Articolo
19 feb 2021

Anas, al via installazione del nuovo spartitraffico su tangenziale Ovest di Catania

di Mobilita Catania

A partire da lunedì 22 febbraio, sulla Tangenziale Ovest di Catania, saranno avviati gli interventi di sostituzione delle barriere spartitraffico. Al centro dell'attuale sezione dello spartitraffico verrà installata un'unica barriera spartitraffico monofilare di nuova concezione brevettata da Anas, denominata National Dynamic Barrier Anas. Una delle caratteristiche più performanti della nuova barriera di sicurezza riguarda il ridotto spostamento massimo della stessa in caso di impatto con un veicolo pesante da 38 tonnellate. Al fine di verificare il comportamento della barriera, in fase di crash test è stata peraltro effettuata una prova unica nel suo genere, che è consistita nel lanciare per una seconda volta un ulteriore mezzo da 38 tonnellate sulla barriera già incidentata. Le prestazioni della nuova barriera Anas consentiranno di recuperare la sezione dello spartitraffico attualmente delimitata dalle barriere in acciaio, aumentando quindi la sezione di ogni carreggiata di circa 1,5 metri. Le lavorazioni, che prevedono la chiusura delle corsie di sorpasso in entrambe le direzioni, saranno eseguite in fascia oraria h24 al fine di limitarne al massimo la durata e poiché la complessità del cantiere non consentirebbe interventi in sola fascia notturna. Pertanto, anche a scopo di verificare l'impatto sul traffico, si è scelto di avviare i primi interventi dal km 18,900 al km 19,300, nel tratto di Tangenziale soggetto a traffico meno intenso, tra gli svincoli di Passo Martino e Zona Industriale Nord.

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Segnalazione
19 ott 2015

Gravina di Catania, lo spartitraffico in via Due Obelischi ha peggiorato la viabilità

di giuseppec79

Da qualche settimana, il Comune di Gravina ha deciso di collocare uno spartitraffico lungo tutta la Via Due Obelischi, l'arteria su cui sono posti gli ingressi in tangenziale di Gravina (e quindi anche dell'intero asse pedemontano Nicolosi/Mascalucia). L'idea, certamente dettata da ragioni di sicurezza, non sarebbe sbagliata, se non fosse per il fatto che è stata attuata in modo del tutto sconsiderato. In pratica, è stato impedito alle auto che scendono a valle dai paesi (molte migliaia al giorno) di immettersi in Tangenziale in direzione Messina/Catania Centro, semplicemente attraversando la carreggiata, quindi si è costretti a scendere sino alla rotatoria posta più a valle, utilizzata come torna indietro. In questo modo, tutto il flusso che intende immettersi in tangenziale in direzione Messina/Catania Centro/Paesi Etnei, va ad aggiungersi a quello altrettanto ingente che utilizza la rotatoria per entrare a Catania da Fasano. Si consideri, poi, che lo spartitraffico è presente anche più a valle , lungo Via Etnea in direzione Catania/Due Obelischi, costringendo anche coloro che provengono da San Paolo/Battiati a percorrere sempre la stessa rotatoria di cui sopra (loro sono costretti a salire per poi ridiscendere). Se a tutti i flussi già indicati aggiungiamo anche i veicoli che provengono da San Giovanni Galermo, percorrendo la Via Coviello, otteniamo l'attuale disastro: una piccola rotatoria che si trasforma nelle ore di punta in un micidiale collo di bottiglia in cui convergono migliaia di auto da tutte le direzioni, con conseguente paralisi del traffico. Code interminabili con i poveri vigili urbani che assistono inermi, riempiti di improperi dagli automobilisti inferociti. Premetto di non essere un urbanista, né un esperto di circolazione, ma ricordo che durante il dibattito per la realizzazione delle rotatorie a Catania, diversi esperti che le rotatorie funzionano solo se hanno un raggio  proporzionato al flusso di traffico da smaltire. Ricordo anche che questa è stata anche l'obiezione all'eliminazione del semaforo allo sbocco della tangenziale, al termine del rettilineo della Via Vincenzo Giuffrida a Catania; infatti, nessuna rotatoria sarebbe stata in grado di assorbire il volume di auto che si immettono nell'intersezione. Nel caso di Gravina è evidente che la rotatoria, sottoposta ad un flusso di auto enorme, a causa delle modeste dimensioni, finisce col diventare un micidiale collo di bottiglia creando il caos in una importante arteria in cui transitano i mezzi di soccorso del Policlinico. Peraltro, per alleggerire un pò la morsa senza diminuire la sicurezza, basterebbe soltanto aprire un piccolo varco nello spartitraffico, in stretta corrispondenza con l'imbocco della tangenziale in direzione Messina, lo stretto necessario al passaggio delle auto, mentre per il resto lo spartitraffico resterebbe al suo posto, così da impedire le inversioni a U.

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