Segnalazione
21 nov 2017

Piazza Giovanni XXIII, i pericoli affrontati dai pedoni

di Alberto

Piazza Papa Giovanni XXIII rappresenta un centro nevralgico della mobilità di Catania, che acquisterà un'importanza sempre più rilevante con le future estensioni della metropolitana e con l'effettiva attivazione del passante ferroviario. Tuttavia, vi sono alcune criticità che volevo sottoporre alla vostra attenzione le quali, a mio avviso, fanno di questo posto un luogo non sicuro e scomodo da raggiungere: le aree che intendo attenzionare sono essenzialmente due e riguardano i piazzali di sosta dei bus AST e SAIS. Il piazzale dei pullman AST è collocato nella parte opposta alla stazione Giovanni XXIII, ragion per cui, i pedoni che intendono raggiungere la metro, sono costretti ad attraversare la strada. Tuttavia, è completamente assente un attraversamento pedonale che permetta loro di raggiungere in sicurezza la piazza antistante la fermata dei pullman. A onor del vero, esiste sul lato della piazza, che si affaccia su via della Libertà, un percorso più periferico dotato di strisce pedonali, tuttavia tale camminamento costringe i pedoni a effettuare un percorso molto più lungo: di conseguenza in tanti preferiscono "tagliare" la strada.  Penso che un attraversamento pedonale rialzato, opportunamente dotato di tutti gli accorgimenti che ne garantiscano la visibilità, permetta di attraversa in sicurezza la strada e di raggiungere molto più velocemente la stazione metropolitana e viceversa il piazzale dei pullman. La soprelevazione della carreggiata, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente la velocità dei veicoli che molto spesso transitano in modo alquanto sostenuto in un luogo così sensibile come questo attraversato ogni giorno da turisti e pendolari. L'altra criticità che segnalo si trova in via Archimede: il piazzale dei bus Sais è separato dalla piazza soprastante la stazione della metropolitana da una ininterrotta serie di barriere newjersey in cemento armato che obbligano, per chi volesse raggiungere la piazza, a "circumnavigare" l'area dei pullman: trovo illogico che non sia stato apportato almeno un varco lungo la barriera onde facilitare il transito dei passeggeri. Ritengo che un luogo così strategico per la mobilità come la stazione della metropolitana, debba "connettersi" con tutti gli altri punti di trasporto; solo così è possibile ottenere una maggiore intermodalità dei trasporti e al contempo una migliore sicurezza per i passeggeri. A volte basterebbe soltanto copiare quello che è stato fatto in paesi più civilizzati del nostro.    

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Segnalazione
05 apr 2017

La stazione San Nullo della metropolitana inaccessibile dai pedoni: marciapiedi assenti e attraversamenti pericolosi

di Mobilita Catania

La messa in esercizio della nuova tratta Borgo-Nesima, comprendente le stazioni intermedie di Milo, Cibali e San Nullo riveste un importante chiave di volta per la mobilità catanese, perché costituisce un miglioramento dell’offerta di trasporto pubblico, invogliando molti cittadini-utenti a preferire il mezzo pubblico all'auto privata. Un elemento spesso sottaciuto è invece l’accessibilità al trasporto pubblico: il miglioramento dei percorsi pedonali di accesso ai nodi del trasporto pubblico ha l’effetto di aumentare la distanza che un utente è disposto a percorrere per raggiungere la fermata e dunque ha l’effetto di aumentare il bacino di copertura o area di influenza di ogni fermata. Dalla messa in esercizio della nuova tratta gli utenti si sono dovuti confrontare con le difficoltà nel raggiungere la nuova stazione San Nullo. La stazione che trae il nome dal quartiere in cui sorge: è ubicata lungo la circonvallazione, in particolare in viale Antoniotto Usodimare, ossia nel tratto compreso tra via Sebastiano Catania e via San Nullo. Gli utenti provenienti da nord e da sud devono percorrere via Sebastiano Catania, una strada a doppio senso priva di marciapiedi; raggiunta la circonvallazione il marciapiede si interrompe bruscamente, lasciando spazio alla vegetazione incolta. Anche l'attraversamento pedonale non è privo di pericoli: la velocità dei veicoli in transito e la segnaletica orizzontale ormai sbiadita rendono l'attraversamento pericoloso. Il successo della metropolitana dipenderà dagli interventi che il Comune di Catania vorrà implementare: sarà necessario rivedere la viabilità della zona e mettere in opera dei percorsi pedonali sicuri nel più breve tempo possibile. A corredo della nostra segnalazione due video che mostrano le difficoltà e i pericoli che corrono i pedoni giungendo da sud e da nord. Via Sebastiano Catania sud (video tratto da Lungomare Liberato) Via Sebastiano Catania nord (video di Davide D'Amico) Potete inviarci segnalazioni, proposte e articoli accedendo a questo link ⏩http://catania.mobilita.org/scrivi-un-post/

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Segnalazione
27 gen 2017

Pericoli in corso Sicilia: semaforo e percorribilità pedonale da ripristinare

di Alessio Marchetti

Da oltre 2 anni, i due semafori pedonali all'incrocio di corso Sicilia con via Giacomo Puccini sono stati rimossi. Questo comporta numerosi pericoli per i pedoni che non sanno quando è il momento di attraversare. Inoltre, da fine dicembre, proprio all'altezza di quell'incrocio, è in esercizio la nuova stazione della metropolitana Stesicoro: sono migliaia le persone che ogni giorno attraversano quell'incrocio e saranno ancora di più quando, tra qualche mese, verrà finalmente attivata la metropolitana fino a Nesima. A causa delle auto in sosta vietata proprio in quell'incrocio la visibilità è anche limitata ed il rischio incidenti molto elevato.  Per questo è necessario l'immediato ripristino del semaforo pedonale per evitare pericolosi incidenti. L'augurio è che tutta quella zona sia più attenzionata dal Comando di Polizia Municipale per garantire un regolare transito in sicurezza dei pedoni. Qui alcune foto del semaforo pedonale che era presente nel 2012 ma che oggi non è più presente. Qui un nostro video sulle difficoltà che incontrano i pedoni per attraversare Corso Sicilia: Ti potrebbe interessare: Abbiamo fatto la metro, facciamo i catanesi. Corso Sicilia inaccessibile, le difficoltà dei pedoni  

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Segnalazione
03 ott 2016

Metro, stazione Borgo: tra scale mobili… immobili e infiltrazioni d’acqua

di Sevy Vallarelli

Mentre sono in dirittura di arrivo le nuove, fondamentali estensioni della metropolitana di Catania, il tratto già in esercizio nella tratta Borgo-Porto comincia a mostrare i segni del tempo dovuti a quasi 20 anni di esercizio. Di seguito sono evidenziati alcuni aspetti che ne sono testimonianza presso la stazione "Borgo", ossia l'attuale capolinea nord della linea metro (dall'anno prossimo, invece, sarà Nesima). Tra i problemi maggiormente ricorrenti spicca il mancato funzionamento delle scale mobili, il che costringe a ripiegare sulle scale fisse tradizionali: un disagio non di poco conto, soprattutto per le persone più anziane ma anche per chi è carico di bagagli o buste della spesa, che può generare disaffezione nell'utenza. Tra l'altro lo stesso problema si presenta spesso anche presso altre due stazioni della linea: Giuffrida e Italia. La questione è ancora più grave alla luce dell'eclatante evidenza che dal 1999 ad oggi gli ascensori non sono mai entrati in funzione. Ciò, oltretutto, ha di fatto sempre impedito ai disabili di poter usufruire del servizio metropolitano gestito dalla Ferrovia Circumetnea. Quest'ultima, per fortuna, pare abbia intenzione di porre rimedio a questa grave mancanza attraverso un nuovo, imminente bando. Ma tra le problematiche che affliggono la stazione Borgo emerge anche la questione di copiose infiltrazioni d'acqua, presenti in banchina al livello dei binari sia in direzione Porto che in direzione Nesima, come si evince dalla foto: A questi problemi se ne aggiunge anche un altro, stavolta causato dall'inciviltà di qualcuno: il cancelletto di sicurezza posto accanto ai varchi, che dovrebbe aprirsi solo in caso di emergenza, appare invece spalancato a seguito di un'evidente forzatura e permette a chiunque, in pratica, l'accesso al piano banchina senza obliterare il biglietto. Con qualche controllo in più la situazione sicuramente potrebbe migliorare: l'area è videosorvegliata, per cui frequenti verifiche e maggiore attenzione da parte della Fce, in questo caso, consentirebbero all'azienda di mantenere più alto il livello di sicurezza ma anche di combattere il fenomeno dell'accesso senza titolo di viaggio, cosa che corrisponde, evidentemente, a mancati introiti.     Ti potrebbe interessare... Metropolitana di Catania | Scheda dell'opera  

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Segnalazione
03 ott 2016

VIDEO | Asse dei servizi: il nuovo stop non viene rispettato

di Mobilita Catania

Un nostro lettore ci segnala con un video una situazione di pericolo che giornalmente si verifica nell'Asse dei Servizi in seguito alla nuova ordinanza del sindaco metropolitano Enzo Bianco del 29 luglio scorso. Per arginare il problema degli incolonnamenti che si verificano giornalmente nello svincolo della tangenziale per l'asse dei servizi  era stata disposta una nuova viabilità all’uscita della tangenziale direzione asse dei servizi. Gli automobilisti provenienti  dall’Asse dei Servizi e diretti alla tangenziale, direzione Siracusa, o mercato agroalimentare dovrebbero fermarsi allo stop e dare la precedenza ai veicoli provenienti dalla Tangenziale. Il condizionale è d'obbigo visto che il segnale non viene rispettato creando altresi una situazione di grave pericolo.  La soluzione adottata dal sindaco Metropolitano è certamente una soluzione temporanea in attesa di una sistemazione  definitiva visto che in fase di progettazione non si è tenuto conto dell’importanza che poteva avere questo svincolo. Ricordiamo che al momento esistono due progetti risolutivi, uno realizzato dalla ex Provincia che prevede una grande rotatoria e uno realizzato dell’Anas che prevede delle bretelle di collegamento. https://youtu.be/4ypFqIvZ2b4

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Segnalazione
01 lug 2016

Via Nizzeti chiude per una settimana: la viabilità alternativa

di Mobilita Catania

Dal 4 al 9 luglio in via Nizzeti, nel tratto compreso da via del Canalicchio alla rotatoria con  le vie Sgroppillo e Nuovaluce,  divieto di transito per tutti i veicoli, a eccezione di quelli degli addetti ai lavori, dei residenti e dei mezzi di soccorso Lo comunica la sezione Sottosuolo della direzione Polizia locale e Utu, precisando che il provvedimento  consentirà al dipartimento della Protezione civile di Catania l’esecuzione di lavori  di scavo utili a collegare la condotta fognaria da via Nizzeti all’incrocio con la via Sgroppillo (all’altezza della rotatoria di via Sgroppillo – Nuovaluce). Il traffico sarà deviato su percorsi alternativi. In particolare, i  veicoli provenienti dalle vie Sgroppillo,  XX Settembre e Nuovaluce, e diretti a Catania su via Nizzeti, potranno percorrere via Nuovaluce fino alla prima rotatoria e imboccare via Diodoro Siculo e via del Canalicchio, per poi raggiungere via Nizzeti in direzione Catania. I veicoli provenienti dalla Circonvallazione e da via Nizzeti e diretti in via Nuovaluce,  percorreranno via Nuovalucello (strada parallela alla Circonvallazione) per raggiungere via Nuovaluce attraverso viale Mediterraneo (A18 Dir). Gli interventi saranno indicati dalla relativa segnaletica per l’intera durata dei lavori, pattuglie della Polizia locale saranno presenti al fine di limitare i disagi alla viabilità e assicurare fluidità al traffico veicolare.

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