30 apr 2015

Passante Ferroviario di Catania


Il passante ferroviario di Catania, ufficialmente definito Nodo Catania, è un’infrastruttura di tipo metropolitano in corso di realizzazione nel tratto urbano del capoluogo etneo compreso tra le stazioni di Cannizzaro  aperta il 13 dicembre 2015 (a nord) e di Bicocca (a sud). Nel più ampio raggio, fa parte della linea che si estenderà da Taormina (a nord) a Lentini (a sud), servendo anche i comuni di Acireale e di Acicastello. Pertanto, a interventi ultimati, l’intera linea disporrà di un raggio d’azione metropolitano (urbano e sub urbano) e comprensoriale.

 

passante

Percorso del passante nel tratto urbano (in verde, secondo il progetto originario di RFI), interconnesso con la metropolitana FCE (in rosso)

 

Nell’ambito dei lavori riguardanti l’area urbana e suburbana, le opere previste comprendono:

  • L’interramento della linea ferroviaria tra Piazza Europa e il quartiere San Cristoforo, inclusa la stazione centrale (nel lungo termine);
  • La realizzazione di tre nuove stazioni urbane comprese tra Cannizzaro e la stazione centrale (nel breve termine); . [La stazione Cannizzaro è aperta dal 13 dicembre 2015, a questo link tutti i dettagli]
  • La realizzazione di almeno una nuova fermata urbana compresa tra la stazione centrale e Acquicella (nel lungo termine);
  • Il trasferimento a Bicocca degli impianti ora ubicati presso Acquicella (nel medio termine);
  • La ristrutturazione della stazione di Acquicella (nel breve termine);
  • La riorganizzazione del polo manutentore e dello scalo merci di Bicocca (nel medio termine);
  • La realizzazione della bretella di raccordo con la linea ferroviaria Palermo – Catania (nel breve termine);
  • La realizzazione delle fermate di Fontanarossa (dove sorge l’omonimo parcheggio scambiatore), di Acicastello e di Acireale centro (nel medio termine).

Di queste opere, ad oggi sono state quasi completate quelle relative alla costruzione delle nuove fermate urbane denominate Ognina, Picanello (sotterranea) ed Europa, ovverosia le tre nuove stazioni comprese tra Cannizzaro e la Stazione Centrale.

passante ferroviario

La fermata Ognina è stata realizzata nel tratto allo scoperto compreso fra lo sbocco della galleria ed il cavalcavia su viale Ulisse. E’ dotata da marciapiedi della lunghezza di 125 metri, coperti da pensiline e collegati da un sottopasso pedonale e da un parcheggio con ingresso su via Fiume per 120 posti auto.
La fermata di Picanello è ubicata nel tratto a nord di via Guerrera e a sud di via Messina, ed è realizzata in sotterranea con due uscite, una su via Timoleone e l’altra su spazio a verde comunale, confinante con via Libertini, via Messina e con il parcheggio su via Guerrera. Ha una lunghezza complessiva di circa 157 metri. Il collegamento della fermata con l’esterno sarà garantito da due blocchi di scale fisse e scale mobili. L’accesso ai diversamente abili sarà reso possibile da un ascensore su via Guerrera.
Nel tratto antecedente l’imbocco della galleria lato Catania, si troverà la fermata Europa, provvista di due marciapiedi lunghi 125 metri ciascuno, completi di rampe coperte per il collegamento con la superiore Piazza Europa e di pensiline.

Stazione Picanello

Stazione di Picanello

Scenario urbano e sub urbano 

Con l’imminente apertura delle tre nuove fermate citate previste per maggio-giugno 2017, la prima linea metropolitana urbana di RFI avrà quest’assetto, da nord verso sud:

Successivamente con la ristrutturazione delle altre stazioni urbane già esistenti e la realizzazione della nuova fermata Fontanarossa il nuovo asseto sarà il seguente:

  • Acireale
  • Cannizzaro 
  • Ognina
  • Picanello
  • Europa
  • Stazione Centrale
  • Acquicella
  • Fontanarossa (apertura prevista per il 2020)
  • Bicocca
  • Passo Martino
  • Lentini

(in grassetto le stazioni/fermate ubicate nell’area urbana di Catania)

Interramento Stazione Centrale

Il progetto di interramento della stazione di Catania centrale si inquadra nell’ambito di un ampio programma di interventi che prevede anche la ricollocazione del deposito locomotive di Trenitalia e lo scalo merci di Catania centrale, il raddoppio del tratto bivio  Zurria-Catania Acquicella, adeguamento funzionale dell’intero scalo di Bicocca che verrà integrato con l’interporto dove si accentreranno tutte le attività merci e manutentive del comprensorio, la realizzazione di una nuova fermata metropolitana in superficie con la funzione di servire l’aeroporto Fontanarossa di Catania.

L’interramento della stazione centrale di Catania non ha obiettivi di tipo trasportistico ma di riqualificazione ambientale e urbanistico. L’intervento prevede la realizzazione di una stazione, composta da due binari di corsa con precedenze, marciapiedi di 400 m e di un binario per il collegamento con il porto posta in galleria artificiale al di sotto del sedime dell’attuale impianto e di altri due binari per la sosta dei treni. In tutto i binari saranno cinque.

Nell’ambito dell’intervento è inclusa la realizzazione di una nuova stazione passante di Bicocca nella quale è previsto anche l’attestamento da parte dei convogli per il servizio di tipo metropolitano

Tratta Bivio Zurria-Catania Acquicella

Inizialmente, Rete Ferroviaria Italiana aveva progettato il raddoppio del binario in affiancamento a quello esistente lungo tutto l’attuale tracciato (linea viola nell’immagine in basso) e dunque che, dalla stazione centrale, da interrare a circa nove metri sotto l’attuale livello, verso l’aeroporto, i binari sarebbero riemersi attraverso una grande rampa in cemento per proseguire sugli Archi della Marina per poi interrarsi nuovamente all’altezza di piazza dell’Indirizzo e procedere passando sotto piazza Federico di Svevia intercettando un tratto delle antiche mura di Carlo V, cioè aree a forte densità archeologica e rendendo necessaria, per di più, la demolizione di diversi edifici settecenteschi e ottocenteschi. Un progetto contro il quale la città, in piena accordo tra tra abitanti e istituzioni locali, si è ribellata, chiedendo che Rete Ferroviaria Italiana attui il percorso alternativo proposto dall’ufficio del piano regolatore (linea nera):

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Il progetto secondo il quale il nuovo doppio binario corre in tunnel dalla stazione fino all’ara di via Concordia, passando per il Porto e, quindi, bucando le lave di San Cristoforo del 1669, pertanto in un’area a rischio ritrovamenti archeologici fortemente ridotto (sia per via del banco lavico del 1669 e, soprattutto, per seguire un tracciato fuori delle mura della città antica).

Progetto sostenuto e caldeggiato dall’amministrazione comunale e che è stato recepito da RFI, dalla quale è atteso per ottobre 2015 il progetto preliminare.

Con il completamento di tutte le opere previste, l’intera linea avrà quest’assetto, da nord verso sud:

  • Taormina
  • Alcantara
  • Fiumefreddo
  • Mascali
  • Giarre
  • Carruba
  • Guardia Mangano
  • Acireale centro
  • Acireale
  • Acicastello
  • Cannizzaro
  • Ognina
  • Picanello
  • Europa
  • Stazione c.le FS
  • Duomo/Porto
  • Plebiscito/Ursino
  • Acquicella
  • Fontanarossa
  • Bicocca
  • Passo Martino
  • Lentini

Le fermate “Stazione Centrale FS” e “Fontanarossa” saranno in interconnessione con le stazioni della metropolitana di Catania rispettivamente “Giovanni XXIII” e “Santa Maria Goretti”. In quest’ultimo caso, inoltre, si scambierà anche col già esistente parcheggio d’interscambio di Fontanarossa.

Secondo le previsioni attuali, i treni impiegati saranno i Minuetto mentre le frequenze si attesteranno sui 15/30 minuti (a seconda della fascia oraria e dell’area di riferimento).

Tempi previsti

I lavori del Passante, nella tratta Cannizzaro-Stazione Centrale, si trovano in fase avanzata: le nuove stazioni di Ognina, di Picanello e di piazza Europa sono quasi ultimate e i tecnici di RFI prevedono la fine dei lavori nel 2017 mentre il completamento dell’intera tratta metropolitana e comprensoriale, invece, è previsto per il 2027.


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