18 mag 2015

Inquinamento, il Comune corre ai ripari


La direzione Ecologia e Ambiente e l’Assessorato competente del Comune di Catania hanno predisposto un provvedimento di restrizione della circolazione per alcune tipologie di veicoli che dovrebbe entrare in vigore entro pochi giorni. 

La restrizione riguarderà le auto diesel di categoria Euro 0 ed Euro 1 e probabilmente riguarderà tutta la zona interna alla cinta della città rappresentata dalla circonvallazione. Potete verificare la categoria di appartenenza della vostra auto attraverso questo servizio online.
Un provvedimento atteso da alcuni mesi, e che si è reso necessario dall’analisi dei dati sul monitoraggio della qualità dell’aria provenienti dalle quattro stazioni di rilevamento presenti in città, posizionate a Librino, in piazza Aldo Moro, al parco Gioeni e al viale Vittorio Veneto.

stazioni rilevamento inquinamento

Posizionamento delle stazioni di rilevamento della qualità dell’aria, quelle della zona industriale e di piazza Stesicoro non sono più attive.

La stazione di monitoraggio della qualità dell’aria a destare particolari attenzioni è quella posizionata tra il viale Vittorio Veneto e il Corso Italia: il dato riguardante il biossido di azoto (NO2) si è attestato oltre la soglia limite (secondo il decreto legislativo 155/2010 e la direttiva europea 2008/50/C) dei 40 µg/m3 (microgrammi per metro cubo).

stazione veneto inquinamento

Evidenziato il dato del biossido di azoto di viale Vittorio Veneto.

Il biossido di azoto è un gas irritante per l’apparato respiratorio che causa malattie respiratorie, da bronchiti fino a edemi polmonari, contribuisce anche al fenomeno delle piogge acide.
La causa della elevata presenza di questo particolato è da individuare nei gas di scarico delle auto, soprattutto di quelle più vetuste e inquinanti classificate come Euro 0 ed Euro 1.
Il parco veicolare di Catania è uno dei più vecchi d’Italia, e la tipologia di auto corrispondenti a quella più inquinante rappresenta  quasi il 35% (ACI 2009) di tutti i veicoli circolanti. I dati qui proposti riguardano il 2009, nel 2015 il dato è sicuramente più basso, ma pur sempre consistente.

parco veicolare catania

La restrizione interesserà circa il 20 % delle auto circolanti a Catania, rappresentando una strategia di breve periodo per limitare l’inquinamento. 

A questo dato si aggiunge l’eccessiva dipendenza dei catanesi all’utilizzo dell’auto, culturalmente legati al mezzo privato o “costretti” per la mancanza di alternative.

È necessario dunque ripensare la mobilità della nostra città: infatti se la restrizione della circolazione di questa tipologia di veicoli è l’unico provvedimento immediatamente attuabile, esso non può rappresentare l’unica strategia per migliorare la condizione in cui versa la città.

La “cattiva” mobilità catanese costa ogni anno 40 milioni di euro (PGTU 2012) in termini di congestione stradale, spesa sanitaria e incidentalità stradale, cifra che ogni cittadino paga di tasca propria attraverso la fiscalità generale.


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