Articolo
17 lug 2020

Fondi europei per 40 km di rete ciclabile interconnessa con la mobilità cittadina catanese

di Mobilita Catania

Avviato l’iter progettuale per realizzare un vero e proprio piano delle reti ciclabili della Città di Catania che, entro due anni, nelle intenzioni dell'amministrazione, avrà finalmente razionalizzato l’esistente e soprattutto costruito ex novo un importante sistema di circa 40 km della ciclablità e relative interconnessioni con la mobilità cittadina, pubblica e privata. È quanto prevede il corposo documento preliminare adottato dalla giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese per avviare, su proposta dell’assessore alle politiche comunitarie Sergio Parisi e di quello alla mobilità Pippo Arcidiacono, il concorso di progettazione (delle progettazioni e delle) e la  successive realizzazione delle piste ciclabili e del riordino dell’arredo urbano di contesto pedonale, utilizzando gli 8,246 milioni di euro dei fondi comunitari di Agenda Urbana, destinati a Catania per la cosiddetta “mobilità dolce”.  L’intervento ciclabile sulla rete viaria interessa diverse arterie stradali della Città, sia riguardanti il centro storico sia di circolazione esterna alla cintura urbana. «Grazie al lavoro portato avanti dall’assessore Sergio Parisi e dai funzionari della Direzione Politiche Comunitarie, ha detto il sindaco Salvo Pogliese - si è giunti a elaborare un condiviso documento preliminare alla progettazione di quello che dovrà essere un rivoluzionario intervento di riqualificazione straordinaria, utile per la cittadinanza che vuole maggiori spazi per la mobilità sostenibile e di un agglomerato urbano che deve guardare al proprio fututo nell'ottica di una maggiore vivibilità. Con le somme disponibili -ha proseguito il primo cittadino – e secondo il sistema concertato con gli ordini professionali , oltre che con l’ANCE, si dovrà provvedere, attraverso un concorso di progettazione (con procedura concorsuale), a selezionare i progettisti dei due livelli progettuali, preliminare e quello finale esecutivo; ma soprattutto con uno stringente cronoprogramma, finalizzato alla realizzazione, complessivamente in 24 mesi, di nuove piste ciclabili, poste nelle direttrici principali di attraversamento della città, e al miglioramento e all'adeguamento delle esistenti, al momento tutte senza sbocco o continuità sequenziale e quindi pressochè inutilizzabili». Il lavoro di coordinamento del progetto è stato portato avanti dall’assessore Sergio Parisi, seguendo le direttive dettate dalle normative Italiane ed Europee, e rispettando i requisiti necessari, per realizzare e integrare l’attuale rete di viabilità cittadina, con quella della mobilità dolce. «Ovviamente - ha spiegato l’assessore Parisi - deve intendersi per mobilità dolce, non solamente quella dedicata alla circolazione delle biciclette, ma la tutela di tutti quei mezzi e categorie di utenti “deboli”, come peraltro prevede il PGTU approvato nel 2012 dal consiglio comunale e negli anni scorsi lasciato inattuato. Secondo le esperienze maturate anche in altri contesti urbani europei, è da escludere la promiscuità fra sede ciclabile e pedonale (cioè, i marciapiedi) per i quali va prevista la massima tutela;  per questo vogliamo che la realizzazione della rete ciclabile avvenga in sede propria cioè sull'asse stradale, in tutti quei tratti in cui è possibile,  per avere finalmente anche a Catania una rete ciclabile effettiva, moderna e soprattutto utilizzabile per gli spostamenti come avviene nelle principali realtà europee». Il riferimento è alla pista ciclabile da realizzare nelle confluenza tra il territorio comunale di Acicastello e Piazza Mancini Battaglia (circa 1,5 Km) da cui parte l'esistente percorso per le biciclette del lungomare di Catania, fino a giungere al Viale Kennedy della Plaia, avendo la disponibilità di corsie stradali ampie e connettendo anche quella già esistente, ma non utilizzata, che da piazza Stesicoro si collega alla Stazione centrale. Il documento preliminare del concorso di progettazione redatto dai tecnici comunali, d’intesa anche con l’assessore Arcidiacono e l’Ufficio Trafico Urbano prevede, inoltre, il collegamento intermodale tra la viabilità ciclabile e le nuove Stazioni di RFI, oltre alla fermate della Metropolitana. Altro punto di attenzione dovrà essere concentrato sulla realizzanda rete ciclistica regionale denominata “Magna Grecia”, che interesserà alcuni tratti in ingresso e uscita dalla città.

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Proposta
28 set 2017

Una rete di percorsi ciclabili a Catania realizzabile a costi ridotti: il principio da seguire

di Annamaria Pace

Riceviamo e pubblichiamo la proposta dell'associazione Mobilità Sostenibile Catania inerente alla realizzazione di una rete di percorsi ciclabili che possa connettere luoghi strategici della città di Catania. L'apertura di nuove tratte della metropolitana ha fatto scoprire ai catanesi il vantaggio di lasciare l'auto a casa utilizzando mezzi di trasporto più veloci ed economici. È giunto quindi il momento di evolverci, finalmente, verso una mobilità più moderna ed intelligente considerando i principi della sostenibilità ambientale. Per questa ragione crediamo che sia importante dare un'accelerazione a questo processo evolutivo attraverso la realizzazione di una rete di percorsi ciclabili realizzati con costi di gran lunga ridotti rispetto a quelli necessari per la realizzazione di infrastrutture stradali. La creazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare, come alternativa sicura, funzionale ed economica rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile potrebbe essere un possibile passo avanti in questa direzione, modificando in tempi brevi la gerarchia degli spazi destinati alle auto ed al parcheggio. La nostra proposta consiste nella realizzazione di una rete ciclabile che inizialmente connetterà i luoghi strategici della città e che potenzialmente verrà estesa a tutta l'area urbana. Abbiamo individuato dei percorsi ciclabili da realizzare in alcune strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble, una città della Francia sud-orientale, con circa 158.221 abitanti che, dal 1961, è gemellata con Catania e che sta portando avanti importanti esempi di mobiltà sostenibile in ambito urbano. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ciclabili a due corsie, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area di sicurezza per l'apertura dello sportello delle auto parcheggiate. Le strade dovrebbero avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità ossia l’utilizzo di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus, con la metropolitana, con il car sharing. Un primo percorso connetterebbe la già esistente pista ciclabile del lungomare con il polo universitario del Monastero dei Benedettini, partendo dalla piazza Europa, attraversando via Asiago, via Trieste, via Firenze, via Giuseppe Aurelio Costanzo, via Caronda, piazza Roma, via Salvatore Tomaselli, via Santa Maddalena, via Gesualdo Clementi per concludersi in prossimità del Monastero dei Benedettini. Un secondo percorso attraverserebbe la città secondo l'asse nord-sud connettendo la stazione della metropolitana Borgo con la Civita ed infine il terzo percorso collegherebbe la stazione Borgo con il centro storico. L'intervento presenta dei vantaggi rilevanti: una maggiore sicurezza per i pedoni, poiché in questi percorsi la velocità delle auto sarebbe ridotta, la possibilità di muoversi in modo indipendente per tutti i cittadini anche bambini ed anziani, un costo irrisorio oltre ai conseguenti effetti benefici sul traffico veicolare in quanto è stato rilevato che nelle città in cui si realizzano percorsi ciclabili il traffico veicolare è più fluido. Il nostro auspicio è che la amministrazione comunale accolga favorevolmente la nostra proposta.  

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