19 dic 2019

Corso delle Province: via gli spartitraffico e riemerge il problema sicurezza, il Comune corre ai ripari.


A distanza di dieci giorni dallo smantellamento delle isole spartitraffico poste tra il corso delle Province e via Gabriele D’Annunzio, i tappetini di asfalto stesi in sostituzione delle aiuole sono ancora delimitati da transenne e new-jersey di plastica.

In attesa dell’installazione della segnaletica orizzontale e verticale, il Comune di Catania ha emanato una nuova determina, datata 17 dicembre, in cui, in accordo con la delibera della Giunta Municipale n. 70 del 23/06/2015, “si ritiene urgente ed indifferibile provvedere, con interventi operativi atti alla moderazione della velocità ed al suo controllo, alla salvaguardia della sicurezza delle componenti del traffico più deboli, quali pedoni e ciclisti.”

I provvedimenti riguardano la messa in opera di due passaggi pedonali rialzati da realizzarsi in via Gabriele D’Annunzio in corrispondenza del civ. 63/C e in Corso delle Province, da realizzare in corrispondenza del civico 161; contestualmente viene ridotto a 30 chilometri orari il limite di velocità nelle due vie.

I nuovi interventi, che presumibilmente verranno adottati nei prossimi giorni, non risolvono il problema della pericolosa intersezione di flussi delle due strade, teatro di numerosi incidenti. L’incrocio tra il corso delle Province e via Gabriele D’Annunzio, nell’analisi sull’incidentalità stradale contenuta nel PGTU (Piano Generale del traffico urbano), è infatti uno dei 43 nodi critici considerati “ad alto rischio”.

Il piano viario adottato nel 2014 nasceva dall’urgenza di eliminare i difetti dell’incrocio, in termini di geometria della strada e visibilità, al fine di garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. In questi anni l’assetto, dopo un primo periodo di assestamento, e a fronte della perdita di poche unità di posti d’auto “legali”, ha retto l’impatto con il traffico caotico della zona, azzerando l’incidentalità stradale e inoltre, e non lo consideriamo un elemento marginale, ha portato un po’ di decoro urbano grazie alla presenza delle aiuole, ben curate.

Il ritorno all’antico potrebbe rappresentare un pericoloso passo indietro, con la concreta probabilità che senza interventi incisivi sulla geometria stradale, l’incrocio possa ritornare ad essere uno dei più critici della città. C’è da augurarsi che l’amministrazione comunale non debba pentirsi della scelta, forse troppo affrettata, di eliminare il vecchio assetto viario che aveva dato ottimi risultati in termini di sicurezza.

 

 


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