Proposta
22 mar 2017

Dal mondo della scuola una proposta di riqualificazione per Villa Pacini

di Federico Fariselli

 Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Qualche anno fa, la mia scuola superiore ha partecipato ad un progetto di riqualificazione turistica di alcune zone della città di Catania. Abbiamo scelto di realizzare una rappresentazione 3D di una possibile riqualificazione della Villa Pacini, il giardino storico posto all'ingresso della città antica, che ancora oggi versa in condizioni non certo ottimali, per via dell'impianto di illuminazione scadente, delle telecamere di videosorveglianza non funzionanti (alcune, addirittura, danneggiate da vandali), il corso d'acqua -un frammento del fiume Amenano- in cattive condizioni e i giochi per bambini rovinati e vecchi. In questa rappresentazione 3D è stata riqualificata l'intera area, in particolare attraverso la manutenzione del letto del fiume e il rifacimento dei muri di contenimento, la creazione di una zona di ristoro più ampia con tavoli per esterno, panchine, cestini per i rifiuti. La zona sotto gli archi sarebbe dotata di illuminazione a led da pavimento con tavoli per attività ricreative mentre la pavimentazione, oggi gravemente rovinata, viene ripristinata. Si innestano rastrelliere per biciclette e zone per possibili attività commerciali protette da partizioni in vetro. Tutto protetto da un sistema di videosorveglianza. Il progetto, all'epoca, è stato presentato alla presenza di un funzionario del comune ma mai siamo stati contattati anche solo per prendere meglio visione del progetto. Speriamo che un giorno questo giardino possa tornare a splendere come un tempo.    

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Proposta
07 feb 2017

I quartieri sud di Catania connessi con un percorso ciclabile e pedonale immerso nel verde

di Annamaria Pace

Accogliamo sul nostro sito la proposta dell'associazione Mobilità sostenibile Catania in riferimento a un intervento di riqualificazione e riconessione di un grande polmone verde che si sviluppa tra alcuni quartieri molto popolosi della città. L'associazione Mobilità Sostenibile Catania intende elaborare un processo di  ricostruzione del bacino idrografico del Simeto e della città di Catania attraverso una visione condivisa del territorio, promuovendo il dialogo tra i soggetti  e l’integrazione dei diversi strumenti di programmazione, di pianificazione territoriale e di tutela ambientale.  Il territorio di Catania è interessato dalla presenza di corsi d'acqua e torrenti di grande importanza dal punto di vista ambientale e paesaggistico: il fiume Simeto, il fiume Dittaino e i torrenti che attraversano l'area sud della città possono essere considerati come elementi dal grande potenziale paesaggistico, economico, sociale e turistico. Partendo da questo principio intendiamo presentare alla città una proposta che si pone come obiettivo la valorizzazione, la tutela del territorio e la riduzione dell'inquinamento tramite la pianificazione strategica, l'uso sostenibile dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici. La corretta gestione delle risorse idriche insieme alla valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico contribuirà soprattutto allo sviluppo locale della città di Catania. Tramite lo strumento legislativo del Contratto di Fiume, DLgs 152/2006 all'art. 68 bis, intendiamo definire il “Contratto di Fiume Simeto e torrente Acquicella”, come lo strumento per raggiungere l'obiettivo proposto. Il “Manifesto d'intenti” e la pianificazione del “Programma d’Azione” saranno condivisi con le associazioni di cittadini presenti nel territorio che parteciperanno attivamente alla definizione del progetto. Nell'ambito di questo visione proponiamo la creazione di un percorso ciclabile e pedonale di connessione tra il centro storico di Catania e i quartieri dell'area sud: Librino, San Giorgio, Nesima, Monte Po, Monte Palma e Villaggio Sant' Agata. Il punto di partenza potrebbe essere definito dall'area del faro della Plaia, da qui il percorso si snoderebbe lungo la via Acquicella Porto, piazza Stazione Acquicella, via Adamo, via della Concordia e proseguirebbe lungo il tracciato delineato dal torrente Acquicella sulla via Calliope, passando per via Via Fossa Creta fino a raggiungere la via del Falcetto. Qui un sentiero sarebbe inserito all'interno della grande area verde, denominata del ex Telegrafo, idonea alla realizzazione di un parco urbano : “Parco Torrente Acquicella”. Gli abitanti dei quartieri di Librino, San Giorgio, Nesima e Villaggio Sant'Agata potrebbero raggiungere, tramite il percorso ad anello inserito nel parco, sia il porto che l'ingresso al centro storico dalla Porta Uzeda. Lungo questo percorso naturalistico, unico e di grande attrazione, potrebbero nascere nuove attività culturali, commerciali e sociali. Dall'area del faro e dalla foce del torrente Acquicella il sentiero ciclabile e pedonabile sarebbe collegato a sud con il litorale della Plaia e con la foce del fiume Simeto, mentre a nord con il Porto e con la già esitente pista ciclabile del lungomare.

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Proposta
17 gen 2017

Lungomare Liberato in occasione del Carnevale: richiesta del comitato all’amministrazione

di Alessio Marchetti

Pochi giorni fa, è stato comunicato il calendario del Lungomare Liberato per il 2017 di cui vi abbiamo messo al corrente; tra queste date non è presente un'edizione coincidente con il carnevale come invece è avvenuto negli anni passati. Per questo motivo il comitato Lungomare Liberato, consultandosi con gli iscritti alla pagina, ha deciso di fare una richiesta all'amministrazione comunale chiedendo la possibilità di spostare la data di Febbraio, prevista per giorno 12 al giorno 26, ovvero la domenica di carnevale. Gli anni passati le edizioni di carnevale sono state molto allegre e partecipate, diventando una tradizione nella nostra città: sarebbe un peccato perdere dopo averla coltivata riscontrando successo. Qui un video dell'edizione del 2015: Secondo i promotori dell'evento, sposato poi dall'amministrazione, il calendario per il 2017 potrebbe quindi diventare il seguente con anche la data dei primi di marzo (troppo vicina a carnevale) spostata a maggio: Domenica 26 febbraio dalle ore 10 alle ore 18  (carnevale)Domenica 2 aprile  dalle ore 10 alle ore 20Domenica 7 maggio dalle ore 10 alle ore 20Domenica 21 maggio dalle ore 10 alle ore 21 Domenica 4 giugno dalle ore 10 alle ore 21Domenica 2 luglio dalle ore 10 alle ore 22Domenica 6 agosto dalle ore 10 alle ore 22Domenica 17 settembre dalle ore 10 alle ore 20Domenica 1 ottobre dalle ore 10 alle ore 20Domenica 5 novembre dalle ore 10 alle ore 18Domenica 3 dicembre dalle ore 10 alle ore 18 L'augurio è che questa proposta venga accettata per dare un'ulteriore punto di ritrovo e divertimento per le maschere di carnevale alla città di Catania.

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Proposta
10 giu 2016

Un parcheggio al posto del Giardino di via Biblioteca in piazza Dante

di Annamaria Pace

Il Giardino di via Biblioteca è lo spazio pubblico, con ingresso sulla Piazza Dante,  adiacente all’ex Monastero dei Benedettini,  sede dell’Università,  che è stato recuperato secondo il  progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo. Il giardino e la Piazza Dante  ultimamente sono stati al centro dell’attenzione dell'opinione pubblica a causa  del degrado dei luoghi e dell’annoso problema del “parcheggio abusivo” presente nella piazza. Il Geometra Antonino Leonardi, insieme all’architetto Giancarlo De Carlo ha curato  il recupero del Monastero, e oggi, prendendo atto degli  ultimi fatti avvenuti nei suddetti spazi, lancia una “proposta” d’intervento tramite la lettera pubblicata nella rubrica “Lo dico a La Sicilia”, di lunedì 30 maggio 2016, che potete leggere di seguito. Il Monastero- deposito Avviso riservato agli abituali clienti del magazzino di via Biblioteca (Monastero dei Benedettini). Con riferimento all’ultimo prelievo di materiale metallico, effettuato domenica 22, si fa presente che nella stessa area dove è avvenuto il prelievo in argomento giace  (a disposizione) quanto segue: tre elementi  a profilo curvo  in ferro zincato e svariati pannelli di grigliato metallico similari ai gradini già prelevati. Per i catanesi curiosi che reputano il superiore avviso un messaggio cifrato (“a baccagghi”) provo a spiegare. Anche se da diversi anni ho smesso di lavorare e ora mi godo la pensione ( si fa per dire) , avendo trascorso oltre trent’anni a girovagare nel Monastero dei Benedettini, ogni tanto, non so se per  abitudine o per nostalgia, vado a trovare i giovani nuovi amici e amiche di Officine Culturali. Nell'ultima recente visita ho visto che l’uscita di sicurezza dell’aula 254 era sbarrata con fettuccia bianco-rossa. Incuriosito, mi avvicino e mi accorgo che nella scala mancavano  i gradini (13).  Non mi è stato difficile accertare che i gradini erano scomparsi domenica 22. L’evento non è un fatto eccezionale. Da anni il monastero è considerato un grande deposito: metalli, legni, cavi elettrici, arredi….anche le piante per ornare un balcone. Un mio vecchio collega mi ha confidato che alcuni enti statali, a cui è stata affidata la gestione del patrimonio edilizio pubblico, per ridurre i costi di manutenzione non vedono male la messa fuori uso di elementi o strutture ritenute superflui o poco utili. Quindi che male c’è a dare una mano ai bisognosi? E’ opera di bene. Io, invece, sono dell’avviso che nel caso in specie prevalga l’effetto memoria : fino a pochi anni addietro, il cosiddetto giardino di via Biblioteca era un deposito di materiale per l’edilizia, prima gestito da “puzzu u pizzaru”, poi dalla manutenzione comunale. Sono dell’avviso che prevalgano ancora queste vecchie abitudini . Leggo su La Sicilia del 26 maggio che un’apposita commissione per “La fabbrica del decoro” ( di chi?) sta per redigere un “piano” per sottrarre piazza Dante al degrado. Io, che mi considero un occupante “abusivo” del Monastero, propongo che il piano venga esteso alla via Biblioteca; sono dell’avviso, per la seconda volta, che  sia rimosso ciò che resta  dell’originario giardino e si stenda su tutto il terreno un manto di asfalto verde da adibire a parcheggio: finalmente una “zona” verde nel quartiere Antico Corso. Antonino Leonardi

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Proposta
06 mag 2016

Nuove palme per il lungomare: nell’Asse dei Servizi circa 600 piante disponibili

di Amedeo Paladino

Negli ultimi mesi l'attenzione dell'opinione pubblica sul lungomare di Catania è aumentata grazie all'iniziativa Lungomare Liberato e alla recente costruzione della pista ciclabile Rimangono irrisolti i problemi di decoro degli spazi pubblici che insistono su viale Ruggero di Lauria: le aree del Monumento ai Caduti, di piazza Nettuno e del borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti necessitano di nuovo arredo urbano e di una riqualificazione profonda; anche piazza Sciascia antistante piazza Europa, nonostante sia stata inaugurata da pochi anni porta i segni del vandalismo e dell'incuria. Tutti interventi costosi che pertanto necessitano di risorse che le casse comunali da sole non possono al momento sostenere. La proposta seguente inerisce al verde pubblico delle aiuole che delimitano la carreggiata stradale, dove attualmente trovano collocazione degli arbusti di medie dimensioni. Con lo scopo di rendere più gradevole viale Ruggero di Lauria si potrebbero piantumare le palme collocate lungo i margini della carreggiata dell’Asse dei servizi di Catania. Si tratta di circa 600 palme della specie “Washingtonia robusta”, per le quali alcuni anni fa l'ex Provincia Regionale di Catania ha pubblicato un avviso per la cessione a titolo gratuito. L'espianto dall'Asse dei Servizi e la piantumazione sul lungomare di Catania potrebbe essere eseguita ad opera dei manutentori del Comune e della Multiservizi senza aggravio di risorse, come avvenuto la scorsa estate per la messa in opera in piazza Stesicoro delle 25 palme della specie Trachycarpus fortunei donate dalla Ferrovia Circumetnea.

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Proposta
26 apr 2016

BRT di via Plebiscito, ciclabili leggere, percorsi pedonali e isole ambientali: quattro proposte per Catania

di Annamaria Pace

Mobilita Catania accoglie sul proprio sito l'ipotesi progettuale del gruppo Mobilità Sostenibile Catania, presentandovi i quattro punti di forza della proposta. Vi ricordiamo che il nostro portale è aperto alle segnalazioni, alle proposte e agli articoli di tutti i cittadini. Potete inviarci i vostri contributi tramite questa sezione. Il centro storico  di Catania attualmente presenta notevoli criticità relative alla viabilità che è prevalentemente connessa all'utilizzo dell’automobile, e che ha reso  l’accesso in centro storico difficile e problematico. Di seguito sono proposti quattro interventi che potrebbero migliorare l’attuale situazione di degrado, ridurre l’inquinamento acustico e ambientale,  valorizzando il patrimonio storico e artistico di Catania, con grandi benefici per il turismo e l’economia. Di seguito gli interventi sulla mobilità da implementare secondo l'ipotesi progettuale. Percorsi ciclabili Realizzazione di percorsi ciclabili connessi alla nuova pista ciclabile del Lungomare,  come alternativa sicura , funzionale  ed economica  rispetto all'attuale utilizzo dell’automobile. I percorsi ciclabili possono essere  realizzati tramite l’estensione anche alle biciclette dell’utilizzo delle corsie preferenziali degli autobus,come già è stato deliberato dal Comune di Catania per alcune corsie. A questo proposito è stata inoltra, dalla nostra associazione, la richiesta di estendere questa delibera a tutte le corsie esistenti in città. Inoltre sono stati individuati dei percorsi ciclabili  in altre strade in cui è possibile replicare il modello utilizzato dalla città di Grenoble. Il modello consiste nella realizzazione di percorsi ad una sola corsia, di senso opposto a quello delle automobili, attigui al marciapiede, protetti dalla collocazione di parcheggi posti parallelamente alla corsia e delimitati da un’area “filtro” che consente di separare le due corsie. Le strade dovranno avere il limite di velocità di 30 km/h, così da garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Con questo intervento si favorirebbe l’intermodalità, tramite l’uso di diversi mezzi di trasporto, come il muoversi a piedi, in bici, con l’autobus e con il car sharing e si  produrrebbero  innumerevoli vantaggi nel centro urbano. Isole ambientali La realizzazione di isole ambientali, in cui vige il limite di velocità di 30 km/h, dove è consentito  il parcheggio di automobili, camminare a piedi ed con la bicicletta in sicurezza. Tramite la cartellonistica verticale e opportuni schemi di circolazione, è possibile circolare all’interno dell’area ma  senza  attraversarla  senza utilizzare  le strade secondarie come percorso alternativo alla rete stradale principale che circonda l’isola. Si propone di rendere esecutivo come primo intervento l’area della Civita, così come proposto dal PGTU (piano generale del traffico urbano). I vantaggi ottenuti da questo intervento sono: una maggiore sicurezza per i pedoni, migliore qualità dell’ambiente e valorizzazione del quartiere. Percorsi pedonali All’interno delle isole ambientali sono stati tracciati dei percorsi pedonali che intercettano i siti archeologici presenti in centro storico. I percorsi sono stati disegnati rielaborando  la mappa interattiva realizzata da Ctzen. BRT via Plebiscito –Civita Il percorso ad anello del Brt  si snoda lungo parte della via Plebiscito e circonda l’area dedicata alle isole ambientali  consentendo l’accesso  in tutto il centro storico.   La proposta di realizzare  una linea brt in questa strada, posizonata al centro della carreggiata e delimitata ai lati dalle attuali corsie dedicate al traffico veicolare, consentirebbe ai cittadini e turisti di accedere al centro storico  in modo sostenibile, sicuro e veloce, senza problemi di parcheggio. Il percorso ricalca la linea già esistente del 503 (circolare) con capolinea in piazza Borsellino e  con una parziale modifica del tracciato in corrispondenza della via Cardinale Dusmet in prossimità della porta Uzeda, tratto in cui è stato proposto un intervento di pedonalizzazione.    

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Proposta
08 apr 2016

Piazza Giovanni Verga: liberarla dalla sosta passiva di auto, recuperando 130 posti

di uomodellastrada

L'obiettivo della proposta che mi accingo a presentare è la riduzione della sosta passiva di lunga durata nel centro città per favorire invece stalli con strisce blu a maggiore frequenza di utilizzo. Piazza Giovanni Verga è una delle zone nevralgiche della città: in essa confluiscono quotidianamente migliaia di catanesi per la presenza del Tribunale, della caserma dei Carabinieri, della facoltà di Economia e delle innumerevoli attività commerciali e studi professionali del Corso Italia. Ormai abortito il progetto di parcheggio pertinenziale concepito ai tempi della giunta Scapagnini, la piazza si presenta oggi come un grande parcheggio ad uso dei clienti dell'hotel Excelsior e di tutti gli uffici dei paraggi. Attualmente buona parte degli stalli sono riservati in via esclusiva a due categorie di lavoratori: Carabinieri e funzionari del Tribunale o comunque soggetti autorizzati dalla Procura. Nella foto allegata di Google Maps ho indicato le aree con sosta riservata: in rosso sono evidenziati i posti auto per i funzionari del Tribunale, in blu quelli riservati ai Carabinieri, in verde infine una fila teoricamente riservata al posteggio di mezzi a due ruote ma occupata da auto con tagliandi ben visibili di questi lavoratori. A scanso di equivoci sottolineo che si tratta di auto private e non di mezzi di servizio, auto blu o vetture di uomini della scorta di magistrati che invece posteggiano giustamente e per ragioni di sicurezza nella parte di piazza antistante al palazzo di giustizia. Si tratta complessivamente di circa 130-140 stalli che, a mio parere, potrebbero essere restituiti al libero utilizzo da parte di tutti i cittadini, aumentando il numero di strisce blu per venire incontro alle richieste dei commercianti e creando piccole zone per la sosta di mezzi a due ruote, rastrelliere per bici e una zona con colonna di ricarica per auto elettriche, fermo restando una doverosa opera di restyling di tutta la pavimentazione dissestata. Questa proposta non ha alcun intento discriminatorio nei confronti delle Forze dell'Ordine o dei funzionari del Tribunale, ma non ravvedo la necessità di godere di un trattamento diverso da altre categorie di lavoratori in una zona così importante per la mobilità cittadina e in cui la ricerca di un posto auto assume i connotati di una caccia al tesoro. Fra l'altro già adesso i Carabinieri giustamente possono parcheggiare lungo il perimetro della caserma mentre tutta l'area del Tribunale è ad uso esclusivo di magistrati e dipendenti del ministero della giustizia. Qualora questi lavoratori avessero bisogno, per ragioni di servizio o altre motivazioni, di posti auto riservati, si potrebbe ad essi dedicare una parte del parcheggio Sanzio che attualmente non viene quasi mai riempito del tutto. Potrebbero quindi lasciare l'auto in questo parcheggio scambiatore e utilizzare la linea 2-5 AMT per raggiungere in pochi minuti il posto di lavoro in Piazza Verga. I vantaggi della proposta: liberare Piazza Verga dalla sosta passiva; favorire la sosta breve con le strisce blu in piazza e creare aree per scooter, bici e auto elettriche; valorizzare il parcheggio Sanzio; incrementare gli utenti delle linee AMT.

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