di gestione (SAC) del citato Aeroporto, sia per ottimizzare le interagenzie delle attività volative che per analizzare le eventuali modifiche all’attuale architettura dello spazio aereo in previsione futura. Il Comando Aeroporto dell'AM di Sigonella, oltre a fornire il supporto tecnico-logistico-amministrativo-operativo agli Enti ivi rischierati ed in transito (compresi i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo), è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo denominata “Catania CTR”, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti civili di Catania-Fontanarossa e Comiso e quello militare di Sigonella. Il tutto nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo. Nello specifico, i controllori AM del traffico aereo (Air Traffic Controllers - ATC), assicurano un servizio di fondamentale importanza per il Paese, spesso poco conosciuto, garantendo il controllo del traffico aereo 365 giorni l'anno, in tutto l'arco della giornata. Il tutto, allo scopo di prevenire il rischio di collisione e di rendere spedito ed ordinato il flusso del traffico aereo, sia attraverso l'applicazione di procedure standardizzate e grazie all'utilizzo di sistemi di comunicazione quali i radar di sorveglianza. In particolare, viene gestito - a vista - il traffico dell’Aeroporto di Sigonella e gli aeromobili in volo nelle immediate vicinanze, mentre - mediante l’utilizzo del sistema radar - vengono guidati gli aeromobili dalla fase di navigazione fino all'ultima fase dell'avvicinamento e - subito dopo la partenza - sino a quando gli stessi non si sono stabilizzati in aerovia. Il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Francesco Frare, riguardo ai lavori che interessano il radar ha sottolineato: "Per gli uomini e le donne dell’Aeronautica Militare, impegnati 24 ore su 24 per la sicurezza dei cieli nazionali e dei cittadini, l’ammodernamento del nostro radar è stata un’azione necessaria per essere pronti a qualsiasi eventualità al fine di garantire il costante assolvimento dei compiti assegnati, tendendoci continuamente aggiornati ed ampliando il nostro campo di azione per una reale e sinergica utilità ed integrazione con tutte le altre Forze Armate e con le varie Istituzioni insistenti sul Territorio, sia esse pubbliche che private".

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