Il Lungomare restituito ai catanesi: la rivoluzione green che libererà Ognina dal ponte

Catania si prepara a cambiare volto e, finalmente, a ritrovare il suo legame più profondo: quello con il mare. È stato presentato a Palazzo degli Elefanti un ambizioso Piano strategico di riqualificazione urbana che promette di rivoluzionare la linea costiera da Piazza Europa a Piazza Mancini Battaglia.

Parliamo di un investimento imponente, oltre 50 milioni di euro, destinato a trasformare circa 110 ettari di territorio in uno spazio moderno, vivibile e a misura di cittadino. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Enrico Trantino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, la Giunta e i tecnici del Comune, insieme ai rappresentanti dell’Università di Catania.

L’idea di fondo è semplice quanto rivoluzionaria per la mobilità della città: togliere spazio alle auto per restituirlo ai pedoni e alle biciclette. Il Lungomare è destinato a trasformarsi in una grande promenade costiera attiva tutto l’anno, una vera e propria Zona a Traffico Limitato (ZTL) che ridurrà il traffico di attraversamento e collegherà meglio quartieri storici come Picanello e Ognina alla fascia costiera.

Il piano si sviluppa attraverso cinque interventi coordinati. Il fiore all’occhiello è senza dubbio il progetto del “Borgo Restituito” a Ognina, un intervento da 15 milioni di euro già in corso che culminerà in un momento storico: la demolizione del ponte di Ognina, una scelta che permetterà all’antico borgo marinaro di riabbracciare visivamente e fisicamente il suo mare. A questo si aggiungono il miglioramento della viabilità tra il Rotolo e Ognina, la sistemazione dei lotti Nettuno-Europa e via De Gasperi, e il potenziamento dei collegamenti con la stazione ferroviaria di Ognina. Inoltre, entro ottobre, si prevede di bandire la gara per completare la seconda carreggiata di via Barraco.Nel frattempo, la macchina dei lavori accelera ed entra ufficialmente nella “Fase 2”.

Dal 5 ottobre partiranno i cantieri su viale Artale Alagona, con la conseguente chiusura del tratto che va da piazza Battiato fino all’ingresso del porticciolo di Ognina. Un intervento che tocca un’arteria viaria importante, ma su cui l’Amministrazione rassicura i cittadini grazie ai dati.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo catanese ha infatti studiato i flussi di traffico attraverso simulazioni digitali nelle ore di punta. Il verdetto? L’impatto sulla circolazione sarà minimo: si stima un aumento massimo dei tempi di percorrenza di appena 13 secondi in direzione Ognina, mentre verso Piazza Europa la situazione resterà invariata al mattino.Il piano guarda anche alla sicurezza.

Dopo i danni e i cedimenti causati dalle forti mareggiate del ciclone Harry, è emersa con forza la necessità di proteggere la costa. Proprio per questo, non appena Catania Rete Gas avrà finito di rinnovare le condutture sotterranee, inizieranno i lavori per ricostruire il tratto di lungomare franato davanti all’Hotel Nettuno.

Per i più curiosi, l’avanzamento di tutti questi cantieri potrà essere monitorato direttamente sul posto inquadrando dei QR code posizionati vicino alle transenne.

«Qualche minuto di disagio potrà esserci – ha ammesso con pragmatismo il sindaco Enrico Trantino –, ma stiamo intervenendo su una parte strategica della città. Guardando i rendering del progetto, si può solo immaginare la bellezza della piazza di Ognina liberata dal ponte. Vogliamo consegnare ai catanesi un Lungomare più accessibile e vivibile, muovendoci con una visione d’insieme. Ce la stiamo mettendo tutta per rendere Catania ancora più bella e attrattiva»

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