Segnalazione
09 mag 2017

Aree di attesa in caso di terremoto utilizzate come parcheggi

di Annamaria Pace

Nel corso del convegno “La pianificazione urbanistica sostenibile in zone ad altissimo rischio sismico: idee per i Piani Regolatori Generali di nuova generazione”, organizzato dal Lions Club Catania, si è discusso di soluzioni che possano ridurre gli effetti disastrosi causati da un evento sismico a Catania. Gli studi sulla ciclicità dei terremoti affermano che in un prossimo futuro e con un'alta probabilità si verificherà a Catania un terremoto, di intensità simile a quello che la distrusse nel 1693, che provocherebbe la morte di oltre 150.000 abitanti. Il "sisma bonus", agevolazione fiscale inserita nel testo della Legge di Bilancio 2017, che prevede interventi di adeguamento sismico degli immobili e delle attività produttive, è un importante strumento di prevenzione la cui attuazione tuttavia dipende dalla scelta autonoma dei singoli privati. Nel corso del convegno si è discusso anche dell'importanza che i catanesi prendano coscienza del rischio reale che si verifichi un sisma. Ad esempio comprendendo l’importanza di non parcheggiare nelle “aree di emergenza e di attesa” . Aree individuate dalla Protezione Civile, situate in prossimità di luoghi molto frequentati (come scuole od uffici), sono dedicate alla raccolta dei cittadini in caso di sisma. Catania è la città italiana con il più alto numero di auto rispetto al numero di abitanti, ad aggravare la situazione è stato stimato che, nel solo centro storico sono parcheggiate circa 2000 auto abbandonate e che tutte le piazze del centro storico, e in generale della città, sono adibite a parcheggio. Liberare le aree di emergenza sarebbe un intervento doveroso, immediato ed a costo zero. Occorrerebbe un controllo maggiore delle forze dell'ordine, una campagna di informazione per sensibilizzare la popolazione ed una cartellonistica adeguata. Inoltre la creazione di una rete di percorsi ciclabili, potrebbe far comprendere che la bicicletta, oltre ai molti benefici che reca all'ambiente e alla salute, potrebbe essere anche l'unico mezzo utilizzabile in caso di sisma. Nel 2011 a Tokyo, dopo il terremoto era impossibile utilizzare auto, mezzi pubblici e treni, mentre la bicicletta si è rivelato l’unico mezzo di trasporto efficiente. L'amministrazione di Catania ha il dovere di mantenere libere le aree di emergenza, di creare una rete di percorsi ciclabili e di realizzare parcheggi per biciclette custoditi, che potrebbero essere associati all'abbonamento alla Fce, all'Amt e alla Sostare. Mobilità sostenibile Catania  

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Segnalazione
27 gen 2017

Pericoli in corso Sicilia: semaforo e percorribilità pedonale da ripristinare

di Alessio Marchetti

Da oltre 2 anni, i due semafori pedonali all'incrocio di corso Sicilia con via Giacomo Puccini sono stati rimossi. Questo comporta numerosi pericoli per i pedoni che non sanno quando è il momento di attraversare. Inoltre, da fine dicembre, proprio all'altezza di quell'incrocio, è in esercizio la nuova stazione della metropolitana Stesicoro: sono migliaia le persone che ogni giorno attraversano quell'incrocio e saranno ancora di più quando, tra qualche mese, verrà finalmente attivata la metropolitana fino a Nesima. A causa delle auto in sosta vietata proprio in quell'incrocio la visibilità è anche limitata ed il rischio incidenti molto elevato.  Per questo è necessario l'immediato ripristino del semaforo pedonale per evitare pericolosi incidenti. L'augurio è che tutta quella zona sia più attenzionata dal Comando di Polizia Municipale per garantire un regolare transito in sicurezza dei pedoni. Qui alcune foto del semaforo pedonale che era presente nel 2012 ma che oggi non è più presente. Qui un nostro video sulle difficoltà che incontrano i pedoni per attraversare Corso Sicilia: Ti potrebbe interessare: Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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Segnalazione
03 gen 2017

Microdiscariche e incendi: in via Umberto un altro episodio

di Mobilita Catania

Il rapporto tra i catanesi e i rifiuti urbani rimane difficile. La raccolta differenziata avviata nell'autunno del 2015 è ormai giunta al sesto step, interessando tutta l'area in cui la gestione è di competenza diretta degli operatori comunali e non dell'azienda Ipi-Oikos. Le modalità di implementazione della raccolta differenziata porta a porta solo a una porzione della città sta comportando molte criticità: sono i frequenti i casi in cui nello stesso isolato convive il nuovo sistema di conferimento e ritiro e i vecchi cassonetti. È la situazione di via Umberto nel tratto compreso tra piazza Principessa Iolanda e il viale Africa in cui una parte dei cittadini è passata al nuovo sistema, mentre la restante conferisce i rifiuti nel cassonetto. Nel mese di novembre, proprio in coincidenza con il sesto step della differenziata, i cassonetti di via Umberto all'incrocio con via Calatafimi sono stati presi d'assalto dai domiciliati nella zona del conferimento porta a porta, comportando un esubero di rifiuti nei cassonetti. La notte del 16 novembre dei vandali hanno dato alle fiamme i cassonetti, provocando un incendio che data l'enorme quantità di rifiuti ha raggiunto il primo e bruciato le saracinesche degli uffici della Prefettura. Il Comune ha quindi eliminato i cassonetti in via Umberto, aumentandone il numero in via Pietro Mascagni, ad appena 100 metri. Purtroppo l'inciviltà di alcuni catanesi ha avuto la meglio, trasformando il marciapiede dove erano collocati precedentemente i cassonetti in una discarica abusiva che pochi giorni fa è stata nuovamente incendiata. Le responsabilità sono in primis degli stessi cittadini che non hanno adempiuto alle regole del nuovo sistema di raccolta e per di più hanno trasformato il marciapiede in una microdiscarica abusiva, e a nulla sono valsi gli avvisi, che invitano a non gettare i rifiuti, affissi da altri catanesi più rispettosi delle regole della convivenza civile. Le inefficienze sono causate anche dalle modalità d'implementazione del nuovo sistema di raccolta che ha creato queste "zone spartiacque": un problema che si risolverà solo con il passaggio al porta a porta su tutto il territorio comunale. Ti potrebbe interessare: Raccolta differenziata: lunedi altro step | INFO E DETTAGLI  

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Segnalazione
10 set 2016

Festa dell’Unità, ecco i provvedimenti per la circolazione

di Mobilita Catania

Domani, 11 settembre, in occasione della chiusura dell'edizione nazionale della Festa dell’Unità saranno attivi dei provvedimenti per la circolazione dalle 13 alle 22. Il divieto di sosta interesserà le vie: S. Euplio, ambo i lati, nel tratto compreso tra le vie Litrico e Di Stefano; Domenico Cimarosa, ambo i lati, nel tratto compreso tra largo Paisiello e via S. Tomaselli; S. Tomaselli, ambo i lati; piazza Roma, ambo i lati, su tutta la piazza; piazza Iolanda, ambo i lati, su tutta la piazza; via Umberto, ambo i lati, nel tratto compreso tra piazza Iolanda e via Etnea. Il divieto di transito, per tutti i veicoli eccetto residenti, mezzi di soccorso ed autorizzati, sarà in vigore nelle vie: Etnea, nel tratto compreso tra la via Litrico ed il viale XX Settembre; S. Tomaselli; via A. Longo, nel tratto compreso tra la via Muscatello e il viale R. Margherita; piazza Roma, su tutta la piazza; viale R. Margherita, nel tratto compreso tra piazza S.M. Di Gesù e piazza Roma; S. Euplio, nel tratto compreso tra piazza della Borsa e piazza Roma.

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Segnalazione
01 ago 2016

Senso modificato in via Morosoli: disagi e rischio ingorghi, i residenti non ci stanno

di Mobilita Catania

Da qualche giorno, l'Amministrazione Comunale attraverso la determina dirigenziale dell'8 luglio 2016 della Direzione Corpo di Polizia Municipale- Ufficio Traffico Urbano ha disposto la modifica del senso di marcia di via Morosoli, una traversa tra Piazza Santa Maria di Gesù e via Androne. Mentre prima si poteva scendere (direzione ovest, vedi foto in alto), adesso si può andare solo in direzione est verso la piazza. I residenti della zona ci hanno subito contattati disperati dicendo che faranno di tutto per far tornare la situazione com'era prima. Con questa modifica infatti, essi sono obbligati a confluire in via Androne e successivamente su Piazza Santa Maria di Gesù dovendo fare un giro incredibile per raggiungere la via Tomaselli e successivamente il centro. Qui la mappa che fa capire come tutta la viabilità confluisce su via Androne e sul trafficato e pericoloso nodo di Piazza Santa Maria di Gesù intasandolo ulteriormente: Con la riapertura delle scuole quel nodo potrebbe diventare trafficatissimo e sarebbe anche molto problematico in quanto li si trova l'ospedale Garibaldi. I residenti ci hanno riferito di essere sul piede di guerra ed a breve scriveranno ai quotidiani e contatteranno tutte le autorità competenti per provare a far tornare tutto come prima.  Noi siamo dalla loro parte in quanto questa soluzione ci sembra totalmente insensata e causa solo tantissimi disagi a residenti ed a tutti coloro che transiteranno da Piazza Santa Maria Gesù, mezzi di soccorso compresi.

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Segnalazione
11 lug 2016

Via Grotte Bianche, le auto occupano anche i marciapiedi e i pedoni sono costretti in strada

di benric

Raccogliamo la segnalazione di un nostro lettore in merito alla quotidiana situazione di via Grotte Bianche, nei pressi della centrale via Umberto: qui la sosta selvaggia è una consuetudine e il controllo della Polizia Municipale totalmente assente. Il transito dei pedoni nei marciapiedi occupati dai veicoli è impossibile. Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/ Tutti i pomeriggi è così. Dove sono i vigili? Prendono multe nella vicina Via Umberto, ma si disinteressano completamente di queste auto parcheggiate in divieto di sosta e sul marciapiede, e che impediscono perfino il passaggio ai pedoni. Quando si decide il Comune ad intervenire?  

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Segnalazione
01 lug 2016

Via Nizzeti chiude per una settimana: la viabilità alternativa

di Mobilita Catania

Dal 4 al 9 luglio in via Nizzeti, nel tratto compreso da via del Canalicchio alla rotatoria con  le vie Sgroppillo e Nuovaluce,  divieto di transito per tutti i veicoli, a eccezione di quelli degli addetti ai lavori, dei residenti e dei mezzi di soccorso Lo comunica la sezione Sottosuolo della direzione Polizia locale e Utu, precisando che il provvedimento  consentirà al dipartimento della Protezione civile di Catania l’esecuzione di lavori  di scavo utili a collegare la condotta fognaria da via Nizzeti all’incrocio con la via Sgroppillo (all’altezza della rotatoria di via Sgroppillo – Nuovaluce). Il traffico sarà deviato su percorsi alternativi. In particolare, i  veicoli provenienti dalle vie Sgroppillo,  XX Settembre e Nuovaluce, e diretti a Catania su via Nizzeti, potranno percorrere via Nuovaluce fino alla prima rotatoria e imboccare via Diodoro Siculo e via del Canalicchio, per poi raggiungere via Nizzeti in direzione Catania. I veicoli provenienti dalla Circonvallazione e da via Nizzeti e diretti in via Nuovaluce,  percorreranno via Nuovalucello (strada parallela alla Circonvallazione) per raggiungere via Nuovaluce attraverso viale Mediterraneo (A18 Dir). Gli interventi saranno indicati dalla relativa segnaletica per l’intera durata dei lavori, pattuglie della Polizia locale saranno presenti al fine di limitare i disagi alla viabilità e assicurare fluidità al traffico veicolare.

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