Dal 16 settembre il bus ritorna a Canalicchio nelle vie escluse dalla rimodulazione

Il Sindaco di Tremestieri Etneo Santi Rando e il Presidente Gicomo Bellavia annunciano la ripresa del servizio AMT nella frazione Canalicchio.

A seguito della soppressione della circolare 237, legata alla rimodulazione delle linee AMT, la Frazione di Canalicchio aveva subito l’eliminazione del transito degli autobus dell’Azienda Metropolitana Trasporti in alcune importanti strade della popolosa frazione di Tremestieri Etneo ed alcune vie del comune di San Gregorio.

Oggi, a seguito degli incontri iniziati il 25 luglio tra i Comuni e l’Azienda Metropolitana Trasporti, il servizio riprenderà il 16 settembre con la circolare 247 che servirà le strade precedentemente escluse.

In questi mesi, grazie alla concertazione tra il Comune di Tremestieri con il Sindaco Santi Rando e l’Assessore Fabrizio Furnari, il Sindaco di San Gregorio Carmelo Corsaro, il Presidente dell’Amt Giacomo Bellavia e l’On. Gaetano Galvagno, si è intrapreso un percorso amministrativo al fine di addivenire alla stipulazione di un contratto di servizio tra i comuni interessati e l’AMT, volto a tutelare e migliorare la mobilità sostenibile nell’area metropolitana, che ha come obiettivo il mantenimento del servizio, la diminuzione del traffico veicolare con servizi sempre più puntuali per il cittadino.

Soddisfazione da parte del Sindaco Santi Rando:

“La ripresa del servizio a Canalicchio è di fondamentale importanza per i nostri concittadini, anche nell’ottica di un servizio sempre più efficiente. Ringrazio tutti gli intervenuti ai tavoli tecnici per l’importante contributo a questo importantissimo risultato.”

“Abbiamo concordato un percorso con i comuni di Tremestieri e San Gregorio, che auspichiamo venga replicato con tutti gli altri comuni dell’area metropolitana così da mettere nelle condizioni la nostra azienda di svolgere un servizio di trasporto urbano di respiro metropolitano. Sarà nel futuro necessario che anche la Regione e la Città metropolitana facciano la loro parte” – conclude il presidente di AMT Giacomo Bellavia

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