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07 ago 2019

Regolamento del verde pubblico e privato: approvato lo strumento di pianificazione

di Amedeo Paladino

Lavoro proficuo del Consiglio comunale che, nella seduta di prosecuzione del 6 agosto convocata dal presidente dell’assemblea cittadina Giuseppe Castiglione, ha approvato all’unanimità dei diciannove consiglieri presenti il “Regolamento del verde pubblico e privato della città di Catania”. La redazione dello strumento di pianificazione, cominciata nel 2015, si è avvalsa del lavoro della Consulta per il Verde, composta da 25 organismi tra associazioni, direzioni del Comune, Università e Ordini dei professionisti. A distanza di due anni dall'approvazione da parte della Giunta Comunale delle linee guida, la città ha una regolamentazione del verde che garantisce una visione del verde armonica e diffusa, ampliando le aree ad esso adibite seguendo gli orientamenti internazionali che incentivano i contesti ambientali a sfondo naturale. La nuova regolamentazione fissa i principî generali ai quali devono fare riferimento le istituzioni, gli utenti e i responsabili del verde. Stabilisce, altresì, le norme di fruizione del “patrimonio verde” come l’accesso ai giardini, le autorizzazioni allo svolgimento di attività di vario genere nel verde pubblico, l’introduzione degli animali nei parchi. Attenzione particolare è posta alla salvaguardia e manutenzione del verde, con un censimento delle piante, le potature, gli eventuali abbattimenti e gli scavi su suolo pubblico alle base delle piante. Una parte rilevante riguarda la progettazione e la realizzazione del verde nonché la tutela di questo prezioso elemento contro i danneggiamenti ed anche i sistemi di stima degli eventuali danni. Rispetto alla proposta originaria di regolamento, sono stati una ventina gli emendamenti approvati, sui quarantacinque presentati da consiglieri, sia della maggioranza che dell’opposizione. «Un risultato importante - hanno commentato il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Fabio Cantarella - perché finalmente il Comune ha un documento che riordina la materia del verde, frutto di interlocuzioni costanti con le associazioni di settore, che hanno dato i loro contributi per migliorare la proposta. Nel settore dell’ambiente e della cura del verde registriamo un’aumentata sensibilità che va incoraggiata, dopo anni di disattenzioni e ritardi, per una avere una città più sostenibile sotto il profilo della vivibilità».

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